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Le fiabe scombinate di nonna Adele

Le fiabe scombinate di nonna Adele
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Consegna prevista Giugno 2022
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L’idea di questo libro nasce nel 2008 durante la realizzazione del saggio finale delle classi seconde della scuola primaria di Lainate. Cercando materiale per il testo mi sono resa conto che nessuno aveva mai scritto le fiabe al contrario. Solo Gianni Rodari ha dedicato a questo tema una poesia che mi ha ispirato a scrivere.
Così sono nate le tre amiche di Cappuccetto Rosso, il principe addormentato, i sette nani trasformati in giganti dopo aver mangiato la mela e una Cenerentola fannullona e più che mai oziosa.
Queste fiabe sono un invito a divertirsi insieme, ridendo di ciò che accomuna grandi e piccini: il mondo incantato delle fiabe in cui tutto è possibile!
Per il progetto grafico ho chiesto a mio fratello Nicola di illustrare le mie storie, lui è un designer e l’idea di unire la tradizione ad una grafica più moderna mi è sembrato un modo ancor più divertente di presentare questi personaggi che ora prendono vita sulla carta in modi assolutamente inaspettati.

Perché ho scritto questo libro?

Nella mia carriera di attrice ho scritto molti copioni teatrali, sia per i saggi dei miei allievi sia per gli spettacoli teatrali per bambini e famiglie che mi è capitato tante volte di mettere in scena.Uno di questi copioni era proprio quello delle fiabe al rovescio. Mio fratello Nicola mi ha dato l’idea di mettere in rima le mie storie ed ha anche dato forma alla grafica del libro realizzando le simpatiche illustrazioni che danno un tocco ancora più divertente al mio lavoro.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Vi presento nonna Adele

Le piace giocare a carte e guardare la tele.

Adele è una simpatica vecchietta

Vive da sola nella sua piccola casetta.

Il sabato arrivano i suoi nipoti

Vanno da lei per fare tanti giochi.

La cosa che più piace a nonna Adele

È raccontare favole e bere the col miele.

Solo che la simpatica vecchietta

Ha la memoria che fa un po’ cilecca.

Quando inizia a raccontare fa confusione

ed inizia ad inventare “una sua versione”.

Principe e principesse in un mondo al contrario

Dove tutto accade in modo arbitrario.

Storie buffe, strane e strampalate

Che regalano ai nipoti grandissime risate.

Forza bambini mettetevi seduti

E alla fine diteci se i racconti vi son piaciuti.

Le storie di nonna Adele sono favole rovesciate

Lei le chiama le favole scombinate.

Continua a leggere

Continua a leggere

Ciao, mi chiamo Francesca e sono mamma di
Rachele e Agnese. Da sempre amo recitare e dal 2002 sono insegnante di corsi di teatro per bambini e ragazzi.
Mi piace molto lavorare coi bambini: giocare al teatro, trasformare tutti i miei alunni in personaggi immaginari e viaggiare con loro negli infiniti mondi della fantasia. L’idea di questo libro è nata per il saggio finale di un laboratorio teatrale e poi si è trasformata in uno spettacolo per bambini. Ha sempre avuto un grande successo e spero potrà̀ piacere anche a te.

Ciao, mi chiamo Nicola, sono un designer tutto fare e zio di due splendide bambine: Rachele e Agnese. Negli anni, i miei studi sono diventati la mia passione e così nel 2013 ho aperto la Salumeria del design, che da studio di progettazione e associazione, è diventato il primo bar-progetteria di Milano, uno spazio eventi e luogo di ritrovo molto frequentato.

Ho tante passioni, tra cui girare per mercatini dell’usato, collezionare dischi e libri, disegnare e scrivere in rima. Spero che le storie che leggerete vi piacciano così come è piaciuto a me scriverle e disegnarle.

“A tutte le nonne che, ancora oggi non smettono di giocare coi loro nipoti”.

Francesca D’Angelo

LA TERRIBILE BANDA DEI CAPPUCCETTI

C’era una volta immerso in un bosco una piccola casa che in realtà era un chiosco. Vendevan di tutto, dal dettaglio all’ingrosso gestito da mamma, papà e Cappuccetto Rosso

Un giorno la mamma chiamò a gran voce

Cappuccetto corri. Vieni! Veloce! Entra nel bosco, porta a nonna Matilde

un cesto di mele, grosse e belle linde.

Ma tu non mangiarle mia bimba, attenzione

son solo per la nonna, per merenda e colazione.”

Per questa consegna che sa di avventura

Cappuccetto chiamò le sue amiche…una ad una.

Iniziò con la prima che arriva a cavallo,
è sempre distratta: è
Cappuccetto Giallo.

Chiamò anche un’altra che ha tante virtù
Ma è sempre un po’ triste: è
Cappuccetto Blu.

