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L'Ultimo Custode - La Stella di Ghiaccio

L'Ultimo Custode - La Stella di Ghiaccio

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Dicembre 2021
Bozze disponibili

Quando i Custodi ritornano a calcare le Terre Conosciute non è mai un buon segno: forze oscure mirano a stravolgere l’ordine delle cose, ma in questa occasione qualcosa di inatteso si affaccia alla ciclica lotta tra il bene ed il male. Protagonista a sua insaputa è Vanel, ragazzo cresciuto nella normalità di una vallata ai margini del regno umano di Inverland e che presto scoprirà la verità sulla gemma di ghiaccio che porta al collo e sull’origine della sua famiglia. Il tempo però stringe, la pace dell’Unione pare sul punto di essere sconvolta da una guerra intestina, e Vanel dovrà imparare a gestire una forza oscura da cui sua madre lo aveva messo in guardia e per cui losche figure sono sulle sue tracce.

Perché ho scritto questo libro?

La storia nasce sui banchi del liceo, letteralmente. Si trattava di schizzi, bozze e frasi scritte a matita come gioco con la compagna di banco. Poi le frasi sono diventate una storia ed infine una specie di romanzo, finito nel cassetto con l’inizio dell’università. Poi un’estate è tornato a galla sotto il sole della Croazia, dove ho deciso di ricominciare da capo, per poter dare un finale a quei personaggi che ormai avevano preso un posto nel mio cuore.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Era morto.

Il traditore non aveva mentito. Il suono di quel corno riecheggiò per tutta la città dando vita ad un’esternazione di tristezza da parte di tutta la popolazione svegliata di soprassalto dalla notizia. Lei però ne era stata come trafitta, perché quel suono faceva male tanto quanto quello dei ricordi. Cadde a terra senza fiato, travolta dalla certezza di essere di nuovo sola.

Narg la aiutò a rialzarsi, ma lei era confusa ed indecisa: non sapeva dove andare, né cosa fare. Come quella volta, era di nuovo senza certezze, senza speranze.

«Dobbiamo andarcene, o nasconderci», disse secco Narg prendendola per mano. «Se è vero quello che ha detto quel verme, sei in pericolo e l’averlo ucciso non aiuterà a provare la tua innocenza!»

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Margery guardò il nano e capì che c’era solo una cosa voleva fare in quel momento. L’unica cosa che non si sarebbe mai perdonata se non l’avesse fatta.

«Devo vederlo un’ultima volta».

«Ti dico che è una follia, ci ammazzeranno… ti ammazzeranno!».

Narg continuava a lamentarsi, ma lei non lo badava minimamente. Non poteva andarsene senza aver visto quel secondo padre per un’ultima volta. Nei suoi occhi la morte era sempre violenta e terribile, voleva vederlo come dormiente e calmo, per potergli dare un addio prima di fuggire.

Non potevano essere certi che il piano di quel guaritore folle fosse andato a buon segno, forse nessuno l’aveva ancora incolpata e forse non l’avrebbero mai fatto, ma non potevano correre rischi. Come si aspettavano, il palazzo andava riempiendosi di persone e soprattutto guardie. Quel cortile non dava sull’esterno se non da un passaggio secondario, per cui rientrarono senza problemi, ma da lì dovettero proseguire con cautela, evitando le tante persone che si muovevano, molte con gli occhi lucidi, soprattutto tra le nane di palazzo. Grazie alla conoscenza dei corridoi, delle scale e dei passaggi di servizio di Margery, sorprendentemente riuscirono ad arrivare al corridoio della stanza del sovrano senza incrociare nessuno. Come si aspettavano, però, la porta era sorvegliata da due guardie.

«Bene, ora cosa pensi di fare?», chiese scocciato il nano.

«Non lo so e se mi parli così di certo non mi rendi più facile pensare», rispose lei innervosita

Si fissarono contrariati, poi Narg le prese la mano.

«Mi dispiace, Margery. Non volevo mancarti di rispetto, ma questa serata è difficile. Ho perso il mio sovrano e un grande amico, non voglio perdere anche te! Quel maledetto… Nemmeno vederlo morto mi ha dato soddisfazione!».

Margery ebbe un sussulto, ecco come avrebbero fatto! Sussurrò la sua idea al nano e lui la guardò sorpreso, ma asserì.

«È stato ucciso, presto!», gridò il nano correndo trafelato verso le guardie.

