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Il figlio della farmacista

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Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
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Ci sono volte in cui una questione di lavoro si risolve in un pensiero fisso, che occupa la mente come un mazzo ingombrante di chiavi nelle tasche, che devi portarti dietro per forza ma di cui vorresti sbarazzarti volentieri. Ci sono fatti che attirano il pubblico biasimo ma che, come una buca sull’asfalto, con un po’ di attenzione si ignora. E ci sono storie che turbano le persone semplici, come in fondo è Antonio Benciveglia; poliziotto per vocazione e convinzione, uomo che tenta di essere tutto di un pezzo e votato unicamente alle sue donne: moglie, figlia e il suo capo, la giovanissima vicequestore, di prima nomina, Dott.ssa Maria Laura Serralta. Chi è il figlio della farmacista?
Perché è stato ucciso
e perché è stato trovato nel letto della fidanzata? E quale passato irrisolto ha fatto tornare di prepotenza, sconvolgendo la vita della Dott.ssa Serralta? Sembra quasi un delitto della stanza chiusa, irrisolvibile fra i riti, i vezzi e i pregiudizi della provincia italiana, dove apparentemente non succede mai nulla; le indagini si aggrovigliano al quotidiano e pacifico rimestare delle chiacchiere, dell’intreccio di conoscenze apparentemente altolocate, sodalizi imprescindibili e piccoli illeciti che quasi
non indignano più nessuno, dipanati sotto traccia nella società. Ombre, dubbi, misteri
, beghe piccole e grandi; ma…siamo poi davvero sicuri che il ragazzo sia stato assassinato? 

Perché ho scritto questo libro?

Scrivo e non smetterò di farlo perché è catartico e mi fa bene alla salute (e divento decisamente più gentile con il prossimo). Scrivere scioglie mente e pensieri, libera dalla calma pigrizia della routine. Scrivere mi diverte, mi gratifica, nel tentativo di capire il bello e il brutto della realtà e soprattutto, da nuova dimensione ai gesti quotidiani, ai suoni, odori e colori che cercano correlazione tra loro.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Mirella Marchione
Classe 1970, avvocato di provincia, sono nata e vivo a Sora, un tempo in Terra di Lavoro, con mio marito e i miei due meravigliosi figli, ancora piccoli. La mia famiglia, la mia terra, la cioccolata (fondente, amara), l’economia domestica e la lettura: le mie dipendenze irrinunciabili, non necessariamente in quest’ordine. Ebbene, lo ammetto: sono lo stereotipo della mamma di famiglia! La mia regola di vita è la ragionevolezza, ho la concretezza in trigono con il rispetto dell’altro e il senso del dovere. E la ribellione nel sangue.
Mirella Marchione on sabfacebook

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