Accedi

Invisibile

Un colpo solo. Uno soltanto, in mezzo agli occhi. Sorrise fra sé mentre strisciava al coperto. Quanti altri, nel suo mestiere, firmavano i lavori con tanta maestria?

Seleziona l'opzione d'acquisto

0,9910,00

Svuota
Quantità

Un’ondata di delitti sembra oscurare i grigi grattacieli della metropoli: un killer senza pietà falcia manager, magnati, stelle dei media, politici, signori della guerra e del petrolio, mafiosi. Uomini potenti con nemici ancora più potenti. Tutti muoiono con un colpo infallibile, preciso, in mezzo agli occhi. La firma di un sicario che nessuno riesce a bloccare, che agisce alla luce del sole ma non è visto da nessuno. Tutta la polizia lo bracca. Tutta tranne John Ross, ispettore dalla carriera spezzata, abbandonato da tutti, senza amici o parenti e solo con la bottiglia per compagna. Un ispettore dalla mente raffinata offuscata dal fuoco della rivalsa, una fiamma che arde costantemente alimentata dall’alcol. Altrove un progetto a lungo termine che ha bisogno di denaro, troppo per essere finanziato onestamente.

Queste le regole di una caccia all’uomo dall’esito inconcepibile, perché neanche l’amore può comandare una fede così grande, così totale. Fra il cemento e la notte nelle strade non c’è posto per un Salvatore, ma per una Beretta 747 stretta da un pugno… invisibile.

1. Il lavoro più bello del mondo

Studiò il vento: perfetto! La posizione che aveva scelto era estremamente favorevole, sarebbe stato un lavoro veloce e soprattutto pulito. Niente sbavature, niente incertezze. Il tetto del lussuoso centro commerciale era una postazione fantastica! In piena città, facilmente raggiungibile, con quell’illusorio grado di sorveglianza che tende a farlo sottovalutare.

Posizionò accuratamente il treppiede del 416-Barrett M82A1M, modello che preferiva al predecessore per le migliorie sul puntamento e la leggerezza. Si guardò le dita con soddisfazione: la mano era ferma, come d’acciaio, ma preferiva non lasciare nulla al caso.

L’aria era gelida e tersa. Il suo respiro usciva a piccoli sbuffi nonostante non fosse ancora iniziata la stagione più fredda. Si sentì in cima al mondo, creatura quasi divina capace di decidere della vita o della morte del prossimo. Sapeva che là sotto, in strada, camminavano tante piccole formiche travestite da esseri umani, innumerevoli vermi da schiacciare e altrettanti lombrichi da salvare. Si trattava di sopravvivenza o distruzione, e lo strumento di tanto potere era nelle sue mani. Sorrise. Lavorava solo su commissione, non si interessava certo di questioni filosofiche. Il perché nasciamo e moriamo era un interrogativo ormai privo di stimolo. Dalle esperienze passate una sola cosa aveva imparato: cercare uno scopo e perseguirlo, sempre! Dopo averlo trovato il resto era solo questione di determinazione e di un pizzico di fortuna.

Continua a leggere

Era importante inoltre riuscire a ottenere i giusti finanziamenti e in grandi quantità. “Denaro” era la parola che apriva quasi ogni porta. Controllò nel mirino l’oggetto della sua commissione.

Eccolo: il dittatore di turno, Alì Mosshamad, lo scomodo ospite di cui ci si doveva liberare alla svelta. I pozzi di petrolio erano una ghiotta risorsa e adesso che lui era di passaggio lì, nella grande città occidentale, il vento d’Oriente avrebbe spazzato via anche il suo ricordo e sarebbe stato più semplice sostituirlo al potere. Sghignazzò. Da quando amava la poesia? Aveva usato parole molto evocative per descrivere un’esecuzione così fredda. Già… c’era stato un tempo in cui leggeva poesie e romanzi, ma apparteneva a una vita precedente, quando ancora credeva in ben altri ideali.

Un colpo solo. Uno soltanto, in mezzo agli occhi. Sorrise fra sé mentre strisciava al coperto. Quanti altri, nel suo mestiere, firmavano i lavori con tanta maestria?

