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Da qui si vede Capri

Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
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Consegna prevista luglio 2019
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“La verità è che questo racconto è sempre stato con me, nella mia testa. Le frasi mi hanno rincorsa per tre anni, le parole fluivano come fiume in piena nei momenti meno opportuni. È sempre stato qui. Aspettavo solo il momento giusto per metterlo su carta. È uscito spontaneamente, senza sforzo, come un vulcano che erutta con tutta la sua potenza. Sento che questo è il momento più giusto per raccontare questa storia, di parlare di questa parte della mia vita.”
Certe persone sono come un uragano: devastano tutto e vanno via. Ci si guarda attorno, dopo l’uragano, e si cerca di quantificare i danni. Ci si rialza in piedi perché è necessario, ma si sa che potrebbero volerci anni prima che tutto torni al proprio posto. Allo stesso modo, fra le tinte calde e avvolgenti di una pittoresca Bologna, la voce narrante ripercorre i quattro anni che fanno da cornice alla relazione con Dan, un ragazzo che frequenta il suo liceo. Una relazione destinata a cambiarla per sempre. Attraverso i racconti frammentati del suo diario, la protagonista si mette a nudo e si confronta con le proprie emozioni, fragilità e insicurezze. Rivivere il dolore riapre ferite nascoste, ma è anche necessario per superarlo.

Questo libro non vuole insegnare niente, se non che l’unico modo per farcela è farcela. Non c’è altra via d’uscita: il dolore va affrontato se non si vuole rimanere per sempre intrappolati nelle sue spire.

Perché ho scritto questo libro?

Dopo gli avvenimenti descritti in questo libro, ho smesso di scrivere per un bel po’.
Poi qualcosa è cambiato: tenere per me il peso di tutte quelle emozioni negative era diventato insopportabile. Così, mi sono rimessa a scrivere e non ho più smesso. Ho sentito che mi stavo liberando di enormi catene che mi avevano tenuta ancorata al dolore per anni.
Ho scritto questo libro per sentirmi di nuovo libera e per aiutare chi ha vissuto un’esperienza come la mia.

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Commenti

  1. (proprietario verificato)

    un libro veramente emozionante!!!complimenti!!!

  2. (proprietario verificato)

    Consiglio vivamente l’acquisto di questo libro, coinvolgente, appassionante e scritto in modo chiaro e fluido. Emozioni vivide su carta

  3. (proprietario verificato)

    Questo libro, oltre a essere una lettura molto piacevole, è una medicina e un promemoria. È una medicina per Matilde che per guarire ha avuto bisogno di mettere nero su bianco, all’infuori di se, la sua sofferenza. È una medicina per chi a sua volta ha vissuto e sta vivendo un dolore così. È un promemoria per chi non si ricorda più cosa voglia dire avere 18 anni. Ma soprattutto è un promemoria, per tutti, per ricordarsi che non sempre se qualcuno ti dice ‘ti amo’ è vero amore.

  4. (proprietario verificato)

    Un giorno zero. E un prima e un dopo che danzano in un coinvolgente ritmo narrativo che ricalca la forma dialogica dei ricordi. Perché i ricordi si parlano, sempre: eventi precedenti vengono riletti alla luce delle nuove consapevolezze e il presente acquisisce valore quando dietro a sé lascia un percorso. Uno stile fresco e genuino che regala alla lettura di un argomento denso e doloroso come l’abuso emotivo una coinvolgente fluidità.

  5. (proprietario verificato)

    Un libro incredibile con uno stile molto particolare. Nonostante racconti di un dolore immenso, trasmettendolo al lettore, me lo sono divorato nel giro di poche ore. Perché quello che vuole trasmettere non è il dolore, ma la forza della scrittrice che ha combattuto quel dolore, passo dopo passo. Il tutto ambientato nelle vie di Bologna, una delle città italiane che più amo.

  6. (proprietario verificato)

    Ho sempre letto poco perché faccio fatica a trovare libri che mi coinvolgano davvero. “Da qui si vede Capri” invece l’ho letto in un solo pomeriggio senza mai fermarmi
    Nonostante abbia vissuto con Matilde quel periodo, pagina dopo pagina avevo sempre più voglia di scoprire e conoscere nuove prospettive di quella storia che ho vissuto indirettamente per tre anni, senza mai averne capito a pieno la potenza

  7. (proprietario verificato)

    Ho letto il libro tutto d’un fiato. È stato bello entrare in questo vortice di emozioni e alla fine sono rimasta senza parole.
    Il libro è davvero bello e Matilde è stata bravissima a trasportarmi tra le vie di Bologna, a raccontare questo periodo particolare della sua vita e a trasmettermi il suo dolore ma anche (e aggiungerei soprattutto) la sua forza.

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Matilde Gravili
Ho ventidue anni e sono nata e cresciuta a Bologna.
I portici arancioni e i tetti rosso fuoco hanno sempre fatto da cornice alla mia vita. Da brava bolognese, sono stata cullata dai libri di Stefano Benni ed Enrico Brizzi, il loro stile mi ha influenzata molto.
Scrivo da quando avevo sette anni. Da quel che ricordo, ho sempre tenuto diari.
Ora, oltre ai diari, ho iniziato a tenere alcuni quaderni in cui scrivo qualsiasi cosa mi salti in testa: poesie, rime, considerazioni.
Matilde Gravili on sabfacebook

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