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Ma soprattutto i ponti

Da quando lei c’è, il cielo è più azzurro e il sole più caldo. Brindo anche a lei, alla ragazza che casca dai ponti senza rompersi l’osso del collo, perché lei è ancora qui e perché la vita è questo, è un saper cadere senza farsi troppo male.
Data di pubblicazione 20/09/2017

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Cosa può succederti a Venezia quando hai terminato gli studi e una voce ti sussurra che è giunta l’ora di tornare a casa? Potrebbe accaderti di inciampare nel Vichingo, che racconta storie e dorme a San Marco. Oppure di conoscere la ragazza che cade dai ponti per sbarcare il lunario. Se poi ti capitasse di incontrarli entrambi, nella stessa notte, le tue giornate cambierebbero
colore. Perché improvvisamente si può essere molto occupati, dai venti ai trent’anni. Ma da quando hanno ucciso il Vichingo ti aspetta tutto un mondo da raddrizzare e la voce ti mormora che non hai tempo da perdere. Perché, lo dice il poeta, si può essere anche poco felici, dai venti ai trent’anni…
Sullo sfondo di una Venezia al riparo dalle comitive, dramma e commedia si rincorrono tra le calli in un pirotecnico susseguirsi di trovate originali, dialoghi spassosi, personaggi accattivanti e notti fatte di poco sonno.

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Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Bravo Yuri, ce l’hai/abbiamo fatta! non vedo l’ora di leggere tutto il libro!!! ciao

  2. (proprietario verificato)

    La scrittura di Iuri ammalia, stupisce, acchiappa. In molti casi può creare dipendenza e tenervi incollati sulla poltrona fino all’ultima pagina. A me è successo leggendo altri suoi romanzi. Come pure mi è successo d’imbattermi in passaggi stilisticamente geniali e di apprezzare la ricercatezza di certi espedienti, messi in quella pagina, in quel preciso punto con maestria. Più di una volta, poi, sono anche scoppiato in una risata fragorosa, perché le spara, che le spara, grosse!!
    Cosa mi aspetto di trovare in questo romanzo? Beh di certo non la Venezia mordi e fuggi che si palesa ai crocieristi. No, proprio no.

    Che aspettate a prenotare la vostra copia? Venghino siori venghino!!

  3. (proprietario verificato)

    Acquistato!

  4. (proprietario verificato)

    Ho prenotato la copia del libro e ho già potuto scaricare le bozze digitali. Ho appena letto qualche pagina e si preannuncia molto interessante. Ora mi fermo, in attesa di avere il libro tra le mani, certo che l’obiettivo delle copie verrà raggiunto.
    Ho il piacere di conoscere l’autore e ho avuto l’onore di leggere un suo precedente romanzo breve che già metteva in luce le sue qualità.
    Buona lettura a tutti quanti vorranno sostenere questo progetto.

  5. (proprietario verificato)

    Io sono il fratello dello scrittore. Sono stato uno dei primi a prenotare il libro, sono il primo a lasciare un commento. Capirai, direte voi, è il fratello.
    E invece no, capirai un cavolo. L’anteprima mi è piaciuta e molto. Ditemi che non è vero, avanti. Ditemi che non è un gioiellino di scrittura che non si vede tutti i giorni, con uno stile che ti prende per mano e ti accompagna tra i calli di Venezia e tra le passioni di Iuri. È divertente, ironico, pessimista al punto giusto e in sole 19 pagine ci ho trovato tutto il mio fratello che conosco. Mi agevola anche il fatto che, per me, il protagonista ha un volto familiare. Lo vedo perfettamente lì sul vaporetto, imbarazzato e un po’ mona, per dirla alla veneziana.
    Prenotando il libro, bookabook.it mi ha regalato il pdf dell’intero romanzo, ma l’ho già detto a mio fratello, io voglio leggere la mia copia cartacea, con tanto di copertina flessibile. Quindi ho letto solo l’anteprima e non ho avuto alcuna anticipazione da parte di Iuri.
    La voglia di sapere come continua è tanta ma è bella anche l’attesa.
    Per concludere, complimenti davvero allo scrittore.
    E complimenti a voi che gli permetterete di raggiungere l’obiettivo. Ne vale la pena.

    Andrea Toffanin

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Iuri Toffanin

Iuri Toffanin è nato nel 1970. Padre di tre figli, dopo gli studi in Storia Medievale ha svolto per quasi vent’anni la professione di educatore di minori.

Attualmente risiede in Baviera, dove ha portato qualcosa della cultura

italiana: insegna la lingua più bella del mondo e cucina in un buon ristorante.

Ma soprattutto i ponti è il suo romanzo d’esordio.