Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Coltiva te stesso. Le 6 Sorgenti del Ben-Essere

56%
89 copie
all´obiettivo
56
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Giugno 2020

Quella che chiamiamo “stare bene, sentirsi bene” è una sensazione, una condizione esistenziale tanto precisa quanto complessa, frutto della convergenza di molteplici fattori: fisici, emotivi, mentali, relazionali, ambientali… E se è vero che nessuno di essi ricade completamente ed esclusivamente sotto il nostro controllo, è altrettanto vero che ci sono margini di manovra, a volte molto ampi, spesso non riconosciuti. Questo libro, che riassume e organizza il lavoro di un progetto quinquennale e le voci di coloro che hanno contribuito al suo sviluppo, è una sorta di mappa: il lettore è invitato a prenderla come strumento di navigazione, per intraprendere il proprio viaggio alla ricerca di un tesoro invisibile eppure inestimabile chiamato Salute. Informazioni, riflessioni, metodologie, suggerimenti e pratiche per imparare a prendersi cura di sé in modo consapevole e rispettoso dei bisogni nostri, di coloro con cui condividiamo la vita e del mondo che abitiamo.

Perché ho scritto questo libro?

Ho deciso di scrivere questo libro per due motivi principali: il primo era fare ordine nel marasma di esperienze, conoscenze e riflessioni stratificate negli anni, che sentivo il bisogno di organizzare in modo più sistematico; il secondo era condividere il frutto di questo lavoro personale e soprattutto il contributo dei professionisti coinvolti con tutti coloro che ritengono importante prendersi cura quotidianamente del proprio e dell’altrui ben-essere.

ANTEPRIMA NON EDITATA

COLTIVA TE STESSO

Le 6 Sorgenti del Ben-Essere

“MensCorpore è un’Associazione orientata alla promozione del benessere personale, attraverso attività di formazione, informazione, divulgazione, condivisione; è uno spazio, fisico e non solo, dove imparare a prendersi cura di sé, integrando nella propria vita semplici pratiche e conoscenze utili a migliorarne la qualità. MensCorpore intende dunque diffondere e sostenere la cultura della prevenzione e della responsabilità, ritenendole due fattori cruciali per la tutela della salute.”

Queste sono le parole con cui, nel Novembre del 2014, abbiamo scelto di presentare il progetto MensCorpore.
Erano scritte a grandi lettere sulla home page del sito e stampate sul retro della brochure che racchiudeva il programma delle attività proposte nel nostro Centro a Treviglio, in provincia di Bergamo. Questo breve testo ci sembrava racchiudere in modo sintetico ma preciso gli intenti fondamentali che stavano dietro la decisione di aprire l’Associazione; ad esserne convinti eravamo in tre, i soci fondatori: io (Nicola Castelli), mia sorella Alessandra e Giovanni Vimercati, un amico con cui stavo condividendo un percorso di formazione in Mindfulness Counseling.
Continua a leggere
Continua a leggere

L’idea era quella di far confluire in un unico contenitore (fisico e di senso) un ampio spettro di esperienze, riflessioni, conoscenze e relazioni maturate nel tempo, che eravamo desiderosi di condividere, approfondire ed espandere. Con questo spirito abbiamo quindi iniziato muovere i primi passi: corsi di Qi-Gong, Bioenergetica, Mindfulness; percorsi di Comunicazione Empatica, Gastronomia Dietetica, Ginnastica Calistenica; seminari di Metodo Feldenkrais, Meditazione Vipassana, Detossificazione degli organi interni; conferenze dedicate ai Disturbi e alle Intolleranze Alimentari, alla Gestione dello Stress, all’Ecoterapia; esperienze di Immersione in Natura, di Allenamento Urbano, di Agricoltura Sinergica.
Queste e molte altre le iniziative che si sono avvicendate nel tempo, in un crescendo di collaborazioni, incontri e nuove prospettive, che ci hanno consentito di sviluppare e raffinare ulteriormente l’idea, l’identità e la filosofia di MensCorpore.

