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Il rumore del pallone sul cemento

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Giulio e Domenico si conoscono da quando hanno entrambi dieci anni. Più precisamente da quando, nelle campagne della provincia romana, un pallone calciato sbilenco da Giulio unisce le loro vite per gli anni a venire. Domenico racconta il modo in cui si sono conosciuti e ripercorre con la memoria il tortuoso percorso della loro amicizia. Sono totalmente diversi: uno superficiale e l’altro in possesso di una profondità d’animo della quale non si riesce a vedere il fondo.
Nonostante le loro evidenti diversità, si ostinano a mettere in gioco la loro costante e incessante forza per tentare di colmare l’uno le rugosità dell’altro, ritrovandosi, infine, entrambi completati. Una storia che parla di profonda amicizia. Dell’evoluzione dei sogni a braccetto con l’età anagrafica. Di come i sensi unici delle nostre vite ci portano in direzioni non programmate dai navigatori dell’esistenza e di come le strade possano incontrarsi, di nuovo, dopo chilometri di distanza, quando ormai quelle strade sembravano essere cadute per sempre nel dimenticatoio.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché da un po’ di tempo sentivo il bisogno di parlare di amicizia. Scrivere una storia che rievocasse le sensazioni provate da tutti noi almeno una volta. Abbiamo bisogno di certezze, cercando la presenza di qualcuno che ci tenga per mano e ci accompagni a fare esperienze. Belle o brutte, cose serie o cazzate epocali che siano, necessitiamo di una spalla. Soprattutto se vivi in un paesino di provincia, dove ci vuole un attimo a cadere nella trappola della solitudine.

11/10/2017
Lunedì 16 ottobre dalle 12.30 Dario Santonico sarà a Goodmorning Milano su Milano AllNews per parlare del suo libro "Il rumore del pallone sul cemento"! Non perdetelo e passate parola!
11/10/2017
Casateonline parla di Dario Santonico e "Il rumore del pallone sul cemento"! Pre-ordinate anche voi la vostra copia! http://bit.ly/2ya1elw
13/10/2017
Una nuova recensione per "Il rumore del pallone sul cemento" di Dario Santonico su librierecensioni.com! Ecco il link http://bit.ly/2kLfPOO
Ecco il video dell'intervista di ieri a Dario Santonico a Goodmorning Milano! http://bit.ly/2gLJeUt

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Solo leggendo la premessa del libro mi sono emozionato, cisà quando leggerò l’intero libro!!! Bravissimo.

  2. (proprietario verificato)

    Questo è un romanzo di un’amicizia, ma potrebbe sembrare riduttivo. In effetti è un romanzo che racconta la vita così com’è, nuda e cruda, senza tanti orpelli. La narrazione è adeguata al contenuto, lineare, semplice, priva di esercizi di stile. Un pregio e non un difetto perché arriva sincera e fa rivivere situazioni ed emozioni che chiunque di noi ha vissuto. Non è forse anche questo il compito della letteratura?
    L’amicizia di Domenico e Giulio, molto diversi tra loro ma complementari, come lo stesso autore spiega “Eravamo complementari. Io lo portavo nel mondo reale, come quel giorno, mentre lui mi spingeva ad inoltrarmi nella tortuosità della mia mente. Mi faceva sempre osare un passo in più nell’oscurità dei miei pensieri, quando io avrei voluto girare i tacchi e tornare indietro alla vista di quella selva oscura. Lui era la mia torcia, un lume artificiale che mi aiutava a vedere dove mettevo i piedi, in modo da non inciampare in una radice e cadere con la faccia nel fango.” Domenico irruente, Giulio riflessivo, Domenico che sogna e Giulio che studia con la curiosità di chi è destinato a grandi cose.
    Il rumore del pallone sul cemento non è però un romanzo scontato, e il lettore si ritrova a vivere il ribaltamento dei ruoli: Domenico che, dopo un evento particolare, diventa improvvisamente responsabile e concreto, la visione del futuro che cambia, e così i colori delle giornate, mentre Giulio si rivela poeta. Perché poeta non è solo chi scrive poesie ma colui che guarda le cose del mondo in un particolare modo, tutto suo. Leggere questo romanzo è stato passare del tempo in buona compagnia. A tal proposito chiudo con una citazione dello stesso Dario Santonico: “È proprio vero quando si dice che se passi il tempo in buona compagnia, questo scappa via fugace come un pugno di sabbia che trova vie di fuga tra le dita aperte.”
    Non è mai tempo perso quando si legge qualcosa che diverte e commuove, quando le parole riescono a stanare la Tenerezza. Tenerezza, maiuscolo, sì, perché ne abbiamo tanto bisogno.
    Maria