«Lo sappiamo: l’ha detto il guaritore di corte; calmati Narg, è una tragedia ma siamo già qui», rispose una delle due guardie, ma lui non si calmò.

«No, no. Non capite, Berwyn! Hanno ucciso Berwyn!».

«Berwyn? Dove?».

«Giù di sotto, appena fuori, nel cortile sul retro. Sarà meglio che andiate, mentre arriva anche il guaritore a controllare. Farò io la guardia qui.»

«Sarà stata sempre Margery! Lui l’avrà scoperta e lei l’ha fatto secco perché non parlasse», commentò la seconda guardia.

A Narg si strinse il cuore in gola.

Allora la credono colpevole, proprio come aveva detto quello sporco…

Notò che le due guardie lo stavano guardando incerte, doveva aver cambiato colore in faccia alla notizia.

«So che le eri legato, Narg…», iniziò uno con tatto, ma il secondo prese parola tagliando corto.

«Lei è sparita proprio nel momento il cui è stato ritrovato morto. La boccetta con la sostanza che ha ucciso il nostro re è stata trovata nel suo mantello appoggiato lì vicino».

Narg non rispose, era inutile discutere con quei due, così li pressò perché andassero a monitorare il cadavere; controllò che non ci fosse nessuno nella stanza e per sua fortuna non dovette allontanare nessuno dal feretro. Lui stesso vi posò lo sguardo solo un secondo, quindi chiuse la porta e si piazzò al di fuori di essa, allontanando chiunque arrivasse per omaggiare il proprio sovrano.

«Sono ordini!», rispondeva secco, intanto tendeva le orecchie in attesa del segnale, sperando che tutto andasse liscio.

Aveva atteso su quel balcone fino a che non aveva visto la porta chiudersi e ringraziando Narg per esserci riuscito, aprì la portafinestra che apriva sull’esterno ed entrò. Il fuoco scoppiettava, era stato risvegliato ed alimentato, e ora nella stanza c’era un calore che cozzava con l’idea del freddo della morte che aveva sempre portato in sé. Margery prese un respiro profondo e si avvicinò al letto. Non sapeva cosa aspettarsi, per lei la morte era stata sempre carica di sangue e dolore, mentre il nano che vedeva disteso sul letto sembrava dormiente. Non era cambiato nulla da quando l’aveva lasciato, eppure era cambiato tutto. Quel suo viso tranquillo, la pulizia dei suoi capelli, l’ordine della sua barba… tutto le parlava di pace, ma in sé non riusciva a trovarla. Fissò il petto immobile, non più mosso ritmicamente da respiri profondi, e quell’immobilità fu la scintilla che fece scoppiare la consapevolezza che non sarebbe tornato più, che se n’era andato per sempre.

Si mise a piangere. Pianse tutto il suo dolore e la sua tristezza. Appoggiò la fronte sul petto freddo del suo re, di colui che era stato un secondo padre, di chi l’aveva salvata e cresciuta. Pianse per la sua morte, pianse per la perdita di tutto, pianse per l’odio che l’aveva spinta ad uccidere. I capelli rossi si sparsero alla rinfusa sul corpo del nano, quasi dovesse aggiungere figuratamente il sangue a quella morte per cui non riusciva a smettere di piangere.

Era d’accordo con Narg che gli avrebbe lanciato un segnale quando avrebbe potuto far entrare qualcuno, ma in quel momento non riusciva a preoccuparsi delle conseguenze, non riusciva a trovare la forza di sopravvivere. Si sentì oppressa da quel nulla che l’aveva già schiacciata quando aveva perso tutto per la prima volta. Continuava a piangere perché non trovava un senso in quella morte, in quell’omicidio. Aveva portato la pace, aveva portato la prosperità, perché volerlo morto? Non riusciva a capire e più si poneva quella domanda, più ricordava quanto speciale fosse quel suo secondo padre, quanto le sarebbe mancato, quanto non ci fosse più nulla nel suo futuro senza di lui.

Quanto tempo era che stava lì dentro? Da quanto tempo stava piangendo? Non sembrava più capace di smettere, tutto in quella stanza sapeva di normalità, tranne l’assidua e snervante presenza della morte, fredda ed immutabile. Doveva andarsene dalla finestra da cui era entrata, ma non era sicura di voler scappare, non era sicura di voler cercare una nuova vita, una nuova casa. Rimanere voleva dire mettere fine a tutto, se la credevano colpevole l’avrebbero giustiziata, ma era pronta a morire? Aveva visto la morte così da vicino che non la spaventava più di per sé, la spaventava per il vuoto che lasciava. Ormai il vuoto era stato scavato di nuovo, era pronta a riempirlo o si sarebbe abbandonata alla tentazione di restare e abbracciare la morte?

