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Nuda nell'ombra

Nuda nell'ombra
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Consegna prevista Novembre 2021
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Alba, una giovane donna di provincia scappa dal suo paese natale e si trasferisce a Verbano, per nascondersi dal persecutore che ha cercato di ucciderla. Non conosce la sua identità e ormai lo vede come un demone astratto dal quale non potrà mai liberarsi.
Dopo cinque anni, la sua nuova vita è tranquilla e felice, solo di notte gli stralci della sua coscienza la trascinano in un vortice di incubi che la tormentano.
Tuttavia, la sua ombra torna a darle la caccia e Alba decide di scoprire chi si nasconde dietro quella macabra vendetta ritornando tra le maschere del suo passato.
Chi è l’ombra che la perseguita e perché vuole a ogni costo diventare il suo incubo peggiore?
Ma soprattutto, Alba sarà di nuovo vittima o diventerà carnefice?

Perché ho scritto questo libro?

Cinque anni fa, ho sognato di essere nuda su un palcoscenico circondata da ombre che ridevano di me. Quando mi sono svegliata ho capito che non era un incubo ma un riflesso del modo in cui vedevo la società.
Ho iniziato a scriverlo e mi sono chiesta: “E se mi succedesse qualcosa di così orribile e umiliante da dover nascondermi per sempre?” Così è nata Alba. Lei al posto mio una soluzione ce l’aveva, sarebbe scappata in un posto in cui nessuno la conosceva e avrebbe iniziato una nuova vita.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Alba sperava che quella non fosse la realtà, era strano il modo in cui echeggiava la sua voce nella stanza come se non provenisse dalla sua bocca.

Non riusciva a percepire nemmeno il suo corpo, camminava su frammenti di vetro ma non sentiva alcun dolore.

Non voleva muoversi, era paralizzata dalla paura ma ormai le esili gambe non rispondevano ai suoi comandi. Aveva bisogno di un raggio di luce per orientarsi o almeno per avere la certezza di essere ancora viva e che non fosse piombata di colpo nell’inferno surreale del suo passato. Di un’unica cosa era completamente certa: in quel posto c’era già stata.

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<< C’è qualcuno? >> Chiese al vuoto << Perché sono qui? >> continuò imperterrita ma non ricevette alcuna risposta.

Le luci si accesero e Alba notò il grande palcoscenico in cui era capitata. Le tende rosso fuoco alle sue spalle fluttuavano velocemente come se qualcuno nell’ombra le agitasse di proposito per terrorizzarla; il pubblico fischiava e rideva ma Alba accecata dalle luci, vedeva solo ombre confuse e sfocate, i suoi pensieri erano gli unici a farle compagnia. Si domandò il motivo di quelle risate ma presto fu tutto più chiaro.

Era completamente nuda.

Le sue mani erano diventate violacee a causa del freddo, i lunghi capelli ambrati erano la sua unica protezione.

Cercò di urlare, afflitta dalla vergognosa situazione, ma le sue labbra emisero soltanto un flebile suono.

In un modo così repentino da coglierla di sorpresa, apparirono una moltitudine di maschere intorno a lei, indossate da ombre senza volto. Esse danzavano accompagnate da una musica indigena e si avvicinavano sempre di più, mentre la musica diventava più forte e insistente. Alba era terrorizzata.

<< Lasciatemi stare!>> Urlò con tutta la forza che possedeva, tuttavia non servì a farle allontanare.

Una maschera dorata con un teschio in rilievo sulla fronte prese possesso del suo viso, le eleganti piume nere crescevano a dismisura coprendole l’intero volto. Si sentiva soffocare e cercò di divincolarsi senza risultati, sbracciava e scalciava come una forsennata, tuttavia, la maschera era sempre più pesante come se attingesse la propria essenza vitale dal respiro di Alba. Ormai stremata da quella lotta insensata, la ragazza, cadde all’indietro e nell’ istante prima dell’impatto capì cosa fosse diventata.

Si alzò di scatto, non sentiva più freddo e non era più umiliata dalla sua nudità.

Alba Rubino non esisteva più.

<> recitò come una filastrocca per bambini << Spirito libero, ribellione. Nessuna trappola. Nessun dolore>>.

Le maschere continuavano a danzare aspettando il loro turno per impossessarla e rubarle la voce. Una maschera impreziosita di smeraldi la assalì, Alba cominciò presto a essere inebriata da quel potere fuori controllo. Rise, una risata isterica e inumana poi di colpo la sua espressione cambiò mostrando solo rancore.

<< Traditori!>> Urlò << Vi ucciderò, lo giuro>>.

Era diventata una donna vendicativa, piena di rabbia e di amarezza, la follia l’aveva resa schiava della solitudine. Le sue frasi diventavano sempre più sconnesse, profumavano di pazzia.

Tutto intorno a lei si sgretolava lentamente: le maschere, il pubblico, il pavimento sotto i suoi piedi. Le luci si spensero e ogni musica o rumore cessò di esistere. Alba era sola con i suoi dubbi.

Sentiva solo il suo respiro affannoso e il suo cuore pareva uscirle dal petto. Era stremata, stanca ancor prima di svegliarsi.

Era stata prigioniera delle maschere per tutta la vita, quel sogno non era altro che un riflesso, un frammento del suo passato che cercava di ignorare durante la giornata ma di notte tornava per darle la caccia.

Si svegliò come ogni mattina in un letto non suo, in una casa non sua, in una vita troppo lineare per definirsi vissuta in pieno.

<< Buongiorno un cazzo!>> pensò.

I raggi flebili che entravano dalla finestra e il piumone caldo che la avvolgeva non la aiutavano nell’intento di alzarsi.

<< Ti agitavi nel sonno, che stavi sognando?>> Loris la accarezzò con la speranza di tranquillizzarla da quella brutta avventura. Quella voce familiare le fece tornare subito il sorriso. Loris era il suo presente e il suo compagno nel grande viaggio del futuro.

<< Non mi ricordo >> le sue labbra rosee si avvicinarono a quelle di Loris in un sonoro bacio sperando di sottrarlo alla sua curiosità << Il bagno è mio!>> sgattaiolò dal letto e corse fino alla porta senza concedergli il diritto di replicare << Potresti preparare il caffè?>> chiese ad alta voce. Adorava il caffè, lo considerava il nettare degli dèi e se non toccava a lei prepararlo, pigra com’era, andava ancora meglio.

<< Ogni mattina la stessa storia!>> Loris sbuffò e infreddolito si diresse in cucina.

Il vapore invadeva tutta la stanza, l’acqua era bollente ma non le bruciava, troppo occupata a chiedersi se quei sogni onirici che la tormentavano ogni notte non fossero essi stessi la chiave per risolvere l’enigma di cinque anni fa.

Chi era l’ombra che la perseguitava? Perché voleva a ogni costo diventare il suo incubo peggiore?

Non riusciva a dare risposte a quelle domande, in passato stava impazzendo per cercare di dargli un volto e un nome e non poteva permettersi di ritornare in quel vortice di disperazione.

Ormai era finita, la felicità e la tranquillità avevano finalmente bussato alla sua porta.

Eppure, ripensò ancora per qualche minuto a quella che era stata la sua vita. Piena di brividi, peccati e desideri nascosti, segreti e soprattutto paura. Doveva sempre guardarsi le spalle, sentiva sempre gli occhi puntati su di sé come su quel palcoscenico, non poteva fidarsi di nessuno perché tutti potevano usare delle maschere lucenti e nascondere la loro vera natura; era vulnerabile, nuda come in quel sogno.

Vittima di iene che aspettavano solo di poter mangiare la sua carcassa.

Si sfregò così tanto la pelle che le diventò rossa, in fiamme come il suo cuore. Avrebbe tanto voluto cambiare pelle come i serpenti, così da poter essere due o tre volte l’anno una versione migliore di sé, come se i traumi della sua vita non l’avessero affatto segnata.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Alisea Rea
Mi chiamo Alisea Rea, sono nata a Napoli il 20/01/96. Sono diplomata in perito commerciale e ragioneria e attualmente mi occupo di telemarketing.
Amo scrivere da sempre perché la scrittura mi salva e mi fa sentire davvero libera.
Con “Nuda Nell'ombra” ho voluto affrontare un viaggio nella psiche di una donna che combatte contro le regole sessiste di un mondo che dovrebbe essere libero ma che in realtà è prigioniero della moralità bigotta dei suoi abitanti. Ho voluto strappare il velo ipocrita che ci avvolge e guardare in faccia la realtà, dove il " Moralmente Corretto", a volte, è solo un buon modo di pregiudicare e stereotipare una persona. E così, in un mondo ancora fermo al passato, l'unico modo per sopravvivere è affrontare le proprie paure e amare la propria vita più del parere della gente.
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