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Veronika ha letto Favole piccole e foglie di vernice nel suo Rifugio dei Cuori Solitari e gli ha dato 3 stelle e mezzo! Leggete la sua recensione qui. Favole piccole e foglie di vernice è una raccolta di 15 favole, e come in tutte le favole i protagonisti sono gli animali e gli oggetti, attraverso i […]

Veronika ha letto Favole piccole e foglie di vernice nel suo Rifugio dei Cuori Solitari e gli ha dato 3 stelle e mezzo! Leggete la sua recensione qui.

Favole piccole e foglie di vernice è una raccolta di 15 favole, e come in tutte le favole i protagonisti sono gli animali e gli oggetti, attraverso i quali l’autore trasmette sensazioni e reazioni allo scorrere della vita.

“Arriva il giorno in cui scopri di essere un mostro. Il giorno in cui, senz’avvisaglia, ti tradisci e ti vedi precipitare imponente e debole. In cui vuoi, ma non puoi, ed è colpa tua. Non c’è altro, nient’altro. È solo colpa tua.” Ognuna delle favole simboleggia una situazione della società e della realtà, attraverso dei brevi racconti e sentimenti forti. Ad esempio la prima favola, il cui protagonista è Herald, guardiano di un faro, si concentra sul sentimento del “rimpianto”, il tutto raccontato agli occhi di un pellicano che si trova casualmente a passare li. Herald infatti è in fin di morte ed è solo: si ritrova quindi a raccontare la sua giovinezza e l’amore perduto ad un volatile, rimpiange di non aver fatto di più per poter avere la sua amata e si rammarica di non essere potuto andare avanti perché lei è stata il suo unico amore.

Alcune favole sono sufficientemente brevi per il messaggio che l’autore vuole comunicare ,altre invece sono più lunghe ,contornate da diversi flashback dell’esistenza dei protagonisti, ad esempio “Respiro” che racconta non solo una balena che è diventato padre ma anche il suo percorso di crescita ,quanto questo sia stato travagliato e difficoltoso.

L’autore ci introduce all’interno di un mondo di sensazioni, i cui protagonisti sono vari da “Antigone” a “Piccolo Gesù”,descrivendo dei racconti rivisitati.

Ma la particolarità del libro sta nelle “favole disegnate” ,non sono esattamente delle illustrazioni bensì dei disegni realizzati dalla sorella dell’autore, Silvia Struglia, che “raccontano” o accompagnano dei piccoli pensieri, testi generalmente molto brevi. Sono i disegni in questo caso a parlare, la loro bellezza conquista gli occhi del lettore che rimane incantato dalla varietà di colori e accostamenti, ovviamente il testo serve da contorno ma è la nostra immaginazione a essere da protagonista.

“I sogni non sono stelle. Non sono orizzonti, sempre presenti e fissi a invogliarti e indicarti la vita. I sogni sono clessidre. Non hai l’eternità per afferrare i grani.” Personalmente ho amato alcune favole, altre invece non le ho comprese, non ho compreso il messaggio che volevano comunicare e ho avuto delle difficoltà a capire di cosa si parlava; tuttavia queste sono molto soggettive, secondo me dipende dal lettore comprendere o meno ciò che vuole trasmettere Mario Struglia.

Inoltre ho amato lo stile, molto delicato ma allo stesso tempo ricercato, pieno di termini in disuso che conquistano i sentimenti del lettore.

Complessivamente ho amato poche favole, mi sono piaciuti molto i disegni e lo stile dell’autore.

Il mio voto è : 3.5/5⭐

voto e recensione favole piccole e fogli di vernice

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