Non sono mancate le crisi, la più pesante delle quali è arrivata con la scomparsa di Giovanni, a causa di una di quelle terribili, repentine malattie per le quali la prevenzione è importante ma purtroppo non decisiva. Questo evento ci ha obbligati a rimettere in discussione alcuni dei presupposti da cui eravamo partiti, per verificare se fossero ancora validi. C’era da fare i conti con domande tanto ingombranti e scivolose quanto inevitabili: cosa significa concretamente stare bene? Quali sono gli specifici fattori che contribuiscono al sorgere dello stato cui attribuiamo questa etichetta? Come li si coltiva? Come li si sostiene? E ancora: quali reali margini di prevenzione abbiamo e prima ancora ci riconosciamo? Come possiamo evitare l’alto rischio di dare per scontato o addirittura considerare sacrificabile il nostro benessere? È possibile accorgersi e prendersi cura degli squilibri del Sistema Corpo-Cuore-Mente prima che insorgano danni irreparabili?
Sono le ricerche scaturite da tali interrogativi e l’intenzione di dar loro delle risposte realistiche, sperimentabili e generative che ci hanno condotti alla stesura di questo strano libro, frutto del lavoro collettivo di molte persone, ognuna delle quali ha contribuito con passione e professionalità alla realizzazione dell’opera.

Ma di che cosa si tratta, in fin dei conti? Ebbene, caro lettore, ciò che ti verrà proposto nelle pagine che seguiranno è una sorta di viaggio, volto all’esplorazione e alla familiarizzazione con quella complessa e sfuggente condizione psicofisica ed emotiva che
chiamiamo SALUTE, attraverso il confronto diretto con le possibili prospettive e declinazioni che questa parola racchiude e integra.
Riteniamo che l’importanza di questo delicato processo di indagine ti risulterà lampante anche solo prendendo in considerazione alcune semplici evidenze relative al contesto socioculturale in cui ci muoviamo:
• Viviamo in una società che ci consentirà, tendenzialmente, di vivere sempre più a lungo. La tecnologia e la ricerca clinico-scientifica stanno sviluppando e svilupperanno strumenti sempre più efficaci per mantenerci in vita.
Il punto è: con che qualità? In buona sostanza: considerata un’aspettativa media di vita che si sposta verso i 90 anni, ci possiamo permettere di arrivare ai 50/60 con un corpo logorato da ipertensione, mancanza di tono muscolare, problemi cardiaci, colesterolo e/o glicemia fuori controllo etc…? Passare 30/40 anni da pazienti cronici può non essere una prospettiva entusiasmante!

• Certamente vanno considerate anche le patologie più gravi (tutt’altro che rare!), dalle cardiopatie ai tumori, per le quali non ci sono ancora soluzioni definitive e che possono ridurre drasticamente l’aspettativa di vita. È stato ormai ampiamente dimostrato che coltivare stili di vita salutari riduce di gran lunga le possibilità di insorgenza di tali malattie e anche qualora si presentassero, argina gli impatti tossici delle terapie più aggressive.
• Bisogna inoltre tener presente che l’accesso alle cure, come già sta accedendo, tenderà ad essere sempre più ‘razionato’. Anche nei paesi come il nostro, che garantiscono l’assistenza sanitaria ai propri cittadini, la disponibilità economica del privato farà (e in parte già fa) la differenza in termini di rapidità di accesso e qualità del servizi. La sanità pubblica con ogni probabilità continuerà a subire gli effetti di un’economia in difficoltà, ed è quindi poco credibile che potremo disporre tutti e sempre delle migliori cure a disposizione. Ergo: è importante che ciascuno si senta e si faccia realmente responsabile della prevenzione della propria salute nella vita quotidiana.
• Non dimentichiamo infine che le aspettative di salute da una parte e le “minacce” a cui siamo socialmente esposti dall’altra vanno ormai ben oltre il piano meramente fisico. I disagi emozionalie mentali, che si ripercuotono sul piano relazionale, sono sempre più diffusi e toccano tutte le fasce di età, impattando in maniera determinante sulla qualità della vita percepita. Delegare alla sola dimensione farmacologica la gestione delle difficoltà connesse a queste dimensioni rischia di lasciarci largamente insoddisfatti.

Queste considerazioni potrebbero suonare forse fin troppo drastiche, ma ti invitiamo a metterle in relazione con l’esperienza diretta e/o indiretta di cittadino e paziente: siamo certi che riscontrerai delle corrispondenze abbastanza significative con gli scenari delineati. Detto ciò, proviamo a considerare la questione anche da un altro punto di vista, un po’ meno cinico e un po’ più fiducioso.

