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I giorni perduti d’Inghilterra

In un lampo vidi le uniformi, vidi i fucili e gli elmetti chiodati: erano le armate del Kaiser che arrivavano a prendere possesso dell'Inghilterra, attraverso lo squarcio spazio-temporale. Eccolo dunque, lo strappo.

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Mentre si trova a Stonehenge sulle tracce di Dio, il professor Acchiappanuvole, del Club delle Falesie Alte, scopre casualmente l’esistenza di uno strappo nel continuum temporale dell’Inghilterra: dodici giorni apparentemente
persi dallo Stato inglese durante il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano. Il professor Acchiappanuvole è convinto che si sia quindi creato un buco spazio-temporale in corrispondenza di quei giorni e che qualcuno, non contento delle sorti inglesi, stia cercando di sfruttarlo per favorire le forze nemiche – quelle del Kaiser Guglielmo – e far sì che l’Inghilterra venga sconfitta sul campo di battaglia e invasa. Toccherà proprio al professore, aiutato dal suo assistente Franz, dal mitico Carmody, da un druido e dalla giovane scienziata Ilse, tentare di raddrizzare la situazione, non senza riportare alla luce antichi rancori e vecchi e dolorosi ricordi.

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16 settembre 2018

Helenarrazioni (canale Youtube)

27 settembre 2018

Evento

"Quel che vidi sfida le mie scarse capacità di descrizione. Ricordo vivamente il forte senso di vertigine, la sensazione che un vortice mi trascinasse verso il basso, che provai vedendo nubi scure e pesanti aprirsi a tratti, lasciandomi intravedere pianure grigie e minacciose, percorse da enormi masse umane ordinatamente disposte in plotoni. In un lampo vidi le uniformi, vidi i fucili e gli elmetti chiodati: erano le armate del Kaiser che arrivavano a prendere possesso dell'Inghilterra, attraverso lo squarcio spazio - temporale."
da I GIORNI PERDUTI DI INGHILTERRA di Francesco Bucci

Sei pronto a viaggiare con noi nel passato e a vivere un'avventura unica e fantastica? Ti aspettiamo!
Giovedì 27 settembre, ore 19.00, Libreria Mondadori Acquaviva delle Fonti (Bari)
21 luglio 2018

Instagram

https://www.instagram.com/p/Blff8MfFgZa/?utm_source=ig_web_button_share_sheet
02 agosto 2018

HeleNarrazioni (canale Youtube)

https://www.youtube.com/watch?v=0MvcQdxhYOA&feature=youtu.be
09 luglio 2018

Io e Pepe libri (pag. Facebook)

