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Un caso qualunque

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Non avrebbe voluto fare il Carabiniere, ma suo padre gli aveva sempre detto che uno stipendio fisso era sempre meglio che restare ad elemosinare un lavoro in paese.
A proposito, Naro, profondo sud, glorioso borgo di un passato che non c’era più, era lì che era nato e aveva vissuto la sua infanzia ed era da lì che era partito per un concorso nell’Arma vinto grazie all’intercessione dell’onorevole Cannino, padrone pure delle foglie di quel paese.
Dopo anni di gavetta era riuscito a tornare, Comandante della gloriosa caserma dei Carabinieri a forma di parallelepipedo, frutto della sfrenata fantasia dell’ingegnere comunale.
Non era nato per fare lo sbirro e questo era evidente a tutti.
L’azione non era il suo forte, preferiva di gran lunga le indagini cerebrali, quelle senza speranza, le indagini difficili, quelle che gli altri credevano impossibili.

Perché ho scritto questo libro?

Credo che questo libro sia nato essenzialmente per la necessità di far capire che il mondo, quello vero non è fatto da supereroi, ma da persone normali che quotidianamente affrontano la vita senza spesso averne niente in cambio. In quest’angolo remoto della già remota Sicilia, pieno di mille problemi, in cui tutto è ingigantito, esasperato ma vissuto con una rassegnazione oramai atavica, i personaggi di questo romanzo sono stati lo sfogo naturale di tutto ciò che mi circonda.
Con loro ho riso ed ho pianto. E con loro cerco quel riscatto per una terra che forse mai l’avrà.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Il racconto di Salvo è convincente, variegato e appassionante.
    È la coscienza di ciascuno, perché ci sentiamo tutti “qualunque” e la nostra vita ci sembra una vita “qualunque”.
    Cosa sono per noi il paese, il lavoro, la famiglia, la comunità se non un caso qualunque?
    Il racconto di Salvo invece ci ricorda che la banalità apparente è solo il filtro con cui siamo soliti osservare la realtà, che invece è complessa, originale, diversa e problematica. E la realtà di Salvo è quella che merita un impegno da parte di tutti, non un impegno “qualunque” ma pensato, profondo e sincero.

  2. (proprietario verificato)

    Spaccato della nostra disastrata e martoriata Terra, vista con gli occhi di chi, nella sua serafica normalità, cerca di cambiare le cose partendo da quello che sa fare meglio: il proprio lavoro. Un racconto scritto davvero bene che a me ha appassionato sino all’ultimo capitolo dove

  3. (proprietario verificato)

    Ho avuto la fortuna di leggerne alcune parti quando ancora era in divenire.. Un libro che ha il profumo della terra in cui è stato scritto. Attendo la mia copia!

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Salvo Di Caro
Nato ad Agrigento nel 1973, ho abbandonato gli studi universitari per rilevare la piccola impresa edilizia di mio Padre, prematuramente scomparso.
Per oltre dieci anni ho operato nel settore del restauro architettonico, specializzandomi in architettura barocca, prima di essere assunto come responsabile commerciale da un’azienda per la quale ad oggi lavoro
Amo la natura e ne sono ricambiato, la mia attività zen preferita nei ritagli di tempo libero è la cura del mio piccolo orto.
Sposato, padre di due figli, ho spesso collaborato come attore di teatro per diverse compagnie di ambito locale. Un caso qualunque è il mio primo romanzo.
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