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I giorni perduti d’Inghilterra

inghi
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Il Club delle Falesie Alte è una libera associazione di gentiluomini, impegnati nel condurre ricerche nei campi più disparati dello scibile umano, spesso lungo il crinale che divide la scienza dalle storie-a-sorpresa. Tra di essi ricordiamo le rilevanti presenze del Dottor Coffeehouse, dello zio Thelonius, del Professor Acchiappanuvole, di Maximilian Brusky e del Mitico Carmody.

Una volta erano soliti incontrarsi per collaborare, ma dopo il disastro provocato dalle evocazioni ferroviarie del Dott. Coffeehouse (vedi “Il Dott. Coffeehouse e il mistero dei treni”), una regola non scritta proibisce ai soci del Club di lavorare assieme. Almeno fino a quando il Prof. Acchiappanuvole, perennemente sulle tracce di Dio, non scopre casualmente l’esistenza di una smagliatura nel continuum temporale dell’Inghilterra. Chi e perché sta cercando di approfittare di questi giorni perduti? La storia umana è a rischio e non c’è un minuto da perdere.

E’ tempo di mettere a bollire l’acqua per il tè…

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Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Immensamente felice di contribuire alla pubblicazione di questo libro… cosa che, spero, possa avvenire al presto. Non vedo l’ora di leggerlo da cima a fondo!

  2. (proprietario verificato)

    In attesa del traguardo della pubblicazione, in quanto tra i sostenitori del crowdfunding per questo libro, ho potuto leggere il romanzo in formato pdf sul mio cellulare, per quanto io odi leggere sul telefonino. Nelle briciole di tempo che mi rimangono per leggere.
    Poi, le briciole sono di fatto diventate consistenti pagnotte di tempo, rubato con estremo piacere.
    Da Franz (Francesco Bucci per il grande pubblico) non mi attendevo nulla di meno.
    La ricerca dei giorni perduti di Inghilterra è una avventura che pare uscita dal mondo dei fumetti e scappata di casa per visitare i luoghi cari dell’anima dello scrittore, strabordando in universi paralleli probabilmente esistenti e presumibilmente altrettanto visitabili, a condizione di essere disposti a lasciarsi andare alla spensieratezza incosciente dei personaggi ed all’umorismo di Franz, il protagonista narratore, dotato di una sottile e sapiente ironia inglese che pervade l’intero libro.
    L’ambientazione steampunk – nell’epoca delle biciclette e delle macchine a vapore – rende la storia ancora più affascinante per la sua improbabile verosomiglianza, sebbene i maniacali ed egocentrici personaggi – tutti sistematicamente presi da una loro idea fissa – si muovino, anche sotto l’effetto di incaute tisane psichedeliche, in suggestive location salentino-inglesi del tutto reali.
    Affermare che “I giorni perduti di Inghilterra” sia un libro che parla di tempo risulterebbe impreciso. “I giorni perduti di Inghilterra” è un romanzo breve che parla di luoghi, storie, scienze, geologia, filosofia, religione, antropologia, musica, ecologia, cultura beat, patafisica, passioni diverse e molteplici connessioni.
    Per quanto mi riguarda questo scritto ha finalmente messo ordine nel fantastico mondo di Franz, tutte le volte che ce lo siamo immaginato mentre ce lo raccontava tra una birra rossa e una doppio malto inglese. Oggi, insieme alla neonata e fantomatica biblioteca del Club delle Falesie Alte, è stato finalmente partorito un mondo che, ci auguriamo, vorrà crescere e appassionarci ancora. E ancora.
    Grazie, Franz.

  3. (proprietario verificato)

    Affermare che “I giorni perduti di Inghilterra” sia un libro che parla di tempo risulterebbe impreciso. “I giorni perduti di Inghilterra” è un romanzo breve che parla di luoghi, storie, scienze, geologia, filosofia, religione, antropologia, musica, ecologia, cultura beat, patafisica, passioni diverse e molteplici connessioni.
    Per quanto mi riguarda questo scritto ha finalmente messo ordine nel fantastico mondo di Franz, tutte le volte che ce lo siamo immaginato mentre ce lo raccontava tra una birra rossa e una doppio malto inglese. Oggi, insieme alla neonata e fantomatica biblioteca del Club delle Falesie Alte, è stato finalmente partorito un mondo che, ci auguriamo, vorrà crescere e appassionarci ancora. E ancora.

  4. Francesco Bucci

    Ai gentili lettori eventualmente interessati a saperne di più sul Club delle Falesie Alte: https://www.facebook.com/clubfalesiealte/

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Francesco Bucci
Sono nato negli anni Sessanta del secolo XX. Nel corso della mia esistenza, mi sono dedicato alle discipline più disparate (rock’n’roll, ciclonautica, poesia, narrativa, giornalismo fanzinaro), sempre con grande entusiasmo ma con risultati, ahimé, discutibili.
Venticinque anni fa (mese più, mese meno) ho inventato il Club delle Falesie Alte e da allora la mia vita non è stata più la stessa.
Oggi suono l’ukulele. Con risultati discutibili.