Cosa sta facendo là dentro?

Narg si sentiva divorare dall’attesa. Era ormai molto che aveva mandato via le guardie e presto sarebbero tornate e con loro anche altri, ne era sicuro. Poteva sentire la confusione che cresceva sempre più per il castello, era una commistione di suoni indistinti, di passi e voci. Nonostante la presenza delle guardie, la maggior parte degli abitanti del palazzo era entrata nel panico: due omicidi nella stessa notte, il loro benamato re era stato assassinato nel sonno e l’assassino era ancora a piede libro. L’aria era tesa e pregna di terrore, lo stesso Narg non riusciva a calmarsi, continuava a mandare via gente che si azzardava a muoversi in quella confusione per poter vedere il proprio sovrano. Infine scorse due guardie giungere assieme al guaritore di palazzo. Avevano un’aria mesta e preoccupata. Al nano si fermò il cuore, lei non aveva ancora dato il segnale ma loro erano lì, loro sarebbero voluti entrare. Non poteva permettere che la prendessero, Ithel non glielo avrebbe mai perdonato. Lui stesso non se lo sarebbe perdonato: aveva imparato a voler bene a quella bimba umana portata a palazzo dal suo sovrano al termine di quella carneficina a danno dei traditori. Quante morti avevano dovuto pagare a prezzo della pace? E tutto adesso rischiava di finire per l’atto di un pazzo. Lei aveva sofferto così tanto e, nonostante lei amasse quel luogo e quella gente, Narg poteva vedere come tutto questo non fosse servito contro l’ignoranza, la superstizione e la paura. Lui stesso ne aveva parlato con Ithel, lui stesso aveva dovuto guardare oltre le proprie credenze per poter vedere la bambina innocente e spaventata che a mano a mano si inseriva nella vita sottoterra, che imparava le loro tradizioni e le faceva proprie. L’aveva vista crescere, le aveva insegnato a combattere, l’aveva vista farsi quasi una donna e oggi l’aveva vista persino uccidere per salvargli la vita. Forse lui per lei non aveva lo stesso ruolo che Ithel aveva avuto, ma lui non poteva sopportare l’idea che le facessero del male.

Erano ormai lì, lui doveva prendere tempo, doveva darle una possibilità ancora. Alzò la voce e sperò che dentro lei lo sentisse, capisse che doveva andarsene, salvarsi.

«Quindi?».

«Non c’è bisogno di urlare, Narg», rispose il guaritore, gli occhi circondati dai segni della stanchezza. «Siamo tutti piuttosto nervosi, questa è una delle notti più nefaste della nostra vita».

«Sapete chi è stato ad uccidere Berwyn?», chiese lui cercando di ritardare l’inevitabile.

«Non c’è nessun dubbio. Abbiamo trovato dei capelli rossi addosso al cadavere. Tutte le guardie sono state informate… mi dispiace, Narg», disse lui scuotendo la testa.

Narg si sentì vuoto d’un colpo: da dentro ancora nessun suono e quelli non aspettavano altro che averla tra le loro mani. Non osava pensare a cosa le avrebbero fatto, doveva aiutarla a fuggire, ma come? Se fosse stata ancora lì dentro non ci sarebbe stato alcun modo di salvarla. Le due guardie si misero ai lati della porta ed il taumaturgo si avvicinò per poter rientrare.

«Dovete tornare dentro?», chiese in un ultimo tentativo Narg, «non potete lasciarlo riposare in pace?»

«Ti capisco Narg, ma devo prepararlo per il feretro», gli rispose quasi con delicatezza il guaritore, anche lui scosso.

Pose la mano sulla maniglia e Narg trattenne il respiro. Era la fine. La porta si aprì lenta e rumorosa, la luce del fuoco li avvolse assieme ad un refolo d’aria più fredda. La finestra era aperta, la stanza vuota. Lui poté di nuovo respirare e finalmente avvicinarsi al suo re per dargli l’ultimo addio.

