Newark, New Jersey, 1985. Louis Notari ha diciannove anni, le mani di un orologiaio e la certezza silenziosa che il mondo, prima o poi lo conquisterà. Ripara circuiti, ripara tutto, tranne quello che è dentro di lui. La signora Rise — la vicina che ha atteso tutta la vita per rivedere la sua strada un’ultima volta, gli colma quel vuoto lasciato dal papà Frank.
Conquista la vetta, ma poi perde tutto.
Una notte, quando la vita gli aveva già tolto tutto, gli verrà dato un dono. Un potere. Poter vivere i desideri altrui.
Da Grafton Avenue a Manhattan, dal primo amore alla vetta del successo, dalla caduta più buia fino a quando tre generazioni si guardano finalmente in faccia — Louis dovrà scoprire che il dono più grande non è vivere i sogni, ma trovare il coraggio di tornare a casa per il proprio.
Perché ho scritto questo libro?
My Favorite Dream è una storia su cosa significa desiderare, perdere, e ricominciare — un romanzo che chiede una sola cosa al lettore: non smettere mai di credere nei desideri.
La voglia di raccontare qualcosa che spesso nessuno ha il coraggio di raccontare, tentando di dare quella forza di credere proprio in quel sogno chiuso in un cassetto mai aperto. Raccontarlo con quella magia che è parte di una realtà che crediamo abbia sempre un lieto fine.

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