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The Curse

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Settembre 2021
Bozze disponibili

Cleo ha solo diciassette anni ma crede di aver trovato il vero amore in Cameron Clarke, il suo nuovo vicino di casa nonché suo professore. Un “amore proibito” che le appare ben più semplice della complicata convivenza con il patrigno Max e soprattutto con lo scontroso fratellastro Remi, incapace di relazionarsi a lei se non con astio. Eppure, giorno dopo giorno, una voce stranamente familiare le sussurra parole che non comprende, e prova a guidarla verso la scoperta di una verità che cambierà per sempre la sua vita e quelle delle persone a lei care.
Chi è la donna di cui intravede il volto nei suoi sogni? Cosa vuole da lei?
Pur temendo di impazzire, Cleo si rende conto di dover dare una risposta a quelle domande a ogni costo, prima che sia troppo tardi.

Perché ho scritto questo libro?

La scrittura per me è come una cara amica, un modo con cui, fin da bambina, riuscivo a esprimere le mie emozioni e a superare la mia enorme timidezza. Realizzare un libro è stato un atto naturale, spontaneo, soprattutto nel momento in cui ho iniziato a immaginare i personaggi e la storia che li univa. The Curse è nato di getto, per dar voce a loro, e per dare a me la possibilità di dedicarmi a ciò che amo fare più di ogni altra cosa, porre nero su bianco la mia fantasia.

ANTEPRIMA NON EDITATA

1.

«Niente colazione anche oggi, tesoro?»

Rosi osserva la sua bambina con crescente preoccupazione, prova a non far trapelare l’ansia che l’attanaglia ma ci riesce con sempre meno successo. Ne parla spesso con il suo nuovo compagno, ma Max sminuisce il tutto affermando che sia una fase normale della crescita di una donna, come se lui potesse davvero capire cosa significhi essere donna. Da un paio di settimane Cleo quasi non tocca cibo, salta la colazione, afferma di pranzare alla mensa scolastica e sbocconcella la cena, ha il viso stanco e occhiaie profonde come di chi la notte non chiude occhio, e non le parla, non più.

Era già successo qualcosa di simile quando le aveva rivelato di Max e Remi.

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«Sono anni ormai che siamo solo noi due piccola mia, e so che potrà sembrarti strano all’inizio, ma io ho conosciuto un uomo e… sì, insomma, vorrei che lo conoscessi.»

«Va bene mamma.»

Non aveva battuto ciglio, aveva annuito con scarsa convinzione e accolto nella loro stretta cerchia familiare due perfetti sconosciuti senza proferir verbo. Da allora qualcosa si era incrinato, il loro legame si era, in qualche modo, spezzato. Cleo aveva smesso di dirle cosa pensava, sorrideva di meno e spesso si perdeva nei suoi pensieri per ore, e lei, da brava codarda, aveva accettato questo mutamento in silenzio, temendo di udire parole che potessero ferirla. Che mamma inutile si era dimostrata! Ma si era ripromessa di non commettere più lo stesso errore.

Si chiede nuovamente se quell’atteggiamento evasivo sia colpa delle cattiverie gratuite di Remi, eppure, riflette, sembrava che fra loro andasse meglio, che l’inizio della scuola avesse appianato le divergenze grazie alla drastica riduzione del tempo in casa.

Adesso Rosi teme che possa esserle successo qualcos’altro, che magari qualche bullo a scuola l’abbia presa di mira o che abbia litigato con Fanny, qualunque cosa sia, sua figlia sta cambiando. Quando la saluta dandole un bacio sulla guancia, Rosi avverte una lieve fragranza di vaniglia, un profumo, da quando ne usa uno? Ancora una volta si accusa mentalmente di essere una pessima madre, di averla trascurata per chiudersi nella sua bolla felice con Max, come se sua figlia fosse divenuta un arto fantasma di cui si avverte la mancanza sempre più raramente. Ciononostante, parte di quella connessione che un tempo la univa a Cleo, le bisbiglia di stare in guardia ora più che mai.