Il Sistema Corpo-Cuore-Mente è sostenuto e permeato da una profonda intelligenza naturale, che organizza e coordina gli innumerevoli processi necessari alla vita nella più totale ‘spontaneità’: dal battito cardiaco alla respirazione, dalla crescita all’apprendimento, se il funzionamento dell’organismo dovesse dipendere dalla nostra volontà cosciente ci sfalderemmo (letteralmente!) in un istante. Tale straordinaria e innata capacità, che include anche la gestione dei processi autoriparativi, va considerata quindi come la prima alleata quando si tratta di prendersi cura della propria salute. Questo vuol dire che la strada verso il benessere passa innanzitutto dallo smettere ‘fare ostruzione’, indugiando nella cieca reiterazione di comportamenti/abitudini distruttive che inibiscono l’intelligenza organica e le impediscono di manifestare a pieno le sue potenzialità. Ciò significa uscire da un’ottica esclusivamente attivaadditiva, cioè orientata ad aggiungere (nozioni e tecniche) per manipolare l’esperienza e lasciare spazio in primis ad una sensibilità ricettivo-percettiva, radicata nella fiducia nei confronti delle nostre risorse innate. Fiducia che passa anche dal riconoscimento della totale interdipendenza dinamica fra i differenti ‘livelli’ di funzionamento del Sistema, condizione che peraltro ciascuno di noi sperimenta continuamente: non esiste pensiero o emozione che non si rifletta in qualche modo anche nel corpo, così come le condizioni fisiche influenzano la qualità di emozioni e pensieri, istante dopo istante. Interdipendenza e dinamicità sono quindi le condizioni fondamentali che caratterizzano il Sistema Corpo-Cuore-Mente e, a nostro parere, è a partire da questa consapevolezza che una riflessione davvero fertile può scaturire.

Nello specifico, 6 sono le prospettive che andremo ad esplorare; le dimensioni che, insieme, contribuiscono a determinare il nostro stato di salute e a far sorgere quello che chiamiamo Ben-Essere (stare bene, sentirsi bene):

◦ CORPO: il piano prettamente fisico-corporeo
◦ CUORE: la vita emozionale in tutte le sue sfumature
◦ MENTE: l’attività mentale, intesa come flusso di pensieri
◦ ALIMENTAZIONE: il sostentamento dell’organismo
◦ RELAZIONI: le interazioni con gli altri individui
◦ AMBIENTE: la relazione con la natura e la realtà nel senso più ampio

A ciascuno di questi ‘punti di vista’ sarà dedicato un capitolo, che integra alcune considerazioni più ampie volte a dare una cornice chiara, ordinata e (ci auguriamo) originale alla tematica in esame, con suggerimenti concreti per tradurre tali considerazioni in azioni quotidiane. Inoltre, ognuno dei capitoli contiene approfondimenti dedicati ad una o più metodologie che lavorano con particolare e comprovata efficacia sulla specifica dimensione presa in considerazione. A ulteriore supporto troverai inoltre pratiche ed esercizi per ciascuna delle 6 prospettive, anche sotto forma di tracce audio e video scaricabili su smartphone o tablet.
Il tutto verrà preceduto da un capitolo propedeutico, che intende farti prendere contatto e confidenza con quella sensibilità ricettiva cui si è appena fatto cenno; mentre a chiudere il libro sarà un’appendice che contiene alcune considerazioni su come e in che misura la salute e il benessere delle persone possano (e dovrebbero) essere tutelati e promossi anche all’interno delle tre tipologie di Istituzioni più diffuse e radicate nella nostra società: le aziende, le scuole e gli ospedali.

Per concludere, ci teniamo a fare due importanti puntualizzazioni:

1. Il modello a 6 dimensioni proposto non pretende di avere valore di Verità, si tratta semplicemente di una possibile chiave di lettura funzionale a mettere in ordine e in relazione fra loro la gran varietà di esperienze e riflessioni che gli autori intendono condividere, così da renderle più facilmente assimilabili. Inoltre, reputiamo possa essere una mappa sufficientemente semplice e allo stesso tempo ampia da consentire una fruizione del libro che renda giustizia alla complessità del tema in oggetto, senza rinunciare però ad una certa concretezza e comprensibilità.

2. Ti invitiamo perciò, caro lettore, a usare il presente volume come strumento di autoindagine più che come un tradizionale manuale o saggio, muovendoti liberamente al suo interno in base alle tue curiosità o bisogni specifici. Benché ragionata, la progressione dei capitoli non è e non vuole essere rigida, e nessuno di essi necessita dei precedenti per essere compreso. È bene ricordare che ciò che può fare la differenza non sono di certo le informazioni
veicolate in senso stretto, quanto piuttosto le personali esperienze e le rielaborazioni che ci auguriamo di stimolare.
Qualsiasi eventuale ampliamento di prospettiva o variazione delle abitudini quotidiane avrà valore solo se radicato in una comprensione diretta del tuo Sistema, altrimenti finirà per essere spazzata via dalla forza d’inerzia degli automatismi consolidati. È per questo motivo che ti invitiamo ad affiancare la lettura del libro con un quaderno, un block notes o un taccuino da usare come Diario di Bordo, per tutte le impressioni e riflessioni che riterrai opportuno appuntare. In alcuni casi ti proporremo esplicitamente di farlo, sia in relazione alle pratiche proposte (grazie ai file audio e video scaricabili), sia con dei giochi/esercizi da svolgere. Lungi dall’essere un obbligo, riteniamo che la scrittura possa aiutare a metabolizzare meglio le informazioni/esperienze veicolate e rendere più fertile la fruizione del libro.