Nei pressi della cattedrale di Salisbury, nella contea di Wiltshire, Inghilterra meridionale, un'iscrizione informa il visitatore che nell'anno 1752 ci fu la riforma del calendario, che da giuliano passava a gregoriano. Negli anni il calendario giuliano aveva accumulato un errore di ben undici giorni, pertanto con la riforma si accorciò il mese di settembre, che "perse" quegli undici giorni tra il 2 e il 14: Insomma, il giorno successivo al 2 settembre 1752 fu il 14 settembre 1752. Questa è storia vera, l'iscrizione esiste realmente.
Quello che invece è frutto della fantasia di Francesco Bucci è cosa è stato di quegli 11 giorni persi.
La vicenda si svolge alla fine dell'Ottocento e il protagonista principale è il prof. Acchiappanuvole, del Club delle Falesie Alte, uno scienziato bislacco che si avvale della collaborazione del giovane Franz, voce narrante. Il Prof. Acchiappanuvole casualmente, mentre è impegnato in una delle sue ricerche strampalate (tipo trovare fisicamente Dio) si imbatte nell'iscrizione di Salisbury e intuisce che uno strappo temporale del genere, undici giorni inghiottiti nel nulla durante i quali l'Inghilterra praticamente non è esistita, poteva essere sfruttato da qualche malintenzionato, nello specifico il Kaiser Guglielmo che avrebbe potuto tentare di avere ragione del fino ad allora invincibile Impero britannico. Come risolvere la faccenda? Come salvare l'Inghilterra? Come ricucire quel buco nel continuum temporale? Acchiappanuvole si rivolge a un altro esperto del Club delle Falesie Alte, il Mitico Carmody e a Monsignor Candido, personaggio realmente esistito nella Lecce dell'Ottocento, inventore di orologi elettrici.
Tra i cunicoli sotterranei scavati dalle talpe oggetto di studio di Carmody, i nostri eroi attraversano tempo e spazio e dalla regione di Stonhenge si ritrovano in Terra d'Otranto. Non solo il tempo in questa storia è una variabile imprevedibile, ma lo diventa anche lo spazio, per cui le vicende transitano in avanti e indietro, come in una macchina del tempo che porta i personaggi a vagare in epoche diverse, nel tentativo di risolvere la questione dei giorni perduti d'Inghilterra.
La lettura di questo romanzo -difficile da definire nel suo genere- è divertente e leggera: Bucci riesce a trasmettere con grande efficacia il suo stesso divertimento -quello che penso avrà provato nello scriverlo- carico di humor tipicamente britannico e ricco di suggestioni e citazioni, che ai musicofili non sfuggiranno. Quell'energia che, secondo il Mitico Carmody, sprigiona dai vecchietti che salmodiano in cima all'Himalaya e imprime energia al mondo, sembra aver ispirato anche la fantasia di Bucci, in forma letteraria.
Nota per i lettori: il Club delle Falesie Alte esiste davvero, riunisce da circa 25 anni un gruppo di amici uniti dalla stessa passione per la musica (il jazz e il progressive rock, passando anche da musicisti come Eric Satie, del quale ieri sera, durante la presentazione a Maglie, abbiamo ascoltato, tra l'altro, Gymnopédie No.1 grazie al pianoforte di Francesco Negro), la bicicletta (qualcuno ricorderà i Ciclonauti di Piero Sansò, altro componente del Club che ieri sera ha condotto la conversazione con Francesco) e la fantasia sfrenata per i racconti fantastici, che condividono tra loro da anni: bello che adesso queste storie possano arrivare a tutti.
Questo volume è stato pubblicato da Bookabook grazie a una campagna di crowfounding ed è disponibile sul sito della casa editrice e sui principali store online. Francesco Bucci, "I giorni perduti d'Inghilterra", Bookabook 2018, € 10,00
08 luglio 2018

Aggiornamento

Proprio bella, la presentazione di ieri sera. Un po' di vecchi e nuovi amici del Club delle Falesie Alte, lo spirito di Erik Satie ad aleggiare tra di noi e siamo tutti partiti, a caccia dei Giorni Perduti d'Inghilterra.
08 luglio 2018

Aggiornamento

Evento: Piero Sansò presenta il romanzo "I Giorni Perduti d'Inghilterra", di Franz Bucci.
Pianoforte atmosferico a cura di Francesco Negro.  
19 maggio 2018

Aggiornamento

"LA MIA RAGAZZA E’ UN MOSTRO"… cosa c’entra il titolo di una canzone che i fans dei Potage conoscono a menadito, per averla ascoltata più e più volte (tra le più popolari e richieste nei tanti anni di concerti della band, nonché sul loro unico cd) con un romanzo breve dal titolo “I giorni perduti d'Inghilterra”, da poco pubblicato da bookabook? C’entra eccome, perché la penna che ha vergato entrambi è quella di Francesco Bucci, conosciuto anche come Franz, esiliato per un breve periodo tanti tanti anni fa in riva al Lario per insegnare al prestigioso Istituto per Ragionieri “Caio Plinio Secondo”. E da allora Franz ha scritto e pubblicato canzoni, racconti, poesie, e scritto e tradotto articoli per riviste musicali come Il Mucchio Selvaggio, Jamboree, Outsider e, nel 2011 per le edizioni private Doctor Sax, un altro intrigante romanzetto psicogeografico dal titolo “Se un pomeriggio d’estate una pompa di benzina”. Stavolta nel libro potete trovare Stonehenge, il professor Acchiappanuvole del Club delle Falesie Alte, uno strappo del continuum temporale dell’Inghilterra (dodici giorni apparentemente persi durante il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano ) attraverso il quale le armate del Kaiser Guglielmo di Prussia potrebbero invadere l’isola, e – cambiando la storia - toglierci così tutto quello che poi da lì ci è venuto. Per fortuna a tentare di raddrizzare la situazione ci si mettono il mitico Carmody con il suo assistente (lo stesso Franz, che riesce a infilare nel libro perfino il suo Salento), un misterioso druido e la giovane scienziata Ilse. Per me, imperdibile: “so deliciously british”, per l’appunto (da abbinare con il tè delle cinque e i dischi dei Kinks)… Dove trovarlo? Boh, cercatelo (io ce l’ho in mano perché ho partecipato al crowfunding): Francesco, dicci tu come fare!
Ecco la recensione de "I giorni perduti d'Inghilterra" di Sandro Sench Bianchi!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Immensamente felice di contribuire alla pubblicazione di questo libro… cosa che, spero, possa avvenire al presto. Non vedo l’ora di leggerlo da cima a fondo!