Cleo cammina lentamente, sono le sette in punto e il suo vicino uscirà di casa fra qualche istante per recarsi a scuola. Scoprire che Cam, il professor Clarke, fosse il suo nuovo insegnante di letteratura inglese, l’aveva sorpresa e sconcertata, ma l’idea di poterlo vedere ogni giorno le aveva provocato un lungo brivido di piacere. La sua vita era cambiata da quel misero e inutile lunedì, lei era diversa, avrebbe lavorato sodo per lui, si sarebbe messa a dieta, avrebbe curato il suo aspetto, e avrebbe  atteso il momento opportuno per conquistarlo. Era ossessionata da lui, dai suoi occhi, dal suo sorriso, dalla sua voce, morbosamente possessiva ed estremamente gelosa se qualcuno a scuola si approcciava con troppa familiarità al suo Cam.

Fanny la prendeva bonariamente in giro, definiva quella una cotta adolescenziale, ti passerà presto, capita di innamorarsi di un professore, il fascino dell’uomo maturo, ma prima o poi ti stancherai. Lei non poteva capire, il legame che avvertiva con lui trascendeva ogni logica, ogni cliché, Cleo era sicura che per lei ci sarebbe stato sempre e solo lui, in eterno.

Ed eccolo, puntuale come sempre, indossa una camicia bianca, dei jeans scuri, porta con sé una ventiquattr’ore, ha i capelli disordinati nonostante l’uso palese di quantità enormi di gel, non riesce proprio a domare la sua chioma dorata ribelle. Cleo segue ogni suo movimento, ammira il suo portamento sicuro, il modo elegante con cui sale in auto, e finalmente giunge il momento tanto atteso, l’attimo in cui si accorge di lei e le sorride in cenno di saluto, un sorriso dolce, luminoso e intenso che rivolge solo a lei e a nessun altro.

Come puoi esserne sicura? Sorriderà spesso anche a scuola e sono convinta che abbia anche una fidanzata, smettila di illuderti Cleo e concentrati sugli studi. Le parole di Fanny la scuotono dal suo torpore, lei aveva provato a farle capire che, a furia di osservarlo, aveva imparato a distinguere i suoi sorrisi di circostanza da quelli che indirizzava a lei, ma l’amica non si capacitava che credesse davvero a quella fantasia e sminuiva ogni segnale che lui le lanciava.

Fanny la raggiunge, i suoi lunghi capelli neri ondeggiano al vento, trasporta uno zaino dall’aria davvero pesante, e ha uno sguardo sereno ma lievemente divertito. Cleo la adora, la sua Fanny vuole diventare un medico in futuro, ha le idee chiare su tutto, non teme il confronto ed è estremamente realista, l’amore per lei rappresenterebbe solo una perdita di tempo in un cammino perfettamente delineato.

«Lo hai aspettato qui fuori ancora una volta, non è vero?»

«Aspettavo te in realtà, lui è uscito quasi contemporaneamente.»

«E gli asini volano… su, non c’è bisogno che menti anche con me, so quanto ti piace. Quindi, hai deciso che oggi attuerai il tuo piano malvagio?»

Le sorride come fosse in presenza della sua anziana nonna affetta da demenza senile, con affetto e compassione.

«Sì, oggi proverò a farmi dare un passaggio al ritorno, del resto su Remi non posso comunque fare affidamento.»

Cleo e Fanny vanno a scuola insieme ogni mattina, prendono l’autobus sia all’andata che al ritorno, ma i pomeriggi in cui le attività scolastiche le trattengono oltre le cinque, sono costrette a rientrare con Remi, in possesso di una patente e di una macchina, ma per il quale, naturalmente, dover scorrazzare la sorellastra e l’amica di lei per volere della matrigna, è una vera tortura che non esita a rinfacciare. I giovedì, però, Fanny torna a casa con il padre e generalmente accompagna anche Cleo, che, in quel modo, evita quanto più possibile lo scontro con il fratellastro. Quel giovedì approfittando della consuetudine instauratasi, avrebbe rifiutato il passaggio di Fanny, non avrebbe detto nulla a Remi, e avrebbe tentato di infilarsi nell’automobile rossa del suo amato professore, nella peggiore delle ipotesi sarebbe tornata a casa con il bus.

