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L'età è dalla mia parte

L'età é dalla mia parte
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Consegna prevista Marzo 2022

La vita imprenditoriale non è sempre rose e fiori, a maggior ragione quando si tratta di una giovane imprenditrice.

Adelaide è una ragazza giovane, testarda e determinata, a soli 20 anni infatti decide di provare a costruire qualcosa di grande, forse troppo grande per la sua età. Questa volta, però, la troppa determinazione avrà delle conseguenze che la porteranno a prendere delle decisioni talvolta molto complesse. Adelaide si troverà ad affrontare la sua prima esperienza imprenditoriale da sola, ritrovandosi più volte faccia a faccia con la paura, con i pensieri e con le preoccupazioni che le terranno compagnia soprattutto negli ultimi mesi di lavoro. Non sempre però tutto il male vien per nuocere!

Ce la farà Adelaide a vincere la scommessa e uscire vincitrice da tutto questo enorme progetto lavorativo?

Perché ho scritto questo libro?

Questo libro nasce per caso, forse per sfogo, è stato forse l’unico in grado di ascoltare questa storia senza giudicare e senza interrompere. Ha raccolto ogni mio pensiero, nel modo più spontaneo possibile, prendendosene cura. Spesso si sceglie di tenere tutto dentro, come si dovesse difendere tutto ciò dal resto del mondo. Ma lo sapete cosa succede a trattenere tutto? Nulla, soltanto s’impara a trovare un posto a tutto. Tranne che a sé stessi. Così, iniziai a scrivere.

ANTEPRIMA NON EDITATA

“…Fortunatamente io e Ade abbiamo sempre trovato il modo di passare del tempo insieme. I nostri momenti erano essenziali per entrambe, parlavamo tanto e ridevamo, nient’altro. Succedeva sempre nei posti più assurdi, nei momenti meno scontati. Eravamo a cavallo dell’onda della giovinezza e le idee folli erano all’ordine del giorno, lo sappiamo tutti che in fin dei conti le follie sono le uniche cose che non si rimpiangono mai. Ricordo una sera, aveva appena finito di lavorare, ero andata a prenderla, Ade non aveva la patente.

Bastarono pochi minuti e ci ritrovammo dentro alla mia macchina con le canzoni peggiori in radio sparate a massimo volume e in direzione mare. Devo ammettere che il mare non mi era mai sembrato così vicino, neanche il tempo di rendersi conto dei chilometri percorsi e lo stavamo guardando fuori dal finestrino.

Eravamo sole: io, Ade e il mare. Abbastanza scontato riflettendoci, erano le tre di mattina in una notte di fine gennaio.
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Quel mare, così immenso quanto silenzioso trasmetteva un senso di tranquillità inimmaginabile. Passammo due ore a guardarlo senza accorgerci del passare del tempo, alternavamo risate a profondi momenti di silenzio in cui il rumore delle onde sovrastava quello dei pensieri. Arrivava pian piano mattina e il sole cominciava a riflettere sull’acqua la sua luce meravigliosa. Guardare l’alba nascere sul mare, d’estate o d’inverno credo sia uno degli spettacoli più incredibili e incantevoli che la natura ci regala. Quel momento in cui la notte lascia spazio al giorno aiuta a ricordare il fascino della vita. Credo che chi non ha mai visto il mare alle sei del mattino non lo conosca davvero. Di lì a poco però girai la macchina e prendemmo di nuovo la strada verso casa.

Il giorno seguente Ade non lavorava e io fortunatamente non avevo lezione, così una volta rientrate recuperammo qualche ora di sonno.

Ade a casa ci stava poco, lavorava quasi tutti i giorni e nel tempo libero amava stare all’aria aperta passeggiando nel mezzo di quei prati immensi che circodavano casa sua.

Spesso incontravo Adelaide e Lorenzo a passeggiare sotto il sole, sembravano davvero spensierati e in tutto ciò cominciavo davvero a pensare che tutto quello che era capitato ad Ade pian piano cominciasse a diventare per lei soltanto acqua passata. Lorenzo aveva poche passioni o ambizioni, oltre al lavoro e da questo punto di vista non mi spiegavo come potesse andare d’accordo con Adelaide. Per quanto potessero sembrare simili su questo erano completamente diversi. Adelaide mi raccontava che gli proponeva spesso qualche hobby o qualche attività extralavorativa, ma in tutto questo Lorenzo dimostrava un grande disinteresse.

Lorenzo conosceva il passato di Adelaide, ne avevano parlato.

Dopo qualche tempo però Ade mi disse che cominciava a pensare che qualcosa frullasse in testa a Lorenzo tant’è che me ne parlò, ma mi disse anche che non voleva e non poteva assicurarsi che le sue idee non fossero poi così stupide e infondate. Lo vedeva spesso impegnato col telefono in mano. Che faceva? Adelaide le sue idee le aveva e credo che col senno di poi siano diventate reali e purtroppo non più soltanto frutto della sua fantasia.

