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Aggiornamento

Alla base del racconto “i giorni della fucking matura” c’è la mia personale esperienza negativa dei giorni della maturità. Un litigio col prof. di italiano poco tempo prima degli esami e un suo modo subdolo di vendicarsi mi sono rimasti dentro per anni, soprattutto per la delusione provata nello scoprire che non tutti i prof. […]

Alla base del racconto “i giorni della fucking matura” c’è la mia personale esperienza negativa dei giorni della maturità. Un litigio col prof. di italiano poco tempo prima degli esami e un suo modo subdolo di vendicarsi mi sono rimasti dentro per anni, soprattutto per la delusione provata nello scoprire che non tutti i prof. sono dei Maestri e anzi forse pochi lo sono.

L’ispirazione mi è venuta nei week end di noia durante il MASTER in Economia a Torino e dalla lettura di un allegato domenicale del quotidiano La Stampa dedicata a Genova. Da qui l’idea di romanzare la mia disavventura in una città “scenografica”. Il resto del racconto è stato scritto durante il lock down natalizio e guarda agli adolescenti di oggi che si confrontano con quelli di ieri in questo momento assurdo della storia dell’umanità intera

Non sono un grande lettore di racconti ma mi son sforzato di raccontare una storia con gli occhi e la voce di un adolescente, con i suoi desideri e le sue velleità, con i suoi scazzi e nervosismi, ma soprattutto con i suoi sogni ed i suoi dubbi negli anni 90 ed in questi assurdi 2020 e 2021.

Nel libro il co-protagonista riflette me stesso da ragazzo, con la sua timidezza ma anche la profondità di pensiero che un timido ovviamente rivela solo ai veri amici. Le protagoniste femminili sono invece il tipo di ragazza che mi avrebbe affascinato perché sprizzano energia e guardano ai fatti con uno sguardo non banale.

Se ne venisse tratto un film, la colonna sonora ideale del racconto in parte è citata proprio le libro ma il resto dovrebbe basarsi su canzoni di De Andrè (chi altro sennò!).

Se questo libro fosse un adolescente brufoloso (quale effettivamente è), cosa vorrebbe diventare da adulto?: Il giovane Holden.

Chi volesse saperne un po’ di più dei luoghi del racconto e vederli può partire da qui
https://dearmissfletcher.wordpress.com/2016/06/16/lucarda-la-bottega-della-gente-di-mare/
http://www.tryitaly.com/index.php/portici-sottoripa-genova
https://www.genovatoday.it/eventi/cultura/storia-palazzo-san-giorgio.html
https://dearmissfletcher.wordpress.com/2013/05/14/da-boccadasse-a-capo-santa-chiara-un-pomeriggio-di-maggio/
http://runbologna.altervista.org/blog/bologna-e-una-regola/

Scrivere è stata una scoperta. Innanzitutto per aver scoperto di aver scritto il racconto “i giorni della fucking matura” nel 1994 dato che lo avevo completamento dimenticato. E’ riemerso dalla cantina della mia ex moglie quando l’ha sgomberata per un trasferimento. La (ri)lettura di questo racconto è stata per me un’emozione. Dopo un po’ mi sono ricordato di averlo scritto io ma davvero non so come sarebbe andato a finire. Scrivere il secondo racconto ambientato ai giorni d’oggi è stato un piacere ma anche una fatica ma mi ha permesso di navigare con la fantasia verso altri lidi con una rotta che mi è sembrata guidata dalla invisibile trama stessa del libro. Un po’ come se la seconda parte si fosse scritta da sola.

Il motivo per cui ho scritto questo libro è perché penso che da adolescente hai solo voglia di vivere le esperienze ma diventi poi adulto troppo in fretta e non trovi più il tempo ed il modo giusto di raccontarle. Poi, se hai la fortuna di essere genitore, ti trovi improvvisamente degli adolescenti in casa e devi trovare il modo di parlargli. Non riuscendoci sempre con il dialogo orale ci ho voluto provare con questo libro, dedicato ovviamente a loro.

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