«Andiamo su, perderemo l’autobus altrimenti… in ogni caso Cleo chiamami se dovessi avere problemi e avvertimi non appena sarai a casa, ok?»

«Non preoccuparti andrà tutto bene, vedrai.»

Fanny le lancia una strana occhiata ma non aggiunge nient’altro fino a scuola, dove si separano dandosi il cinque, ognuna diretta alla sua classe.

«Avete sentito le ultime novità? Sembra che il nostro professore preferito abbia una fidanzata e, incredibile a dirsi, pare che questa sia l’odiata professoressa Green.»

Cleo non ha mai avuto amiche nella sua classe, non le piacciono le sue compagne, sempre troppo pronte a criticare gli altri e a spettegolare; lo studio, il rispetto delle regole, la lealtà fra donne, erano concetti del tutto estranei a loro, ma, quando sente Miley sussurrare questo pettegolezzo alla vicina di banco, non può fare a meno di pensare a quanto le sarebbe piaciuto avere almeno un rapporto di semplice circostanza con lei, così da sentire il resto della conversazione. Per fortuna Miley Sparkle amava attirare l’attenzione su di sé, anche quella del suo Cam ovviamente, e aveva alzato, di proposito, il tono di voce, nonostante il professor Rogers continuasse a sproloquiale di equazioni e verifiche.

«Pare che la mia amica Sarah della sezione C lo abbia visto baciare la Green nel parcheggio ieri sera, onestamente non me lo sarei mai aspettato da un tipo come lui, la Green è così scialba e insignificante.»

In realtà, prima dell’arrivo di Cam, la professoressa Green era in assoluto la preferita di Cleo, non curava eccessivamente il suo aspetto, ma era intelligente e gentile con tutti, insegnava storia dell’arte e spesso organizzava mostre e visite guidate ai musei. Ma, nonostante il rispetto che nutre per lei, Cleo non può accettare che Cam la scelga, questa ragazza, Sarah, doveva essersi sbagliata.

«Che peccato Miley, non avevi puntato tu il professor Clarke?»

Miley ride con civetteria, raddrizza la schiena, scuote la chioma bionda e spinge il seno in fuori con fare provocatorio.

«Fidatevi, entro la fine dell’anno il professor Clarke sarà il mio zerbino, potete scommetterci.»

Il modo in cui lo proclama, con sfacciataggine e superbia, la sicurezza nella sua voce, la sfida di una cacciatrice che punta la preda, mette una tale ansia addosso a Cleo, che vorrebbe solo correre in bagno a vomitare, se il suono della campanella non annunciasse l’arrivo del professore oggetto di tanta devozione.

Cam entra in classe accompagnato dalla professoressa Green e le lancia un’occhiata tale da trafiggere dolorosamente Cleo, confermando al contempo i sospetti della classe.

Non può, non può innamorarsi di lei.

Per la prima volta in due mesi Cleo alza la mano durante una delle sue lezioni e chiede il permesso di andare in bagno.

«Certo Cleo, vai pure.»

Cam la osserva lievemente allarmato, Cleo sa di essere impallidita, e sente le ginocchia cedere, non mangia nulla dal giorno prima a causa dello stomaco perennemente in subbuglio, pieno di favole e farfalle, ma si impone di non svenire davanti a lui o a Miley. Uscita dall’aula, corre fuori in preda alla nausea e si dirige in cortile, rischiando di prendere il primo richiamo della sua vita ma incapace di fermarsi.

Cleo fissa il vuoto davanti a sé e cammina come fosse in preda a una strana possessione, si ferma solo quando vede Remi, il suo fratellastro, disteso sotto a un albero, occhi chiusi, sguardo sereno. Con rabbia crescente si chiede che problemi possa mai avere lui. Bello, ribelle, spiritoso con i suoi amici, passionale con le sue ragazze, all’inizio anche lei era stata ammaliata da Remi, ma in poco tempo aveva iniziato a provare solo un enorme fastidio nei suoi confronti, Remi sembrava vivere in un mondo tutto suo a cui nessuno poteva accedere e di cui era il re assoluto.

