Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Sublimazione

Sublimazione
100%
200 copie
completato
8%
46 copie
al prossimo obiettivo
Svuota
Quantità
Consegna prevista Novembre 2021
Bozze disponibili

È possibile conciliare il sentire proprio del romanticismo ottocentesco al vivere nella modernità?
Sicuramente lo è per Orlando, ragazzo di 22 anni che nutre un profondo fascino per la cultura umanistica, dalla quale attinge linfa vitale per riflessioni, rapporti ed esperienze. Un flusso continuo ed intenso di emozioni e sentimenti, vissuto con foga e senza freni emotivi. Così vive il giovane Orlando, libero, come in sella alla sua moto, dedicandosi alla contemplazione di ciò che lo circonda: dalle bellezze paesaggistiche agli amori. Le stesse amanti di Orlando verranno a conoscenza del suo rifiuto per ogni tipo di costrizione, anche nei rapporti amorosi.
Il racconto è intervallato dalla corrispondenza di sms che svelano le dinamiche alla base della relazione tra il protagonista e le protagoniste.

Perché ho scritto questo libro?

Mia nonna, dieci anni fa, mi consigliò di scrivere le mie considerazioni ogni volta che avessi finito di leggere un libro. Una pratica che smisi dopo poco. Eppure, senza rendermene conto, la miccia era stata accesa. Leggendo Il Rosso e il Nero di Stendhal, o altri libri coevi, mi sembrava ci fossero continui rimandi tra quelle storie e la mia realtà. E così iniziai a scrivere. Sublimazione racconta di un passato che ho amato vivere, e che non ho potuto far altro se non cercare di cristallizzarlo.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Il tempo venne scandito solo dal fragore del fiume, che scorreva impetuoso dopo le piogge abbondanti di alcuni giorni prima, andando ad infrangersi contro i sostegni del ponte secolare. Ad un tratto, al giovane parve che una voce lontana lo stesse chiamando.
“Orlando, ti andrebbe un caffè sì o no?”
“Un caffè. Un caffè”, pronunciò lui due volte, come per figurarsi quella semplice immagine, che in quel momento gli parve solo un ricordo. “È tardo pomeriggio ormai per un caffè. Ma un caffè con te, è diverso. Non posso rifiutare”.
Preso il caffè al banco, si precipitarono verso l’altra sponda. Il sole stava calando a vista d’occhio.

Continua a leggere

Continua a leggere

Il momento del crepuscolo è fugace, quell’atmosfera rarefatta è da vivere intensamente. Il sole baciava i tetti cinquecenteschi sulle rive del fiume dell’amata città. Il gusto amaro in bocca del caffè ad ogni passo scompariva. Il motivo di quella fretta era apparentemente futile, ma così importante per i due: volevano assolutamente fumare insieme, accarezzati dal tepore degli ultimi raggi, essere costretti a socchiudere gli occhi per la luce troppo diretta del sole e vedere la città cambiare volto, prima avvolta nella luce abbagliante, poi rapita lentamente dalle tenebre. Orlando rallentò il passo, nell’osservare le nuvole che si facevano sempre più rosse. Lei strinse più forte la sua mano, strattonandolo. Quella pressione della pelle gli diede la sensazione del primo sorso di tè caldo, in una giornata invernale. Un tè speziato, il cui leggero aroma investe l’olfatto che lascia ancora di più godere del gradevole tepore. Leggero aroma, come l’odore di lei, un insieme impercettibile tra sapone per il corpo, la pelle stessa, shampoo, detersivo e deodorante, che non si riusciva a percepire se non da troppo vicino. Una volta avvicinatosi al suo volto, al collo, quell’odore che prima veniva celato si imponeva con forza e seduceva, come quando si poggiano le labbra sul bordo di una tazza, ma si indugia nel bere per tirare lunghi sospiri.
Mentre le stava dietro di poco, osservava i capelli oro-ramati che fluttuavano con forza. Era sempre un piacere vedere quel colore. Anche se forse gli dispiaceva che non fossero solo del suo colore naturale, biondi, il suo ideale estetico. No, dopotutto non gli dispiaceva affatto.
Attraversando un ponte moderno, Orlando guardò lontano verso l’orizzonte, verso Milano, dove non sarebbe mai voluto tornare. Poi, guardando in quella direzione, si rese conto che avevano lasciato alle spalle il parco con quel suo specchio d’acqua bassa. Talmente bassa che quelli che vi immergono i piedi sembra che camminino sulle acque. E lì c’era ancora il sole, sarebbero potuti andarci, mettendoci la metà del tempo. Ma poco importava, dovunque andava bene, era in quella splendida città con il suo Splendore. E non si poteva più fermare quella folle corsa. Il sole stava tramontando. L’atmosfera sospesa del tramonto, creava l’ambientazione ideale in cui vivere la sua musa.
“Oltre non si prosegue! Questa casa che blocca da qui in poi il lungofiume, insieme alle successive, è quella del primo tra i fortunati che hanno la casa affacciata sul fiume”, esordì Orlando.
“Su, qui andrà benissimo”, disse lei, ansimando un poco.
“Se solo fossimo soli”, bisbigliò lui infastidito, guardando tre ragazzi con un cane.
“Non lamentarti mio caro, quello che conta è che siamo insieme”.
“Iside… sbrigati!”, disse non appena gli ultimi raggi solari lo investirono, facendogli socchiudere gli occhi per il fastidio, “prendi cartine, tabacco e filtrini per farti la sigaretta, così almeno nei primi tiri riusciremo a fumare al sole come volevamo!”
“E a vedere l’intensità del fumo attraversato dai raggi, che fa contrasto con lo scuro dei palazzi. Ma non temere,” disse lei mentre armeggiava con il tabacco, “è così dolce essere avvolti dalla triste atmosfera del crepuscolo. Una luce irrorata in ogni angolo di mondo, un mondo senza colori vivaci, ma di una delicatezza spirituale. In quei momenti, il contrasto tra ombre e luce che c’è di giorno è assente. Quella luce, di un chiarore che a volte mi pare più intenso dell’accecante sole di mezzogiorno. Il sole morente ci dona una luce così surreale. Ed è la stessa di quando sta per nascere, prima dell’alba. Curioso non trovi?”, disse lei sorridendogli.
“Una tela di Nolde…”, sussurrò Orlando, pensando ai violenti colori delle tele del pittore espressionista.
Poi annuì, scostandole dal mento una ciocca di capelli, e tendendola vi appoggiò delicatamente le sue labbra, quasi sfiorandola. Alla fine, ognuno si accese la sua sigaretta.
Il ragazzo aspirò profondamente il suo primo tiro, ed ebbe la fortuna che fosse una di quelle volte dove il gusto del tabacco manda in estasi. E poi, udì il delicato e amato sospiro di lei, che a volte si poteva ascoltare quando buttava fuori il fumo. Gli ricordava le foglie mosse da una leggera brezza, o il lieve infrangersi delle onde del lago sulla ghiaia.

