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Zarabaza

La bella recensione di Zarabaza La storia di Ludovica, “generazione Erasmus”, nel romanzo di esordio di Lavinia Monti Costume & Società 22 Giugno 2022 Un viaggio alla ricerca di sé e del proprio posto nel mondo, tra nuovi amori e grandi amicizie, su e giù per il Vecchio Continente. Esce il 14 luglio, edito da […]

La bella recensione di Zarabaza
La storia di Ludovica, “generazione Erasmus”, nel romanzo di esordio di Lavinia Monti
Costume & Società 22 Giugno 2022

Un viaggio alla ricerca di sé e del proprio posto nel mondo, tra nuovi amori e grandi amicizie, su e giù per il Vecchio Continente. Esce il 14 luglio, edito da Bookabook, il romanzo d’esordio di Lavinia Monti, “La ragazza con l’Europa in tasca”. Il libro – dalla narrazione brillante e ironica, ricca di dialoghi e situazioni ben pennellate in cui potersi immedesimare, avvolti dal filo delle emozioni e dei ricordi – racconta la storia di Ludovica, “generazione Erasmus”, e del suo percorso di crescita e formazione alla scoperta di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, un viaggio nella sua vita dai primi anni dell’infanzia fino all’età adulta.

Il romanzo – un ritratto familiare ironico e a tratti emozionale, tra amori e amicizie che arricchiscono il bagaglio di esperienze della protagonista – inizia alla fine degli anni settanta in un elegante quartiere romano, la Camilluccia. Il nucleo è composto da un papà professore universitario, affettuoso ma sempre in ritardo, una madre in carriera con una forte impronta catto-socialista (che la mattina la spedisce a una scuola popolare di borgata e il pomeriggio la trasporta in un quartiere alto borghese, prima a un corso di catechismo snob e poi da un gruppo di scout vetero-comunisti) e i figli Enrico e Ludovica, vestiti allo stesso modo, simili fisicamente ma in realtà così diversi. Pagina dopo pagina il racconto si arricchisce di nuove personaggi che accompagnano Ludovica nelle sue peripezie, che si snodano veloci tra due licei romani, l’Università, i primi intrighi sentimentali, le vacanze, l’Erasmus e gli stage all’estero.

Tanti sono i luoghi narrati tra villeggiatura e viaggi studio e di lavoro, che fanno da sfondo alla narrazione: in dialoghi ed esperienze il Vecchio Continente è sempre presente, compagno fisso delle avventure di Ludovica, che partono e tornano a Roma ma la vedono passare per Grecia, Inghilterra, Francia, Spagna, Norvegia, Austria e Belgio, arricchendo la propria esperienza di tutte le persone incontrate sul suo percorso. La protagonista si ingarbuglia più volte, indecisa tra due amori, ma non si scoraggia e continua a cercare il suo posto nel mondo.

“Che ci faccio qui?”: quesito semplice, risposta complicata. Se lo chiede spesso Ludovica durante il suo “viaggio” di formazione, ricco di emozioni e ricordi, incorniciati da riferimenti letterali, cinematografici e musicali.

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