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Il ladro di sogni e altre storie

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«Esteban, pensi mai che quello che
facciamo sia sbagliato?» domandò
il ragnetto, salendogli su una spalla.
«Stai forse dicendo che siamo cattivi?
No, non siamo cattivi. Questo è il nostro compito. I bambini hanno tanti sogni. Ogni notte vogliono diventare qualcosa di diverso. Rubiamo i loro sogni, ma il sogno di una notte non è altro che un granello di sabbia nello sconfinato mare dei desideri.»

 

Il ladro di sogni e altre storie è un viaggio per piccoli e grandi alla scoperta di personaggi curiosi e bizzarri, tra orologi magici, alberi stregati, fantasmi dispettosi, un Re che soffre di narcolessia e una Fata brontolona.
Non mancano nemmeno le avventure per uno Spaventapasseri, per il coraggioso Serafino e per un tenace calzino spaiato alla ricerca del suo compagno. Andate anche voi all’inseguimento dell’Uccello dalle piume di fuoco, create qualcosa di nuovo con gli oggetti recuperati dalla spazzatura e mettete al sicuro i vostri desideri: c’è un ladro di sogni arrivato da poco in città!

INTRODUZIONE

Quella che avete tra le mani è una raccolta di dieci brevi racconti, impreziosita con pregiate illustrazioni in bianco e nero.

A prima vista sembrerebbe l’ennesima raccolta di storie, indirizzata al pubblico dei più piccoli. Ciò è in parte vero, ma Il ladro di sogni e altre storie è anche qualcosa di più. I bambini che leggeranno questi racconti, o che li ascolteranno grazie a chi glieli leggerà, magari prima di andare a dormire, scopriranno dieci mondi diversi, ricchi di personaggi bizzarri, e si intratterrano con dieci storie divertenti e insolite. Allo stesso tempo, anche gli adulti potranno godersi la spensieratezza delle avventure raccontate e la qualità dei disegni, ritrovando, celati tra le righe, temi e spunti di riflessione: il rispetto per l’ambiente, la forza dei legami familiari, la lotta contro i potenti, l’abbandono e l’adozione, l’arte del riciclo, il valore dell’amicizia e la lotta contro ogni forma di discriminazione sono solo alcuni degli argomenti che incontrerete sfogliando le pagine di questa raccolta.

Spero che questi racconti vi divertiranno e che ne amerete i personaggi, allo stesso modo in cui io mi sono emozionato e divertito a crearli e a descriverli.

La raccolta di racconti Il ladro di sogni e altre storie è un viaggio onirico per grandi e piccoli alla scoperta di personaggi curiosi e stravaganti, tra orologi magici, alberi stregati, fantasmi dispettosi, un re che soffre di narcolessia e una fata incontentabile. Senza dimenticare le avventure di uno spaventapasseri, del coraggioso Serafino e la tenacia di un calzino spaiato alla ricerca del suo compagno.

Andate anche voi all’inseguimento dell’uccello dalle piume di fuoco, create qualcosa di nuovo con gli oggetti recuperati dalla spazzatura e mettete al sicuro i vostri desideri: c’è un ladro di sogni arrivato da poco in città.

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E ricordatevi: non smettete mai di sognare!

Cagliari, 20 dicembre 2017

A tutti i bambinie agli adulti che combattonoper proteggere i loro dirittie che non si sono dimenticatidi essere stati anch’essi bambini

LA BAMBINA E L’ALBERO

Lisa era una bambina come tante. Sette anni, pelle olivastra e due grandi occhi neri sempre allegri. Amava correre scalza sull’erba, disegnare e cantare. Era arrivata da poco in quel paese ai piedi della montagna e non aveva ancora fatto amicizia con i bambini della sua età.

Era conosciuta da tutti come la figlia dell’apicoltore, poiché suo padre allevava le api e commerciava con bravura il miele da esse prodotto; Lisa non temeva quelle piccole creature alate ma aveva imparato a conoscerle e a rispettarle. Le osservava nelle loro casette lavorare ogni giorno, instancabili e obbedienti. Una sera sognò perfino di essere la loro ape regina: aveva una corona di fiori sul capo e, tra le zampe, teneva ben saldo uno scettro fatto col miglior miele mai prodotto. Andava fiera delle sue piccole ali e sorrideva a tutti i sudditi che, al suo passaggio, facevano acrobatici inchini.

Lisa e suo padre si erano trasferiti da poco più di un mese. I vicini si erano mostrati subito ospitali e avevano organizzato una festa in loro onore per farli sentire i benvenuti.

La casa dell’apicoltore si trovava a pochi passi da un enorme frutteto. Circondato com’era da alte siepi, risultava difficile scorgere quali piante e quali frutti crescessero in quei campi. Più di una volta la bambina aveva provato ad allungare il collo e a stare in punta di piedi, come fanno le ballerine, ma non era riuscita a vedere nulla.

Con il passare dei giorni la sua curiosità cresceva ogni momento di più. Per questo una mattina attese l’arrivo del contadino, il padrone di quei terreni, e lo seguì dietro al cancelletto bianco di legno. Quando lui si accorse della bambina alle sue spalle per poco non gli prese un colpo.

«Ehi, piccola, non farmi mai più uno scherzo del genere! Ho quasi ottant’anni e il mio cuore ammaccato sopporta con fatica gli spaventi» la rimproverò l’anziano dalla barba bianca e riccia, aggiustandosi sulla testa un cappello di paglia.

«Non volevo spaventarti. Sono solo curiosa» replicò la bambina.

«Curiosa? E di cosa? Non c’è nulla di così eccezionale in un frutteto. Sono solo alberi, frutta e tanto lavoro.»

«Sono giorni che mi chiedo cosa ci sia dietro le tue siepi e ho pensato che, forse, venendoti dietro avrei scoperto cosa nascondono quei cespugli così alti» continuò Lisa.

Il vecchio prese per mano la bambina e le fece fare un giro per quel terreno, che si estendeva per una cinquantina di ettari.

«I miei campi producono mele, pere, albicocche, angurie e meloni. Da questa parte, invece, zappiamo la terra per avere melanzane, patate e zucchine. E dimenticavo: anche pomodori» le disse.

Come era bello camminare per quelle terre e scoprire quei frutti ancora appesi ai rami degli alberi. L’anziano prese in braccio la piccola Lisa per permetterle di cogliere un’albicocca matura.

«Buona!» esclamò la bambina gustandola in pochi bocconi.

«La mia povera schiena!» protestò il vecchio posandola a terra. «L’ho sempre fatto coi miei figli, amavano essere presi a cavalcioni sulle mie spalle, ma ora devo rassegnarmi. Non ho più l’età…» le confidò, proseguendo il giro per i campi.

Camminando e camminando giunsero in una zona di terra trascurata: l’erba alta pareva non essere stata tagliata da anni e un muro basso di mattoni rossi consumati dal tempo divideva in modo netto quell’area dal resto delle piantagioni.

«Cosa c’è lì?» domandò incuriosita la bambina.

«Quella è la parte più antica del frutteto. Quando comprai i miei terreni mi dissero che, tanti e tanti anni prima, una strega fu bruciata viva proprio in quel punto e i suoi resti seppelliti sottoterra. Per cinquant’anni tutti si rifiutarono di comprare il terreno, temendo che la strega avesse lanciato qualche incantesimo per renderlo maledetto» rivelò il contadino.

«Una strega? E tu cosa hai fatto?» chiese Lisa, incapace di contenere il suo entusiasmo.

«Comprai il terreno e feci finta di nulla, ma tutte le voci in paese mi misero la pulce nell’orecchio. Mia moglie era terrorizzata dall’idea che la strega potesse avvelenare in qualche modo i nostri raccolti. Così feci costruire questo muro alle nostre spalle per non disturbare il suo sonno e permettermi di coltivare la terra senza i suoi capricci» raccontò l’uomo.

«E la strega… l’avete mai vista?»

«Ci teniamo alla larga da questa parte del frutteto. Una volta, quando erano piccoli, i miei gemelli entrarono in quel terreno abbandonato, mangiando delle pesche. Sentirono degli strani fruscii e scapparono a gambe levate. Il caso volle che un seme di pesca scivolò e attecchì, mise robuste radici e fiorì proprio in quel punto maledetto. Da allora io e gli altri in paese chiamiamo questa parte del mio frutteto col nome di Giardino Proibito e tu, bada bene, promettimi che non scavalcherai mai quel muro. Non vorrai disturbare il sonno di quella strega?»

«Ma si sentirà sola dopo tanti anni… vorrà qualcuno con cui parlare. Anche io qualche volta mi sento sola da quando la mamma è andata via…»

«Non pensare a queste cose, e non pensare alla strega. Tuttavia, se il mio frutteto ti piace tanto, puoi venirci quando vuoi. Ma non dimenticare di avvisare sempre tuo padre: non vorrei che ti cercasse per il resto del paese gridando il tuo nome come un pazzo!»

«Grazie signore. Ritornerò domani.»

«Un’ultima cosa, piccina.»

«Sì?»

«Troverai il cancelletto di legno aperto. Ma non andare mai oltre quel muretto di pietre rosse. Me lo prometti?»

«Lo prometto» disse la bambina, incrociando le dita dietro la schiena. Sapeva che non doveva dire bugie, ma la sua curiosità era stata accesa, e niente e nessuno sarebbe riuscito a trattenerla dal vedere coi propri occhi quali segreti celasse il Giardino Proibito.

Fece per andarsene quando l’anziano dalla barba bianca la richiamò per darle un cesto di profumate albicocche mature.

Passarono i giorni. Lisa tornò più volte al frutteto, gironzolando tra il melo e il pero, arrampicandosi sull’albero di albicocche e persino osservando un uomo senza capelli tirare fuori dieci patate dalla terra.

«Tu devi essere la piccola Lisa, dico bene?» chiese uno dei figli del contadino, ormai adulto.

«Sì» rispose la bambina. Fu in quel momento che le tornarono in mente le parole dell’anziano: i suoi figli si erano addentrati nel Giardino Proibito. Pensò allora di chiedere al bambino diventato uomo qualcosa su quella storia.

«Tu e tuo fratello l’avete vista?»

«Chi?»

«La strega del Giardino Proibito» chiese Lisa, incapace di tenere a freno la lingua.

L’uomo si passò una mano sulla fronte, asciugandosi il sudore. Suo padre lo osservava, riparato da un pergolato, col suo cappello di paglia: «Non parlo mai di quella storia. Certe volte sono quasi convinto di averlo sognato. Ma è successo davvero; io e mio fratello, disubbidendo agli ordini di nostro padre, entrammo nel giardino. Fu a causa di una scommessa: sfidai il mio gemello a consumare la nostra merenda in quella terra proibita. Tutto intorno a noi era coperto di foglie, e ricordo bene che il cielo al tramonto quel giorno aveva uno strano colore. Udimmo un fruscio, poi un altro, e il vento sembrò trasformarsi in una risata di donna» raccontò il figlio del contadino.

«E cosa è successo dopo?» lo sollecitò Lisa con le orecchie bene aperte.

«Avevamo poco più della tua età. Scappammo via, spaventati. Nella corsa inciampai e lasciai cadere il cesto di pesche che avevamo portato per la merenda. Nostro padre si infuriò e ci fece giurare di non mettere mai più piede in quel luogo. Sono passati più di trentacinque anni da allora.»

«Ma io voglio vedere cosa c’è in quel giardino!» gli confidò la bambina.

«Non hai paura della strega? Le voci in paese dicono che fu bruciata viva.»

«Beh… ho un po’ di tremarella ma anche tanta curiosità di vedere il Giardino Proibito e…»

«Lisa, sapevo di trovarti qui. Dobbiamo andare a casa» la interruppe il padre, un uomo con le spalle larghe, la faccia incorniciata da una barbetta corta e con indosso ancora i guanti da lavoro.

«Buonasera signor Bartolomeo. La sua Lisa è proprio una bambina chiacchierona! Buona cena, e torna a trovarci Lisa!» disse l’uomo con un gran sorriso.«Ma lascia perdere quella storia» aggiunse poi sottovoce.

«A domani» disse la bambina passando davanti al vecchio barbuto, seduto su una panchina. L’anziano le fece un cenno con la mano.

Scese la sera e nel suo lettino Lisa non faceva altro che girarsi e rigirarsi. Voleva saperne di più su quella storia. Non aveva mai visto una strega e, nonostante un certo timore, sapeva di poter controllare le sue paure.

«Sono una bambina coraggiosa» si disse prima di addormentarsi.

Nel corso della mattina elaborò un piano: il giorno seguente sarebbe entrata nel frutteto molto presto, quando ancora il sole non era alto nel cielo e il contadino e i suoi figli dormivano.

Al calar della sera caricò la sveglia alle sei e si mise a dormire. Suo padre non sarebbe venuto a svegliarla prima delle otto e avrebbe avuto tutto il tempo per scoprire cosa c’era nascosto in quel giardino. Si sarebbe messa a gironzolare. Poi, lontano da tutti, avrebbe aspettato il momento giusto per oltrepassare il muro di mattoni rossi.

E così fece. La mattina la sveglia suonò e subito la mise sotto il cuscino, per non svegliare suo papà che dormiva nella stanza accanto con quel baccano. Si vestì e uscì di casa che ancora il sole doveva sorgere. Superò il cancelletto bianco e si guardò intorno; nessuno era lì a fare la guardia. Conosceva bene quei sentieri e si mosse con facilità nonostante la scarsa luce. Nel frattempo albeggiò e Lisa raggiunse il muro di mattoni rossi.

«Sei una bambina coraggiosa» si ripeté tre volte prima di trovare la forza per entrare nel Giardino Proibito.

A ogni passo sentiva il cuore esploderle nel petto, incapace di distinguere tra l’eccitazione del momento e la paura. Ai suoi piedi un tappeto di foglie arancioni gemeva a ogni suo passo. Quel terreno era abbandonato, e anche ora che il sole era sorto quello scenario appariva inquietante ai suoi occhi.

Girò oltre la siepe e si ritrovò davanti un immenso e alto albero, un pesco i cui rami si erano intrecciati in un modo talmente strano da sembrare un groviglio di lunghe braccia, mani e dita ossute.

La bambina fece un grande respiro e guardò l’orologio che si era portata dietro: aveva ancora un’ora prima di essere scoperta. Si avvicinò all’albero e gli girò tutto intorno. Con suo immenso stupore la pianta celava una faccia di donna, come se qualcuno avesse scolpito sul legno due grandi occhi, un naso e una bocca.

Quel volto inaspettato parlò: «E tu chi sei?» domandò l’albero-donna con una certa fatica. Chissà per quanti anni la sua lingua era rimasta ferma.

«Io sono Lisa» rispose la fanciulla, con la voce ferma.

«Non hai paura di me?»

«Perché, dovrei?» replicò Lisa avvicinandosi all’albero.

«Non viene mai nessuno qui. Da molto, molto tempo…»

«Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere vedere una faccia nuova e parlare con qualcuno.»

«In paese circolano strane voci su di me…»

«La mamma diceva di non ascoltare mai i pettegolezzi ma di andare fino in fondo alle cose. Sono venuta di nascosto per scoprire la verità. Non sei così spaventosa come ti descrivono.»

L’albero-donna accennò un sorriso, muovendo le sue alte frasche. Fu in quel momento che la bambina vide che tra i rami si nascondevano tante succose pesche mature.

«Sei un bellissimo pesco» le disse.

«Un vecchio albero che produce ancora frutti che nessuno ha mai colto, e dove persino gli uccelli temono di posarsi.»

«Sono sicura che i tuoi frutti sono buoni.»La bambina e l’albero Il ladro di sogni e altre storie 23

«Dicevano tante cose su di me. Che ero una donna strana, di poche parole, e mi chiamavano strega. E ho ragione di credere che lo pensino ancora.»

In quel momento accadde qualcosa di strano: Lisa abbracciò l’albero. O meglio, provò a stringerlo, ma le sue braccia erano troppo piccole per riuscirci.

«Non mi sembri una strega. O, se lo sei, di certo non sei una strega cattiva. Mi piacerebbe restare qui a parlare con te ma ora devo proprio andare. Tornerò a trovarti, promesso» giurò la bambina. Prima di andare tagliò un fiore di ibisco e lo mise ai piedi dell’albero.

Lisa tornò a casa e si mise a letto. Suo padre la svegliò una decina di minuti dopo, con la colazione pronta sul tavolo.

La mattina seguente la figlia dell’apicoltore mise di nuovo la sveglia e, quando un timido sole apparve in cielo, si incamminò verso il Giardino Proibito. Superò il muro di mattoni rossi e raggiunse l’albero-donna. Lisa si sedette tra le foglie, parlando alla faccia scolpita.

«Che piacere, sei tornata!» esclamò l’albero.

«Buongiorno,» rispose la fanciulla «te lo avevo promesso, no?»

«Vieni più vicina» propose l’albero, abbassando uno dei suoi rami per permettere alla bambina di salirci sopra.

«Tieniti forte» continuò, sollevandola verso gli altri rami fino a farla sedere su un robusto tronco.

Da quella posizione Lisa poteva ammirare l’intero frutteto. L’estate era alle porte e gocce di rugiada brillavano nei campi verdi. La bambina e l’albero continuarono a parlare per circa un’ora. Poi Lisa chiese di poter assaggiare una pesca.

«E se fossi davvero malvagia?» la mise in guardia l’albero-donna.

«Anche dal male nascono i fiori. L’ho letto in un libro a scuola» replicò l’ingenua Lisa, avvicinandosi a uno dei tanti frutti maturi e staccandolo con decisione.

«Sei una bambina coraggiosa» disse l’albero.

La fanciulla levò con le dita la buccia leggermente pelosa, sfumata di un rosso intenso, del frutto. La polpa era gialla e soda. Invitata da quell’aspetto chiuse gli occhi e l’addentò. Il sapore zuccherino la inebriò.

«Lisa, ti senti bene?» chiese preoccupato l’albero.

«Sì. Non è per niente cattiva» sentenziò la figlia dell’apicoltore, prendendo un’altra pesca vellutata.

L’albero-donna giocava e parlava con lei, e il tempo trascorse veloce.

Tornò altre tre volte a far visita alla strega del Giardino Proibito. Lisa amava correre tra le foglie e si divertiva a essere sollevata da quei possenti rami, tra cui poteva gustare i frutti succosi e zuccherini. Ma non si accorse che alcuni occhietti curiosi avevano cominciato a seguirla.

Un pomeriggio, tutto sembrava andare come al solito, tra risate e confidenze. Lisa, seduta sopra un ramo con le gambe distese e la schiena appoggiata al tronco, chiacchierava serena con la donna-albero quando all’improvviso una figura uscì da un cespuglio.

«È un albero maledetto. Cosa credi di fare?» disse una voce. Era Jacob, un bambino che abitava lì vicino e che, incuriosito, aveva seguito Lisa. Per lo spavento l’albero scrollò i rami e la fanciulla precipitò a terra ferendosi un ginocchio.

«Vedi, è maledetto, ti ha fatto anche cadere! Ti sei fatta male?» le chiese.

«È solo un graffio» rispose Lisa alzandosi velocemente in piedi.

«Non dovresti essere qui, e neanche io dovrei. È una strega, e le streghe mangiano i bambini. I grandi sapranno cosa fare» urlò Jacob, prima di voltarsi e correre a perdifiato verso il cancelletto bianco.

«Quel fifone di Jacob! Lo inseguirò!» decretò Lisa. Ma, proprio quando fu per corrergli dietro, si rese conto che le sue gambe erano diventate improvvisamente molli e si ritrovò nuovamente accasciata sull’erba.

«Hai un ginocchio che sanguina. Non credo che sia una buona idea mettersi a correre.»

«Non conosci Jacob. Non è capace di tenere un segreto.»

«Ti fa male?» chiese l’albero, curvando uno dei suoi lunghi rami verso la piccola e aiutandola a rialzarsi.

«Non è niente. Se solo Jacob non ti avesse spaventata tutto questo non sarebbe successo. Devo parlare con lui e fargli promettere che manterrà il nostro segreto» replicò la bambina.

Nel cielo le nuvole si tinsero di un arancio intenso. Il sole stava iniziando a tramontare, cedendo il suo regno alla luna.

«Sarà meglio che vada anche tu,» disse l’albero-donna con una punta di tristezza «sai bene che non ti faranno più tornare a giocare con me.»

«Staremo a vedere» rispose Lisa.

La bambina si mise sulle tracce di Jacob. Trascorse così all’incirca mezz‘ora ma ogni suo tentativo fu inutile. Non trovandolo, tornò a casa e chiuse la porta alle sue spalle.

Seduto all’ingresso trovò ad attenderla il padre, che la interrogò sull’accaduto. I genitori di Jacob, disperati, vedendo il loro figlio così spaventato, avevano bussato alla sua porta e lui non aveva potuto fare altro che rispondere che se ne sarebbe occupato con fermezza.

«Cosa sei andata a fare nel Giardino Proibito? Ti avevano messo in guardia e consigliato di stare lontana da quel posto!»

«Ma papà sono tutte bugie. Quella strega… l’albero… lei è brava, non farebbe del male a nessuno…»

«Piccola, come puoi dire questo? Il tuo ginocchio sanguina! Fammi andare a prendere un cerotto.»

«Sto bene. È stata tutta colpa di Jacob. Ha fatto spaventare l’albero e io sono caduta da uno dei suoi rami.»

«Sarà meglio che tu stia buona per un po’. Lascia che siano i grandi a decidere cosa fare» sentenziò l’apicoltore.

Passarono così due lunghissimi giorni. Lisa fu costretta a stare a casa, chiusa nella sua stanza. Era impaziente di sapere. Voleva conoscere. L’albero-donna stava bene? Cosa avrebbero fatto i grandi?

La sera tutti gli adulti si riunirono per decidere il destino di quella pianta. Non poteva stare lì a non fare nulla. Legò delle lenzuola alle federe, le fissò alla spalliera del letto e si calò dalla finestra. Arrivò nei pressi dei Giardino Proibito e quel che vide la spaventò: i grandi avevano deciso di abbattere l’albero-donna. Era stata accusata di aver ferito la piccola Lisa e tutti erano dell’idea che fosse necessario porre fine a quella storia una volta per tutte. Con quella legna avrebbero riscaldato le loro case per l’inverno, e nessun bambino o bambina si sarebbe fatto ammaliare ancora una volta da quella strega.

Lisa vide una grande ascia pronta per essere afferrata, la lama scintillava nel chiarore della luna. Non poteva permettere una cosa del genere. Era una strega buona, ed era una sua amica. Doveva fare qualcosa. Ma cosa avrebbe potuto fare lei, da sola, senza l’aiuto di nessuno? In quel momento la folla era tutta intorno all’albero, in attesa di infliggere il primo colpo.

Lisa tornò a casa, prese un barattolo di vetro con il coperchio in latta e si avvicinò alla casetta delle api. Quelle api con cui suo padre lavorava. Quelle api che aveva imparato a rispettare.

«Aiutatemi, per favore!» le supplicò.

Una dopo l’altra le api, liberate dalla loro casa, entrarono nel barattolo. Prima una, poi due, poi dieci, poi cento. Lisa mise il coperchio di latta, lasciando un piccolo spiraglio per far respirare le api, e corse verso l’albero stregato con tutta la forza che aveva nelle gambe. In breve raggiunse il Giardino Proibito e rimase incredula nel vedere la follia che aveva consumato quella gente. Un primo colpo era stato inferto proprio su un fianco dell’albero. L’ascia era rimasta incastrata e l’uomo che aveva vibrato quel colpo tentava invano di recuperarla.

«Lasciatela stare. Andate via!» urlò Lisa, aprendo il barattolo e facendo uscire prima un’ape, poi due, poi dieci, poi cento. Quello sciame si abbatté su quegli uomini e donne che, disperati, corsero via, alla ricerca di qualche medicamento per alleviare le loro sofferenze.

«Nessuno ti farà più del male. Lo prometto» disse Lisa abbracciando l’albero-donna.

«Torneranno. Lo sai?» sospirò la strega.

«Non ti lascerò più sola.»

Lisa trascorse l’intera mattina in compagnia dell’albero. Tentò invano di levare l’ascia. Ma era solo una bambina, e nulla avrebbe smosso quell’affare.

«È doloroso?» chiese la bambina all’albero.

«Sì. Ma posso sopportarlo» rispose la strega.

Lisa udì dei passi. Era suo padre.

«Bambina mia! Che cosa ti sei messa in testa di fare?»

«Voglio proteggere quest’albero. Non diventerà legna per i nostri camini.»

«Non essere sciocca. I grandi hanno già deciso…»

«I grandi non sanno nulla. Papà, quest’albero è una strega buona. Io voglio proteggerla, lo farò con le tue api e con il tuo aiuto.»

«Finiremo per essere cacciati!» protestò l’apicoltore.

«Non accadrà» replicò Lisa.

In quel momento gli adulti del villaggio tornarono con seghetti, tronchesine, accette e persino fiammiferi.

«Qui si mette male» strillò l’albero-donna, facendo scomparire il suo volto tra le foglie e costruendo una barriera con le sue radici.

«Avete visto? La strega ha rapito Lisa! Dobbiamo abbattere quel demonio!» urlava la folla.

Spaventato per il destino di sua figlia, l’apicoltore corse a casa, afferrò tre casette di api e ritornò al Giardino Proibito. Vedendo che i grandi stavano per sferrare l’attacco finale esclamò: «Lasciate stare ogni cosa. O verrete punti dalle mie api!».

La folla terrorizzata iniziò a correre da una parte all’altra, lasciando quel terreno e non facendovi mai più ritorno.

Passarono i giorni, i mesi e gli anni. Anche il contadino col cappello di paglia, infine, fu costretto a cedere: negli anni Lisa divenne la guardiana di quella pianta, fece seminare tutto intorno dei fiori bianchi e parlò con gli abitanti del paese facendo cambiare loro idea.

«Spesso quel che non conosciamo ci spaventa» diceva. Crebbe e divenne donna, poi madre di un bellissimo bambino a cui diede il nome di Giorgio. Portò il suo neonato davanti all’albero-donna che lo cullò con le sue radici.

Passarono gli anni e l’opinione dei grandi cambiò. Nessuno più nel paese ai piedi della montagna guardò al Giardino Proibito con terrore, e quel lembo di terra divenne un punto di incontro, balli e canti per tutta la comunità.

Giunta alla soglia dei cent’anni e ormai vecchia, Lisa abbracciò nuovamente quella pianta. L’aveva protetta ed era stata una voce di cambiamento. Così la strinse forte, un’ultima volta, proprio come aveva fatto durante il loro primo incontro, quando Lisa era ancora una bambina.

L’amore per quella pianta fu tramandato nei racconti delle generazioni a seguire e ancora oggi non c’è nessuno in paese che, addentando una pesca, non pensi alla storia della bambina e dell’albero-donna.

12 novembre 2019

Evento

Cagliari Cari ladruncoli e sognatori, in occasione della 6a edizione di #libriamoci il 12 novembre l'autore Fabio Cruccu incontrerà i bambini e le bambine della scuola primaria dell'istituto comprensivo "Su Planu" (Cagliari) per raccontare qualche storia tratta da Il ladro di sogni e altre storie. Il 14 novembre è prevista una mattina di letture con la scuola dell'infanzia sempre del medesimo istituto.
09 maggio 2019

Evento

Cagliari - Istituto comprensivo "C. Colombo"

Proseguono gli incontri de Il ladro di sogni e altre storie nelle scuole: il 9 maggio saremo a Cagliari e leggeremo alcuni racconti in compagnia dei bambini dell'Istituto comprensivo Cristoforo Colombo e sommergeremo l'autore di tante domande. Fate attenzione: c'è un ladro di sogni arrivato da poco in città!
03 marzo 2019

Evento

San Giovanni Suergiu, 3 marzo 2019
Cari ladruncoli, vi segnaliamo un nuovo appuntamento di presentazione de Il ladro di sogni e altre storie per domenica 3 marzo ore 16:30 all'interno dell'iniziativa "Un libro con tè"' presso BRUBERO CAFE' - Via Mazzini, San Giovanni Suergiu in collaborazione con le ACLI - le Mani amiche e il Comune di San Giovanni Suergiu.
20 dicembre 2018

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Cari amici e sognatori, riprende il tour nelle scuole de IL LADRO DI SOGNI E ALTRE STORIE. Giovedì ci aspettano tante chiacchiere con i ragazzi e le ragazze dell'Istituto comprensivo "A. Loru" di Villacidro!
22 ottobre 2018

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Istituto Comprensivo SU PLANU (Selargius), 22 ottobre 2018 Cari Sognatori e Ladruncoli, dal 22 al 27 ottobre 2018 torna in tutta Italia "Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole"! Anche Il ladro di sogni e altre storie aderisce all'iniziativa: il 22 ottobre l'autore incontra le classi 4a e 5a dell'Istituto Comprensivo SU PLANU (Selargius) per raccontare ai bambini le storie della raccolta e leggere insieme qualche racconto. #libriamoci
04 agosto 2018

Aggiornamento

Intervista all'autore del libro Il ladro dei sogni e altre storie - Fabio Cruccu sul blog Tra sogno e realtà 98. 1- Innanzitutto raccontaci un po' di te (e sempre bello conoscere l'autore di un libro.) Sono nato in paesino della Sardegna, San Gavino Monreale in provincia di Cagliari, oramai 35 anni fa. Una laurea in Giurisprudenza in tasca e tanta voglia di cambiare il mondo, a cominciare dalle piccole cose, come insegnare a volersi bene, confrontarsi con altre culture, inseguire le cose che ci fanno stare bene. 2- Com'è nata la passione per la scrittura? La scrittura è sempre stata una buona compagna di giochi. Alle scuole elementari scrissi la mia prima storiella rivisitando i viaggi di Cristoforo Colombo e creando un mondo dove le maestre erano alcuni dei personaggi! Scrivere mi aiuta a canalizzare i pensieri, le emozioni e interrogarmi su cosa accade. Ed è anche un potente mezzo per far riflettere, sorridere e regalare momenti di leggerezza. 3- Com'è nata la storia di questo libro. Perché hai deciso di scrivere tante piccole storie e non un racconto unico? Scrivere racconti è un esercizio: sviluppare una storia con un inizio, uno sviluppo e una conclusione e fare ciò in un numero di pagine limitato è quello che mi riesce più facile. In questa raccolta l'idea di base è stata quella di offrire ai lettori una pausa onirica ricca di personaggi bizzarri. Nel caso de IL LADRO DI SOGNI E ALTRE STORIE ho voluto cimentarmi in dieci racconti di durata breve che potessero accompagnarvi in alcuni momenti della giornata, ad esempio prima di andare a dormire, in relax su una panchina o tornando in metro da una lunga e pesante giornata lavorativa o di studio. 4- Qual'è il tuo racconto preferito ? E perché? Sono molto legato a tutti i miei racconti. Sicuramente la storia di Esteban, scelta per dare il titolo alla raccolta, è quella a cui sono più affezionato. Ma anche i fantasmini dispettosi del racconto “Sette rintocchi a mezzanotte” o Amir, lo spaventapasseri che appare nella storia “Il paese delle bolle colorate” hanno un posto speciale nella classifica dei miei preferiti. 5-Oltre alla scrittura cosa ti appassiona? Mi piace combattere per promuovere i diritti umani, appartengano bambini, donne, migranti. Viviano un'epoca in cui diamo per scontati tanti diritti, li consideriamo certi e inviolabili, ma questo non accade in tutto il mondo. E questo vale anche Italia. Per questo motivo ho fondato un'associazione, il F4CR network (Fight for Children's Rights) per dare voce ai diritti dei bambini e alle categorie più vulnerabili. 6- I disegni del libro li hai fatti tu? Per i disegni ho fortemente voluto una collaborazione. Ho tirato dentro a questo progetto un caro amico illustratore, Gian Battista Andrea Marongiu, con il quale abbiamo passato tante ore a immaginare i personaggi partendo dalle mie descrizioni. Il risultato è stato un corpo di dieci illustrazioni che rispecchiano pienamente lo stile sognante che permea l'intera raccolta. 7- Scriverai altri libri, se è si di che genere? Se l'esperienza de IL LADRO DI SOGNI E ALTRE STORIE con Bookabook andrà bene potrei mettere mano a una nuova raccolta di racconti. Non è detto che qualcosa non sia già in bozze nella mia testa! Scrivere racconti mi piace, è qualcosa che fluisce in modo molto spontaneo. Trattare temi sociali, l'ambiente, la famiglia, il rispetto per i diritti e farlo raccontando storie è qualcosa che certamente mi piacerebbe continuare a fare. Buona lettura e... attenzione, c'è un ladro di sogni in città! Ed ecco questa meravigliosa intervista, (una delle più belle) Io non vedo l'ora di leggere altri tuoi racconti , altri tuoi libri e sicuramente avranno un posto speciale nella mia libreria! Grazie ancora per questa intervista e grazie per aver scritto '' Il ladro dei sogni e altre storie '' :)
11 luglio 2017

Aggiornamento

CONTEST INSTAGRAM: PORTACI IN VACANZA CON TE! E' tempo di ferie, mare, vacanze e relax... Cosa c'è di meglio di un buon libro per stare in compagnia? Partecipa anche tu al CONTEST "PORTACI IN VACANZA CON TE!". Ecco il regolamento: 1. Acquista una copia del libro IL LADRO DI SOGNI E ALTRE STORIE 2. Mettilo in valigia e portalo con te 3. Scatta una una foto (al mare, al parco, in città...) 4. Inviaci la foto al nostro account instagram (@il_ladro_di_sogni) o alla mail: illadrodisogni@gmail.com Chi riceverà più "cuori" entro la data del 30 agosto, ore 20:00, si porterà a casa l'esclusiva bookbag in edizione limitata. Buona fortuna sognatori e ladruncoli!
21 giugno 2018

Evento

Lanusei, biblioteca comunale, ore 18.00
In occasione della festa delle Ciliegie 2018, Fabio Cruccu ha raccontato ai grandi e piccini come è nato il progetto in crowdfunding in collaborazione con la casa editrice bookabook, tra reading e curiosità.
16 maggio 2018

Evento

La BOTTEGA DEI SOGNI, Cagliari, in Piazza Savoia, n. 4
Il 16 maggio ore 17.30 presso la BOTTEGA DEI SOGNI, a Cagliari, in Piazza Savoia, n. 4 in collaborazione con l'associazione EFYS (Equipe Formativa Youthstart Sardegna) si terrà un momento di incontro con l'autore, letture e interazione con i giovani frequentatori della biblioteca del quartiere Marina.
Fabio Cruccu parlerà coi giovani lettori che ascolteranno stralci dei racconti tratti dalla sua raccolta. Seguirà un laboratorio incentrato sui sogni.
L'incontro si inserisce nell'iniziativa promossa da Save The Children e nella campagna "Illuminiamo il Futuro" che vuole porre attenzione contro la povertà educativa dei bambini e delle bambine.
03 maggio 2018

Evento

Cagliari, Viale Marconi n. 4, c/o ACLI provinciali di Cagliari
In occasione della pubblicazione di Il ladro di sogni e altre storie, alle ore 18:30 presso la sede della ACLI provinciali di Cagliari vi aspettiamo per chiacchierare con l'autore, parlaredi crowdfunding applicato all'editoria e scoprire i racconti della raccolta con brevi letture.
Hai già acquistato il libro? Portalo con te e, se lo desideri, abbiamo previsto un momento per il firmacopie.
Vieni a conoscere un mondo onirico e bizzarro.
13 aprile 2018

Aggiornamento

Cari sognatori e ladruncoli,
sono state numerose le presentazioni in giro per la Sardegna per tutto l’anno 2017 per supportare la campagna di crowdfunding in collaborazione con la casa editrice bookabook.
A febbraio 2018 è stato realizzato un adattamento teatrale di uno dei racconti della raccolta Il ladro di sogni e altre storie per un progetto di avvio alla lettura dal titolo “Il diritto di sognare” finanziato dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza in collaborazione con la Fondazione Anna Ruggiu Onlus che ha visto la partecipazione attiva dei bambini delle classi 1A e 1B della scuola primaria Paluna di San Lussorio di Selargius (Ca).
Ad Aprile 2018 il libro è stato pubblicato e prosegue il tour promozionale nelle scuole, centri di aggregazione, librerie, biblioteche e fiere.
27 Aprile 2017
La campagna di Fabio Cruccu prosegue sempre meglio! Il 5 maggio 2017, ore 18:30, a Cagliari presso il centro di aggregazione dell'Hostel Marina ci sarà la presentazione de "Il ladro di sogni e altre storie". Si chiacchiererà con l'autore del progetto di crowdfunfing, con la partecipazione dell'illustratore e con momenti di reading e interazione con il pubblico. E' prevista anche la presenza di alcune opere di Mr. Cianfrusaglia, artista cagliaritano che si diletta nell'arte del riciclo e che ha ispirato uno dei racconti presenti nella raccolta. Chi si trova nelle vicinanze non manchi!
09 Maggio 2017
Cari Sognatori, qui di seguito potete vedere qualche scatto della presentazione de "Il ladro di sogni e altre storie" presso l'Hostel marina:

https://www.facebook.com/illadrodisogniealtrestorie/photos/pcb.1876880439258982/1876879339259092/?type=3&theater
16 Maggio 2017
Cari lettori, vi avvisiamo che il 20 maggio 2017, ore 18:30 a Isili presso il il caffè letterario LA NUOVA GODOT ci sarà la presentazione del libro "Il ladro di sogni e altre storie". Conversa con l'autore: Barbara Atzori. Con letture per grandi e piccini, le illustrazioni di Gian Battista Andrea Marongiu (parte integrante della raccolta di racconti) e l'esposizione di alcune opere di Mr. Cianfrusaglia.
26 Maggio 2017
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla presentazione de "Il ladro di sogni e altre storie" presso la Nuova Godot Libreria Caffè Letterario! Ecco qualche foto per chi se la fosse persa!
29 Maggio 2017
Fabio Cruccu ha raccontato ad adulti e bambini "Il ladro di sogni e altre storie"! Ecco un piccolo estratto per chi non c'era: https://www.youtube.com/watch?v=a1sWdNCx6YQ
07 Giugno 2017
Venerdì 16 giugno alle 18.30 Fabio Cruccu presenterà "Il ladro di sogni e altre storie"! Non perdetevelo! Ecco il link all'evento: https://www.facebook.com/events/454800448208405/
19 Giugno 2017
Cari sognatori, l'evento di presentazione de "Il ladro di sogni e altre storie" del 16 giugno è stato un grande successo, oltre che un'occasione per parlare di arte, lettura e soprattutto sorridere!
21 Giugno 2017
Cari amici sognatori, Il Ladro di Sogni e Altre Storie sta per tagliare il traguardo delle 100 copie pre-ordinate! Il 27 giugno 2017 alle ore 19:00 presso la libreria Il Bastione (Piazza Costituzione, 4 - Cagliari) Maria Rosaria La Porta chiacchiera con l'autore. Si potrà anche visitare l'esposizione delle opere di Mr. Cianfrusaglia che ha ispirato uno dei racconti, e ci saranno tante altre sorprese fra cui la premiazione del contest "C'è un ladro di sogni arrivato in città" con distribuzione di simpatici gadget tematici. Qui trovate il link all'evento: https://www.facebook.com/events/1370802572966129/
28 Giugno 2017
Un'altra presentazione di successo per Il ladro di sogni e altre storie! Ecco il link con le foto della serata e i ringraziamenti dell'autore: https://www.facebook.com/illadrodisogniealtrestorie/photos/pcb.1902458006701225/1902456326701393/?type=3&theater
18 Luglio 2017
Cari sognatori! Il 20 luglio, alle 10:00, si metterà in scena la storia de "Il ladro di sogni e altre storie" con teatrino di burattini, in occasione del campo estivo per i bambini Rom e Sinti dei campi di Selargius e Monserrato - estate con Ceferino 2017 - organizzato dalla pastorale Migrantes della diocesi di Cagliari e i Giovani per un Mondo Unito del Movimento dei Focolari. Se vi trovate nelle vicinanze non mancate!
26 Luglio 2017
Continua il tour di presentazione de "Il ladro di sogni e altre storie"! Il 28 luglio, alle 18:30, saremo ospiti della Biblioteca di Escolca in occasione del piccolo festival itinerante. Presenteremo il progetto editoriale in crowdfinding, tra le illustrazioni presenti nel libro e le opere in arte riciclata di mr. Cianfrusaglia. Siamo quasi alla conclusione della campagna e abbiamo raggiunto l'80%!
01 Agosto 2017
Cari sognatori! Al link trovate le foto della presentazione de "Il ladro di sogni e altre storie" di venerdì scorso a Escolca! https://www.facebook.com/illadrodisogniealtrestorie/photos/pcb.1918176355129390/1918175698462789/?type=3&theater
19 Settembre 2017
Al link potete vedere alcune foto dell'incontro del 3 settembre a Oristano con Fabio Cruccu e il suo ladro di sogni! https://www.facebook.com/illadrodisogniealtrestorie/posts/1936762313270794

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Il libro è educativo, facile da leggere con le sue tante storie anche su i mezzi pubblici. Compratelo non ve ne pentirete. Viva la fantasia e la lettura

  2. Fabio Cruccu

    (proprietario verificato)

    Sognatori! Ad Aprile 2018 il libro è stato pubblicato e prosegue il suo tour promozionale nelle scuole, centri di aggregazione, librerie, biblioteche e fiere.

  3. Fabio Cruccu

    (proprietario verificato)

    GRAZIE A TUTTI, al team bookabook e ai lettori-sostenitori! E’ stata una esperienza incredibile, alle volte stressante ma molto appagante. Vedere tante facce nuove, raccontare come un’idea si trasforma in un progetto editoriale e, ora, in un libro vero e proprio mi riempie di gioia. Ora non resta che aspettare qualche mese per avere tra le mani IL LADRO DI SOGNI E ALTRE STORIE!

  4. Cristina

    (proprietario verificato)

    Ho apprezzato la prima storia e ho deciso di supportarti nel progetto. In bocca al lupo!

  5. Giampaolo

    (proprietario verificato)

    Ho appena sostenuto la campagna!

  6. Paola

    (proprietario verificato)

    Prenotato!! …ora non resta che attendere!

  7. (proprietario verificato)

    Sono stata alla presentazione del libro, e ti devo fare i miei complimenti, ma non solo per le storie in sè, ma per il fatto che hai iniziato questo tipo di progetto, scrivendo libri, che non è da tutti! Poi, i racconti sono molto interessanti, divertenti e istruttivi allo stesso tempo. Ho scaricato il file, e con calma mi leggerò per bene i racconti. Bravo e continua così 😉

  8. Chiara

    (proprietario verificato)

    Sono stata alla presentazione! E’ stato un piacere scoprire le tue storie.
    Non vedo l’ora di leggerlo stampato!

  9. Carlo

    (proprietario verificato)

    Racconti splendidi per adulti e bambini. Belle storie e disegni! Complimentoni!

  10. Carla

    (proprietario verificato)

    Ho letto in anteprima i racconti ai miei figli: sono scritti molto bene, lineari, ed emanano una dolcezza “d’altri tempi”.

  11. Elisabetta

    (proprietario verificato)

    E’ il regalo perfetto per i miei nipotini! Bellissimi disegni!

  12. (proprietario verificato)

    Non vedo l’ora di sfogliare questo libro, leggere le storie e fantasticare tra le illustrazioni. Ho avuto modo di leggere “La panchina” di Fabio Cruccu, e sono rimasto estasiato. Sicuramente anche questi racconti saranno meravigliosamente affascinanti.

  13. Antonello

    (proprietario verificato)

    L’ho pre-ordinato senza esitazione! Ho avuto il piacere di leggere altri racconti di Fabio Cruccu e sono certo che questo progetto meriti di essere conosciuto. In bocca al lupo!

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Fabio Cruccu
Fabio Cruccu è nato a San Gavino Monreale (Cagliari) nel 1983. Dopo la laurea in Giurisprudenza nell’ateneo cagliaritano si specializza alla Sapienza con un master in Diritto minorile. Attivo nella promozione dei diritti umani, è presidente del F4CR network (Fight for Children’s Rights) e attualmente collabora con le associazioni del terzo settore in progetti orientati alla promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
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