Dopo un licenziamento improvviso, Letizia lascia Milano e si rifugia a Torrazza di Sopra, in una casa in affitto che sembra conoscerla più di quanto dovrebbe. Il paese è quieto, ma non è pace: è un silenzio organizzato, tramandato, difeso.
Tra lettere nascoste, oggetti lasciati come indizi e sogni che non le appartengono, Letizia inizia a sentire che ciò che sta cercando non è fuori, ma sotto: nelle stanze chiuse da decenni, nelle crepe della pietra, nella memoria della terra. Ogni scoperta apre un’altra soglia: un diario dimenticato, simboli che ricompaiono, presenze sottili che osservano nel buio, e un nome che sembra voler tornare a respirare. Più scende, più il confine tra realtà e mistero si assottiglia, fino a rivelare una verità più antica della sua stessa memoria: un patto legato a nomi che non si possono più pronunciare.
Radici Nascoste La verità cresce nel silenzio è un romanzo denso in cui mystery, thriller e soprannaturale si intrecciano. Chi eri prima di essere te stessa?
Perché ho scritto questo libro?
Ho scritto Radici Nascoste perché mi inquieta ciò che le persone scelgono di non dire. Volevo raccontare il momento in cui il silenzio smette di proteggere e diventa complicità. È una storia nata dalla paura di scoprire che il male non è straordinario, ma quotidiano, e dal bisogno di dare voce a ciò che resta sepolto sotto la memoria.
ANTEPRIMA NON EDITATA
Prologo – La Voce che Precedette il Nome
Non fu un suono.
Non ancora.
Prima che il nome fosse pronunciato, prima che ogni cosa assumesse contorno e volto, vi fu solo un tremore. Non nella terra, né nell’aria. Ma nel tempo stesso.
Un’incrinatura.
Un’attesa che sapeva di promessa infranta.
La Voce, quando giunse, non parlava a orecchie mortali. Era fatta di ciò che precede la parola. Un sussurro senza direzione, disperso come polvere nell’ombra, eppure inciso in profondità in chi sapeva ascoltare.
Chi la udì, smise di essere intero.
Il Primo Nome fu dimenticato.
E con esso, la soglia venne chiusa.
Ogni generazione ebbe il suo Custode.
Non tutti lo seppero. Non tutti lo vollero. Ma il Patto camminava accanto agli uomini, nascosto tra le righe del loro stesso silenzio.
Quando venne il tempo del tradimento, l’Oblio si chinò e soffiò sulle radici del mondo.
Gli archivi furono sepolti.
I riflessi spezzati.
I nove nomi celati dietro otto bugie.
Eppure, anche il Silenzio ha un cuore.
E il cuore del Silenzio è un’attesa.
Il nome che fu perduto — Eliria — attendeva di essere ricordato.
Non per tornare, ma per cambiare.
Per compiersi.
In un tempo che non conosceva né inizio né fine, una figura senza volto sfiorò le ultime pagine di un libro che nessuno aveva mai scritto, e mormorò:
— Quando l’ora verrà,
non sarà il ricordo a salvarli,
ma la ferita che avranno osato aprire.
E la Voce tacque.
Ancora una volta.
Ma stavolta, qualcuno stava ascoltando.
Commenti
Ancora non ci sono recensioni.