2021-07-01

Evento

Instagram Live Si parla di Villains! Con Giulia Borzumati, autrice di Eredi di Angisi, e M.E. Loi, autrice di Fenix e la chiave di Thuta, sarò live sul mio canale instagram (@gaspace) per discutere di personaggi malvagi. Ma non solo chiacchiere e presentazioni, vi leggeremo un estratto ciascuno dai nostri 3 romanzi. Non mancate!
2021-05-30

Aggiornamento

L'Ultimo Custode andrà in produzione su bookabook! 🎉 Il romanzo ha infatti passato i 200 preordini, il che vuol dire che il libro vivrà 🥰 e dopo attenta revisione verrà stampato. 🙏Quindi GRAZIE a tutti voi che avete creduto in me e in questo progetto, nel suo mondo e i suoi eroi. Ma la campagna continua... per cui domenica sera farò due chiacchiere con chiunque abbia piacere di unirsi a me per parlare del mio romanzo, degli step futuri e ovviamente ringraziare tutti quelli che hanno creduto in questo progetto. 📚 Appuntamento alle 21.15 sul mio Facebook! 📚
2021-05-18

Aggiornamento

Con grande gioia, ieri mi è stato segnalato che una pagina di citazioni ha selezionato alcune frasi dal mio romanzo. Riempie di gioia vedere il proprio lavoro fare breccia nel cuore dei lettori. E voi? Avete già trovato la vostra citazione preferita da "L'Ultimo Custode"?
2021-05-14

Evento

Instagram Live Buonasera a tutti, vi invito questa sera a non mancare un'occasione speciale, poiché alle 17:00 sarò live con un "fellow bookabooker", Michele Colangelo, con cui parlerò di fantasy e delle nostre trame e storie. Una bellissima opportunità per conoscere un romanzo e un romanziere nuovi, ma anche qualche piccola curiosità su "L'Ultimo Custode"
2021-04-16

Aggiornamento

Ciao a tutti! Questo venerdì vi presenterò ai miei personaggi tramite una diretta sul mio canale FB. E vi presenterò loro perché mi piacerebbe interagiste, faceste domande e, sì, vi appassionaste alle loro storie, tanto da volerle leggere dal mio libro. Non sarà una diretta come tutte, perché ci saranno tanti contenuti multimediali e un'ospite che mi affiancherà durante la diretta! Ci vediamo allora!
2021-04-12

Evento

Instagram Live Ciao a tutti! Sono davvero sopraffatto dal supporto che questo mio romanzo sta ricevendo e le tante parole di incoraggiamento che mi arrivano. Per ringraziarvi e magari convincere ancora qualcuno della validità di questo progetto, vi invito sta sera (12/04/21) alle 21:00 (CET) sul mio Instagram (@gaspace): leggerò un passaggio dal mio romanzo e poi sarò disponibile a rispondere alle vostre domande. Un abbraccio, Giulio
2021-03-18

Evento

Facebook Ciao a tutti! Grazie davvero di cuore ai tantissimi sostenitori di questa avventura incredibile. In meno di 20 giorni siamo già quasi al 50% della campagna e mai me lo sarei aspettato. Per festeggiare questo traguardo, raccontarvi un po' il dietro le quinte e rispondere a qualche domanda, se ne aveste, sarò in diretta sul mio Facebook questa sera. Ci vediamo lì, in diretta dalla nevosa Svezia! Giulio

Commenti

  1. Giulia Borzumati

    (proprietario verificato)

    Ero già stata attratta dall’anteprima, ma la lettura dell’intero libro mi ha conquistata! Un fantasy con tutti i dettagli che servono, un potere descrittivo che ricorda le ispirazioni di Tolkien. L’Ultimo Custode mi è davvero piaciuto: da Vanel che fa il suo ingresso come una persona comune, spaventata è anche un po’ “addormentata”, com’è realistico che sia, e poi evolve e diventa davvero adulto; all’avventura di Narg e Margery, due personaggi interessantissimi a cui si rimane attaccati, ai cattivi ben costruiti e alle creature che si incontrano nel percorso. Lo consiglio per immergervi in un mondo del tutto nuovo e vivere un’avventura favolosa. Complimenti per la splendida scrittura, non scontata in un autore emergente! Ora però restiamo in fervida attesa del secondo libro!!
    Assolutamente consigliato

  2. Un libro davvero suggestivo, che vi rapirà dalla prima pagina! Sono rimasta molto colpita da questa lettura, la trama e i personaggi sono pazzeschi e per nulla scontati… Impossibile non rimanerne incantati! Consiglio questo libro per gli amanti del genere fantasy e non, proprio perché Giulio con la sua scrittura riuscirà a farvi emozionare e a desiderare ardentemente un sequel!