  3. (proprietario verificato)

    Questo è un romanzo di quelli che si leggono tutto d’un fiato,io stessa l’ho divorato in poco meno di due ore. Il linguaggio è semplice ma attuale e a volte spregiudicato,cosa che lo rende ancor più vicino al lettore. Le vicende si susseguono in un moto incalzante che trascina con se’ svariate tematiche:amicizia,adolescenza,problematiche familiari,Fede,morte,paternità…e tanto ancora. La minuziosità di dettagli ti permette di entrare pienamente nella scena,a volte sembra di essere accanto a Giulio e Domenico,con una birra in mano,seduti ad un tavolino. Che dire?leggetelo,appassionatevi come me che ho pianto come una bimba leggendo questo romanzo e soprattutto parlatene a quante più persone possibile!aiutiamo Dario a far sì che il suo sogno diventi realtà!

  4. Dario Santonico

    (proprietario verificato)

    Grazie infinite a voi che avete speso il vostro tempo per lasciare un commento al mio romanzo. Ve lo giuro, è stata dura trattenere le lacrime dopo ognuno di essi! Siete il motivo per cui non ho nessunissima voglia di mollare!
    Io sono il sangue di questo romanzo, voi siete il cuore che lo pompa!

  5. (proprietario verificato)

    Ho avuto la fortuna di poter leggere in anteprima il libro di Dario: mi mandava un capitolo alla volta, perché gli dessi il mio parere (non da critico – sono profondamente ignorante in materia – ma da appassionato lettore).
    Devo dire la verità: non vedevo l’ora di ricevere le sue mail!
    Come è già stato detto da altri, molto più competenti di me, credo che una delle bellezze di questo libro sia la capacità di Dario di dosare le notizie, i dietro-le-quinte, lasciando che il lettore conosca Giulio e Domenico un po’ alla volta, cresca con loro, diventi loro amico.
    Ho sofferto con loro, ho gioito con loro, ho pianto con loro.
    Ho letto tanti libri in questi anni, ma pochi mi hanno dato tutte queste emozioni!
    Grazie Dario, continua così! 😉

  6. (proprietario verificato)

    Ho avuto il privilegio di leggere questo romanzo in anteprima. Non voglio annoiarvi dilungandomi in una recensione che ne decanta lo stile o le ottime capacità narrative di Dario, anche perché non è il mio mestiere. Ma posso garantirvi che le emozioni che suscita sono vere e forti. Chi di noi, chiudendo gli occhi, sente ancora il rumore del pallone che sbatte sul cemento facendolo rimbalzare a ricordi che appartengono alla nostra infanzia e adolescenza. Nel titolo viene racchiuso un mondo che Dario ha raccontato in maniera esemplare Se volete una lettura che vi susciti emozioni autentiche vi consiglio di ordinarlo immediatamente. Aiutiamo a realizzare un sogno.

  7. (proprietario verificato)

    Scusate non mi ha scritto ‘estenuante treno merci’ tra le virgolette. La frase risultava incompleta.

  8. (proprietario verificato)

    Non sono una critica letteraria ma posso dare un mio giudizio da lettrice.
    Leggendo l’anteprima ho trovato piacevolissima la fluidità con il quale scrive Dario, una scrittura che il più delle volte mi ha fatto sorridere. Credo sia un romanzo che possa essere letto a qualsiasi età, un romanzo nel quale tutti possono ritrovarsi. Un romanzo che porta alla memoria le vicissitudini adolescenziali che allora ci sembravano insormontabili, e che oggi vengono ridimensionate dalle vicissitudini vere e profonde di chi non vuole crescere e purtroppo e/o per fortuna è cresciuto. Problemi che verranno affrontati nel corso del romanzo. Mi ricorda molto i romanzi di formazione, i Buildungsroman studiati a scuola, nel quale assistiamo alla formazione del protagonista dall’età infantile a quella adulta. Mi ero ripromessa di non leggere la bozza inviatami con il pre-ordine, ma purtroppo, poiché la curiosità è donna, non ho resistito e non ne sono rimasta delusa.
    Vorrei sottolineare la freschezza stilistica usata da Dario.
    Bè non vedo l’ora di ricevere la copia cartacea, così il mio giornaliero viaggio da pendolare in treno, che come scrive Dario può essere accomunato ad <> , verrà allietato da una buona lettura.

