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Vi presento Nora, uno dei personaggi che ho più amato. Nora appare sin da bambina come una persona sopra le righe, soprattutto per l’epoca nella quale è ambientata la storia: estremamente sfacciata e poco propensa all’obbedienza, è disgustata dal sessismo e dai pregiudizi. Ha deciso sin dalla più tenera età che non aprirà più il […]

 

 

Vi presento Nora, uno dei personaggi che ho più amato.


Nora appare sin da bambina come una persona sopra le righe, soprattutto per l’epoca nella quale è ambientata la storia: estremamente sfacciata e poco propensa all’obbedienza, è disgustata dal sessismo e dai pregiudizi.


Ha deciso sin dalla più tenera età che non aprirà più il suo cuore a nessuno, a causa degli eventi traumatici che l’hanno portata ad assistere, a soli undici anni, alla violenta morte della madre. Nonostante gli sforzi di tenere solido questa guscio, finirà per amare l’amica Edith con tutta se stessa, pur consapevole che si tratti di un amore destinato a rimanere segreto.


Nora, complice forse la sua indole indomabile, è una vera e propria calamita per le situazioni spiacevoli, sebbene nel corso degli anni acquisisca maturità e consapevolezza delle proprie responsabilità; malgrado le apparenze, sogna di poter essere una madre premurosa.


I suoi lineamenti sono ispirati a quelli di Claudia, mia cara amica e prima editor del romanzo.


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