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Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov

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Consegna prevista Giugno 2020

Un dottore appassionato delle scienze occulte è chiamato ad affrontare il viaggio più difficile. I passeggeri del treno fantasma, sospesi tra la vita e la morte, hanno tutti una storia da raccontare e indizi da fornire all’impavido Dottor Petrov, che avrà l’arduo compito di non lasciarsi affascinare dalla rassicurante prospettiva dell’oblio. Le storie dei vari personaggi portano il giovane psicologo in luoghi nuovi e sconosciuti, alcuni bui, altri proibiti e altri ancora, più familiari, accendendo forte in lui il desiderio di ritornare a casa. La strada però è sbarrata da una forza invincibile, che va oltre l’umana comprensione. Solamente l’intervento di uno sconosciuto potrà salvarlo, ma chi è questo nuovo personaggio? Amico o nemico?
Un soft thriller avvincente e intrigante con elementi di realismo magico e sfumature horror che vi trasporterà nel mondo più in là del nostro.

Perché ho scritto questo libro?

Ho deciso di scrivere questo libro circa tre anni fa, così, naturalmente, come se quell’idea fosse sempre stata lì, dentro di me, in attesa che fossi pronto. Ne scrissi l’incipit senza sapere cosa aspettarmi di preciso, poi mi resi conto che “il treno” rappresentava perfettamente il continuo viaggiare, il continuo divenire a cui la vita ci chiama ogni giorno. Gli altri personaggi sono arrivati in stazione da soli, ognuno diverso, con una propria voce, proprio come i passeggeri di un treno vero.

ANTEPRIMA NON EDITATA

IL TRENO FANTASMA 

Il viaggio del Dottor Petrov

La città era scomparsa, ammantata da una nebbia così fitta da sembrare una parete imbiancata di fresco o la tela immacolata di un pittore troppo pigro. Le uniche cose visibili in trasparenza erano delle piccole sfere di luce galleggianti a tre o quattro metri di altezza, ricordo di qualche lampione ormai diventato fantasma. Se non avessi conosciuto come le mie tasche quelle strade probabilmente non avrei fatto in tempo per prendere il treno… 

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Erano le undici e tre quarti quando arrivai alla stazione centrale; era completamente deserta e immersa in un silenzio spettrale. Il treno sarebbe dovuto passare di lì ad un quarto d’ora, sempreché fosse veramente passato… 

Ne avevo solo sentito parlare, ma per uno studioso dell’occulto come me era impensabile non verificare una simile diceria. Il treno dei morti, il treno fantasma…è così che lo chiamavano tutti quelli che mi avevano raccontato di averlo visto. Si diceva passasse solo una volta ogni dieci anni a mezzanotte esatta durante l’ultima notte di luna piena dell’anno. Nessuno sapeva dove andasse il treno, nessuno sapeva chi trasportasse, nessuno aveva mai visto scendere neanche una persona dal treno, né c’era traccia o racconto di persone che ci erano salite. Il treno era avvolto nel mistero più totale. Qualcuno diceva di aver intravisto qualche passeggero da dietro ai finestrini e che quei passeggeri avevano l’aspetto di spettri… fantasmi… morti.

Mentre pensavo a queste cose mi accorsi che ormai mancava un solo minuto alla mezzanotte e uno strano tremore si impossessò di me. Non riuscivo più a star fermo e passeggiavo sulla banchina ininterrottamente, poi ad un tratto un fischio sordo ruppe il silenzio facendomi sussultare e, voltandomi, vidi una locomotiva a vapore squarciare la tela di nebbia che avvolgeva la stazione con uno strappo deciso, come una mano che scostasse d’improvviso una tenda. Il treno era imponente, completamente nero, senza nome né indicazione alcuna sulla carrozzeria. Non v’era traccia né di macchinisti, né di personale. La locomotiva rallentò fino ad arrestarsi del tutto, si aprirono le porte, nessuno scese, ora tremavo ancor di più, non riuscivo a decidermi, poi quel mostro di ferro emise un altro fischio, come un lungo ululato contro la notte, era il segno che il treno stava per ripartire, presi un lungo respiro, trattenni il fiato, feci per salire e…

…con decisione scalai tre dei quattro gradini che conducevano all’interno della prima carrozza. Mentre mi apprestavo a fare il passo decisivo, però, mi si parò davanti un uomo. Rimasi per un attimo a bocca aperta di fronte a quell’enigmatico personaggio tutto vestito di nero. Aveva una divisa semplice, tuttavia non riconobbi a quale compagnia apparteneva. Sul taschino davanti recava un’unica targhetta con inciso il simbolo di una bilancia. Ci guardammo per qualche secondo in silenzio, poi mi decisi a parlare:

– Buonasera, signore!

– Buonasera a lei Dottor Petrov! Mi rincresce, ma non è ammesso portare alcun bagaglio sul treno!

– Come fa a conoscere il mio nome? Chi è lei signore? Come sarebbe a dire che sul treno non sono ammessi bagagli?