  9. (proprietario verificato)

    Il romanzo di Dario, riesce a emozionarti pagina dopo pagina, ricordando un’infanzia che tutti abbiamo vissuto, con episodi simpatici, o tristi. Per poi passare all’adolescenza e ai suoi “problemi” che poi diventano reali nell’età adulta.
    È a tutti gli effetti un romanzo di formazione, dolce e raffinato che parla di amicizia.
    Giulio e Domenico si conoscono da piccoli, frequentano la stessa scuola, giocano insieme. Poi crescono e si perdono. Quella che però non si perde è la loro amicizia.
    Dario racconta tutto con una scioltezza notevole, sembra che sia proprio lui uno dei protagonisti e che abbia vissuto in prima persona un’amicizia simile, tant’è vicina alla realtà.
    Ma Dario ha anche un altro pregio: quello di parlare con una scrittura semplice e fluida. In alcuni passi credevo di aver conosciuto davvero Giulio e Domenico.
    Che dire, lo ho già letto ma non vedo l’ora di rifarlo!

  10. (proprietario verificato)

    Il romanzo “Il rumore del pallone sul cemento” è scritto con un bello stile; usa una prosa asciutta, diretta, piuttosto visiva, un linguaggio semplice e ricco al tempo stesso.
    Ii dialoghi non sono forzati e tengono bene il ritmo.
    La narrazione è scorrevole e avvincente, per tutto il libro si ha voglia di proseguire perchè sapientemente vengono centellinate le informazioni sul seguito.
    La narrazione in prima persona come flash back di memorie del protagonista Domenico, non deve trarre in inganno: in effetti è una storia dove protagonisti a pari merito sono entrambi, Domenico e Giulio, e anzi Giulio prende quasi il sopravvento come protagonista anche se riflesso negli occhi di Domenico che lo osserva.
    Il romanzo è un romanzo di formazione, ha molto spazio il tema delle inquietudini adolescenziali dei protagonisti, vissute con coerenza e competenza sapiente, viene citata esplicitamente la sindrome di Peter Pan.
    Ci sono note non banali sulle difficoltà del vivere, la crisi, il poco lavoro, le difficoltà scolastiche.
    In definitiva potrebbe sembrare un libro di memorie un po’ proustiane, una madeleine di rumore del pallone sul cemento.
    Ma non è neppure solo questo: quello che ha che vale di più, a mio avviso, è la storia di un’amicizia maschile e i sentimenti veri, molto ben descritti con tono sobrio e al tempo stesso intenso.

    Per essere un’opera prima rivela un talento notevole. Restiamo in attesa di cosa saprà produrre in seguito questo talento ancora molto giovane e coraggioso.

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Dario Santonico
Mi chiamo Dario, ho 34 anni e nella vita faccio tutt'altro che lo scrittore: sono un geologo.
Nel cassetto ho svariati sogni, molti dei quali sono lì da così tanto tempo che avranno sopra due dita di polvere ma questo non vuol dire che io li abbia dimenticati. Tutt'altro.
Tra questi c'è la scrittura. Amo scrivere e perdermi nei pensieri. Quando posso, prendo in mano la penna, un blocco e lascio che l'inchiostro faccia il resto. In un giorno di pioggia, nella fredda e grigia Southampton, ho preso una decisione: la storia che covavo dentro da un po' di tempo era pronta per essere messa nero su bianco. Così, tra notti insonni, caffè e riletture è nato questo mio primo romanzo.
Amo l'Olanda e la pasticceria. Mi piacerebbe un giorno unire le due cose e costruirci un futuro.
Amo tante altre cose, ma i 900 caratteri sono già finiti.
Se siete curiosi, sapete dove trovarmi.
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