«Dovresti essere in classe.» lo rimprovera freddamente.

Senza neanche aprire gli occhi lui grugnisce in risposta.

«Non puoi fare sempre il cavolo che ti pare, prima o poi finirai nei guai e allora anche la mamma sarà coinvolta.»

Il tono di voce stranamente inviperito della sorella lo indusse a sollevare le palpebre.

«Sbaglio o sei in cortile anche tu, miss perfettina?»

Lo odiava quando la apostrofava in quel modo.

«Io… io non mi sentivo bene, avevo bisogno di aria.»

«Anch’io.» si limita a rispondere secco Remi.

«Bugiardo.» La rabbia le fa venir meno la voce.

Lui la fissa intensamente e sospira rassegnato chiudendo nuovamente gli occhi.

Cleo si siede accanto a lui cercando di fermare le vertigini, prendersela con Remi non ha alcun senso. Rimangono in silenzio per un po’, e con sfacciataggine Cleo inizia a fissare il fratello, il suo naso all’insù, le labbra sottili, le lunghe ciglia nere, i capelli sparsi sul prato.

«Che vuoi? Lo sento che mi guardi.»

Come potresti mai capire tu? Da quando vivevano insieme l’aveva visto frequentare più di una ragazza, sempre diverse e sempre bellissime oltre che, qualche volta, persino più grandi d’età. Remi non era solo un bel ragazzo, ma c’era qualcosa, nei suoi occhi, nella sua voce, che ti ipnotizzava impedendoti di volgere lo sguardo altrove, e di sicuro, pensava di frequente Cleo, con quelle tipe sapeva essere ben più gentile che con la sua finta sorella.

Ignora la sua domanda e segue con finto interesse il volo di una piccola farfalla bianca, avrebbe voluto essere tanto leggera ed elegante, quasi effimera, e forse, in quel modo, Cam l’avrebbe notata davvero. Cerca di calmarsi e di non pensare a lui insieme alla signorina Green, ma miliardi di domande le vorticano in mente, che si siano già baciati? Lei non aveva mai neppure dato un bacio, troppo insicura e timida non era in grado di far colpo sui ragazzi, talvolta era impacciata persino nei movimenti, solo con Fanny e sua madre riusciva a vincere le sue insicurezze.

«Dovresti rientrare in classe, le brave ragazze come te non dovrebbero saltare le lezioni.»

«E tu dovresti rientrare o finirai con l’essere bocciato.»

Inspiegabilmente quel silenzio e la muta presenza del fratello iniziano a farla sentire meglio, è una mattinata calda e soleggiata e spira una brezza piacevole che le solletica il viso, quando Remi risponde Cleo si accorge che ha riaperto gli occhi e li sta puntando direttamente al cielo. Irraggiungibile, pensa con improvviso rammarico.

«Credi che mi importi davvero?.» domanda ironico, ma con una lieve nota amara nella voce.

Per la prima volta Cleo si chiese cosa avrebbe fatto dopo il diploma, che progetti avesse, se sarebbe andato all’università o avrebbe lavorato, in ogni caso decise di non indagare, provare ad avere risposte da Remi era come provare a catturare la luce, impossibile.

«Perché non ti piaccio?» le esce di getto, senza pensarci troppo, consapevole solo dell’atmosfera  stranamente rilassata che, una volta tanto, li circonda.

Remi sembra irrigidirsi di colpo, e punta quei suoi profondi occhi neri in quelli della sorella, minaccioso ma, al tempo stesso, palesemente indeciso sul da farsi. La campanella rompe quel momento,  Cleo arrossisce dandosi mentalmente della stupida e Remi si alza agilmente, sbatte le mani sui jeans per togliere terra e foglie e senza dire altro si incammina verso la sua classe o verso qualche altro nascondiglio segreto in cui bigiare serenamente le lezioni.

