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Aggiornamento

Vi ho parlato a larghe linee della trama che analizza le motivazioni profonde che portano i protagonisti del romanzo a sperimentare il tradimento, ma non mi sono soffermata sui luoghi in cui si svolgono gli avvenimenti. La scelta è caduta su Trieste e Mosca in modo non casuale. Sono sempre stata attirata da Trieste, città […]

Vi ho parlato a larghe linee della trama che analizza le motivazioni profonde che portano i protagonisti del romanzo a sperimentare il tradimento, ma non mi sono soffermata sui luoghi in cui si svolgono gli avvenimenti. La scelta è caduta su Trieste e Mosca in modo non casuale.
Sono sempre stata attirata da Trieste, città che amo perché come scrivo nel libro…
A Trieste si respira aria mitteleuropea e si nota in ogni dove, dall’architettura dei palazzi ai numerosi caffè letterari, veri gioielli dove annusare la presenza di Svevo, Joyce, Saba che trovarono in questo luogo ispirazione e accoglienza.
Ma all’austerità asburgica la città contrappone un’anima prettamente latina, picaresca, perché Trieste può essere considerata la più meridionale delle città del nord per la grande verve comunicativa e lo spirito gaudente dei triestini che amano spremere la vita fino all’ultima goccia. Vivono con “allegria” e la loro grande apertura è forse dovuta al mare; il mare fa parte del loro quotidiano, è nelle loro stanze, ne costituisce una parete insieme alla bora che quando tira, spazza via preoccupazioni e pensieri e rappresenta un ponte tra loro e un’immaginaria proiezione altrove.
Eppure io mi sentivo estranea alla città dove avevo sempre abitato, non amavo quella disinvoltura di modi, eccessi di esteriorità, piccole sguaiatezze che mi sembrava tradissero un passato non troppo lontano in cui Trieste fu squartata, occupata, mortificata in una guerra che sembrava non finisse mai.
E Mosca, perché?
In effetti avrebbe potuto essere Madrid, Parigi, Stoccolma… la scelta è caduta su Mosca perché la ragazza che avevo in mente, tra i tanti nomi possibili, si chiamava Tatiana, prima ancora che l’avessi configurata, e Tatiana non poteva che essere una ragazza dell’Est.
Mosca è la città in cui ha vissuto fino a quando non ha deciso di scappare per inseguire i suoi sogni, fermandosi a Trieste. Ma Mosca è anche la città dei tanti romanzi dei grandi scrittori russi, la città del freddo, della neve, del comunismo, tutti elementi che mi hanno offerto l’opportunità di sfiorarla con pennellate descrittive, frutto di letture intense.
Grazie per il sostegno. La prenotazione è indispensabile per raggiungere il numero di copie che mi permetteranno di essere distribuita da Messaggerie Riunite in tutta Italia.

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