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Presi la mia macchina, la mia Panda e corsi via da quella casa, da quella storia, da quell’uomo che non avrei più rivisto.

Panda rei, tutto corre quando l’urgenza non è salvare qualcuno ma salvare se stessi.

Sette minuti sono davvero pochi, ma moltiplicati per cento persone sono una lunga storia fatta di parole, di sguardi, di gesti e di considerazione umana.

Un cavallo per lo sceriffo, una Panda per l’infermiera. Di collina in collina, di visita in visita, prende forma un almanacco di umanità: malattie e speranza, paure e sorrisi.
Panta rei, tutto scorre. Panda rei, tutto corre a bordo di una piccola utilitaria che percorre strade per portare nelle case cura, assistenza e accoglienza. Ogni viaggio si trasforma in un racconto sulla punta delle dita, ogni casa in un teatro. E forse solo la narrativa può restituire, almeno in parte, il sapore di ciò che accade.

29/2/2016
ancora prima che la campagna partisse c'era già chi parlava di Panda rei:   https://www.mysalute.biz/2016/02/23/2446/ Un grosso in bocca al lupo a Laura e una buona lettura a tutti.
3/3/2016
condividiamo con voi un'intervista a Laura Binello. Troverete tante informazioni su Panda rei e sulla sua autrice, infermiera di professione, che racconta e si racconta in esclusiva per nursetimes.org:  http://www.nursetimes.org/panda-rei-tu-chiamale-se-vuoi-prestazioni-di-laura-binello/10737/
13/6/2016
l'8 giugno passato, Panda rei è stato oggetto di un convegno sulla salute svoltosi a Milano all'istituto Tumori e organizzato dalla Accademia Scienze Infermieristiche ASI. Durante  la relazione, tenuta dall'autrice Laura Binello, sono stati recitati alcuni brani tratti dal libro. Ecco in allegato alcune foto dell'evento!
21/9/2016
Recensione di "Panda rei" su "La nuova provincia!"

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Commenti

  1. Panda rei

    le cose hanno un’anima? Non so. Eppure esiste un tenue e sottile filo che intreccia le geometrie emotive che attraversano valli, colline, laghi, cru e terrazze di vigneti che si perdono, fin dove l’occhio arriva, nell’infinita e spettacolare visione delle terre delle langhe. È un filamento ironico che dissimula e interroga, coglie e raccoglie testimonianze delle storie narrate; nomi e volti che hanno attraversato quelle terre.

    Un velo di malinconia percorre un libro dolce e terribile, poiché parlare di dolore è sempre tragico. Lo sa bene Laura Binello che ci conduce per mano in quel mondo e lo fa in punta di fioretto, con una prosa straordinaria che allevia, per un momento, quegli odori pungenti di una realtà che, per quanto vogliamo sottacere, ci precipita nella sofferenza che l’umanità vive.

    L’ironia è una grande figura retorica e non il banale chiacchiericcio di una battuta. Ci introduce con distacco in una visione estetica ed etica; è un interrogarsi di fronte ai grandi dilemmi della vita. La sofferenza ha molti modi di esprimersi e coglierla nelle pieghe e piaghe in cui si mostra, richiede un organo particolare. Non l’occhio indagatore, non solo la mano che manovra con perizia, non il cervello che guida sicuro il nostro procedere scientifico, no, occorre il cuore, quel sentire pulsante che ci avverte di una pietas che ci porta a curare.

    Un ciao che vola nel vento è il saluto di questo bellissimo libro di racconti, tra le strade dei ricordi perduti, piazza tenerezza, contrada gabbia di matti e bricco senza tempo.
    Forse le cose hanno un’anima, almeno fino a quando sapremo raccontarle, perché vivono insieme alle persone che le hanno create. E se è vero che esiste la sofferenza anche indicibile, è vero pure che, se una mano ti accarezza, come dice Laura Binello, ci sentiamo meno soli.

    Oh Signur!

    Michele Iacono

  2. (proprietario verificato)

    Acquisto fatto, non vedo l’ora di leggerlo, però quando l’avrò in mano voglio anche l’autografo della scrittrice. Ciao Laura

  3. Matteo Russo

    L’idea mi sembra buona. Ho letto l’anteprima, anche quella buona ma un po’ (troppo) cortina. Mi piacerebbe che l’autrice svelasse un po’ più del suo progetto. Magari un bel video dove legge le prime pagine. Così la curiosità c’è, ma per sostenerlo non basta. Dateci qualcosina in più!

  4. (proprietario verificato)

    Bene laura, finalmente si sta per realizzare un tuo progetto..non vedo l’ora di ricevere il tuo libro, naturalmente me lo dovrai autografare :-*
    In bocca al lupo cara!

  5. (proprietario verificato)

    Laura, finalmente possiamo leggerti. Leggerti e conservarti perchè i tuoi racconti ci danno speranza e divertimento. Il tuo modo di raccontare l’amore, amore per la tua terra, per la tua gente, per il tuo lavoro conquista e appassiona.
    Era ora che spiccassi il volo perchè la tua esperienza sia una traccia per le tante persone che amano come ami tu. Le tue non sono solo storie di lavoro, di infermieri e pazienti, ma sono storie di amorevoli cure che rivolgi alla vita.
    Raccontare le storie di assistenza e amorevoli cure come lo fai tu, con professionalità e maestria, giocando con parole e stimolando immagini è di grande consolazione. Credo che molti vorrebbero essere infermieri come te e molti vorrebbero, in caso di necessità, essere assistiti da te.
    In bocca al lupo.

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Laura Binello
Laura.
Cinquant'anni di cui trenta trascorsi tra le corsie di un ospedale e le colline di un territorio abitato da anime da curare non solo con i farmaci.
Una passione per la scrittura nata da bambina che diventa da subito un altro modo possibile per aprirsi al mondo e comunicare con esso attraverso la narrazione.
La scoperta che attraverso la narrazione e la scrittura è possibile osservare il mondo con gli occhi delle persone incontrate aiutandole a tradurre le parole dure in emozioni e speranza.
Laura Binello on sabfacebook