Cleo rimane immobile chiedendosi cosa le sia preso, quando aveva scoperto che avrebbe avuto un fratello era stata felice, l’idea di un patrigno l’aveva spaventata ma pensava che avere un fratello sarebbe stato diverso, non sarebbe più stata sola per interi pomeriggi, in attesa del rientro della madre, perennemente in ritardo e con la mente altrove. La solitudine era qualcosa a cui era abituata ma in cuor suo, a volte, sentiva di non essere indispensabile per nessuno e di questo aveva molta paura. Remi, però, aveva subito messo in chiaro quanto difficile, se non impossibile, fosse il suo progetto di avere un vero fratello, per lui era solo un fastidio, un’aggiunta alla sua vita del tutto irrilevante.

«Eccoti, ti ho cercata in infermeria, sei praticamente cosa fuori dall’aula e avevo paura stessi male, tutto bene Cleo?»

A testa bassa Cleo non aveva notato la figura slanciata che la osservava con occhi scrupolosi,  attendendo paziente una risposta. Nel vederlo diviene paonazza, ha saltato la lezione, è praticamente scomparsa e il professore si è persino preso il disturbo di cercarla temendo stesse male. Vorrebbe rispondergli educatamente e ringraziarlo, rassicurarlo e scusarsi, il suo rossore eccessivo lo ha allarmato nuovamente ma Cleo non riesce a emettere neppure un suono e boccheggia in cerca di ossigeno.

2021-01-30

Evento

Instagram Intervista in diretta su The Curse condotta dalla pagina Instagram La Segnalibri. https://www.instagram.com/tv/CKrUUNgnJjM/?igshid=1smbgl82vai22
2020-12-20

Evento

2020-12-20

Evento

Profilo Instagram In data 20 dicembre, si terrà un'intervista in diretta Instagram, condotta dall'autore Riccardo Finocchi, creatore della pagina Instagram Spazio Lettura, volta a far conoscere il processo di creazione, e alcune curiosità, del romanzo The Curse.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Questo thriller ha il merito raro di tenervi incollati alle pagine. Pagina dopo pagina, non potete fare a meno di condividere le paure e i desideri di Cleo, una giovane donna in cerca di amore e di senso. Perché quando si è adolescenti i confini tra amore e attrazione fisica non sono sempre facili da capire, ma dietro il desiderio fisico si apre sempre una congerie di domande sulla nostra identità e sul senso che vogliamo dare alla nostra vita. Cleo è una ragazza abbandonata dal padre dalla nascita, timida e un po’ impacciata con i ragazzi. Ma è davvero solo questo? Crescendo, incontrerà persone importanti e scoprirà delle risorse insospettate in se stessa e … Vi avverto: una volta iniziato, non potrete fare a meno di leggere la storia tutto d’un fiato!

  2. (proprietario verificato)

    Una storia d’amore che attraversa diverse epoche e l’ombra cupa di una maledizione che si perpetua nel tempo, sono solo due degli ingredienti di un avvincente intreccio che, con i suoi colpi di scena, il ritmo incalzante e la suspence, ti tiene incollato alla lettura fino all’ultima pagina. Attraverso una sapiente descrizione psicologica dei protagonisti e la possibilità di “vedere” la storia tramite gli occhi e la mente dei vari personaggi, la scrittrice ti permette di assaporare la storia a 360° e di conoscerne la natura più intima. Ti affezioni ai protagonisti, riesci a sentire ciò che provano, li comprendi, gioisci e temi insieme a loro, scoprendo con sconvolgente stupore una verità tra passato e presente che non ti aspetti.

  3. (proprietario verificato)

    Ho molto apprezzato The Curse per diversi fattori, primo fra tutti la caratterizzazione dei personaggi. Nel leggere le vicissitudini di questa ragazzina, Cleo Wood, si ha quasi l’impressione di essere lì con lei tanto accurata è la descrizione dei suoi stati d’animo, la sua crescita nel corso della storia. Inoltre la commistione fra generi è un altro punto a suo favore, fantasy, young adult, thriller, si influenzano e completano a vicenda nel delineare la storia di The Curse dove elemento inizialmente sopito e via via più preponderante diviene una maledizione angosciante è pericolosa.
    Lo consiglio davvero e quasi mi aspetto, e mi auguro, un seguito.

