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La figlia sconosciuta

Tutti mi abbracciano pensando che siano solo il freddo e la pioggia a farmi tremare. La verità invece è che sono sconvolta. Questo è il funerale di mio padre. E io l’ho ucciso.

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Francesca ha trentacinque anni, un lavoro in una casa di moda a Milano e una famiglia che ama, apparentemente perfetta: il marito Luca, che è la sua roccia, e due adorabili bambini. Però il suo aspetto dolce e ingenuo, con profondi occhi azzurri e ricci biondi, non rispecchia la sua vera essenza: Francesca è infatti oppressa da un passato tormentato carico di silenzi e dall’assenza costante del padre, un celebre pittore egoista e prevaricatore, in grado ancora oggi di spostare l’ago della sua fragile stabilità. Una promozione al lavoro sembra farle respirare aria fresca, e ancora di più l’arrivo di Matteo: con lui Francesca si sente libera di lasciarsi andare e di esprimere un’altra se stessa, più oscura e sensuale. Ma il passato non si cancella e la figura del padre continua a essere presente, sempre più ingombrante e opprimente.

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15 novembre 2018

Gente

In occasione dell'uscita del libro La figlia sconosciuta un articolo dell'autrice Sara Recordati sul settimanale Gente.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Cara Sara, sono colpevole perché ci ho messo un po’ a trovarlo il tuo libro, ma mi ha brancata totalmente! E mi ha piacevolmente sorpresa. Siamo da anni lontane e mai veramente frequentate perché io vivo all’estero da una vita. Penso di averti letto con un’estrema lucidità di analisi, dal solo punto di vista piacere di leggere un racconto senza pensare ad altro. In effetti, questo tuo primo scritto mi ha preso allo stomaco: mentre lo leggevo, sentivo le tenaglie del rapporto del padre della narratrice e lo visualizzavo anche, con colori e sopratutto la voce. Quella che conosco o immagino di ogni padre o madre che ti squalifica, ti nega, ti ferisce nelle viscere. Spero che altri lettori curiosi come me ti scoprano. Trovo la storia non solo interessante per come l’hai svolta con delicatezza, senza mai cadere nel banale o nel drammatico. Storia molto probabile, realistica. Come del “déjà vu”. Hai saputo captare le sensazioni esatte e le trasmetti con un linguaggio preciso, rapido. Descrivi il rapporto tra un genitore difficile da capire e invivibile con il giusto distacco. Alla fine non importa come ci si arrivi a ricostruirsi, parlo dei figli che sanno di non essere stati riconosciuti o amati a sufficienza, ma uccidere a volte fa bene. Anche se lo si fa solo attraverso un racconto, delle parole. Grazie per queste due ore in cui mi hai fatto quasi piangere, comunque emozionare, e sorridere in altri momenti.

  2. (proprietario verificato)

    Una storia eccezionale! Un libro da leggere! Le ultime pagine le ho lette lentamente perche’ non volevo che finisse. Carattere di Francesca con cui ci si puo identificare, gl’altri caratteri attorno ben formati e di dimensioni varie, i rapporti fra i caratteri cosi ben descritti. Mi sono persa nella Milano di Sara Recordati e persino sentivo i vari profumi dei fiori descritti. La fine non me l’aspettavo proprio – ti lascia pensando alle varie aspettative della vitq quotidiana e di quello che ciascuno di noi potrebbe nascondere, realizzare, amare….Bellissimo!

  3. (proprietario verificato)

    Spero di poterlo leggere presto tutto di un fiato perché le prime pagine mi hanno lasciato in sospeso. Bella storia di donna coraggiosa nella difficile vita di oggi.

  4. (proprietario verificato)

    E’ come leggere Anna Karenina. Ci si riesce a districare tra famiglie felici e infelici, tradimenti, rapporti tesi con i genitori, contemperamento tra lavoro e famiglia. Sempre di corsa, Francesca vuole avere una vita sua, autonoma e indipendente. E trova pure il tempo per un amante. Una gran donna.
    Si legge tutto d’un fiato. Chapeaux.

  5. (proprietario verificato)

    la sinossi mi ha già conquistata, sarà un libro da assaporare con calma oppure da divorare in pochi giorni ? vi saprò dire ;-))

  6. (proprietario verificato)

    Mi sono subito identificata in Francesca e sto andando avanti come un treno! C’è un po’ di tutte noi donne in questo bellissimo romanzo! Brava! Tifo per te!

  7. Lucia Claudia

    (proprietario verificato)

    Per il momento sono riuscita a leggere solo le prime 20 pagine, di agile e scorrevole lettura, e che mi hanno subito catturato ed interessato. Ho apprezzato molto anche la tecnica e lo stile narrativo. Non vedo l’ora di completarne la lettura!

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Sara Recordati
Sara Recordati è nata nel 1972 a Milano, dove si è laureata in Lettere con indirizzo in Storia dell’arte. Dopo la laurea ha conseguito un diploma di specializzazione, durante il quale ha vissuto a New York, lavorando presso il Solomon R. Guggenheim Museum e il Metropolitan Museum of Art. Rientrata in Italia, è diventata giornalista professionista e oggi lavora nella redazione del settimanale Gente di Hearst Italia come esperta di cinema. La figlia sconosciuta è il suo primo romanzo.

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