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Se mi cercate, sono ancora bloccata!

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Consegna prevista Novembre 2026
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Lavinia ha quarantatré anni e una vita che, fino a un certo punto, le sembra ottima: un lavoro di tutto rispetto, amici che sono una certezza, una relazione sentimentale importante. Poi, la Vigilia di Natale del 2017, Lars sparisce. Senza spiegazioni, senza una vera fine, lasciando dietro di sé qualcosa che non si riesce a chiudere né a raccontare del tutto. All’inizio Lavinia aspetta, prova a capire, a rimettere insieme i pezzi, a rileggere il passato cercando un senso. Non diventa cinica subito, il distacco arriva lentamente, e così l’ironia prende il posto della fiducia, più per difesa che per scelta.
Intorno a lei c’è il suo gruppo di amici fatto di battute, messaggi fuori orario, dialoghi serrati e verità dette quando meno servirebbero. Sono loro a impedirle di cadere del tutto nell’autocommiserazione.
“Se mi cercate, sono ancora bloccata!” è la storia di un’attesa che non si risolve e di una donna che impara a convivere con le domande invece di cercare risposte.

Perché ho scritto questo libro?

In verità non avevo un progetto né un messaggio da divulgare, c’era solo Lavinia che cercava di parlare attraverso di me con il suo modo cinico e disincantato di stare al mondo. Scrivendo mi sono accorta che stavo raccontando l’attesa, le cose che non si chiudono e il modo in cui, a volte, l’ironia diventa l’unico modo per restare in piedi senza indurirsi del tutto. Questo non è un libro nato a tavolino: si è fatto pagina dopo pagina seguendo una voce. Io ho solo provato a non perderla.

ANTEPRIMA NON EDITATA

INTRODUZIONE

C’è un quartiere, nella città in cui vivo, dove tutto sembra possibile. Puoi incontrare nello stesso momento un artista di strada e un mago, un signore distinto con il suo barboncino appena toelettato e un senza tetto con il suo meticcio che fanno la fila nello stesso bar, un uomo che con il suo lavoro assicura una città più pulita e una madre che, con tre bambini al seguito, non si rende conto della beffa: dove l’uomo puliva, i suoi figli ricominciavano subito a sporcare gettando a terra, con le loro manine furbe, le carte delle merendine appena scartate.

E poi ci sono io che, seduta sulla panchina del parco comunale, mi godo ogni mattina queste scene come se fossi al cinema, sorseggiando un caffè nero americano a portar via e una brioche con crema pasticcera. E’ l’unico vizio che mi concedo da otto anni a questa parte, quando sono stata lasciata da quello che credevo fosse il più grande amore della mia vita, con un Whatsapp, la Vigilia di Natale. Da quel giorno in poi sono diventata una versione di me che non mi piace, una con cui non si può parlare d’amore, che finge di festeggiare il Natale e che appena sente odore di sofferenza altrui fa un passo indietro dileguandosi più in fretta di un sospiro.

Eppure non ero così prima della mia rottura con Lars: un olandese bello come il sole che mi ha stregata fin dal primo “Ciao”. Era uno di quegli uomini che ti fa innamorare, ti fa credere che sia per sempre e poi ti liquida senza scrupoli senza nemmeno guardarti in faccia. I nostri nove mesi insieme si sono conclusi con otto semplici parole:

“Torno in Olanda. Non sono fatto per restare.”

Dopodiché mi ha bloccata. Per sempre. Ogni tanto controllo ancora, e continuo a essere bloccata.

Nove mesi perfetti, una sintonia che credevo esistesse solo nei film e un’intesa fisica capace di farti dimenticare tutto il resto. Stavamo sempre insieme giorno e notte e poi, la sera del 24 dicembre 2017, ha deciso di tornare a casa sua senza una spiegazione, senza un preavviso, senza un mi dispiace…puff: sparito! Evidentemente non gli dispiaceva, è ovvio… Lo immagino ancora oggi, quando mi fermo a pensarci, con la sua bicicletta a pedalare per le strade di Amsterdam, il vento tra i suoi bellissimi capelli biondi e un campo di tulipani a fare da sfondo a questa immagine e poi…poi spero che il vento tra i capelli lo faccia sbandare e cadere dalla sua maledetta bici!

Avevo trentacinque anni quando accadde, ero piena di entusiasmo nei confronti della vita e dell’amore. Ora, a distanza di otto anni, le uniche cose che mi entusiasmano sono il mio conto in banca, il mio corpo da urlo e i miei gatti. Anzi no, ce n’è una quarta… i triangoli amorosi! Quelli sì che mi entusiasmano molto!

So che è antipopolare dirlo ma mi piacciono perché fanno sembrare Lars una brava persona: almeno lui non mi ha preso per il culo. In tutto ciò c’è solo una cosa che non mi entusiasma, e cioè il fatto che dopo tutto questo tempo ancora non ne sono uscita, e lo capisco perché puntualmente, il giorno del mio compleanno, quando i miei amici mi fanno spezzare in due le candeline per esprimere un desiderio, il mio è sempre lo stesso: spero che ovunque sia, Lars stia soffrendo per amore!

Ah dimenticavo! Voi non mi conoscete: io sono Lavinia e questa che vi sto raccontando è la mia storia. Non so perché lo sto facendo, forse perché è la Vigilia di Natale e come ogni Vigilia mi si abbassano le difese. Non so dirlo con precisione, so solo che a un certo punto stare zitta ha iniziato a farmi più male che parlare.

Non sono una persona semplice e la perfezione abita molto lontano rispetto a me: sono selettiva, ironica, poco indulgente e a tratti cinica, ma ho un gruppo di amici che mi accetta e mi vuole bene  abbastanza da restare, anche quando divento scomoda o infantile.

Mi sopportano, mi tengono in piedi, mi buttano a terra quando serve e, dettaglio non trascurabile, sono tutti convinti di essere più equilibrati di me ma…spoiler: non lo sono!

C’è da dire però che mentre io restavo ferma, loro almeno andavano avanti.

Questa storia comincia esattamente lì: nel momento preciso in cui mi sono resa conto di essere rimasta indietro senza sapere come andare avanti.

2026-02-15

Evento

Libreria Incipit Anzio (RM) Via Aldobrandini 3/A Sono lieta di annunciare che, il giorno 15 Febbraio 2026 alle ora 17:45 avrà luogo la presentazione del mio primo romanzo "Se mi cercate, sono ancora bloccata!". L'evento è ospitato dalla libreria Incipit di Anzio in Via Aldobrandini 3/A. Al termine della presentazione verrà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti. Vi aspetto numerosi!

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Roberta De Sivo
Sono nata a Roma il 7 Aprile 1982 e da otto vivo ad Anzio, in provincia di Roma dove ho aperto un negozio di animali, da sempre la mia passione. Prediligo i gatti, dai quali ho imparato l'importanza dell'attesa, del silenzio e del rispetto dei tempi altrui. Li considero grandi maestri di indipendenza, ironia e presenza silenziosa.
Scrivo seguendo un'urgenza personale più che un progetto e la mia scrittura nasce dall'attenta osservazione delle persone, delle relazioni e delle sfumature emotive della vita di tutti i giorni.
Credo nel valore delle parole e dò loro un'importanza quasi maniacale.
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