– Mi scusi Dottore, mi presento: io sono il Capotreno ed è compito mio far rispettare le regole a bordo e le regole sono che non si possono portare bagagli sul treno.

– Mi perdoni, ma mi sembra quanto meno singolare che su un treno non si possano portare valigie.

– Non ne avrà bisogno, caro Dottore.

– Non capisco, com’è possibile che…

– Capirà! – tagliò corto l’uomo; aveva un’espressione indecifrabile – ora la devo pregare di lasciare a terra i suoi bagagli oppure di andare via, mi dispiace, ma le regole del treno non si possono infrangere.

Fui sul punto di alzare i tacchi e ritornare al mio laboratorio, ma qualcosa nel profondo mi diceva che dovevo assolutamente prendere quel treno. Così mi risolsi, non senza qualche altra protesta, per il vero affatto ignorata dal Capotreno, a lasciare sulla banchina la valigia contenente la mia attrezzatura e quella contenente gli indumenti.

– Che ne sarà dei miei bagagli!? – chiesi infine al Capotreno, che non mi rispose: era già scomparso attraverso l’uscio che portava nella carrozza successiva.

Quando finalmente salii sul treno mi guardai intorno in cerca di altri viaggiatori e rimasi a dir poco pietrificato da ciò che vidi. Una folla rada e male assortita di passeggeri popolava quel primo vagone: erano solo in tre ed erano senza alcun dubbio… tutti morti, o per lo meno lo erano sicuramente stati in passato!  

CAPITOLO I

LA PRIMA CARROZZA 

Nella prima poltrona della prima fila c’era seduta una nobildonna con lunghi capelli neri e dai tratti molto sottili. Indossava un vestito da sera di colore blu che recava uno strappo all’altezza della spalla destra e sul capo aveva posato un cappello con dei fiori intonato all’abito. Alla gola recava una collana di gioielli molto sfarzosa e subito sopra quella una tremenda ferita che andava da orecchio a orecchio incrostata di sangue rappreso. Guardava fuori dal finestrino con aria vagamente sommessa.

Qualche poltrona più dietro era seduto un uomo, non giovane, con degli abiti logori e uno strano cappellaccio in testa da cui spuntava un ciuffo di capelli bianchi. Ad un primo sguardo poteva quasi apparire normale, non fosse stato per il fatto che il suo corpo era trasparente e potevo vedere attraverso di esso le cuciture della poltrona sulla quale era seduto. Anche lui guardava dal finestrino, ma con aria curiosa. 

Nell’ultima poltrona all’ultima fila sul lato sinistro della carrozza c’era il personaggio più strano dei tre: una mummia con le bende tutte ingiallite dal tempo, perfettamente immobile, con la testa rivolta in avanti e le braccia distese lungo il corpo. 

Alla vista dei miei compagni di viaggio ero rimasto dapprima impaurito, ma ora fremevo dall’eccitazione in quanto studioso dell’occulto. Quale fantastica opportunità sarebbe stata quella per parlare con esseri soprannaturali, che non appartenevano più al mondo dei vivi, quali enormi benefici ne avrebbero tratto le mie ricerche scientifiche!?

Decisi che mi sarei avvicinato subito alla donna elegante della prima poltrona e così feci un passo verso quella, ma fui sorpreso dal fischio del treno e dal movimento improvviso della partenza e se non mi fossi tenuto sarei caduto. Appena il treno si mosse, la nobildonna distolse il suo sguardo dal finestrino d’improvviso, come ridestata da un sonno profondo e guardò invece nella mia direzione, vedendomi sorrise leggermente, risposi a mia volta sorridendo e avvicinandomi a lei mi presentai:

– Buonasera, mia signora! Permettete che mi presenti, sono il Dottor Alexander Alexandrovich Petrov…

20 ottobre 2019

Evento

La Bottega delle parole
Il giorno 20 ottobre si è tenuto il secondo evento di presentazione del libro Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov. Durante la mattinata sono stati distribuiti segnalibri e gadget e i partecipanti hanno potuto leggere alcuni estratti dai brani del libro.
15 ottobre 2019

Aggiornamento

Salve a tutti, oggi, dopo soli quaranta giorni di campagna , è stato raggiunto l'obiettivo delle 200 copie preordinate! Non ho che da ringraziare tutte le persone che hanno effettuato il preordine, ovviamente senza di voi, questo non sarebbe stato possibile! Adesso che la pubblicazione è assicurata però, si punta dritti verso i prossimi obiettivi! Extragoal e Overgoal! Quindi chiedo a tutti di "passare parola" a quelle persone che secondo voi potrebbero essere dei potenziali lettori. Grazie ancora a tutti!
20 ottobre 2019

