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Puglia Eccellente

23.10.2022 – Terzo appuntamento con Cime di Puglia e la sua rubrica Parole e pubblicazioni: la Puglia dà emozioni. Con il solito, prezioso, lavoro sinergico di Elisabetta Russo e Graziano Bevilacqua questa volta è presente Alessandra Nenna, scrittrice e giornalista pugliese che parla del suo romanzo Come ho abbracciato la mia ombra. Non è una […]

23.10.2022 – Terzo appuntamento con Cime di Puglia e la sua rubrica Parole e pubblicazioni: la Puglia dà emozioni.

Con il solito, prezioso, lavoro sinergico di Elisabetta Russo e Graziano Bevilacqua questa volta è presente Alessandra Nenna, scrittrice e giornalista pugliese che parla del suo romanzo Come ho abbracciato la mia ombra.

Non è una novità che nelle proprie composizioni – che si tratti di prose o poesie – l’autore metta qualcosa di sé, descriva in maniera più o meno latente una sfumatura del proprio essere.

Non fa eccezione Alessandra, che spiega come i passi della protagonista, Nicole, siano a grandi tratti i suoi: la vita di entrambe si allaccia ad un uomo con cui si instaura una relazione che l’autrice definisce – senza troppi giri di parole – tossica.

E se nella realtà Alessandra ha messo alle spalle da alcuni anni questa difficile situazione personale, al punto di riuscire a parlarne con orgoglio e fermezza (“uscendo dal mio tunnel ho cercato di mettere ordine e raccontare in maniera romanzata cosa significhi vivere una dipendenza affettiva”), Nicole è alla ricerca della via di redenzione attraverso un percorso interiore e personale.

Conosciamo meglio la ragazza del libro.

Trentacinque anni, carattere introverso, appassionata di fotografia e a cui dà un carattere molto personalizzato immortalando la gente di spalle, Nicole è la classica “ragazza della porta accanto”.

Tra gli uomini e le donne colti dal fuoco dell’obiettivo c’è Ettore, il quale avrà il merito di conquistare il suo amore ed allo stesso tempo le farà vivere una continua altalena emozionale.

Il labile confine tra compenetrarsi in un amore e riuscire a distaccarsene da esso.

Alla luce di queste poche battute sul romanzo, assume contorni più nitidi il senso che si cela nel titolo.

Ecco l’ombra.

Ecco il buio che si oppone alla luce della consapevolezza.

Ecco l’oscurità che va a sbiadire i contorni della vittima e del carnefice.

Tutto perduto quindi?

Una speranza la restituisce proprio Alessandra nell’intervista: “l’ombra non ha solo un’accezione negativa, è qualcosa che non si è ancora rivelato, ma può essere anche un dono, un noi nuovo.”

Ringraziamo Alessandra Nenna per il suo racconto coinvolgente e che ci ha permesso di bussare anche alla porta dei suoi ricordi.

Link dell’intervista integrale: https://youtu.be/ew8H2QmENIA

Alessandra Nenna, Come ho abbracciato la mia ombra, Bookabook editore.

Articolo a firma di Claudio Mastrodonato

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