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Aggiornamento

Perché ho scritto Apologie della violenza? Studiando Design della comunicazione all’università, ho preso sempre maggiore consapevolezza di quanto il ruolo sociale della pubblicità sia sottovalutato: in realtà, le immagini a cui siamo continuamente esposti influiscono sulla nostra visione del mondo senza che ce ne rendiamo conto. È proprio la costanza con cui vediamo queste immagini […]

Perché ho scritto Apologie della violenza?
Studiando Design della comunicazione all’università, ho preso sempre maggiore consapevolezza di quanto il ruolo sociale della pubblicità sia sottovalutato: in realtà, le immagini a cui siamo continuamente esposti influiscono sulla nostra visione del mondo senza che ce ne rendiamo conto. È proprio la costanza con cui vediamo queste immagini a farci percepire come ovvie e naturali le storie che ci propongono; con esse, però, tendiamo ad accogliere come naturale anche un sistema di semplificazioni e stereotipi che distorce la nostra percezione della realtà.
Per questo motivo, credo che sia importante che ognuno di noi, professionista o fruitore della comunicazione, sia in grado di analizzare le immagini che ci vengono quotidianamente sottoposte, con la consapevolezza che nulla, nella comunicazione pubblicitaria, è naturale.

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