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“LA MIA RAGAZZA E’ UN MOSTRO”… cosa c’entra il titolo di una canzone che i fans dei Potage conoscono a menadito, per averla ascoltata più e più volte (tra le più popolari e richieste nei tanti anni di concerti della band, nonché sul loro unico cd) con un romanzo breve dal titolo “I giorni perduti […]

 

 

“LA MIA RAGAZZA E’ UN MOSTRO”… cosa c’entra il titolo di una canzone che i fans dei Potage conoscono a menadito, per averla ascoltata più e più volte (tra le più popolari e richieste nei tanti anni di concerti della band, nonché sul loro unico cd) con un romanzo breve dal titolo “I giorni perduti d’Inghilterra”, da poco pubblicato da bookabook? C’entra eccome, perché la penna che ha vergato entrambi è quella di Francesco Bucci, conosciuto anche come Franz, esiliato per un breve periodo tanti tanti anni fa in riva al Lario per insegnare al prestigioso Istituto per Ragionieri “Caio Plinio Secondo”. E da allora Franz ha scritto e pubblicato canzoni, racconti, poesie, e scritto e tradotto articoli per riviste musicali come Il Mucchio Selvaggio, Jamboree, Outsider e, nel 2011 per le edizioni private Doctor Sax, un altro intrigante romanzetto psicogeografico dal titolo “Se un pomeriggio d’estate una pompa di benzina”. Stavolta nel libro potete trovare Stonehenge, il professor Acchiappanuvole del Club delle Falesie Alte, uno strappo del continuum temporale dell’Inghilterra (dodici giorni apparentemente persi durante il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano ) attraverso il quale le armate del Kaiser Guglielmo di Prussia potrebbero invadere l’isola, e – cambiando la storia – toglierci così tutto quello che poi da lì ci è venuto. Per fortuna a tentare di raddrizzare la situazione ci si mettono il mitico Carmody con il suo assistente (lo stesso Franz, che riesce a infilare nel libro perfino il suo Salento), un misterioso druido e la giovane scienziata Ilse. Per me, imperdibile: “so deliciously british”, per l’appunto (da abbinare con il tè delle cinque e i dischi dei Kinks)… Dove trovarlo? Boh, cercatelo (io ce l’ho in mano perché ho partecipato al crowfunding): Francesco, dicci tu come fare!

Ecco la recensione de “I giorni perduti d’Inghilterra” di Sandro Sench Bianchi!

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