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Aggiornamento

Dalla chiacchierata con gli amici di Radio Charlie, e grazie alla lettura in anteprima esclusiva che hanno potuto fare, cari lettori, ecco a voi la recensione della bookblogger Dadabooklover: Luigi è un giovane scrittore che per la prima volta fa dono di sé ai lettori. Dopo aver scritto e conservato nel forziere del suo cassetto […]

 

Dalla chiacchierata con gli amici di Radio Charlie, e grazie alla lettura in anteprima esclusiva che hanno potuto fare, cari lettori, ecco a voi la recensione della bookblogger Dadabooklover:
Luigi è un giovane scrittore che per la prima volta fa dono di sé ai lettori. Dopo aver scritto e conservato nel forziere del suo cassetto tante bellissime lettere, ha deciso fosse arrivato il momento di spedirle in tutto il mondo, così che chiunque potesse scegliere la sua preferita da custodire o rispedire. Per farlo ha dato vita ad un moderno epistolario, dai molteplici mittenti e destinatari, dove il tempo perde la sua importanza, dove passato, presente e fantasia condividono pagine bianche e riscrivono le emozioni.

Caro te, ti parlerò di quelli del fino alla fine è una sveglia, un monito a non mollare, una spinta incoraggiante. Lo scrittore sceglie di aprire una finestra tra due mondi che solo insieme possono farsi forza: i giovani e gli adulti. Le lettere, tra autobiografia, personaggi storici e una spiccata ma non banale fantasia, sono il mezzo di comunicazione tra due generazioni che oggi più che mai tendono a dimenticare quanto siano interdipendenti: la difficoltà dei giovani a comprendere gli adulti, le loro scelte e le loro debolezze, inciampa sugli adulti che per far spazio a responsabilità, impegni e sacrificio hanno dimenticato i sogni e i bisogni della loro gioventù.
L’obiettivo di avvicinare i due mondi generazionali è svelato nel prologo dallo stesso scrittore, ma ben celato nelle lettere che aiutano il lettore ad immedesimarsi nel mittente o nel destinatario e quindi nella sua condizione di giovane o adulto.

Sfogliando queste lettere manca il punto certo, nel viaggio in cui questo libro accompagna il lettore non c’è un punto di arrivo o di partenza uguale per tutti, non ci sono verità indiscusse, finali obbligati o mete da raggiungere. Questo libro è un percorso che ciascuno affronta in base alle proprie esperienze, ogni lettera inizia e finisce tra la sua prima e ultima parola, ma nel mezzo crea un legame con tutte le altre che solo alla fine del libro lo scrittore aiuta a svelare. Queste lettere fanno gruppo come i personaggi che raccontano, e la forza del libro risiede nella forza dell’insieme delle lettere che contiene, come la forza di ciascuno è la forza del gruppo a cui sente di appartenere, più grande il gruppo maggiore la forza.

Per pubblicare e dare “vita letteraria” al suo epistolario, Luigi ha scelto di sfidarsi per sperimentare ancora una volta su di sé la forza del “non mollare”. Sceglie così di affidare le sorti delle sue lettere ai lettori ancor prima di pubblicarle: bookabook è la casa editrice che le sta custodendo mentre una campagna di crowdfunding deciderà se questo epistolario prenderà mai vita. Sul sito della casa editrice è possibile leggere un estratto del libro per aiutare il lettore a comprendere l’obiettivo dell’autore e decidere se sostenerlo o meno con il pre-ordine del suo libro.

Io l’ho fatto per tre motivi: 1. I libri sono la mia passione più grande, ma senza scrittori che si mettono in gioco questa ricchezza svanirebbe, in più se lo scrittore è così giovane non si può non dargli una pacca sulla spalla sussurrandogli di andare “fino alla fine”; 2. La lettera che si può leggere in anteprima sul sito della casa editrice dice così tanto sulla sensibilità dell’autore che lascia immaginare la qualità dell’intero progetto letterario; 3. Tutti custodiamo una lettera ricevuta, una lettera scritta ma mai spedita o il desiderio di riceverne una, quella lettera che contiene esattamente le parole che volevamo o avremmo voluto sentirci dire, questo libro potrebbe aiutarci a riscoprire esattamente l’emozione provata a contatto con la nostra lettera del cuore.

Caro te, ti parlerò di quelli del “fino alla fine”

di Luigi Castellucci, bookabook, campagna di crowdfunding 2019

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