2021-03-01

Aggiornamento

Il primo giorno di marzo, il primo giorno della settimana, il primo giorno nel quale sono davvero speranzoso di vedere Sublimazione pubblicata. Siamo sul finire di questa intensa avventura di crowdfinding... in un mese, grazie al calore di tutti voi, siamo arrivati a centocinquanta preordini. Mancano solo cinquanta copie all'obiettivo. Incredibile. Inaspettato e, si, sublime. Ancora qualche vostro passaparola e al congedo dell'inverno, alle porte della primavera, verranno alzati molti calici. A Sublimazione, a voi! Buona serata!
2021-02-13

Aggiornamento

Buongiorno a tutti! Scrivo queste righe per ringraziarvi, dal profondo, perché in meno di due settimane siamo arrivati a metà della campagna di crowdfunding... si tratta di un vero traguardo perché finalmente potrò condividere con tutti voi una Sublimazione di qualità, visto che verrà editata da bookabook; una Sublimazione con tutte le esperienze e i pensieri che l'hanno fatta nascere. Ma non è ancora finita, mancano cento preordini per raggiungere il traguardo finale: il libro sarà pubblicato da bookabook e apparirà sugli scaffali delle principali librerie italiane. Ogni passaparola sarà un ulteriore segno del vostro affetto e della vostra stima nei miei confronti. Grazie ancora, buon fine settimana e al prossimo aggiornamento!

Commenti

  1. Christopher Ruddell

    (proprietario verificato)

    Sublimazione delizia il lettore con vivide descrizioni di chiese, piazze e insospettabili luoghi dell’arte. Infiamma il grigiore del vivere nella società odierna con le passioni, le riflessioni, i viaggi in moto e l’animo naïf di Orlando, un ragazzo d’altri tempi che non scende a compromessi con la vita, tantomeno con ciò che gli altri pensano di lui.

  2. (proprietario verificato)

    Sublimamente struggente, intimo, rivelatore dell’animo umano, attraverso l’arte e il vento sulla faccia, verso un infinito…di speranza….bellissimo.

  3. (proprietario verificato)

    L’ho letto in anteprima e lo consiglio vivamente

Aggiungere un Commento

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Daniele Leccia
Potrei iniziare dicendo che sono un laureato in storia dell'arte e una guida turistica con rispettivo patentino, ma sono anche un fattorino di Deliveroo. I miei studi e i miei lavori penso possano rispecchiare la mia indole: tra le nuvole, con uno sguardo nostalgico rivolto al passato e uno spensierato sul presente; proiettato al futuro solo per i miei viaggi in moto in solitaria o in due, e per un'ipotetica pubblicazione del mio primo libro. Sono inoltre ad un terzo nella stesura di un nuovo manoscritto: negli ultimi anni scrivo per rivivere i miei viaggi e, dopo qualche sguardo alle foto scattate, rielaborare l'esperienza vissuta.
Ho la passione del rock e del metal, mi piace perdermi nello scambio di emozioni e impressioni con chi si ha di fronte e il mio paesaggio prediletto è quello dei laghi lombardi.
Daniele Leccia on FacebookDaniele Leccia on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie