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Una diagonale perfetta

DIAGONALE4
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Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
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Una piccola città. L’esplosione di una bomba uccide una donna innocente. Il magistrato che volevano assassinare ne esce incolume. Anni dopo Eleonora, la figlia del giudice, mentre ammira la congiunzione di tre astri nel cielo osserva con ironia che potrebbe essere il segno di un cambiamento straordinario. Non sbaglia. Un viaggio sulle strade d’Italia, tra i ricordi e i disincanti di due ragazzi ormai stagionati, ma sempre meno uguali degli altri.

Perché ho scritto questo libro?

Le paludi e il sangue taciuto della nostra provincia.
Le pessime madri e le famiglie alla deriva.
Le illusioni che si nascondono dietro stelle e coincidenze.
L’inverosimile inverosimiglianza della realtà.
Qualcuno doveva pur raccontarlo.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Perfetto è ciò che scaturisce dal caso e si distingue dal caos cosmico, in uno stato di grazia destinato a non durare, ma che si rievoca sempre con nostalgia.

    Perfetto può essere a volte il rapporto tra due esseri umani, un uomo e una donna, distanti come due pianeti diversi tra loro per velocità, densità e rotazione, eppure in qualche modo affini, perché la loro congiunzione li fa splendere magnificamente.
    Come Venere e Giove, e come Eleonora e Marco, che si incontrano e si riconoscono malgrado background familiari agli antipodi: l’infanzia irrisolta di lei, senza amici e con una madre ipercritica, e quella di lui, cresciuto in una “sana” famiglia meridionale guidata da una figura paterna solida e rassicurante.
    “L’aria profuma di fiori, ma il cielo è coperto da nuvole spesse”: ciò che li avvicina – un senso recondito di perdita inesorabile fra l’indifferenza delle cose – finirà paradossalmente per allontanarli nel corso degli anni, creando un buco nero di ostile incomunicabilità dove vanno a finire tutte le buone intenzioni.
    In mezzo a un’umanità infelice e tragicomica come le marionette generate dall’estro creativo di Eleonora – figura femminile intensa tratteggiata a tinte tenui – si dipana una storia d’amore che sembra essere giunta al capolinea, ammorbata dal “veleno a piccole dosi” della quotidianità.
    Ma forse si tratta solo di una sosta, che porterà a sciogliere certi nodi del passato per giungere ad una nuova, catartica consapevolezza: vale sempre la pena lottare per superare le divergenze e tornare a brillare come stelle, tenendosi per mano.

    Cristina Ricciardo

  2. http://www.i-libri.com/scrittori/cinque-domande-ad-antonella-di-martino/
    Cinque domande e cinque risposte a proposito di questo romanzo.

  3. http://www.i-libri.com/libri/una-diagonale-perfetta/
    L’eccellente commento di Bruno Elpis per la Redazione i-LIBRI

  4. https://www.facebook.com/daniele.sannipoli
    E, sempre nello stesso giorno, l’inimitabile Daniele Sannipoli:
    “Le coincidenze sono pensieri che si cercano nella trama del tempo.
    Eleonora e Marco, Venere e Giove, ruotano sull’asse del proprio passato, lungo l’orbita misteriosa della propria natura, alla ricerca di un incastro perfetto che diradi le nubi pastose della loro separazione. Venere ha nascosto le cicatrici del tempo con la sua placida atmosfera, Giove si è circondato di tempeste, di letteratura, a nascondere il suo cuore rovente, perché i sentimenti, immagina, sono una complicazione.
    Sono queste nubi ad averli separati, “senza emozione non c’è vita, senza ragione non c’è umanità”, pensa Giove quando la mente torna a Venere che se ne è andata. “Aveva compreso e memorizzato il dato. Ma non l’aveva collegato alla vita”: è da qui che si riparte.
    Venere è luminosa, piccola e bellissima, rovente e silenziosa, così placida e sola ad affrontare le ombre fameliche del passato con cui ha provato a non fare i conti. Eppure il passato è sempre lì, sulla soglia, a gravare col suo peso sulla sua vita, abita negli angoli dove il tempo gli ha concesso di ristagnare, come una tela filata dalle ombre della memoria. Perché Venere parla sempre piano? Forse, se almeno una volta avesse urlato, si sarebbero salvati, pensa Giove. Forse lui avrebbe capito e quella macchia rossa che gli sconquassa l’anima avrebbe cessato di turbare la sua atmosfera.
    Eleonora e Marco inciampano sull’orbita della Luna, scivolano nei propri ricordi come gocce nel lago della malinconia. Così la memoria capricciosa si ricompone, oltre il dolore, a riavvicinare le loro orbite nel vuoto infinito della solitudine. E così, nella casa delle marionette, i loro fili si cercano per un nuovo nodo. Venere e Giove, rovente l’una, un nucleo incandescente l’altro, sanno che devono cedere alla loro storia per ricomporre il presente. La solitudine della separazione ha loro insegnato che l’unica possibile felicità è nella condivisone. Ma anche solo per toccarsi, Venere e Giove, devono incontrarsi a metà, concedersi l’uno all’altro, con una punta di disincanto, con una consapevolezza nuova e sofferta: quella che l’unico incontro possibile è sulla Terra, “un piccolo pianeta dalla superficie solida”.
    “Una diagonale perfetta” racconta con una bellezza semplice e trasparente la vita, quella quotidiana che capita a tutti e che spesso ci lascia tristi e silenziosi, che costruisce barricate attorno alla nostra anima. “Una diagonale perfetta” ci ricorda il terreno della comprensione e dell’ascolto, ma anche la forza del coraggio di affrontare i nostri ricordi: per permetterci di non subire chi siamo con docile indolenza, ma per scegliere chi essere, in fondo, nonostante tutto.”

  5. https://www.facebook.com/pia.sgarbossa
    L’acuta riflessione di Pia Sgarbossa:
    “La semplicità della forma scritta , associata ad una ricercatezza di vocaboli , rendono il libro di gradevole lettura. Un libro che tocca corde a me tanto care e che porta a buone riflessioni:
    – Le esperienze dell’infanzia e le caratteristiche personali che ci inducono a determinate scelte per segnare in modo talora indelebile il nostro futuro.
    – La capacità di creare una famiglia, come nuovo nucleo maturo, non ancorato o dipendente da altri, ma secondo un nuovo progetto di vita.
    – L’orgoglio maschile che spesso porta ad evitare confronti costruttivi.
    – Le spinte “buone” che sanno dare una mano in certe delicate situazioni.
    – La consapevolezza che siamo tanto piccoli nell’universo, ma che il credere che dei fili invisibili ci facciano sentire un tutt’uno con esso , fa tanto…tanto bene.
    Un libro che si legge tutto d’un fiato … per chi ama lottare nella vita … per chi crede nell’amore … per tutte quelle coppie che devono ritrovare un buon dialogo , prima che … sia troppo tardi.
    Insomma…UN LIBRO DA LEGGERE SICURAMENTE!”

  6. https://www.facebook.com/anna.m.balzano
    La splendida recensione di Anna Maria Balzano, che analizza i temi centrali del romanzo.
    “Eleonora e Marco, una coppia in crisi, un amore che non vuole estinguersi nonostante le incomprensioni, le piccole e grandi umiliazioni e le prevaricazioni. Una crisi e una separazione che offrono lo spunto e l’occasione di indugiare nei ricordi e nei rimpianti. Attraverso la memoria di Eleonora e di Marco ripercorriamo le tappe più importanti della vita di entrambi i protagonisti. Superando inibizioni profondamente radicate, nel momento della dolorosa decisione di abbandonare il marito, Eleonora riesce a rievocare momenti della sua infanzia che l’hanno resa infelice per molto tempo, il difficile rapporto con le amiche Giovanna e Irma, i tradimenti, le delusioni, le maldicenze.
    Rivivere il passato significa demistificarne l’influsso negativo, svelare misteri nascosti in seno ai quali si sono annidati incomprensioni e rancori. E affrontare apertamente il dramma più sconvolgente della sua adolescenza, l’attentato a quel padre tanto amato e ammirato che con profondo dolore e indignazione aveva sentito definire “boia”, per la sua professione di giudice, da sciocche e gelose compagne, affrontare questo dramma ora, per l’Eleonora adulta, significa accettare una realtà difficile e dolorosa che può svelarle il mistero della scomparsa della sua più cara amica Sara.
    Se ripercorrere a ritroso la propria vita è per Eleonora d’aiuto per ritrovare infine se stessa e mettere pace nel suo animo, per Marco rivedere criticamente il tempo trascorso con una moglie troppo spesso scontenta e frustrata, significa identificare i punti di debolezza di un matrimonio troppo condizionato dall’influenza dei membri di una famiglia assai invadente. È dunque qui il punto centrale del romanzo: solo la consapevolezza può essere d’aiuto nel superamento di crisi profonde, quando l’amore perdura, nonostante tutto. Molto attento è l’esame dei sentimenti infantili e adolescenziali, del rapporto spesso problematico con i genitori che si stenta a riconoscere come educatori, della relazione difficile con gli amici, e della difficoltà a inserirsi in gruppi già formati e consolidati. Tutto ciò Antonella Di Martino descrive con sensibilità e professionalità, in questo romanzo di piacevole lettura che fa riflettere e commuovere!”

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Antonella Di Martino

Sono nata ad Aosta nel 1963. Ho cominciato subito a dare i numeri e non ho mai smesso: due le lauree sudate sui libri, più di venti gli anni passati a scrivere per mestiere, più di trenta i libri pubblicati. Innumerevoli i contratti e le esperienze editoriali: tristi, allegre, a volte tragicomiche, non di rado deludenti. Nel 1994 mi sono trasferita a Luni e sono ancora qui, con mio marito Pinuccio Bello, cani e gatti e pettirossi. Ho scelto Bookabook perché garantisce la qualità, unisce tradizione e innovazione, favorisce il confronto, incoraggia la cooperazione e, soprattutto, rappresenta la strada migliore per incontrare e coinvolgere voi lettori.


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