Il rumore dello sparo si perse nell’eco dei grattacieli, il corpo si afflosciò come un sacco di stracci. Il dittatore fantoccio dello stato fantoccio era stato privato dei fili vitali e il marionettista avrebbe dovuto trovare un nuovo giocattolo. Nessun problema. La politica era un gioco per cabarettisti e pupazzetti, e i suoi proiettili erano il segnale per il cambio di scena.

Raccolse in un lampo l’attrezzatura e neppure dieci minuti dopo era fuori dall’edificio. Quattrocentomila dollari già sul conto in Svizzera.

Nessuno fece caso all’addetto delle pulizie. Un magro vecchietto di colore, labbra tumide, occhi scuri e acquosi, ricurvo su stracci e spazzoloni, si avviò lentamente verso la metropolitana.

In superficie si scatenò presto un inferno di ambulanze e poliziotti mentre, nel treno sotterraneo, l’uomo pensava con soddisfazione al suo lavoro, ben remunerato e piacevole. Ogni volta che premeva il grilletto un essere umano lasciava questo mondo. Che meraviglia. Si stupiva addirittura di come fosse possibile che non avvenisse il contrario: che dovesse pagare per farlo. Uno dei pochi casi in cui il diletto superava il dovere.

L’anziano camminò lentamente strascicando il passo. Infagottato nella tuta verde e gialla sembrava quasi una caricatura, ma l’incedere tentennante e lo sguardo vuoto erano tipici di una stanchezza cronica e di troppa povertà. Nel quartiere industriale semi abbandonato nessuno lo molestò o si rivolse a lui. Entrò in un palazzo con i vetri sfondati, figura scura risucchiata dal nero dell’androne.

A casa, se “casa” si poteva definire quello squallido e fatiscente magazzino, con tutta calma si spogliò, fece una rapida doccia e si versò un bicchiere di vino. Un brindisi per un’altra giornata ben spesa. Guardò il suo giaciglio, un semplice materasso con delle lenzuola, e sospirò per la frugalità dell’arredamento. Purtroppo non poteva permettersi alcuna mobilia. Niente suppellettili, niente foto. Un arsenale piccolo, ma ben fornito e tenuto in perfetta efficienza, e bagagli già pronti per una fuga eventuale. Una tanica di benzina in un angolo, in sicurezza; in caso di emergenza, per distruggere ogni traccia.

In bell’ordine alcuni cellulari e un paio di personal computer portatili. Posta elettronica crittata e schede clonate. Chi voleva usufruire dei suoi servigi trovava sempre un modo per contattarlo, la sua risposta arrivava sempre puntuale, ma era impossibile parlarci di persona. Il suo volto era un mistero che doveva rimanere tale.

Il silenzio assoluto regnava sovrano. Niente televisore, niente radio. Una quiete cimiteriale.

Per un breve attimo sentì il peso della solitudine. Costruirsi una famiglia era impensabile. Troppo rischioso, troppo pericoloso. Una famiglia, un affetto, lussi che non si poteva permettere. Non col suo mestiere, non col suo obiettivo. Neppure un piccolo animale domestico. Era necessaria la massima libertà d’azione. Gli stava bene, questo era l’unico prezzo da pagare; d’altro canto tutto ha un prezzo a questo mondo.

Controllò i diversi portafogli coi vari documenti attestanti altrettante identità ed, evviva la paranoia, caricò una “berta” per la notte: ora poteva riposare.

Prima di chiudere gli occhi si domandò in quale città abitasse… aveva perso il conto dei posti visitati, delle coperture utilizzate. Ah, sì, Cottongreen. Chissà per quanto ci avrebbe abitato? Poi il sonno vinse pensieri, timori e solitudine.

