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UN VIAGGIO DA FAVOLA

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Consegna prevista Dicembre 2026
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In camper in giro per la Francia. Dalla Provenza alla Bretagna e poi i castelli della Loira. Per i quattro bambini che viaggiano con noi un’esperienza bellissima. Ma la sera? Il primo giorno, dopo aver cenato e prima di salire nelle “mansarde”, zio Amedeo racconta una favola. “Una favola? Ma noi siamo grandi per le favole!”. Strano. Dopo quella prima favola ogni sera tutti, anche gli adulti, non aspettano altro se non sentire quella breve storia. Una storia fantastica che parla di cose quasi vere, accadute nei luoghi visitati quel giorno. E i protagonisti a volte sono loro, quei quattro bambini e gli adulti di quel viaggio. Tante tappe, tante favole. Che viaggio!

Perché ho scritto questo libro?

Dedicato ai quattro bambini che hanno viaggiato con noi e anche a Gianfranco che, ohimè, non viaggerà più con noi, ma che immaginiamo, anzi ne sono certo, ovunque si trovi, sarà contento di ritrovarsi in quei luoghi e in quelle situazioni.
Il viaggio è esperienza, conoscenza, emozioni, rapporti, riflessioni e tutto questo ho voluto che fosse fermato non solo nei nostri ricordi, ma anche in questo libro.

Illustrazioni di Cinzia Ciaramicoli

ANTEPRIMA NON EDITATA

LA FIABA DELL’AIRONE ROSA 

 

Un bel giorno, in cima al Vesuvio, un vulcano che come sapete si trova in Italia vicino a Napoli, era stata convocata una riunione di tutti i più famosi maghi del mondo per parlare delle nuove scoperte che ognuno di loro aveva fatto nel preparare pozioni, sortilegi o trucchetti vari. Durante una pausa di quel convegno, alcuni maghi cominciarono a raccontarsi i propri hobby. Chi andava in bicicletta, senza ruote e senza pedali, ma si divertiva moltissimo; chi era amante dell’osservazione dei pesci nel loro ambiente naturale, ma si lamentava poiché non erano ancora stati inventati i respiratori e dopo due ore di immersione non riusciva più a trattenere il fiato; chi era appassionato di lampadine antiche, ma siccome anche le lampadine non erano ancora state inventate non aveva nessun pezzo nella sua collezione. Insomma le cose più strane, proprio cose da maghi. 

A un certo punto, parla che ti riparla, si venne a sapere che alcuni erano amanti della pittura, ma ormai avevano dipinto tutto quello che c’era da dipingere e cominciavano ad annoiarsi. 

“Non è vero!” disse uno dei maghi presenti che si divertiva molto a organizzare scommesse e gare di abilità. Era il mago Amadinus e il suo hobby era coinvolgere i colleghi in imprese che sembravano impossibili. 

“Un luogo c’è da dipingere, è in una parte del mondo che conosco io, e per chi come voi ama la pittura e per di più è un mago, può essere una bella prova tentare di realizzare un quadro in quel luogo.”. 

Molti dei presenti si incuriosirono alle parole di quel mago al quale, appena ricominciò a parlare della prova alla quale li avrebbe sottoposti, iniziò a vibrare il pizzetto e a brillare la punta del naso. 

“Un po’ a nord di dove ci troviamo, in quella parte del mondo che nel futuro gli uomini chiameranno Francia del sud, voi lo sapete, è tutto pieno di ghiacciai, di neve, di gelo. Bene! Lì mai nessuno ha provato a dipingere un quadro. Forse, mi pare di aver letto in qualche libro del futuro, qualche pittore un po’ pazzo, quando non ci saranno più i ghiacci, ma tutto sarà pieno di girasoli e campi di grano, potrà divertirsi a dipingere qualche paesaggio. Fino a oggi, però, nessuno è riuscito a dipingere niente di quei luoghi. 

Io vi sfido! Chi di voi farà il quadro più bello di quella parte del mondo avrà da me la formula segreta per preparare una portentosa pozione che fa vibrare i pizzetti e lampeggiare la punta del naso.”. 

I maghi pittori furono tutti intrigati da quella scommessa e andarono subito a iscriversi alla gara. 

Il mago del Giappone, che dipingeva tutto di arancione; il mago del Portogallo, che usava solo il giallo; il mago del Perù, che conosceva solo il blu; il mago del Mato Grosso, nei suoi quadri c’era solo il rosso; e poi il mago della Cina, che dipingeva solo di mattina, e quello della Danimarca, che dipingeva dentro la barca. Insomma, tantissimi maghi. Tutti gli altri li potete scrivere voi alla fine della nostra storia.   

La gara ebbe inizio. Per prima cosa tutti partirono per il luogo indicato da Amadinus e una volta arrivati… lo sconforto! Tutto era bianco, freddo, senza niente, assolutamente niente, da dipingere. 

Gli orsi e gli aironi erano bianchissimi e nemmeno si distinguevano. Foche e pinguini, più timidi, fuggirono e non si videro più. Insomma, impossibile realizzare qualsiasi quadro. Quasi tutti rinunciarono subito. 

Il colpo di genio, o di fortuna, capitò solo al mago del Mato Grosso. Sentite qua…………….. 

 

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Amedeo Vitale
Sono di Roma, sposato e ho una figlia di 39 anni e due meravigliosi nipoti, Viola e Mattia. Sono laureato in Geografia Storica, faccio parte del Centro Italiano Studi Storico Geografici (CISGE). Uno dei miei principali interessi, oltre alla Geografia naturalmente, è il cinema. Altre mie grandi passioni sono la fotografia e i viaggi (in effetti viaggio molto e fotografo molto). Ho fatto più di una mostra e ho auto pubblicato nove libri di fotografia. Ne sto preparando tre di foto fatte in recenti viaggi in Corea del Sud, in Myanmar e in Cornovaglia.
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