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Consegna prevista Marzo 2020

Il libro che vi propongo è un diario autobiografico, ma abbastanza particolare, sia nella forma, sia nei contenuti.
Partendo da una storia d’amore, ho descritto la mia esperienza di vita, osservando le molteplici facce della disabilità in un modo nuovo. Ho preso in considerazione tutti gli aspetti, ricercando sempre quelli più positivi, che caratterizzano questa condizione, e l’ho fatto da vari punti di vista: psicologico, sociale, affettivo, politico e spirituale. In realtà, il mio non è uno sguardo interiore, schiacciato su me stesso. È ampio, aperto: infatti la disabilità e le vicissitudini servono come filtro per osservare il mondo contemporaneo. Non ho voluto essere il protagonista principale, ma ho preferito lasciare liberi lo spazio e la voce; chi leggerà, e magari si immedesimerà o proverà empatia, potrà sentirsi egli stesso parte del racconto.
Il diario che ho inteso scrivere non è una semplice successione di eventi, ma di emozioni, pensieri, riflessioni, sentimenti e colori astratti.
Ma ciò a cui tengo più di ogni altra cosa è il messaggio che vorrei trasmettere e condividere: la positività con cui guardare alla vita, le sofferenze che sono indispensabili per apprezzare il bene, la bellezza che si trova in ogni giorno. La disabilità raccontata con gli occhi di chi la vive serenamente ogni giorno, con coraggio e un’inesauribile gioia di vivere.
Lo dedico a chi ha un cuore sensibile, capace di emozionarsi. E a chi ama la vita, sempre.

Perché ho scritto questo libro?

Per me la scrittura ha un grande effetto curativo. Sì, un po’ come gli antibiotici. E infatti mi fa sempre bene una sana flebo di endecasillabi incrociati, o una pastiglia di concentrato di monologo interiore; e, perché no, un aerosol di descrizione romantica. Il principio attivo è potente, trascinante. Mi fa navigare, trasportandomi in altre dimensioni che non sapevo potessero esistere.
Scrivere, forse, è vivere oltre se stessi.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Nei tuoi occhi cristallini si riflettono i bagliori iridescenti, si specchiano le angeliche meraviglie del nostro cosmo. 

In te vedo le verdi colline d’Africa, i paesi bianchi dell’Andalusia, i campi di tulipani d’Olanda e le isole della Fenice nel remoto arcipelago delle Kiribati. Posso raggiungere le vette del nirvana, soltanto grazie alla tua pura essenza. 

Continua a leggere

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Ma a volte accade che io mi perda, che smarrisca il filo nei tuoi labirinti intricati, che mi lasci tangere dalla tristezza. 

Allora penso a te, e desidero rivederti ancora. Proprio in quei momenti di oscurità sono sicuro che non ti voglio perdere, mai. 

Forse, il senso di tutto sta proprio nell’infinità, nella miseria più totale. Nella 

polvere che un tempo coprì le terre rosse e le terre grigie dell’Oklahoma. Nelle figure 

umili che dipingevano Xavier Bueno e Ottone Rosai. Nel fango e nel deserto. Si, per capire bisogna cadere fin nei fondali scuri, impenetrabili alla luce. Guardo le nuvole, leggere e candide, muoversi veloci e silenziose, spinte dal delicato vento d’estate. Ti amo con tutto il cuore. Perché sei la mia vita. La mia unica e imprevedibile vita. 

03 luglio 2019

Aggiornamento

Recensione su L'Ortobene

Commenti

  1. silmariva

    (proprietario verificato)

    “Troveremo la strada, o ne costruiremo una”
    Quando Annibale pronunciò questa frase, sono sicura avesse in mente Giampietro. Non ho mai conosciuto una persona più determinata e caparbia nel perseguire la felicità. Anni fa coinvolse me e altri nel suo progetto di raccogliere storie positive legate alla disabilità, me che come madre di ragazzo con fc, avevo ben poca voglia di cercare il positivo nella situazione.  Il suo progetto era, ed è, mostrare amore e gratitudine per la vita, in tutte le sue sfaccettature, con tutte le sue incognite e le strade in salita. Così adesso ha scritto questo libro autobiografico, un pugno nello stomaco e una risata di gioia. Racconti intimi, sofferti e profondi che diventano una cascata di luci e colori come fossero fuochi d’ artificio, espressi con linguaggio lineare e potente . Ho avuto l’ onore di leggerlo in anteprima, ancora da editare, e ho avuto conferma della sua incrollabile capacità di trovare il bello, il poetico e il divertente, in situazioni che lascerebbero basiti i più. Felicità, fede, forza di volontà, speranza e gioia di vivere ma anche tristezza e commozione espressi con semplicità e forza davvero unici.
    Bravo Giampietro, ” La Fenice ” è più di un bel libro. È una parte della strada che stai costruendo per la felicità.

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Giampietro Niffoi
Mi chiamo Giampietro Niffoi, ho 27 anni e vivo in Sardegna. Sono laureato in Diritto delle Amministrazioni e delle Imprese Pubbliche e Private.
I miei interessi abbracciano diversi campi: dalla letteratura all'arte figurativa, passando per il diritto e l'economia. Prediligo gli autori russi dell'Ottocento, come Dostoevskij e Tolstoj, di cui ammiro la profondità psicologica; in campo pittorico amo particolarmente la metafisica di Giorgio De Chirico. Mi piace fondere il mondo del reale e quello dell'onirico, per osservare meglio il circostante.
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