  4. (proprietario verificato)

    Ho letto “The Curse” tutto d’un fiato, chiedendomi, pagina dopo pagina, come si sarebbe concluso, cosa sarebbe accaduto alla giovane Cleo.
    Emozione, suspense, e mistero si miscelano sapientemente in un libro ricco di colpi di scena e di momenti davvero toccanti. Cleo è una figura forte nella sua fragilità, sincera, Remi è un personaggio complesso, dalla personalità affascinante ma difficile da comprendere sono in fondo.
    Coinvolgente, appassionante, lo rileggerò quanto prima per immergermi e perdermi nuovamente nella storia!

  5. (proprietario verificato)

    Terminato di leggere The Curse ne senti subito la mancanza e pur conoscendo la storia, pur sapendo come va a finire ti vien voglia di rileggerlo di nuovo tutto d’un fiato.
    Divorando le sue pagine impari a conoscere e ad amare i personaggi. Personaggi descritti con così tanta precisione e minuziosità che riesci quasi a vederli, certamente a capirli, a tratti a vivere con loro quanto accade con angoscia, passione e amore.
    Questo romanzo tratta temi tanto profondi quanto, purtroppo per alcuni, ancora troppo attuali. Ti fa rivivere quell’adolescenza apparentemente dimenticata che ritorna guardando il mondo e percependolo attraverso gli occhi di Cleo, che diventano anche i tuoi. Per alcuni versi, siamo state tutte un po’ Cleo, qualcuno è stato Remi e purtroppo c’è qualcuno che ancora oggi è Cam.
    The Curse è un’esplosione di avvenimenti, inizi a sospettare qualcosa che quando, poi, si realizza non ti delude, anzi ti sconvolge aumentando l’adrenalina e la voglia di sapere come andrà a finire.
    Se dovessi scegliere una colonna sonora per questo strepitoso romanzo sarebbe senza dubbio The Power of love.
    : Cause I am your lady
    And you are my man
    Whenever you reach for me
    I’m gonna do all that I can
    We’re heading for something
    Somewhere I’ve never been
    Sometimes I am frightened
    But I’m ready to learn
    Of the power of love

  6. (proprietario verificato)

    The curse è un libro che si legge tutto d’un fiato.
    Se dovessi descrivere in poche parole questo romanzo lo definirei inaspettato, travolgente ed emozionante! Uno di quei libri che quando lo hai finito ne senti la mancanza! Ti mancano i personaggi, ti manca la loro storia, ti chiedi quale sarà il continuo, come vivranno quei due ragazzi adesso?
    Davvero Sorprendente! Mai scontato e per nulla ovvio.
    Già dal titolo “The Curse” la mia attenzione è stata catturata, mi ha subito incuriosito e spinto a cercare la maledizione all’interno del romanzo; ho realizzato solo dopo che la stavo già leggendo dalle prime pagine! Questo è, a mio avviso, un punto forte del libro, quello che mi fa venire voglia di rileggerlo, sapendo adesso tutta la storia, La storia di Cleo, Remi e Cam. Una storia piena di avventura, dove tutte le emozioni vengono richiamate alla mente, una storia che mi ha tenuto incollata alle pagine, una storia che non potevo smettere di leggere, dovevo sapere come sarebbe andata a finire!

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Damiana Giacobbe
Damiana Maria Giacobbe nasce il 5 dicembre del 1989 a Catania, dove conferisce, all'Università di Lettere e Filosofia, la laurea triennale in Scienze della comunicazione – Editing e successivamente la laurea magistrale in Comunicazione della cultura e spettacolo.
Amante della lettura di genere fantasy, thriller, e young adult, oltre che di manga, collabora con social magazine e blog letterari per poter dar sfogo al suo desiderio di scrivere, una passione coltivata fin da bambina.
Nel 2020 ottiene un riconoscimento speciale su segnalazione della giuria, al Concorso internazionale Jacques Prévert, per la sua raccolta di racconti brevi “Ritratti di zucchero”, in corso di pubblicazione.
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