  3. (proprietario verificato)

    Un fantasy che vi trasporterà in un mondo incredibile, popolato da personaggi carismatici e a tutto tondo. La trama, intrigante e ricca di colpi di scena, vi terrà sulle spine fino alla fine, e a lettura terminata l’unica cosa da dire sarà “Voglio vivere altre avventure nelle Terre Conosciute!”

  4. (proprietario verificato)

    Un libro che consiglio vivamente, quantomeno a tutti gli amanti del genere Fantasy (ma non solo). Forse un racconto Fantasy che esula da ciò che generalmente si considera come tale, anche grazie al protagonista; uno di noi. Non è l’eroe impavido, il cavaliere senza macchia e senza paura, il superman implacabile o il “protagonista alfa”. È un protagonista che si descrive più nelle sue debolezze, nei suoi pensieri e nelle sue introspezioni, nelle sue paure e nella scoperta di se stesso più che del mondo. È un protagonista che permette ai lettori di appassionarsi ai tanti personaggi secondari, impropriamente secondari in quanto estremamente centrali perché imprescindibili. Ecco, è il gruppo – la rete che si crea nel trascorrere del tempo – il vero Eroe di questo racconto. Tutti sarebbero fini a loro stessi se non si completassero con gli altri protagonisti. E nonostante ciò, ci si appassiona al “disgraziato” Vanel, vittima degli eventi che lo hanno portato a fulcro e naturale beniamino del lettore (sebbene talvolta, l’unico pensiero naturale sia “oddio, cosa stai combinando?!”).

  5. (proprietario verificato)

    Non sono un’amante del genere fantasy, anzi, eppure “L’ultimo custode – La stella di ghiaccio” mi ha catturata: i personaggi coinvolgenti, la trama intricata, i colpi di scena…non vedo l’ora di scoprire come va a finire!

  6. (proprietario verificato)

    Come fan dei libri fantasy non posso che consigliare a tutti gli amanti di questo genere di leggere “L’ultimo custode – la stella di ghiaccio”. Ho avuto l’onore di poterlo leggere in anteprima e subito averlo finito, ho pensato solo: “Voglio un sequel!”
    Una storia coinvolgente, paesaggi suggestivi, uomini, elfi, nani, insomma sembra già il giusto mix per un buon libro. Ma dare il quid in più a questo libro è la grande creatività e capacità descrittiva di Giulio Gasparin: scrittore di talento e grande amico.
    Magari sono di parte, ma dico solo questo: leggendolo ho avuto le stesse emozioni di quando per la prima volta sono entrata nella “Terra di Mezzo”.

  7. (proprietario verificato)

    Avete presente quando siete presi da un film e dal divano esclamate “no non farlo!” Oppure “ma che faiiiiii?! Non di lá” o cose simili? Bene, mi è successa la stessa cosa leggendo L’ultimo custode, quindi vuol dire che è un libro che merita, che si lascia leggere, che appassiona e che trasporta il lettore quasi fino alle spalle di Vanel o Margery per aiutarli.

    Consigliato al 100%

    Ps: #TeamMargery

  8. (proprietario verificato)

    Riuscire a entrare in empatia con i personaggi e affezionarsene (nel bene e nel male…) non è cosa semplice, ma in questo romanzo succede ed è quello che più adoro della letteratura!
    La curiosità di sapere quale destino spetta a Vanel (ma anche e forse più ad altri personaggi, la coppia di elfi Tohrahn e Jahmlihm ad esempio è stata la mia preferita!) cresce sempre più pagina dopo pagina e quasi mai il destino che gli spetta è il più prevedibile, anzi…….
    Consigliato!

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Giulio Gasparin
Giulio Gasparin nasce a Pordenone nel 1991, crescendo tra la città e la remota casa di famiglia nel cuore delle Alpi Giulie, dove poi si trasferisce per inseguire il sogno di diventare uno sciatore professionista.
Per non abbandonare il sogno olimpico, studia lingue e letterature straniere a Trieste, con l’obiettivo di diventare giornalista sportivo. Nel 2018 realizza il sogno d’infanzia, andando a Pyeongchang a seguire i Giochi Olimpici Invernali per conto della Federazione Internazionale di Biathlon.
Innamorato da sempre della natura, è facile trovarlo a passeggiare sulle sue montagne, impegnato nel raccogliere erbe, funghi e frutti, o nel raggiungere qualche cima. Amante dei viaggi e della cucina è spesso alla ricerca di luoghi e culture da esplorare, immergendosi così in ambienti ricchi di ispirazione per la scrittura.
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