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I giorni perduti d’Inghilterra

In un lampo vidi le uniformi, vidi i fucili e gli elmetti chiodati: erano le armate del Kaiser che arrivavano a prendere possesso dell'Inghilterra, attraverso lo squarcio spazio-temporale. Eccolo dunque, lo strappo.

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Mentre si trova a Stonehenge sulle tracce di Dio, il professor Acchiappanuvole, del Club delle Falesie Alte, scopre casualmente l’esistenza di uno strappo nel continuum temporale dell’Inghilterra: dodici giorni apparentemente
persi dallo Stato inglese durante il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano. Il professor Acchiappanuvole è convinto che si sia quindi creato un buco spazio-temporale in corrispondenza di quei giorni e che qualcuno, non contento delle sorti inglesi, stia cercando di sfruttarlo per favorire le forze nemiche – quelle del Kaiser Guglielmo – e far sì che l’Inghilterra venga sconfitta sul campo di battaglia e invasa. Toccherà proprio al professore, aiutato dal suo assistente Franz, dal mitico Carmody, da un druido e dalla giovane scienziata Ilse, tentare di raddrizzare la situazione, non senza riportare alla luce antichi rancori e vecchi e dolorosi ricordi.

19 maggio 2018

Aggiornamento

"LA MIA RAGAZZA E’ UN MOSTRO"… cosa c’entra il titolo di una canzone che i fans dei Potage conoscono a menadito, per averla ascoltata più e più volte (tra le più popolari e richieste nei tanti anni di concerti della band, nonché sul loro unico cd) con un romanzo breve dal titolo “I giorni perduti d'Inghilterra”, da poco pubblicato da bookabook? C’entra eccome, perché la penna che ha vergato entrambi è quella di Francesco Bucci, conosciuto anche come Franz, esiliato per un breve periodo tanti tanti anni fa in riva al Lario per insegnare al prestigioso Istituto per Ragionieri “Caio Plinio Secondo”. E da allora Franz ha scritto e pubblicato canzoni, racconti, poesie, e scritto e tradotto articoli per riviste musicali come Il Mucchio Selvaggio, Jamboree, Outsider e, nel 2011 per le edizioni private Doctor Sax, un altro intrigante romanzetto psicogeografico dal titolo “Se un pomeriggio d’estate una pompa di benzina”. Stavolta nel libro potete trovare Stonehenge, il professor Acchiappanuvole del Club delle Falesie Alte, uno strappo del continuum temporale dell’Inghilterra (dodici giorni apparentemente persi durante il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano ) attraverso il quale le armate del Kaiser Guglielmo di Prussia potrebbero invadere l’isola, e – cambiando la storia - toglierci così tutto quello che poi da lì ci è venuto. Per fortuna a tentare di raddrizzare la situazione ci si mettono il mitico Carmody con il suo assistente (lo stesso Franz, che riesce a infilare nel libro perfino il suo Salento), un misterioso druido e la giovane scienziata Ilse. Per me, imperdibile: “so deliciously british”, per l’appunto (da abbinare con il tè delle cinque e i dischi dei Kinks)… Dove trovarlo? Boh, cercatelo (io ce l’ho in mano perché ho partecipato al crowfunding): Francesco, dicci tu come fare!
Ecco la recensione de "I giorni perduti d'Inghilterra" di Sandro Sench Bianchi!

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Immensamente felice di contribuire alla pubblicazione di questo libro… cosa che, spero, possa avvenire al presto. Non vedo l’ora di leggerlo da cima a fondo!

  2. (proprietario verificato)

    In attesa del traguardo della pubblicazione, in quanto tra i sostenitori del crowdfunding per questo libro, ho potuto leggere il romanzo in formato pdf sul mio cellulare, per quanto io odi leggere sul telefonino. Nelle briciole di tempo che mi rimangono per leggere.
    Poi, le briciole sono di fatto diventate consistenti pagnotte di tempo, rubato con estremo piacere.
    Da Franz (Francesco Bucci per il grande pubblico) non mi attendevo nulla di meno.
    La ricerca dei giorni perduti di Inghilterra è una avventura che pare uscita dal mondo dei fumetti e scappata di casa per visitare i luoghi cari dell’anima dello scrittore, strabordando in universi paralleli probabilmente esistenti e presumibilmente altrettanto visitabili, a condizione di essere disposti a lasciarsi andare alla spensieratezza incosciente dei personaggi ed all’umorismo di Franz, il protagonista narratore, dotato di una sottile e sapiente ironia inglese che pervade l’intero libro.
    L’ambientazione steampunk – nell’epoca delle biciclette e delle macchine a vapore – rende la storia ancora più affascinante per la sua improbabile verosomiglianza, sebbene i maniacali ed egocentrici personaggi – tutti sistematicamente presi da una loro idea fissa – si muovino, anche sotto l’effetto di incaute tisane psichedeliche, in suggestive location salentino-inglesi del tutto reali.
    Affermare che “I giorni perduti di Inghilterra” sia un libro che parla di tempo risulterebbe impreciso. “I giorni perduti di Inghilterra” è un romanzo breve che parla di luoghi, storie, scienze, geologia, filosofia, religione, antropologia, musica, ecologia, cultura beat, patafisica, passioni diverse e molteplici connessioni.
    Per quanto mi riguarda questo scritto ha finalmente messo ordine nel fantastico mondo di Franz, tutte le volte che ce lo siamo immaginato mentre ce lo raccontava tra una birra rossa e una doppio malto inglese. Oggi, insieme alla neonata e fantomatica biblioteca del Club delle Falesie Alte, è stato finalmente partorito un mondo che, ci auguriamo, vorrà crescere e appassionarci ancora. E ancora.
    Grazie, Franz.

  3. (proprietario verificato)

    Affermare che “I giorni perduti di Inghilterra” sia un libro che parla di tempo risulterebbe impreciso. “I giorni perduti di Inghilterra” è un romanzo breve che parla di luoghi, storie, scienze, geologia, filosofia, religione, antropologia, musica, ecologia, cultura beat, patafisica, passioni diverse e molteplici connessioni.
    Per quanto mi riguarda questo scritto ha finalmente messo ordine nel fantastico mondo di Franz, tutte le volte che ce lo siamo immaginato mentre ce lo raccontava tra una birra rossa e una doppio malto inglese. Oggi, insieme alla neonata e fantomatica biblioteca del Club delle Falesie Alte, è stato finalmente partorito un mondo che, ci auguriamo, vorrà crescere e appassionarci ancora. E ancora.

  4. Francesco Bucci

    Ai gentili lettori eventualmente interessati a saperne di più sul Club delle Falesie Alte: https://www.facebook.com/clubfalesiealte/

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Francesco Bucci
Francesco Bucci, nato negli anni Sessanta, ha tradotto e scritto articoli
per le riviste musicali Il Mucchio Selvaggio, Jamboree, Outsider.
Ha pubblicato alcuni racconti e poesie e "I Giorni Perduti d’Inghilterra" è il
suo secondo romanzo breve, il primo dedicato al Club delle Falesie Alte.

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