Cosa resta quando la realtà diventa una gabbia? In un mondo che esige sottomissione, l’emancipazione femminile si fa resistenza a ogni costo. Ci sono vite che somigliano a una fortezza inespugnabile: mura erette per difendersi dal dolore o per imprigionare la libertà.
Questo romanzo è un viaggio dove l’amore non è solo emozione, ma una forza capace di assediare quelle barriere. Eppure, quando le mura della realtà sono troppo alte, interviene la magia. Essa emerge come l’ultima, straordinaria via di fuga: il grimaldello capace di sgretolare la pietra e reclamare il diritto a esistere.
Ispirato dall’esperienza di chi lavora ogni giorno con la fragilità e l’ascolto, Gian Marco Scaggion ci regala un racconto intenso. Una storia che celebra l’universo femminile e la forza di chi non si arrende, ricordandoci che nessuna fortezza resta chiusa quando si trova la chiave per trasformare il proprio destino
Perché ho scritto questo libro?
Ho sempre avuto dentro molta fantasia e il desiderio di trasmettere emozioni a chi legge, che reputo la risorsa più preziosa al mondo. In questo romanzo c’è molto di me: una parte della mia essenza è migrata nei personaggi, fondendosi con loro. A volte la mia penna sembra scrivere da sola, in una sorta di connessione automatica. Scrivo per dar voce alle realtà più umane e intense, trasformando la mia esperienza nel sociale in storie di resistenza e libertà


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