Mi spiego.

Adeilade notava che Lorenzo cominciava a nutrire un forte interesse riguardo gli annunci di cambio gestione nelle attività di ristorazione. Al solo pensiero Adelaide odiava l’idea di rimettersi in gioco, anche se questa volta non sarebbe stata sola ma Lorenzo sarebbe stato a tutti gli effetti con lei. Dall’altra provava invece una certa tenerezza nei suoi confronti vedendo tanto desidero e tanta speranza in lui riguardo la cosa.

Adelaide non era felice, era spaventata, di nuovo. Io la capivo, la conoscevo bene e sapevo quanta fatica facesse a scegliere sé stessa piuttosto che far di tutto per accontentare gli altri. Ho sempre espresso il mio parere su questo, provando a farle capire che la vita è troppo breve per passare il tempo a realizzare i sogni degli altri. Queste erano però tutte supposizioni, Lorenzo non le aveva mai proposto nulla, nemmeno ne avevano mai parlato.

Una sera mentre erano a cena uscì il discorso, Ade mi disse che le passò la fame.

Non uscì nulla di che ma solo l’idea, solo il pensiero, le faceva una paura che non riusciva a capire. Lorenzo stava cercando qualche annuncio di attività sempre nell’ambito della ristorazione, da prendere in gestione e giustificava le sue intenzioni dicendole che Ade aveva ormai già tanta attrezzatura, partita iva, iscrizione al registro delle imprese, documenti e carte a favore, era il momento più opportuno per rimettersi in corsa.

Non era d’accordo ma non glielo disse mai anche se io gli consigliai di farlo più volte, pur sapendo che non l’avrebbe fatto. Aveva paura di deluderlo e poi, diciamocelo, non voleva essere lei a mollare e ad arrendersi…”

La storia di Adelaide è la prova concreta di quanto sia difficile al giorno d’oggi lottare per le proprie idee. Quanto possa essere complicato il mondo del lavoro in proprio e quanto risulta difficile creare o portare avanti un progetto lavorativo talvolta anche a causa della burocrazia. Adelaide ha avuto il coraggio di provare a mettersi in gioco nonostante tutto, tuffandosi in un mondo forse troppo grande per la giovane età.

Come è successo ad Adelaide, troppo spesso ci ritroviamo con mille pali tra le ruote e questo succede soprattutto alle persone che provano ad osare e a creare qualcosa per sé stesse e per gli altri. È raro trovare persone che abbiano voglia di mettersi in gioco, di imparare, di crescere, di lavorare. Di fare fatica. Ma a quanto pare non basta nemmeno questo. Ci si immerge in un mondo che spesso si fatica a riconoscere a causa del continuo cambiamento. Sempre in gioco, sempre all’opera, sempre vigili e attenti al nostro mondo. Eppure, qualcosa spesso non quadra.

Ora Adelaide sapeva che infondo erano state tutte le strade sbagliate ad averle mostrato e fatto riconoscere quale fosse quella giusta. Forse non era stata così sfortunata, forse la fortuna stava proprio nell’avere avuto infine il privilegio di poter apprezzare ogni sfumatura. Veder spuntare i fiori dove pensava che ogni cosa fosse diventata arida.

2021-04-09

Evento

Trento Ci siamo, primo obiettivo raggiunto! Trovate sempre il coraggio di rischiare sempre e di provarci perché spesso ne vale la pena, la cosa migliore che possiamo fare è proprio sfruttare questo tempo per costruire. Che sia tracciare le prime linee di un obiettivo, che sia portarlo avanti o che sia raggiungerlo. Il coraggio di non smettere di credere, di non fermare la mente, di non fermare le idee. Non fermate mai voglia di andare oltre, le cose belle arrivano così! Grazie, grazie a tutti! Grazie a chi ci ha sempre creduto, a chi ha preso parte a questo “progetto”, a chi ha deciso di sostenerlo ordinando la propria copia. Che altro dire? Adesso dirlo davvero quasi mi spaventa ma.. CI VEDIAMO IN LIBRERIA NEL 2022! 🍀

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Alice Porta
Coraggiosa, testarda, solare e innamorata della vita.
Spesso sono un casino, impaziente, perfezionista. Faccio di testa mia, odio gli schemi e amo l'adrenalina.
Lavoro per migliorarmi, mi arrabbio, fallisco, mi perdono e ci riprovo. Mi piace cercare il bello dentro ogni cosa godermi la vita nei suoi aspetti migliori. Determinata, a volte troppo. Credo però che non esista ne circostanza né destino che possa ostacolare la fermezza della determinazione. Amo puntare in alto, spesso non sentendomi all'altezza.
Ho imparato col tempo a dare il giusto peso alle cose.
Forse la vita è proprio questo, un interminabile lavoro alla ricerca della versione migliore di sé stessi.
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