Intervista radiofonica

A questo link, dal minuto 18:08 al minuto 32 potete ascoltare un'intervista radiofonica di Ophelia's Friends on air  a Linda Lercari, autrice di Invisibile.
22 Aprile 2016
condividiamo con voi un interessante articolo pubblicato da 50e50thriller.com, sulla campagna Invisibile della nostra autrice Linda Lercari. https://www.50e50thriller.com/2016/04/news-invisibile-di-linda-lercari.html
28 Aprile 2016
la campagna di Linda Lercari procede bene! Parlano di Invisibile e del crowdfunding letterario anche su Thrillermagazine.it! Ecco a voi il link di questo brillante articolo. Buona lettura! https://www.thrillermagazine.it/16461/invisibile
11 Maggio 2016
si torna a parlare di Linda Lercari e del suo libro Invisibile, "thriller dal gusto profondamente vegano"! Di seguito il link con l'articolo tratto da petfamily.it. Buona lettura! https://www.petfamily.it/news/invisibile-un-thriller-on-line-contro-la-violenza-sugli-animali.html
12 Settembre 2016
La campagna di Linda Lercari prosegue con sempre più successo! Qui di seguito un'intervista a Radio Vegan, la locandina di una presentazione a Viareggio e un'intervista su un bel blog di romanzi:https://www.radioveg.it/player


lindalercaripresentazionelindalercari


https://valentinabellucci.blogspot.it/2016/09/invisibile-di-linda-lercari.html
28 Agosto 2017
La presentazione di Invisibile di Linda Lercari è andata benissimo! Per chi se la fosse persa, ecco il racconto dell'evento!https://bit.ly/2wBmgsA
14 Ottobre 2017

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    ho finito il libro!!!! eh….. cara scrittrice…. cara linda……. uff… ecco… non dico altro!! non posso dire altro!!!
    come sempre mi hai stupita!!! complimenti!!! anche se….. grrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!

  2. (proprietario verificato)

    la storia del cassetto….. è solo un cassetto???? uhm…
    continuo a leggere……

  3. (proprietario verificato)

    Buongiorno a Tutti… ho letto l’anteprima del libro di Linda e devo dire che mi ha incuriosita…. mi ha fatto tanto simpatia il povero ispettore!! quando pensa no…. non uscirò mai con lei… con charlotte e poi???????? VUOI USCIRE??? fantastico!
    Invece mi ha innervosito parecchio la descrizione di Charlotte… ok! sarà grassa sarà sfigata (che poi secondo me sfigata non lo è affatto…anzi!!!), ma non c’è bisogno di infierire! mi ci sono proprio arrabbiata! Forse perché mi ricorda qualcuno 🙂 e quindi se viene trattata male, mi fa innervosire!
    Adesso leggerò le altre pagine dell’anteprima… e poi tornerò a commentare!!
    Saluti a tutti

  4. Una cosa che vorrei portare all’attenzione della scrittrice è che il trailer montato per la presentazione potrebbe allarmare se non addirittura disturbare l’osservatore poiché in alcuni punti di non facile lettura il simbolismo richiama alla religione, basta leggere la scheda di presentazione per notare: “Tutto quello che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Io ho compreso perché è stato usato tale simbolismo ma temo che tale linguaggio possa essere frainteso pertanto vorrei chiedere il perché nel filmato e nelle diciture sono stati usati tali linguaggi visivi o riconducibili alla religione…in breve una spiegazione da parte della scrittrice su come leggere tali input seguendo la SUA ottica in modo da dare all’osservatore-lettore del trailer prima e del libro poi la possibilità di comprendere il messaggio che la creatrice dell’opera vuole dare.

  5. (proprietario verificato)

    Grande, Linda. Ho dato un’occhiata alle bozze. Scrittura fluida ed evocativa, ma già ti conoscevo. Ti dovrebbero conoscere in tanti. Fai viaggiare la mente. Yeah!

Aggiungere un Commento

503 Service Unavailable

ScrapeAZon could not connect to Amazon or was otherwise unable to retrieve data from Amazon. Please check your Internet connectivity, your ScrapeAZon settings, your country code, and your shortcode configuration.

Linda Lercari
Linda Lercari è scrittrice di narrativa e poesia. Ha pubblicato con HarperCollins Italia e Delos Digital con cui è bestseller Amazon. Ha recitato Shakespeare in lingua originale presso la compagnia Next Artists di Viareggio e fa parte di vari gruppi di artisti, tra cui il TOF (Testo Originale a Fronte). È iscritta alla EWWA (European Writing Women Association).
Linda Lercari on sabtwitterLinda Lercari on sabfacebook

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie