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La nuvola e l'albero

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Un giorno una nuvola si impiglia tra i rami di un albero che vive sulla cima di una collina. Nonostante i due abbiano caratteri esattamente opposti, si innamorano in un breve istante. Ma dopo i primi momenti così speciali, iniziano le difficoltà. Come fare a essere comunque felici insieme, anche quando i bisogni, i desideri e le paure fanno capolino? La nuvola e l’albero è una favola in cui il lettore è un burattinaio che tiene in mano i fili della storia. Trentatré cambi di scena e quattordici finali differenti descrivono ed esaminano le possibili dinamiche di ogni storia d’amore, anche quelle più insolite. La nuvola tornerà a solcare libera il cielo o sceglierà di portare con sé l’albero? E l’albero sarà disposto a far volare le sue radici per seguire la sua amata nuvola o preferirà rimanere sulla sua collina? A voi la scelta.

 

C’era una volta un paesaggio bellissimo. Proprio
sul cucuzzolo di una collina sorgeva un albero, non so
dirvi di che specie fosse, ma era di quelli belli radicati
al suolo con radici grosse e forti, una corteccia robusta e
tanti rami che andavano di qua e di là, pieni di
foglie colorate d’autunno e verdi in primavera. L’albero,
dall’alto di quella cima, si sentiva forte e bello: da
là vedeva tutto il mondo sottostante, lo controllava e
ne gioiva, gli sembrava quasi di esserne il re!
Ogni tanto, quando tirava vento, si formavano delle nuvole:
azzurre, bianche, rosa, arancioni… dipendeva dalla stagione
e dal tempo, dall’ora del giorno e
dalla nuvola stessa, che andando a spasso per il cielo
decideva quale direzione prendere e quale sfumatura
assumere.Continua a leggere
Continua a leggere

Queste nuvole rendevano il paesaggio unico: sembrava
un quadro di van Gogh, sempre in movimento…
era continua trasformazione ed energia pura.
Un giorno di primavera una nuvola aveva volato
un po’ più bassa del solito e si era impigliata nell’albero
in cima alla collina. Mentre tentava di liberare
la propria coda dai rami per riprendere il suo giro nel
cielo, aveva chiacchierato con l’albero; alla nuvola
piaceva molto conoscere altri esseri viventi, parlare e
giocare con loro. L’albero, da parte sua, amava le belle
storie, così tra i due si instaurò fin da subito un bel
rapporto. In pochissimo tempo condivisero segreti
e pensieri, scambiandosi a vicenda le proprie esperienze
quotidiane e provando il piacere di incontrarsi
sempre lì, sulla cima di quella collina.
Quando la nuvola passava da quelle parti si ancorava
all’albero, che di suo la stringeva delicatamente
tra i rami. Restavano ore e ore a parlare di cosa vedevano,
di cosa facevano e pensavano durante la giornata. L’albero
non si stancava mai di ascoltare i racconti
della nuvola che aveva viaggiato per tutto il mondo!
Aveva visto cose meravigliose che lui neanche sapeva
esistessero… come il deserto del Sahara e le cascate
del Niagara, il Gran Canyon e foreste immense con
animali che nemmeno nei libri per bambini sono così
colorati. Aveva respirato odori decisamente introvabili
altrove e si era sentita attraversare da temperature di
tutti i tipi: in Africa aveva sentito il caldo torrido e
al Polo Nord si era quasi ghiacciata! Insomma…
quella nuvola aveva visto di tutto! E l’albero era
estasiato da ogni nuovo racconto.
Lui invece le raccontava di come il vento gli spazzolava
le foglie e le faceva fiorire e rifiorire, e di come,
all’ora di pranzo, faceva ombra ai passanti che cercavano
ristoro sotto le sue fronde. Gli piaceva raccontare alla
nuvola come vedeva il mondo sotto la collina: quel prato
ai suoi piedi gli sembrava diverso ogni
giorno! Quelle casette avevano sempre una novità. Da
quella porticina, ad esempio, l’altro giorno, era uscito
per la prima volta un minuscolo bambino che piangeva;
da quell’altra, invece, erano entrate due persone
per mano che si guardavano felici negli occhi. Era
divertente anche osservare i bisticci delle persone e
degli animali, le piogge sui campi e gli uccelli passare.
In poche parole: era bello per l’albero trovare sullo
stesso paesaggio sempre nuove sfumature che il giorno
prima non aveva notato. Spesso si ritrovava anche
a ragionare e rimuginare sullo stesso metro quadrato
di orto, fino a vederne spuntare il primo germoglio.
Alla nuvola piaceva ascoltare questi discorsi: tutte
quelle cose le vedeva troppo velocemente, da lontano,
e non riusciva a notare quei particolari che le
raccontava l’albero.
A lei piaceva scoprire nuovi mondi, a lui piaceva
riscoprire gli stessi in nuove versioni. Entrambi, a
loro modo, erano felici.
Ma un giorno successe qualcosa che sconvolse
completamente le loro vite.
L’ALBERO CHIESE ALLA NUVOLA DI RESTARE
(vai a pag. 13)
LA NUVOLA CHIESE ALL’ALBERO DI PARTIRE
CON LEI (vai a pag. 31)
NESSUNO CHIESE NIENTE A NESSUNO (vai apag. 61)
EBBERO ENTRAMBI LA STESSA IDEA (vai a pag. 63)
L’ALBERO CHIESE ALLA NUVOLA DI RESTARE
L’albero, da qualche settimana, aveva cominciato
a essere insofferente: ogni volta che la nuvola ripartiva,
a lui veniva una fitta al cuore e gli mancava moltissimo;
si sentiva solo e abbandonato. Era tanto felice
quando la nuvola arrivava e tanto triste quando se ne
andava via. Un giorno, finalmente, trovò il coraggio di
chiederle di rimanere sempre con lui, tra i suoi rami,
per guardare insieme il mondo dalla collina. Le disse
che da lì avrebbero potuto guardare insieme le persone
quando si amavano, aspettare la raccolta dei frutti
e ridere delle chiacchiere di chi si fermava all’ombra
delle sue fronde. Insomma, avrebbero potuto condividere
tutte queste cose meravigliose!
La risposta della nuvola avrebbe cambiato per
sempre le loro vite.
LA NUVOLA DECISE DI RESTARE (vai a pag. 15)
LA NUVOLA DECISE DI TORNARE SUI SUOI PASSI (vai a pag. 17)
LA NUVOLA DECISE DI RESTARE
«Va bene, mio caro albero. Rimango» disse la nuvola.
Aveva deciso di restare, ma era dura per lei pensare
di non poter più solcare il cielo. Si immaginava
che così facendo avrebbe reso felice l’albero e che lo
sarebbe stata anche lei… Purtroppo, però, le cose non
andarono in quel modo. Dopo pochissimo tempo la
nuvola cominciò a stancarsi di svegliarsi sempre sotto
lo stesso cielo e davanti allo stesso paesaggio. Aveva
voglia di vedere il mare, aveva voglia di muoversi,
conoscere cose nuove, sentirsi libera! Sì, le mancava
la sua libertà: su quella collina si sentiva imprigionata.
Ma aveva paura di dirlo all’albero perché non
voleva dargli un dispiacere, non voleva che si arrabbiasse.
Nei giorni seguenti cercò con tutta se stessa
di distrarsi, finché una mattina successe una cosa che
non si sarebbe mai aspettata.
L’ALBERO SI ACCORSE CHE COSÌ NON ANDAVA
(vai a pag. 19)
LA NUVOLA PRETESE LA SUA LIBERTÀ (vai a pag. 21)

04 gennaio 2019

Recensione

Recensione di The Reader and books

Ciao lettrici e lettori, ho appena finito di leggere un libro fantastico che vi consiglio assolutamente! Si tratta di "La nuvola e l'albero" e ringrazio moltissimo la casa editrice per avermi fatto questo regalo di Natale, molto gradito.

Eccovi un libro che sicuramente vi piacerà! "La nuvola e l'albero" è si una storia d'amore, ma è la storia d'amore di tutte le possibile storie d'amore. Il lettore ha infatti la possibilità di leggere la storia decidendo lui il finale. Sono presenti 14 finali diversi, un solo inizio e sempre gli stessi personaggi, ma ogni volta che si legge questo libro la storia cambia. Analizzando i vari finali di una storia d'amore, restare insieme?, partire?, lasciarsi?, Miriam Previati con il suo stile semplice e scorrevole, coinvolge perfettamente il lettore, rendendolo burattinaio della storia, creando una favola moderna adatta a tutte le età. Consigliato a tutti e tutte.

Voto finale 5/5⭐

Baci, Dile
22 dicembre 2018

Recensione

Recensione di Il libro che cercavo

Torno dopo un lunghissimo periodo di assenza (causa università😵) per parlarvi del libro di @mircrazy86 : "La nuvola e l'albero". È un libro breve, che apparentemente sembra una favoletta per bambini ma che in realtà si dimostra un libro davvero profondo. Dimostra, infatti, che il nostro futuro dipende dalle scelte che facciamo. Nel libro, il lettore è il burattinaio, ed in base alle scelte che fa decide il finale tra l'albero e la nuvola. Sono scelte che ci vengono proposte ogni giorno in amicizia ed amore, ma leggendole hai la possibilità di rifletterci. Ti rendi conto di quanto è importante la libertà in un rapporto, la fiducia reciproca , l'amore per l'altro e di quanto sia invece deleterio non comunicare, limitare e voler sopraffare l'altro con le proprie convinzioni. Nonostante la scrittura sia proprio quella di una favola, ti porta inevitabilmente a pensare alla tua vita, ai tuoi rapporti con gli altri, a come sarebbe andata se in quella o quell'altra situazione avessi ascoltato o parlato di più con l'altro.
Si legge in un'oretta circa, ma il senso di riflessione rimane anche dopo la lettura.
Da leggere e rileggere soprattutto quando si affronta qualche conflitto, per ricordarsi che il risultato finale dipende da noi e dalle scelte che facciamo.
Davvero consigliata la lettura!
Il mio voto è:🌟🌟🌟🌟🌟 Grazie all'attrice e @bookabook_it per avermi dato la possibilità di leggerlo! #lanuvolaelalbero #miriampreviati #bookstagram #book #bookslovers #instabook #bookpassion #booklife #favola #leggere #leggeremania #leggereperamore #leggereperpiacere #natiperleggere #readpassion #readlove #readlife #reading #reader #illibrochecercavo
11 dicembre 2018

Recensione

Recensione di Alice Sogno

Un libro in cui è il lettore a comporre la trama: dopo le prime tre pagine, che fanno da premessa alla storia, infatti, si possono scegliere ben trentatré combinazioni e quattordici finali. Cosa possono fare una nuvola e un albero di tutte queste possibilità? In realtà, lo si capisce leggendo. I due protagonisti sono due elementi naturali che possono benissimo rappresentare un uomo e una donna, o qualsiasi forma di rapporto umano e non.

Ecco che il libro acquisisce significato pagina dopo pagina: si parla di vita, di speranza, di libertà. Tutto ciò potendo scegliere i vari passaggi del racconto. Personalmente, ho creato la prima versione della storia in un attimo ma poi ho costruito tutte (almeno credo -.-') le altre versioni della storia perché in ognuna di esse è contenuto un messaggio.

I protagonisti del libro sono soltanto due: la nuvola e l'albero, appunto. Sono sufficienti a tenere in piedi un intero libro e ad esprimere tutto ciò di cui c'è bisogno.

Entrambi sapevano bene di cosa stavano parlando, perché la paura e la tristezza sono emozioni che tutti provano e hanno provato; persino la nuvola e l'albero, seppur per motivazioni diverse, le avevano conosciute.

La nuvola e l'albero sono due personaggi completi in tutto e per tutto, sono due personalità opposte e questo comporta degli scontri, ma anche il compensarsi a vicenda.

La nuvola e l'albero decisero di fidarsi l'una dell'altro e così facendo crearono una magia immensa: l'amore. L'amore è da definirsi una magia perché comporta impegno e fede. Impegno perché per mantenere l'amore ogni giorno bisogna muoversi, produrre e creare qualcosa che non si può sentire né vedere, ma che c'è e cambia il mondo.

Lo stile dell'autrice è semplice, scorrevole, frizzante; il ritmo di lettura è veloce: potendo comporre la storia, il lettore è invogliato a continuare e, inoltre, non ci sono spiegazioni o digressioni eccessive, i contenuti e i messaggi vengono espressi alla perfezione.

In conclusione:

Si tratta di un libro che consiglierei ad ogni tipo di lettore: è uno di quei libri da leggere perché "fanno bene", fanno riflettere nonostante l'apparenza "leggera"... in fondo, parla di vita, scelte, rapporti con chi si ama, anche se sono una nuvola e un albero a spiegare tutto ciò!

Ringrazio la casa editrice @bookabook (di cui vi lascio il link qui) per avermi dato la possibilità di leggere questo bellissimo libro e, ovviamente, la gentilissima Miriam 🙂 BUONA LETTURA!
11 novembre 2018

Recensione

Recensione su Fogli Sparsi

Una fiaba moderna
Domenica mattina. Ritmi lenti e tanta voglia di tranquillità. Il momento ideale per la lettura; magari tutti insieme nel lettone. Perché allora non puntare su qualcosa di nuovo che coinvolga e affascini tutta la famiglia? Il libro che vi consiglio oggi si intitola La nuvola e l’albero (lo potete acquistare qui) è edito da bookabook e l’ha scritto una giovane e promettente scrittrice (che però è anche un’ottima attrice): Miriam Previati.

La storia è piuttosto semplice, ma, attenzione, spesso sono proprio le cose semplici a nascondere mondi del tutto inaspettati.

La nuvola e l’albero Un giorno una nuvola si impiglia tra i rami di un albero che vive sulla cima di una collina. Nonostante i due abbiano caratteri esattamente opposti, si innamorano in un breve istante. Ma dopo i primi momenti così speciali, iniziano le difficoltà. Come fare a essere comunque felici insieme, anche quando i bisogni, i desideri e le paure fanno capolino?

Inizia da qui il “lavoro” del lettore, il quale è messo davanti a dei bivi, a scelte narrative, a decisioni su come la storia deve e può proseguire. Come negli storici “libri game” della nostra adolescenza, infatti, “La nuvola e l’albero” ci pone di fronte a differenti strade sulle quali far proseguire la storia.

Ognuna di queste strade porta a evoluzioni narrative specifiche che, immancabilmente, avranno finali diversi. Talora felici, talaltra meno felici.

Sicuramente (e questo è uno degli aspetti che contribuisce a rendere questa favola moderna profonda e “adulta”) ogni sviluppo e ogni finale altro non sono che letture diverse della realtà e dei rapporti tra esseri umani. Così come la vita, anche la storia narrata, infatti, può avere sviluppi e finali differenti, a seconda delle strade che decidiamo di farle intraprendere.

Già, perché “La nuvola e l’albero” altro non è che la metafora della vita e dei rapporti tra noi esseri umani. Basta leggere nelle pieghe del testo per stupirsi e ritrovarsi nelle vicende del nostro passato, nelle nostre storie d’amore, così come nelle amicizie. In quelle finite, in quelle che stiamo vivendo e nelle numerose altre che potremmo vivere in futuro.

Il dono di se stessi agli altri, la ricerca di una felicità nei rapporti umani e non nelle cose effimere, il superamento delle proprie paure e la fiducia che riponiamo negli altri, non sono solo i temi che “La nuvola e l’albero” mette all’interno delle proprie pagine. Sono veri e propri sviluppi da poter considerare come evoluzione delle nostre stesse esistenze.

È brava Miriam Previati a raccontarci tutto questo con una fiaba ben scritta. E con il tono giusto tipico delle fiabe e un periodare semplice e accattivante. Tutti elementi che, uniti alle tematiche, fanno di questo libro un modo interessante e nuovo di fare, perché no, una sorta di life coaching.

Io ho letto questo libro a voce alta nel lettone in una domenica mattina piovosa di metà autunno e ogni membro della famiglia ha detto la sua sullo sviluppo da far prendere alla storia. Il libro offre anche la possibilità di dare alla vicenda ulteriori sviluppi e nuovi finali, oltre a quelli previsti dall’autrice, aggiungendo in coda alla storia una serie di pagine bianche da riempire con appunti e idee.

Ve l’avevo detto, no, che sono proprio le storie semplici a nascondere sviluppi inaspettati?

Da questa recensione voglio proporvi anche una piccola novità. Ho pensato a una playlist musicale ispirata proprio ai contenuti del libro. Fatemi sapere cosa ne pensate!

E buona lettura!
06 dicembre 2018

Recensione

Recensione di Ghiofgreengables

Se è vero che la letteratura deve imitare la vita, allora un libro interattivo dai finali multipli dovrebbe essere considerato IL prototipo di romanzo.

“La nuvola e l’albero” parla di relazioni umane, ma, come in una fiaba, lo fa raccontando quella tra una nuvola e un albero 🌳☁️✨
La particolarità del libro è però un’altra: siamo noi a decidere come la storia prosegue e si conclude. E, a differenza di come succede nella vita, possiamo tornare indietro di un passo ed esplorare come sarebbe andata se a quel punto avessimo scelto quella strada invece di un’altra. O ricominciare da capo.
Non è un libro da leggere, ma da usare. È uno strumento per esplorare e indagare le diverse direzioni che un rapporto può prendere — senza spezzare cuori, ma solo voltando pagina.
Lode a @mircrazy86 per aver creato un’opera che sfugge a ogni definizione, e a @bookabook_it per averlo portato a noi. Conserverò questo libretto come un gioiello e lo consulterò come un oracolo 💛
26 febbraio 2018

Recensione

Recensione su Occhiaperti.net

“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso” Daniel Pennac

Come nasce una favola? Per scoprirlo non c'è bisogno di partire per mondi lontanissimi, basta aprire la finestra. Non c'è bisogno di scoprire luoghi fantastici ai confini della realtà, anzi la realtà è piena zeppa di favole in attesa di essere viste. Le favole non amano essere guardate, ma adorano essere viste perché questo richiede attenzione e interesse da parte di chi si fa narratore. Loro sono già qui in mezzo a noi e attendono pazienti così quando finalmente arriva qualcuno a raccontarle è davvero una grande fortuna collettiva dato che siamo un po' tutti ipovedenti in questo campo. Come si capisce se una favola è una buona favola? Credo dipenda dalla capacità di far sognare anche chi la racconta.

La nuvola e l'albero nasce dal buio, proprio come un seme che comincia a germogliare. Anni fa ho letto da qualche parte, non ricordo dove, qualcosa a cui non avevo mai pensato prima, qualcosa che aveva a che fare con l'immagine di un seme nel momento del suo risveglio. Per raggiungere la sua massima espressione il seme viene completamente distrutto, il suo guscio si rompe, l'intero contenuto fuoriesce e tutto inizia a cambiare. Non deve essere facile per il seme capire che quello che a lui sembra una totale distruzione è in realtà il punto di partenza per una meravigliosa crescita. Lo stesso può valere per un'idea creativa. Tutti siamo portatori sani di creatività ma spesso non ce ne rendiamo conto. Trasformare il pensiero in un progetto, tradurre un'idea in qualcosa di concreto è un po' come piantare un seme e prendersene cura. Un compito difficile che richiede forza d'animo, coraggio e impegno costante. Fra le persone che conosco e che hanno un dono naturale nel rimboschimento di terreni aridi di idee e nella creazione di giardini creativi c'è Miriam Previati, autrice di questo libro, ancora non edito e di cui ho ricevuto un'anteprima telefonica nel momento della sua creazione. Si può scrivere un libro in una sera?

La risposta è sì.

La Nuvola e l'Albero è un libro libero. Non ti viene imposta una strada ma sei tu che scrivi la storia scegliendo fra diverse direzioni proposte quella che fa parte del tuo personale cammino giungendo ogni volta a un finale diverso. È il libro che legge il lettore. Come quando entri nella casa degli specchi e i punti di vista si moltiplicano, così le tue decisioni rivelano qualcosa di te che non eri riuscito a vedere da solo. C'è sempre il rischio di perderti in una direzione che non è la tua, ma ci sarà sempre anche un modo per ritrovarti. Quanto coraggio serve per essere pienamente liberi? Quanto per capire l'importanza della libertà dell'altro? Dietro gli occhi di un albero c'è una storia che aspetta di essere raccontata ed è la tua storia. Nei pensieri di una nuvola ci sono i colori dei cieli che ha attraversato e anche quelli sono i tuoi colori. Se ti senti poco poetico e i cieli colorati ti rendono gioviale come un camaleonte in un film in bianco e nero ti dico che puoi sempre inalberarti o rannuvolarti ogni volta che vuoi senza che nessuno ti giudichi, nessuno a parte te, ecco. E come disse un saggio che si ritrovò in questa stessa situazione: “sono da solo e siamo già in troppi”. Non so voi ma io vado a farmi leggere e vi ci mando anche! Se volete scoprire dove vi porteranno La nuvola e l'albero fatevi un giro su https://bookabook.it/libri/la-nuvola-lalbero/ e preordinate questa favola in cui a vivere felici e contenti alla fine sarete voi, se lo vorrete.
31 dicembre 2018

Recensione

Recensione su Reading at Tiffany's

Un'idea geniale, tanti libri in uno solo.
Abbiamo i due soggetti principali, la nuvola e l'albero, abbastanza felici della loro esistenza e del paesaggio che li circonda, che iniziano una singolare amicizia.
Dopodiché sta tutto al lettore.
Tutto ciò che seguirà è solo a seguito delle scelte che facciamo pagina per pagina: vogliamo che la nuvola si fermi? Allora andiamo a pagina tot. Vogliamo che sia l'albero a muoversi? Allora bisogna proseguire da un'altra pagina.
Le scelte che facciamo sono una forte espressione di chi siamo, di cosa pensiamo sia l'amore e di cosa ci piace sognare. Allo stesso tempo abbiamo modo di cambiare idea e ricominciare e vivere una storia completamente diversa. Anche i finali sono molteplici, e quelli ancor più del resto ci rivelano una parte di noi che magari non conoscevamo. Una esperienza da provare e che ci fa riflettere su noi stessi e su cosa riteniamo essere la libertà.

Durata totale della lettura: Un giorno
Bevanda consigliata: Smoothie alla fragola
Formato consigliato: Cartaceo
Età di lettura consigliata: dai 13 anni
14 dicembre 2018