Infine l’amica che si orienta e non si perde
Ma è sempre arrabbiata: è
Cappuccetto Verde.

“E’ ora di andare, seguitemi pianino.

A nonna Matilde portiamo il cestino!”

Un poco più avanti, in mezzo al boschetto

un branco di lupi, dal fare sospetto,

vide le mele spuntar dal cestino

pensando così ad un lauto spuntino.

A Cappuccetto Rosso si avvicina il primo

“Mi dici dove vai di bello, bambino?”

“Non sono un bambino, ma una fanciulla,

Ti va se ci sediamo sotto questa betulla?”

“Sei nuovo di qui? Mi sembri un po’ strano…

La conosci la storia di mio zietto Tiziano?”

E dopo due ore di chiacchiere a manetta
Il lupo si arrese e corse di fretta.
“Basta ti prego, mi scoppia la testa.

Rinuncio ad ogni cosa, persino alla cesta!”

A orecchie basse e con occhi smarriti
Tornò dagli altri, che ridevano divertiti


“Ti faccio vedere, tornerò in un baleno”

disse il secondo lupo correndo come un treno.

“Che bel cappuccetto…è giallo come il sole.

Non parli molto. Sei di poche parole?”

“Ho perso il cestino ma era qui un attimo fa.

Che sbadata che sono, lo cerco più in là”

“Mi aiuti, ti prego, amico lupetto?

In cambio: una mela, ti giuro…lo prometto!”

Cerca di qua e cerca di là,

sparisce anche il lupo. Ma dove sarà?

Da giorni è sparito, nessuno sa dove

è perso nel bosco dal duemiladiciannove.

“Che incapaci che sono, non ce la faccio più”

Disse il terzo lupo, fissando Cappuccetto Blu

La piccola impaurita davanti all’animale

Si mise a piangere, tremare e gridare.

“Non piangere ora…io non lo sopporto
se vedo una lacrima mi vien lo sconforto!”

Guardandola triste col viso assai cupo

scoppiò a piangere anche il povero lupo.

“Che veri imbranati, non c’è niente da fare”

Pensò il quarto lupo che continuava a sghignazzare.

“Sarò ricordato come il boss delle merende”

E con aria fuggiasca andò da Cappuccetto Verde.

“Ecco lo sapevo, che pessima idea!”

Tutta rossa paonazza, sembrava in apnea.

“Entrare nel bosco con addosso un cappuccetto.

Non ti avvicinare Lupo! Hai capito furbetto?

Siam piccole e care ma voglio chiarire

Che se provi a mordere te ne potrai pentire!”

Che urla, che voce, gliele ha proprio suonate!

E corse via il lupo, a gambe levate!

In questo trambusto di urla e fracasso
le bimbe scordarono vicino ad un masso
il cesto con dentro le mele succose
che il branco trovò buonissime, anzi…deliziose!

Ma i lupi caddero di colpo in un sonno sopraffino.

C’era un potente sonnifero nelle mele del cestino

che la mamma aveva preso da grosse pastiglie

per curare l’insonnia di nonna Matilde.

“Tu guarda che bravi, che gesto carino!”

Disse Cappuccetto Rosso, indicando il cestino.

“I lupi han fatto da guardia alla merenda.

Andiamo dalla nonna, prima che si offenda!”

Stavolta prendiamo la strada più corta

siamo quasi arrivati, si vede già la porta!”

“Che dolci bambine, che pensiero carino!

Ci farò colazione o un bello spuntino.”

Grazie alle mele l’insonnia svanì

dormì così tanto, da notte fino al dì

.

E i lupi invece? Che fine avran fatto?
Si svegliarono storditi e fecero un patto.

“Da oggi mai più mangiar mele nel boschetto
O parlare a bambine con addosso un cappuccetto!”

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Ma che belloooooo!!!! Un’idea tanto geniale quanto genuina e divertente!!!! Non vedo l’ora di leggerlo ai miei bimbi!!!! Io, che con loro scherzo tanto, credo che tra facce buffe e voci strane li farò morire dalle risate!!!! Stupenda anche la grafica!!!! Bello bello bello!!!!! Complimenti

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Francesca D'angelo
Ciao, mi chiamo Francesca e sono la mamma di Rachele e Agnese. Da sempre amo recitare e dal 2002 faccio l’insegnante di corsi di teatro per bambini e ragazzi. Mi piace molto lavorare con i bambini: giocare al teatro, trasformare tutti i mei alunni in personaggi immaginari e viaggiare con loro negli infiniti mondi della fantasia.
Per questo libro mi sono fatta aiutare da mio fratello Nicola, lui è un designer, gli piace molto disegnare ed è anche molto bravo con le rime...è un vizio di famiglia.
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