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Recensione

Recensione su Tracce d’inchiostro Idea: 5 La nuvola e l’albero è una sorta di libro-game. Un libro in cui il lettore ha a disposizione 33 cambi di scena e 14 finali. I protagonisti di questa storia sono una nuvola e un albero. Due personaggi diversi, che per caso si incontrano e capiscono di voler stare insieme. Il punto è: possono una nuvola e […]

 

 

Recensione su Tracce d’inchiostro




Idea: 5


La nuvola e l’albero è una sorta di libro-game. Un libro in cui il lettore ha a disposizione 33 cambi di scena e 14 finali. I protagonisti di questa storia sono una nuvola e un albero. Due personaggi diversi, che per caso si incontrano e capiscono di voler stare insieme. Il punto è: possono una nuvola e un albero convivere pacificamente, senza che gli interessi di uno prevarichino su quelli dell’altro? Uno dei due dovrà rinunciare ai propri sogni, oppure riusciranno a trovare la soluzione per vivere felici insieme?


Sviluppo: 3


Ogni capitolo è lungo circa una pagina, o poco più, e alla fine vengono illustrate alcune scelte con il rispettivo numero di pagina. Se si decide che i protagonisti compiano una determinata azione bisogna andare alla pagina indicata e scoprire cosa succede. Non vengono però approfondite le scelte o le motivazioni dei personaggi ma ci si limita in un modo piuttosto meccanico a scegliere un’opzione e vedere cosa succede, arrivando così al finale in una manciata di minuti (si tratta infatti di circa una decina di pagine a racconto). Anche i finali a volte non sono molto sviluppati e rimangono il più delle volte aperti.


Tecnica: 4


La lettura scorre veloce e il linguaggio è molto semplice. Il narratore è esterno e la caratterizzazione dei personaggi è piuttosto scarna; capisco che il punto non siano tanto i personaggi in sé ma le conseguenze delle loro azioni, ma è anche vero che le azioni sono spesso motivate dalle esperienze passate e dalle emozioni. Devo ammettere che la mancanza di un background ben delineato non mi ha permesso un completo coinvolgimento.


Intrattenimento: 5


Il fatto di poter essere artefici del destino dei personaggi è molto interessante e divertente. È un libro che si adatta al lettore, che offre spunti di vista differenti e che, come un oracolo, avvisa il lettore che prendendo quella strada il risultato non potrà che essere quello. I 14 finali e i 33 cambi di scena permettono di rileggere il libro più volte e cogliere il messaggio più adatto in quel determinato momento.


Emozioni: 4


La nuvola e l’albero sono due oggetti che vengono utilizzati dall’autrice per rappresentare due persone che instaurano una relazione. E’ stata una scelta molto acuta quella di utilizzare la nuvola per rappresentare una personalità sfuggente, libera, impaziente, curiosa, impulsiva, coraggiosa; e l’albero per rappresentarne una più calma, riflessiva, paurosa e abitudinaria. I rapporti tra due persone con queste caratteristiche possono funzionare? Chi dei due rischia di venire sopraffatto dall’altro? C’è un modo giusto per comunicare? Miriam Previati ha raccolto in questo libro varie soluzioni possibili, sta a voi scegliere quale vi si adatta meglio e scoprire il vostro finale!
La nuvola e l’albero è un libro delicato. Analizza i rapporti in modo originale, sfruttando personaggi che rendono questa lettura adatta anche ai più piccoli. Un libro da leggere e rileggere più volte per allenarsi a vedere le cose da prospettive diverse e imparare da eventuali errori.




APPROFONDIMENTO DI MIRIAM ALLA RECENSIONE:


FINALMENTE ARRIVANO ANCHE LE CRITICHE!


Eh sì, le aspettavo. Perché La nuvola e l’albero non è un libro perfetto, ha anche i suoi difetti, altrimenti sai che noia? E poi lo sappiamo tutti che la perfezione Ça n’existe pas.


Ringrazio Tracce d’inchiostro per aver posto l’attenzione sul background mancante dei due protagonisti : in realtà la storia pregressa della Nuvola e dell’Albero c’è, spezzettata qua e là tra un capitolo e l’altro e non specifica. Quando l’ho scritta ho pensato che meno dettagli avessi inserito, più il lettore avrebbe potuto immedesimarsi nella propria esperienza, che ognuno ha caratterizzato con componenti diversi. Ma dimenticavo che non tutti possono aver avuto una determinata esperienza, e determinate decisioni possono ustionare alcuni lettori tanto quanto lasciarne impassibili altri. Come suggerisce Debora Gauli forse per appassionarsi c’era la necessità di approfondire. Di andare più in fondo, di essere più diretta, precisa. Avrei dovuto scegliere di essere più coraggiosa, di rischiare di più. Di mettere in gioco di più.


Magari ci penserò, al prossimo progetto!


Ma La nuvola e l’albero è nato nella confusione di scelte che non potevano essere prese “ma che avrei voluto” e l’attenzione si è focalizzata più sul presente che sul passato.


Perché conoscendomi, se avessi aperto una parentesi sul passato…


Mi sarei persa, avrei dimenticato dove sono, e cosa sono OGGI.


E certo, oggi sono la componente di ieri.


Ma sono anche stanca di dover dare sempre uno sguardo al passato. Vorrei, OGGI, darci un taglio, definitivo.


OGGI SONO IO diceva Alex Britti.


E scelgo di cominciare da qua.


Scelgo di ricominciare con finali aperti perché non c’è mai fine alla nostra possibilità di cambiamento, il nostro futuro è una pagina bianca.


Grazie di nuovo per questa recensione che ha aperto in me un acceso dibattito e dato spunto di nuove riflessioni.


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