Recensione

Recensione su Tracce d'inchiostro

Idea: 5
La nuvola e l’albero è una sorta di libro-game. Un libro in cui il lettore ha a disposizione 33 cambi di scena e 14 finali. I protagonisti di questa storia sono una nuvola e un albero. Due personaggi diversi, che per caso si incontrano e capiscono di voler stare insieme. Il punto è: possono una nuvola e un albero convivere pacificamente, senza che gli interessi di uno prevarichino su quelli dell’altro? Uno dei due dovrà rinunciare ai propri sogni, oppure riusciranno a trovare la soluzione per vivere felici insieme?
Sviluppo: 3
Ogni capitolo è lungo circa una pagina, o poco più, e alla fine vengono illustrate alcune scelte con il rispettivo numero di pagina. Se si decide che i protagonisti compiano una determinata azione bisogna andare alla pagina indicata e scoprire cosa succede. Non vengono però approfondite le scelte o le motivazioni dei personaggi ma ci si limita in un modo piuttosto meccanico a scegliere un’opzione e vedere cosa succede, arrivando così al finale in una manciata di minuti (si tratta infatti di circa una decina di pagine a racconto). Anche i finali a volte non sono molto sviluppati e rimangono il più delle volte aperti.
Tecnica: 4
La lettura scorre veloce e il linguaggio è molto semplice. Il narratore è esterno e la caratterizzazione dei personaggi è piuttosto scarna; capisco che il punto non siano tanto i personaggi in sé ma le conseguenze delle loro azioni, ma è anche vero che le azioni sono spesso motivate dalle esperienze passate e dalle emozioni. Devo ammettere che la mancanza di un background ben delineato non mi ha permesso un completo coinvolgimento.
Intrattenimento: 5
Il fatto di poter essere artefici del destino dei personaggi è molto interessante e divertente. È un libro che si adatta al lettore, che offre spunti di vista differenti e che, come un oracolo, avvisa il lettore che prendendo quella strada il risultato non potrà che essere quello. I 14 finali e i 33 cambi di scena permettono di rileggere il libro più volte e cogliere il messaggio più adatto in quel determinato momento.
Emozioni: 4
La nuvola e l’albero sono due oggetti che vengono utilizzati dall’autrice per rappresentare due persone che instaurano una relazione. E’ stata una scelta molto acuta quella di utilizzare la nuvola per rappresentare una personalità sfuggente, libera, impaziente, curiosa, impulsiva, coraggiosa; e l’albero per rappresentarne una più calma, riflessiva, paurosa e abitudinaria. I rapporti tra due persone con queste caratteristiche possono funzionare? Chi dei due rischia di venire sopraffatto dall’altro? C’è un modo giusto per comunicare? Miriam Previati ha raccolto in questo libro varie soluzioni possibili, sta a voi scegliere quale vi si adatta meglio e scoprire il vostro finale! La nuvola e l’albero è un libro delicato. Analizza i rapporti in modo originale, sfruttando personaggi che rendono questa lettura adatta anche ai più piccoli. Un libro da leggere e rileggere più volte per allenarsi a vedere le cose da prospettive diverse e imparare da eventuali errori.

APPROFONDIMENTO DI MIRIAM ALLA RECENSIONE:
FINALMENTE ARRIVANO ANCHE LE CRITICHE!
Eh sì, le aspettavo. Perché La nuvola e l'albero non è un libro perfetto, ha anche i suoi difetti, altrimenti sai che noia? E poi lo sappiamo tutti che la perfezione Ça n'existe pas.
Ringrazio Tracce d'inchiostro per aver posto l'attenzione sul background mancante dei due protagonisti : in realtà la storia pregressa della Nuvola e dell'Albero c'è, spezzettata qua e là tra un capitolo e l'altro e non specifica. Quando l'ho scritta ho pensato che meno dettagli avessi inserito, più il lettore avrebbe potuto immedesimarsi nella propria esperienza, che ognuno ha caratterizzato con componenti diversi. Ma dimenticavo che non tutti possono aver avuto una determinata esperienza, e determinate decisioni possono ustionare alcuni lettori tanto quanto lasciarne impassibili altri. Come suggerisce Debora Gauli forse per appassionarsi c'era la necessità di approfondire. Di andare più in fondo, di essere più diretta, precisa. Avrei dovuto scegliere di essere più coraggiosa, di rischiare di più. Di mettere in gioco di più.
Magari ci penserò, al prossimo progetto!
Ma La nuvola e l'albero è nato nella confusione di scelte che non potevano essere prese "ma che avrei voluto" e l'attenzione si è focalizzata più sul presente che sul passato.
Perché conoscendomi, se avessi aperto una parentesi sul passato...
Mi sarei persa, avrei dimenticato dove sono, e cosa sono OGGI.
E certo, oggi sono la componente di ieri.
Ma sono anche stanca di dover dare sempre uno sguardo al passato. Vorrei, OGGI, darci un taglio, definitivo.
OGGI SONO IO diceva Alex Britti.
E scelgo di cominciare da qua.
Scelgo di ricominciare con finali aperti perché non c'è mai fine alla nostra possibilità di cambiamento, il nostro futuro è una pagina bianca.
Grazie di nuovo per questa recensione che ha aperto in me un acceso dibattito e dato spunto di nuove riflessioni.
17 novembre 2018

Evento

17 novembre, Bologna, Caffè Letterario Notturno Sud

"La nuvola e l'albero si incontrano un giorno di primavera su una collina ed è subito amore. Ma dopo i primi momenti così speciali, iniziano le difficoltà. Come fare ad essere comunque felici insieme, anche quando i primi bisogni, i desideri e le paure fanno capolino?"