  2. (proprietario verificato)

    In attesa del traguardo della pubblicazione, in quanto tra i sostenitori del crowdfunding per questo libro, ho potuto leggere il romanzo in formato pdf sul mio cellulare, per quanto io odi leggere sul telefonino. Nelle briciole di tempo che mi rimangono per leggere.
    Poi, le briciole sono di fatto diventate consistenti pagnotte di tempo, rubato con estremo piacere.
    Da Franz (Francesco Bucci per il grande pubblico) non mi attendevo nulla di meno.
    La ricerca dei giorni perduti di Inghilterra è una avventura che pare uscita dal mondo dei fumetti e scappata di casa per visitare i luoghi cari dell’anima dello scrittore, strabordando in universi paralleli probabilmente esistenti e presumibilmente altrettanto visitabili, a condizione di essere disposti a lasciarsi andare alla spensieratezza incosciente dei personaggi ed all’umorismo di Franz, il protagonista narratore, dotato di una sottile e sapiente ironia inglese che pervade l’intero libro.
    L’ambientazione steampunk – nell’epoca delle biciclette e delle macchine a vapore – rende la storia ancora più affascinante per la sua improbabile verosomiglianza, sebbene i maniacali ed egocentrici personaggi – tutti sistematicamente presi da una loro idea fissa – si muovino, anche sotto l’effetto di incaute tisane psichedeliche, in suggestive location salentino-inglesi del tutto reali.
    Affermare che “I giorni perduti di Inghilterra” sia un libro che parla di tempo risulterebbe impreciso. “I giorni perduti di Inghilterra” è un romanzo breve che parla di luoghi, storie, scienze, geologia, filosofia, religione, antropologia, musica, ecologia, cultura beat, patafisica, passioni diverse e molteplici connessioni.
    Per quanto mi riguarda questo scritto ha finalmente messo ordine nel fantastico mondo di Franz, tutte le volte che ce lo siamo immaginato mentre ce lo raccontava tra una birra rossa e una doppio malto inglese. Oggi, insieme alla neonata e fantomatica biblioteca del Club delle Falesie Alte, è stato finalmente partorito un mondo che, ci auguriamo, vorrà crescere e appassionarci ancora. E ancora.
    Grazie, Franz.

  3. (proprietario verificato)

    Affermare che “I giorni perduti di Inghilterra” sia un libro che parla di tempo risulterebbe impreciso. “I giorni perduti di Inghilterra” è un romanzo breve che parla di luoghi, storie, scienze, geologia, filosofia, religione, antropologia, musica, ecologia, cultura beat, patafisica, passioni diverse e molteplici connessioni.
    Per quanto mi riguarda questo scritto ha finalmente messo ordine nel fantastico mondo di Franz, tutte le volte che ce lo siamo immaginato mentre ce lo raccontava tra una birra rossa e una doppio malto inglese. Oggi, insieme alla neonata e fantomatica biblioteca del Club delle Falesie Alte, è stato finalmente partorito un mondo che, ci auguriamo, vorrà crescere e appassionarci ancora. E ancora.

  4. Francesco Bucci

    Ai gentili lettori eventualmente interessati a saperne di più sul Club delle Falesie Alte: https://www.facebook.com/clubfalesiealte/

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Francesco Bucci
Francesco Bucci, nato negli anni Sessanta, ha tradotto e scritto articoli
per le riviste musicali Il Mucchio Selvaggio, Jamboree, Outsider.
Ha pubblicato alcuni racconti e poesie e "I Giorni Perduti d’Inghilterra" è il
suo secondo romanzo breve, il primo dedicato al Club delle Falesie Alte.

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