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Nella valle dell’odio

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Consegna prevista Gennaio 2027

Kelly è una giovane modella inglese segnata da un’infanzia difficile e da un costante bisogno d’amore. Durante un viaggio a Nassau incontra Julian, un affascinante americano che la salva da un tentativo di aggressione. Tra loro nasce un sentimento intenso e travolgente, capace di sfidare ogni distanza e ogni regola, tanto da portarli a sposarsi in segreto, contro il volere della sua potente famiglia.

Ma quella che sembra una favola si incrina presto. Kelly si ritrova catapultata in un mondo dominato da equilibri fragili, rancori silenziosi e un controllo soffocante. La madre di Julian, autoritaria e manipolatrice, non è disposta ad accettarla, mentre intorno a lei si muovono presenze ambigue e ostili.

Tra tensioni crescenti e verità nascoste, l’amore si trasforma in una lotta per sopravvivere. Eventi drammatici segneranno profondamente le loro vite, cambiando per sempre ogni certezza. E quando il tempo avrà fatto il suo corso, il passato tornerà a bussare, portando con sé segreti, rimorsi e scelte impossibili.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché amo scrivere, inventare storie in cui posso immedesimarmi, risolvere misteri, costruire passioni. Questa storia è iniziata in un periodo della mia vita ed è stata completata anni dopo, durante un Natale in Sicilia. È tornata l’ispirazione all’improvviso e finalmente ha preso la piega che desideravo.

ANTEPRIMA NON EDITATA

L’uomo che li aveva sorpassati poco prima si volse un momento verso di loro e li guardò con un mesto sorriso sulle labbra e, forse, un po’ d’invidia.

Bella coppia, pensò, riprendendo a camminare. E lui è molto fortunato ad avere una ragazza così bella tra le braccia.

L’aveva guardata per tutta la sera, poiché avevano cenato nel ristorante in cui era stato anche lui. Dal posto in cui sedeva, l’uomo si trovava proprio di fronte alla ragazza, che sembrava quasi annoiata, o meglio infastidita da qualcosa o da qualcuno.

Era bella, aveva pensato. Non solo bella: anche intrigante e misteriosa. Nel profondo dei suoi occhi azzurri vi era come un vulcano in fermento, che minacciava di esplodere da un momento all’altro.

Sembrava fuoco vivo sotto un mucchio di cenere, pronto a divampare quando uno meno se l’aspettava. E lui aveva continuato a guardarla, affascinato, chiedendosi cosa mai le passasse per la testa, quali fossero i suoi veri pensieri, in quale posto avrebbe voluto trovarsi in quel momento, non certo in quel locale e con quella compagnia.

Aveva fatto mille congetture sul perché quelle persone fossero insieme quella sera: si erano appena conosciuti e a lei non piaceva il suo accompagnatore? Oppure si conoscevano da anni ma lei era ormai stufa di quella storia smunta e consunta?

Poi l’aveva vista allontanarsi con quell’uomo che non aveva fatto altro che stuzzicarla per tutta la sera con occhiate lussuriose e toccatine lascive e, per puro caso, si era imbattuto ancora sulla loro strada. Non volendo andare subito in camera, in quella magnifica e calda serata, aveva deciso di fare una passeggiata sulla spiaggia.

L’uomo si volse ancora e vide che lei aveva bruscamente allontanato da sé il suo accompagnatore, con forza, ma che lui non voleva assolutamente lasciarla andare.

Lei stava lottando, adesso. Si stava dimenando contro di lui e continuava a ripetergli di smetterla. Lui non l’ascoltava, come se non la sentisse neppure, troppo preso dall’eccitazione del momento.

L’uomo rimase un attimo indeciso sul da farsi, poi si mosse in avanti e li raggiunse con due grandi falcate. Forse faceva male a intromettersi, forse stavano solo litigando, ma non poteva fare altrimenti: quella ragazza aveva bisogno d’aiuto e lui doveva soccorrerla.

Lei era caduta a terra e il ragazzo le stava sopra, coprendola con il peso del suo corpo, mentre la giovane continuava a ripetergli che non voleva, dimenandosi nel vano tentativo di liberarsi.

Ad un tratto fu libera.

Qualcuno aveva afferrato Charles per le spalle e lo aveva costretto ad alzarsi, dandogli poi un potente pugno sulla bocca e mandandolo a finire nell’acqua.

“La signorina ha detto di no!” ringhiò lo sconosciuto. “O sei per caso sordo, giovanotto?”

“Ma chi diavolo sei tu?” borbottò il ragazzo, cercando di rialzarsi.

“Quello che ti spacca la faccia se non te ne vai immediatamente!”

Charles si mise in piedi, cercando di mantenere un minimo di contegno.

“Deve dirmelo lei se devo andarmene” protestò, voltandosi verso Kelly.

Anche l’uomo si voltò verso di lei, in attesa.

“Sì, Charles…” mormorò Kelly, ancora ansimante. “È meglio se te ne vai.”

“Al diavolo!” sbuffò il ragazzo, allontanandosi sconfitto.

L’uomo le si avvicinò e le porse la mano per aiutarla a rialzarsi.

Kelly la prese con fiducia.

“Tutto bene, signorina?” chiese lui. “Le ha fatto del male?”

“No, no” rispose lei, cercando di rassicurarlo.

“Venga, l’accompagno.”

“Oh, non si preoccupi…”

“Non se ne parla neppure. Non vorrei che quello stupido tornasse. Lo conosce da molto?”

“Da stasera alle otto.”

“Allora è già troppo.”

Si fermò un istante, poi aggiunse: “L’ho notata subito al ristorante. Non ho potuto fare a meno di guardarla per tutta la sera. Mi è sembrata tremendamente annoiata… mi perdoni.”

Kelly lo osservò, sorpresa.

“Osservarmi?”

Lui sorrise appena.

Adesso lei lo guardava meglio: pelle dorata, lineamenti decisi, occhi grigioverdi che si illuminavano alla luce della città, capelli scuri schiariti dal sole.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Pina Ganci
Pina Ganci è nata a Piazza Armerina, in provincia di Enna. È autrice di romanzi rosa, poesie e racconti per bambini. Scrive frasi che vengono pubblicate su frasicelebri.it e poesie che vengono pubblicate su aphorism.it. Insegna in una scuola primaria di Milano e si occupa di preparare personalmente i lavori da far svolgere ai suoi bambini. Le piace disegnare, dipingere, cucinare e viaggiare.
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