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Aggiornamento

“L’atteggiamento della ragazza era duro e la Signora, benché non la vedesse chiaramente, ne sentiva addosso tutto il peso. Un macigno opprimente in cui si mescolavano odio e orrore, mentre lei provava ribrezzo per se stessa. A fare da colonna sonora alla scena c’era il ticchettio dell’orologio a pendolo. Tutto sembrava essersi fermato in uno […]

“L’atteggiamento della ragazza era duro e la Signora, benché non la vedesse chiaramente, ne sentiva addosso tutto il peso.

Un macigno opprimente in cui si mescolavano odio e orrore, mentre lei provava ribrezzo per se stessa. A fare da colonna sonora alla scena c’era il ticchettio dell’orologio a pendolo. Tutto sembrava essersi fermato in uno spazio temporale irreale, in cui i minuti trascorrevano lenti come ore. Di colpo, questo teatro immobile si era animato e le due protagoniste avevano preso vita.

Con uno scatto veloce, la ragazza si era alzata e, puntando l’indice contro la Signora, l’aveva travolta con la sua rabbia. Dalla bocca, oltre alle parole, uscivano piccolissimi schizzi di saliva, che si posavano sulla gonna nera dell’altra.”

L’incipit di Ogni cosa torna presenta ai lettori due donne, una giovane e una anziana. Due protagoniste importanti del romanzo e che si scopriranno pagina dopo pagina.

Nell’uso comune la parola “incipit” significa “inizio” di un’opera letteraria, di uno spettacolo o di un programma tv, quindi in teoria dovrebbe essere pensato e scritto al principio del proprio lavoro. La teoria, però, non sempre ha il sopravvento, almeno per quanto mi riguarda.

Così, alla fine del romanzo mi sono ritrovata a scrivere l’incipit. Sentivo che mancava qualcosa, sentivo che dovevo permettere ai lettori di immergersi subito nell’atmosfera di Ogni cosa torna, con i suoi misteri, i suoi conflitti, le sue durezze e i suoi macigni che schiacciano i protagonisti.

E’ nata questa scena che, come mi ha fatto notare qualcuno, sembra l’apertura del sipario di uno spettacolo teatrale. Uno spettacolo che, a poco a poco, coinvolge e spiazza i lettori, li emoziona, li fa arrabbiare o li sorprende.

Ho provato a smuovere tutti questi sentimenti quando ho scritto Ogni cosa torna, spero di esserci riuscita.

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