Accedi Registrati
Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
81% Completato
28 Copie all´obiettivoi
Al raggiungimento dell’obiettivo il libro verrà pubblicato
137 Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Bozze disponibilii
Se pre-ordini il libro, potrai cominciare a leggere subito le bozze del manoscritto

In un torrido pomeriggio estivo un padre perde di vista la sua piccola di due anni che sparirà senza lasciare traccia. Da quel momento le vite di tre persone, lontane e diverse tra loro, saranno destinate a cambiare per sempre. “Tre volte” è la storia di scelte pagate a caro prezzo, esistenze sfigurate da colpe che non ammettono indulgenza e di un fato cieco che presenta il conto senza compassione. Il romanzo è un viaggio lungo 30 anni durante i quali i protagonisti si sforzeranno di convincere il destino a rimettere ogni cosa al suo posto.

Perché ho scritto questo libro?

Questa storia, che mi accompagna da alcuni anni, nasce da tre domande: anche una persona perbene può fare del male? Come si convive con la colpa? E infine: si può cambiare il corso degli eventi?
I protagonisti del romanzo cercheranno di capire se una vita basta a rispondere a questi interrogativi.

Prefazione

No, non dovrebbe accadere; che a spiegarselo dopo non si riesce a crederci, che noi, sì, siamo stati proprio noi: e la vita era diventata un mare liscio, il vento s’era rinchiuso da solo dentro un otre e le nuvole, di zucchero filato, si erano lasciate smangiucchiare dai bambini. Tutto era perfetto, troppo, e senza che lo facessero altri, abbiamo svitato i bulloni delle traverse che tenevano insieme il binario sopra cui la nostra esistenza viaggiava senza sussulti: una vacanza felice.

Potevamo essere prudenti, dare di briglia alle nostre azioni, ma il vento stava così di poppa alle nostre vele che non ci si sarebbe creduto, che si sarebbero sgonfiate al primo errore. Un errore che da subito abbiamo riconosciuto, che ci siamo immediatamente impegnati a risanare. Ma le imprudenze si mangiano l’attenzione, la mente si distrae: il treno lascia la pista segnata, si trascina dietro la nostra vita, vaga senza un disegno e travolge vite vicine, e poi, via, via, distanti. Bastava stare più accorti, io, avrei dovuto essere più accorto, assaporare un amore che era per forza diverso: non mi sarei distratto, no, e lei non si sarebbe lasciata ingannare dai colori meravigliosi degli uccelli, e non avrebbe portato a lui, così fragile, i suoi incubi, le sue fughe. Non ci sarebbero state madri ingannate e madri ingannevoli.

Solo l’accortezza mi è mancata, fatta fuori da un pizzico di superbia, e i nostri padri a volte hanno una ragione che non riconosciamo, e finiamo dritti in un fosso, che se ci avessimo guardato bene si poteva capire che i rovi erano cresciuti troppo in fretta, che l’anno scorso, lì, la terra era molto più bassa.

E una seconda vita ti viene regalata perché tu ne abbia più cura. E io, invece, non sono stato accorto, ho scambiano una seconda occasione con l’invincibilità e ho portato dal mugnaio tutto il mio grano che è diventato farina per rapaci dal becco affilato e gli artigli adunchi.

Sì, io ho la colpa di tutto, e tutti mi hanno perdonato: Alessandra, Peppì; mia figlia, suo padre; lo sbirro, suo figlio; Nanni, Nicola; mio padre. La mamma, no, lei il perdono non lo conosceva, ti condannava col silenzio. Anche i cattivi hanno pagato, per uno sbaglio che era stato solo mio, e sarebbe stato giusto che solo io facessi penitenza. E questo viaggio rappresenta la mia riparazione, sono le mie scuse, che porterò a ciascuno. E anche questo, avrei dovuto farlo prima, quando la mia mente non era gruviera e il motore del mio furgone non aveva la tosse. È un viaggio da temerari, dopo tanti anni. Ma la terza volta, nonostante tutto, non puoi sbagliare, se la tua meta è un sole disegnato nella polvere…

Spero sempre, ogni volta che leggo un nuovo autore, di trovare qualcosa di interessante. Il più delle volte rimango deluso, gli aspiranti sono una miriade, quelli bravi pochissimi. Alessia è stata una sorpresa, senza enfasi: straordinaria. Una complessità dello scrivere e una fluidità della narrazione, notevoli. Una storia moderna che scava in profondità i sentimenti, riuscendo a trasmetterci il sentire più intimo dei suoi personaggi, con delicatezza e anche cinismo. Il caos innescato da un episodio e il lavoro estenuante per ristabilire l’equilibrio.

Gioacchino Criaco

scrittore

17/07/2017
Vi segnaliamo questo articolo su "Tre Volte" di Alessia Principe apparso su "Il Quotidiano del Sud"!
26/07/2017
27/07/2017
"Tre volte", il primo romanzo di Alessia Principe, è in crowdfunding http://www.telemia.it/2017/07/tre-volte-romanzo-alessia-principe/
28/07/2017
Una bambina scomparsa, il crudele gioco del caos... nel primo romanzo di Alessia Principe https://www.bisignanoinrete.com/tre-volte-il-libro-di-alessia-principe/

Commenti

Non ci sono ancora commenti o recensioni.

Lascia il primo commento su “Tre volte”

Alessia Principe
Sono una giornalista professionista con una laurea in giurisprudenza chiusa nel cassetto senza rimpianti. Per dodici anni le redazioni dei quotidiani calabresi in cui ho lavorato sono state la mia seconda casa. Mi sono occupata soprattutto di spettacolo e costume con brevi incursioni nella cronaca. Scrivo di cinema e televisione nel mio blog sull’Huffington Post. “Tre volte” è il mio primo romanzo.
Alessia Principe on sabtwitterAlessia Principe on sabfacebook