Evento

La Bottega delle parole libreria in San Giorgio a Cremano
Domenica 20 ottobre alle ore 11:00, presso la libreria "La Bottega delle parole" nella splendida cornice di Villa Falanga, squisito esempio di Villa Vesuviana, nel comune di San Giorgio a Cremano (Na) in viale Regina dei Gigli 2/4/6, si terrà un nuovo evento di presentazione del libro "Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov". Verranno distribuiti segnalibri personalizzati e anteprime del libro. Vi aspettiamo!
06 ottobre 2019

Evento

Foqus Fondazione Quartieri Spagnoli
Ieri ho partecipato alla VI edizione della fiera Ricomincio dai Libri che si è tenuta a Napoli nella suggestiva cornice dei quartieri spagnoli, presso la FOndazione QUartieri Spagnoli (Foqus). Partecipare alla fiera non avendo il libro stampato è stata una grande sfida, ma essere stato presente in qualità di autore è stata una grande soddisfazione. Inoltre ho conosciuto numerosi altri autori, tra i quali Sergio Nava, anche lui in crowfunding con bookabook ed editori e ho avuto l'onore di incontrare il grande Lorenzo Marone. Durante la giornata sono stato, intervistato per parlare de "Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov" e per spiegare in cosa consiste il progetto bookabook e il crowdpublishing.
06 ottobre 2019

Evento

Foqus, Fondazione quartieri spagnoli, Napoli
Nei giorni 4-5-6 ottobre, si terrà a Napoli, a due passi dalla meravigliosa stazione della metropolitana di via Toledo, l'edizione 2019 della fiera Ricomincio dai Libri ed io avrò l'onore di poter partecipare esponendo la mia opera: Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov. Durante la giornata saranno distribuiti segnalibri, anteprime del libro e altri gadget e sarà possibile preordinare il libro in loco grazie ai moduli messi a disposizione da bookabook. Vi aspetto!
20 settembre 2019

Evento

Libreria Wojtek in Pomigliano d'Arco
Ieri si è tenuta la prima serata di presentazione del libro Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov, presso la libreria Wojtek, sita in Pomigliano d'Arco (Na). In molti hanno partecipato, contribuendo, con tante domande a tenere viva la discussione intorno alla trama e ai personaggi del libro. Sono stati distribuiti i segnalibri personalizzati e l'autore ha svelato quali saranno i tre premi che verranno sorteggiati alla fine della campagna promozionale. Volete scoprirlo anche voi? Continuate a seguire Ciro Neri sui suoi profili social. Arrivederci al prossimo aggiornamento!
10 settembre 2019

Evento

Libreria Wojtek, piazza G. Leone, 13, Pomigliano d'Arco (Na). Il 20 settembre presso la Libreria Wojtek di Pomigliano d'Arco alla piazza G. Leone, 13, alle ore 18:30 ci sarà la prima serata di presentazione del libro Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov. Durante la serata sarà possibile ascoltare informazioni relative al progetto e conoscere tante curiosità che stanno dietro alla stesura del libro. Inoltre sarà possibile preordinare il libro grazie ai moduli per il pagamento in contanti messi a disposizione da bookabook e, per quanti effettueranno il preordine, subito in regalo segnalibri personalizzati e la possibilità di partecipare all'estrazione finale di tre premi consistenti in oggetti presenti nella storia. Un caro saluto a tutti.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    UNA LETTURA INDIMENTICABILE
    Qualsiasi cosa abbiate da fare, fatela prima di iniziare il viaggio con il Dottor Petrov!
    Vi assicuro che, una volta timbrato il biglietto, non sarà possibile scendere dal treno… fintantoché la corsa non giungerà a destinazione.
    Lo leggerete tutto d’un fiato 😉

  2. (proprietario verificato)

    Un libro in cui nulla è lasciato al caso e niente può essere dato per scontato. La curiosità del lettore cresce ad ogni pagina, quasi ad inseguire una trama che viene fatta scorrere con sapienza e precisione. Il protagonista conduce le fila di tante storie senza perdere mai di vista il suo obiettivo. Una storia originale, intrigante e in grado di stupire raccontata senza rinunciare alle emozioni. E la cura dei dettagli rende tutto più che verosimile…Il Dottor Petrov, con la sua voglia di conoscere la storia di ogni passeggero, vi conquisterà e vi accompagnerà in un viaggio speciale in cui ogni indizio sarà prezioso per il curioso psicologo e per l’attento lettore… Buon viaggio!

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Ciro Neri
Sono laureato in materie economiche e lavoro come contabile e stratega in una piccola azienda che vende caffè. Ho iniziato a scrivere nell’età adolescenziale, e non sono più riuscito a smettere. "Il treno fantasma. Il viaggio del Dottor Petrov" è il mio primo romanzo. Nel 2016 un mio racconto allegorico ("Le avventure della Fiera Raiam") è stato pubblicato da Utet DeAgostini in collaborazione con Pfizer nell’ambito del progetto “Viverla Tutta” che ha portato alla pubblicazione del libro "Da qui in poi, la cura delle parole in 21 racconti". Inoltre curo una pagina Facebook, Te lo racconto io, sulla quale pubblico brevi componimenti e articoli di scrittura creativa.
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