Non ci resta dunque che augurare un buon viaggio, esprimendo tutta la nostra gioia nel poter condividere con te l’esperienza più preziosa che un essere umano possa vivere: la scoperta di sé.

Guida all’uso
Se stai utilizzando la versione digitale del libro, per poter accedere e/o scaricare i materiali di approfondimento (tracce audio-video o pagine web) ti basterà cliccare sui link evidenziati.

Se stai invece utilizzando la versione cartacea potrai scaricare sul tuo device digitale (smart-phone, tablet…) i materiali digitali di supporto attraverso i QR-code che troverai distribuiti nel testo. Nello specifico essi saranno collegati a:
• Tracce audio e video con pratiche ed esercizi specifici per ciascun capitolo
• File PDF contenenti i link di approfondimento segnalati nelle note a piè di pagina di ciascuna sezione.

Per poter leggere il codice è necessario scaricare (qualora tu non ce l’abbia già) un Qr-code Scanner, un’App gratuita (ce ne sono di- verse) che puoi trovare su Play Store (per Android) o App Store (per iOS). Puoi provare a farlo immediatamente con il QR-code sottos- tante, che fa riferimento all’elenco delle note presenti nell’introduzione.

08 novembre 2019

Aggiornamento

Coltiva te stesso – Note (personali) a margine
2 – RESPIRARE
Il primo capitolo del libro è dedicato alla Respirazione e a quella che viene chiamata “Interocezione”, ovvero la nostra capacità di percepire, di accorgerci, del flusso di informazioni psico-fisiche ed emotive che il sistema corpo-cuore-mente genera ed elabora senza sosta: sensazioni, stati d’animo, pensieri. Su questi tre ‘ingredienti dell’esperienza’ ritornerò nelle prossime Note, ora vorrei soffermarmi sul respiro. Ritengo davvero sia il punto di partenza e di arrivo di qualunque azione o pratica volta alla cura di sé. Se in questo esatto momento ci fermassimo un attimo e ci domandassimo “Come sto? Come mi sento?” la prima cosa che probabilmente sperimenteremmo (pur senza un’effettiva volontà) è un respiro profondo, o comunque un po' più ampio e consapevole di quelli precedenti. La respirazione è il processo che sta alla base della nostra vita, è la pulsazione che sostiene l’organismo: espansione/riempimento-contrazione/svuotamento, proprio come il cuore. Questa oscillazione dinamica, spontanea e impersonale alimenta (letteralmente) le cellule di cui siamo composti, istante dopo istante. Per quanto mi riguarda, è un “parametro vitale” con il quale ho dovuto fare i conti molto presto: l’asma allergica che mi ha accompagnato fin dalla primissima infanzia (ed in maniera piuttosto invadente fino ai 20 anni) ha spesso reso questo semplice atto molto difficoltoso. Quel senso di soffocamento che a volte durava intere giornate (e nottate!) è radicato nella mia memoria, così come l’impressione di dover fare uno sforzo volontario per immettere aria nei polmoni. Ricordo però altrettanto bene lo stupore che mi si dipinse in volto quando, intorno agli 8-10 anni, il mio pediatra, il dott. Annoni, mi spiegò che in realtà, durante un attacco d’asma, non c’è una reale carenza di ossigeno, che quella era solo una sensazione illusoria, una maschera. Anzi in quei casi, sforzandosi di respirare, spesso si finisce per prenderne fin troppa di aria (creando squilibri con la concentrazione di anidride carbonica nell’organismo, come capii più tardi)! Mi suggerì di fidarmi dell’intelligenza del mio corpo e di provare a stare delicatamente in contatto con il respiro, senza spingere, consentendo piano piano all’infiammazione di ridursi, come di certo sarebbe accaduto. Non avvennero miracoli o improvvise guarigioni, ma quel modo nuovo di “vivere l’asma” rese i miei attacchi meno spaventosi e in alcuni casi veramente più brevi. Credo sia per via di queste esperienze precoci che molti anni dopo, quando scoprii e sperimentai la Mindfulness, ebbi come una sensazione di deja vu…
30 ottobre 2019