Miriam Previati, attrice alla sua prima pubblicazione, presenta La nuvola e l'albero: una favola per adulti dove il lettore è libero di creare la propria storia come in un libro game.
Lo stile ludico e fiabesco del libro alleggerisce le tematiche importanti che tratta aiutando il lettore ad affrontarle.

Vi aspettiamo al Caffè letterario Notturno Sud il 17 novembre alle ore 18:30.
28 Febbraio 2018
Cari lettori! La campagna di Miriam Previati, autrice di "La nuvola e l'albero", sta andando molto bene! L'autrice si racconta e presenta il suo libro in una diretta social e in un'intervista. Siete curiosi? Buona visione! https://bit.ly/2ovVFYm e https://bit.ly/2EWAyZu
28 Febbraio 2018
“Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso”. Al link potete trovare un bellissimo articolo che parla di "La nuvola e l'albero" di Miriam Previati, che inizia proprio così. Buona lettura! https://bit.ly/2FEhb4s

Commenti

  1. Meraviglia! Per la prima volta mi sono sentita direttrice di una storia! Una favola che si costruisce man mano.

  2. vumeter89

    Penso, spesso, a quanto sia difficile avere una buona storia da raccontare.

    Qualcosa (che sia tuo o di qualcun altro poco importa) capace di vivere sotto le tue dita, lungo i binari tracciati dall’inchiostro o attraverso il suono di una collana di parole.

    Credo davvero che sia raro, prezioso e che quando ti accade, nel momento esatto in cui quel miracolo di meraviglia, istinto e pienezza succede, sia ancora più difficile non farsi stordire dal suo fascino, resistere al suo magnetismo e rimanere un passo indietro, appena prima del troppo tardi, troppo vicino, troppo sfocato.

    A volte (poche) mi è successo, altre, invece, è accaduto a qualcuno che conservo gelosamente in quel punto imprecisato del petto che per comodità è pigrizia chiamiamo “animo”.

    Un po’ di tempo fa è toccato anche a Miriam.

    Io non ho letto “La Nuvola e l’Albero”, non ancora, ma ho avuto il piacere di conoscere chi, a questo scritto, sta cercando di dare un indirizzo, un respiro e una vita di carta.

    Di “robe”, lei, ne ha dentro parecchie. Aiutatemi, aiutatela, a tirarne fuori qualcuna.

    Ne vale la pena.

  3. Silvia Dicuonzo

    (proprietario verificato)

    Un racconto delicato, una lettura che scivola agilmente… Una favola deliziosa e, come ogni favola che si rispetti, anche un racconto che fa riflettere, in cui chiunque non potrà non riconoscersi, trovandosi obbligato a pensare, anche solo per un attimo, a cosa sarebbe successo se, davanti “ai bivi” della propria vita avesse deciso diversamente… Ritagliatevi un po’ di tempo e regalatevi questa lettura…

  4. (proprietario verificato)

    Ho avuto la fortuna di leggere una prima bozza di questo libro in anteprima!! “La nuvola e l’albero” è un libro “gioco “, in cui tu, lettore, ti ritrovi ad essere protagonista. E una volta chiuso il libro capirai che in fondo quella che hai letto è la TUA storia, o quantomeno quella che vorresti venisse scritta per te! E il bello è che, come nella vita, se qualcosa non ti va giù puoi girare pagina, e puoi sempre ricominciare, e ancora, e ancora…

  5. (proprietario verificato)

    La nuvola e l’albero è una favola per adulti sull’amore e sulla felicità, una lettura che fa bene al cuore!
    Grazie Miriam!

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Miriam Previati
MIRIAM PREVIATI è nata a Ferrara nel 1986. Vive a Roma, dove sta realizzando con entusiasmo la sua carriera di attrice. Ha lavorato come grafica fantasista e inventa format di gioco urbano; organizza eventi ludici in tutta Italia per grandi e piccini. Scrive con passione fiabe, racconti e sceneggiature.
Questa è la sua prima pubblicazione.
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