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Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe

Overgoal! Un ufficio stampa curerà la visibilità sulla stampa tradizionale e su quella online. Un promotore professionale proporrà il libro ai librai, una strategia dedicata di marketing online consiglierà il libro a nuovi potenziali lettori.
Goal! Il manoscritto passerà alla fase di editing, revisione, progetto grafico e stampa. Una volta pronto, il libro verrà pubblicato in formato cartaceo e ebook, e reso disponibile all'interno del circuito di Messaggerie Libri e nei più importanti store online.
56% Completato
109 Copie all´obiettivoi
Al raggiungimento dell’obiettivo il libro verrà pubblicato
65 Giorni rimasti
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Consegna prevista agosto 2019

Cronometro alla mano per lavarsi i denti, i lacci delle Converse a fare pendant con gli stati d’animo e corde del bucato su cui sventolano i capolavori di Beethoven. Milo Jenkins, 16 anni, è un virtuoso del pianoforte, ha mille nevrosi e il fantasma di un pesce farfalla per migliore amico. I lunghi silenzi e un candore senza età hanno reso sicura la diagnosi: è autistico. Un ragazzo speciale, lo definirebbe qualcuno. Se vivi nella cupa Eureka, però, non ci sono parole gentili per un orfano di madre con gli occhiali a fondo di bottiglia e gli incisivi a zappa. La svolta sperata ha le occhiaie viola di Iris, bella come un film di Tim Burton. Sulla tela della loro adolescenza, uno schizzo rosso sangue. Sotto una coltre di foglie secche, cadaveri innocenti. Corre, Milo. Ma verso Iris o lontano da lei? Truce e dolce, Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe è una fiaba splatter dove i baci hanno un retrogusto segreto e tra sogno e delirio, amore e morte, non c’è grado di separazione.

Perché ho scritto questo libro?

Il romanzo è un debito verso i miei 17 anni. Tra eroi senza macchia e uomini che da regola non devono chiedere mai, non riuscivo a trovare un protagonista che somigliasse a me: miope, imbranato, sincero. Chi dice che non abbiamo diritto a un colpo di testa o di cuore? Perché altrove siamo ridotti a figuranti senza un giallo da sbrogliare, una forestiera con cui dividere le cuffie dell’iPod, il potere di fare la differenza? Milo è nato per spirito di autoconservazione: l’adolescenza è sacra.

Leggi l'anteprima
12 dicembre 2018

Aggiornamento

La mia piccola grande avventura editoriale ha avuto inizio precisamente un mese fa. Come festeggiare, come ringraziarvi se siamo a metà dell'opera? Sul mio blog, Diario di una dipendenza, c'è un giveaway aperto a tutti i miei sostenitori più affezionati: tre vincitori, due settimane per tentare la fortuna, dodici libri in palio. Accorrete numerosi! Un abbraccio.
Diario di una dipendenza - Lotteria di Natale
10 novembre 2018

pensiericannibali.com

Ospite sul blog di Marco Goi, anche quest'anno incluso nella decina dei migliori siti cinematografici alla Festa della Rete, ho parlato di Malanotte. Lettera aperta a una cara catastrofe a tempo di musica.
Ogni romanzo, infatti, ha una colonna sonora. Qual è la mia? Dagli Smiths a Lana Del Rey, ho consigliato cinque canzoni (belle, bellissime) raccontando altrettanti aspetti del romanzo. In un articolo da leggere alzando prima il volume.

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Ciao Michele! Eccomi qui: anche “nonnetta” ce l’ha fatta!!! Non vedo l’ora di poter leggere il tuo libro. Bravissimo ♥

  2. (proprietario verificato)

    Mi ispira tantissimo, complimenti Michele! Non vedo l’ora di conoscere meglio Milo

  3. (proprietario verificato)

    Michele, ancora una volta le tue parole catturano. Bravo. Copia ordinata

  4. bulalas

    Milo è un protagonista che si fa spazio nel cuore del lettore già dalle prime pagine. Una storia semplice eppure piena di mistero e colpi di scena. Non vedo l’ora di avere il libro tra le mani!!

  5. Un talento della scrittura assolutamente confermato da queste prime pagine. Complimenti!

  6. Complimenti Michele

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Michele Del Vecchio
Michele Del Vecchio (Palermo,1994) nasce su un'isola, passa le estati della sua infanzia all'ombra del Vesuvio e a otto anni si trasferisce nella regione che, stando a torto alla pagina Facebook, non esiste. Vive tra Termoli e Pescara con quel che resta della sua famiglia e l'irresistibile Ciro, un tigrato europeo che odia tutti e in cui spera fermamente di reincarnarsi in un’altra vita. Fondatore nel 2012 del blog Diario di una dipendenza e plurifinalista ai Macchianera Internet Awards nella categoria Miglior sito letterario, sta lavorando a una tesi magistrale in Letteratura teatrale italiana.
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