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Coltiva te stesso – Note (personali) a margine 1 – RAGIONI E MOTIVI Questa prima Nota vorrei dedicarla alle intenzioni che stanno dietro alla stesura del libro, le braci che hanno riscaldato e sostenuto il lavoro. Nel corso della vita, similmente a chiunque, ho dovuto confrontarmi con il tema della salute. Dando per scontata la […]

Coltiva te stesso – Note (personali) a margine

1 – RAGIONI E MOTIVI

Questa prima Nota vorrei dedicarla alle intenzioni che stanno dietro alla stesura del libro, le braci che hanno riscaldato e sostenuto il lavoro.

Nel corso della vita, similmente a chiunque, ho dovuto confrontarmi con il tema della salute. Dando per scontata la sua presenza, soffrendo della sua temporanea e parziale assenza, gioendo del suo ritorno, tornando a darla per scontata. Tanto la mia quanto quella altrui. A un certo punto questo automatismo inconsapevole è iniziato ad andare in crisi. È bastato incappare in quelle situazioni in cui non c’è guarigione dalla malattia e questa si trasforma in una condizione permanente o degenera fino alla morte, ben prima di un termine ‘naturale’. Essere toccati da vicende come queste, che coinvolgono persone a cui vogliamo bene o addirittura noi stessi, facilmente modifica il nostro rapporto con la salute. Chiunque ci sia passato sa benissimo cosa intendo. Per me questo ha significato iniziare a riflettere su alcune questioni, ad esempio…

• La complessità di quella sensazione che chiamiamo ‘stare bene’. Dentro ci sono un sacco di ingredienti, che vanno ben oltre la sola integrità fisica (per quanto importantissima).

• La tendenza a dimenticare o sottovalutare il delicato e dinamico equilibrio che ci sostiene, finendo per metterlo a repentaglio con abitudini davvero stupide (nel senso di cieche).

• La responsabilità e il potere relativo che abbiamo sul nostro stato di salute, influenzato da una varietà di elementi impossibili da controllare completamente e a volte anche da identificare.

• La facilità con cui ci focalizziamo sulle cause ‘esterne’ dei nostri malanni e malesseri, nei confronti delle quali abbiamo pochissimo margine di intervento, trascurando quelle ‘interni’ (ovvero i nostri comportamenti) che invece possiamo modificare.

• Le incredibili e spesso inespresse risorse di cui l’essere umano dispone, le enormi potenzialità di auto-guarigione e crescita che aspettano solo di essere liberate.

• L’importanza di coltivare giorno dopo giorno, con fiducia, costanza e leggerezza quella condizione psico-fisica ed emotiva chiamata Salute.

Nel 2014, l’Associazione MensCorpore è stata lo strumento per trasformare tutte queste considerazioni in un progetto concreto. Un luogo fisico (e non solo) in cui far convergere conoscenze, competenze, prospettive e sensibilità differenti per offrire spunti, informazioni, pratiche e metodologie di comprovata efficacia che consentissero alle persone di iniziare o continuare a prendersi cura di sé. “Coltiva te stesso” è il libro-manifesto di MensCorpore, grazie al quale abbiamo potuto dar ordine all’eterogeneità di esperienze che si sono stratificate in questi primi 5 anni di vita dell’Associazione. Offrire un modello semplice e ampio allo stesso tempo, mescolare stimoli teorici e proposte pratiche, armonizzare una coralità di voci, condividere suggerimenti bibliografici di approfondimento, è il modo migliore che ho trovato per orientare e tenere alta l’attenzione su temi che reputiamo essenziali, oggi più che mai.

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