Aggiornamento

Coltiva te stesso – Note (personali) a margine
1 – RAGIONI E MOTIVI
Questa prima Nota vorrei dedicarla alle intenzioni che stanno dietro alla stesura del libro, le braci che hanno riscaldato e sostenuto il lavoro.
Nel corso della vita, similmente a chiunque, ho dovuto confrontarmi con il tema della salute. Dando per scontata la sua presenza, soffrendo della sua temporanea e parziale assenza, gioendo del suo ritorno, tornando a darla per scontata. Tanto la mia quanto quella altrui. A un certo punto questo automatismo inconsapevole è iniziato ad andare in crisi. È bastato incappare in quelle situazioni in cui non c’è guarigione dalla malattia e questa si trasforma in una condizione permanente o degenera fino alla morte, ben prima di un termine ‘naturale’. Essere toccati da vicende come queste, che coinvolgono persone a cui vogliamo bene o addirittura noi stessi, facilmente modifica il nostro rapporto con la salute. Chiunque ci sia passato sa benissimo cosa intendo. Per me questo ha significato iniziare a riflettere su alcune questioni, ad esempio…
• La complessità di quella sensazione che chiamiamo ‘stare bene’. Dentro ci sono un sacco di ingredienti, che vanno ben oltre la sola integrità fisica (per quanto importantissima).
• La tendenza a dimenticare o sottovalutare il delicato e dinamico equilibrio che ci sostiene, finendo per metterlo a repentaglio con abitudini davvero stupide (nel senso di cieche).
• La responsabilità e il potere relativo che abbiamo sul nostro stato di salute, influenzato da una varietà di elementi impossibili da controllare completamente e a volte anche da identificare.
• La facilità con cui ci focalizziamo sulle cause ‘esterne’ dei nostri malanni e malesseri, nei confronti delle quali abbiamo pochissimo margine di intervento, trascurando quelle ‘interni’ (ovvero i nostri comportamenti) che invece possiamo modificare.
• Le incredibili e spesso inespresse risorse di cui l’essere umano dispone, le enormi potenzialità di auto-guarigione e crescita che aspettano solo di essere liberate.
• L’importanza di coltivare giorno dopo giorno, con fiducia, costanza e leggerezza quella condizione psico-fisica ed emotiva chiamata Salute.
Nel 2014, l’Associazione MensCorpore è stata lo strumento per trasformare tutte queste considerazioni in un progetto concreto. Un luogo fisico (e non solo) in cui far convergere conoscenze, competenze, prospettive e sensibilità differenti per offrire spunti, informazioni, pratiche e metodologie di comprovata efficacia che consentissero alle persone di iniziare o continuare a prendersi cura di sé. “Coltiva te stesso” è il libro-manifesto di MensCorpore, grazie al quale abbiamo potuto dar ordine all’eterogeneità di esperienze che si sono stratificate in questi primi 5 anni di vita dell’Associazione. Offrire un modello semplice e ampio allo stesso tempo, mescolare stimoli teorici e proposte pratiche, armonizzare una coralità di voci, condividere suggerimenti bibliografici di approfondimento, è il modo migliore che ho trovato per orientare e tenere alta l’attenzione su temi che reputiamo essenziali, oggi più che mai.

Commenti

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Coltiva te stesso. Le 6 Sorgenti del Ben-Essere”

Share on facebook
Condividi
Share on twitter
Tweet
Share on whatsapp
WhatsApp
Nicola Castelli
Sono sempre stato affascinato dalle pratiche e dalle discipline che integrano la dimensione corporea con quella emotiva e mentale, sperimentandone molteplici nel corso degli anni: dallo Yoga, al Tai-Chi al Qi-Gong (per citarne alcune di matrice orientale), passando per il Metodo Feldenkrais e la Bioenergetica (tipicamente occidentali). Occupandomi da più di 15 anni di formazione, consulenza e ricerca in ambito organizzativo (dal mondo sanitario a quello aziendale) mi sono reso conto che la cura di sé è la strada maestra anche per lavorare meglio. Per questo motivo, dopo l’incontro decisivo con la Meditazione Mindfulness (di cui sono Trainer e Counselor) ho deciso di fondare una realtà Associativa (MensCorpore) che si occupasse di educazione alla salute, fornendo stimoli concreti e comprensibili a tutti coloro che fossero interessati a coltivare il proprio ben-essere.
Nicola Castelli on FacebookNicola Castelli on Wordpress
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie