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La biblioteca vivente

Mi sono persa l’evento (per una decina di minuti!), ma eccola qui: Era la biblioteca vivente organizzata dal Consiglio municipale per l’immigrazione di Barcellona, che consentiva di scegliere un libro (una persona) e poi di trascorrere 15/20 minuti in sua compagnia, per conoscerl@ e CONOSCERE, nell’ottica di superare i pregiudizi. L’evento nasce con l’intenzione di […]

 

 

Mi sono persa l’evento (per una decina di minuti!), ma eccola qui:

Era la biblioteca vivente organizzata dal Consiglio municipale per l’immigrazione di Barcellona, che consentiva di scegliere un libro (una persona) e poi di trascorrere 15/20 minuti in sua compagnia, per conoscerl@ e CONOSCERE, nell’ottica di superare i pregiudizi. L’evento nasce con l’intenzione di dimenticare gli stereotipi che causano discriminazioni, soprattutto nell’ambito dell’immigrazione.
In fondo, ogni libro è una persona. Ogni libro è parte dell’autore (in tutti i sensi). E in ogni libro c’è un po’ dei suoi lettori, prima ancora che questi lo diventino.

 

Gilda Lomonte

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