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Sulla cima del mondo

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Giovanna è una giovane donna sensibile e generosa, fa l’insegnante per bambini stranieri in una scuola e mette tutto il suo impegno e la sua passione nel lavoro che svolge. Un giorno arriva un nuovo scolaro: è Aziz, nove anni, viene dal Marocco e si sente impaurito e confuso, uno straniero in una terra lontana da casa sua. Così Giovanna sente l’urgenza di aiutare il bambino a integrarsi a pieno nella realtà in cui è stato catapultato suo malgrado. Mentre la maestra si prende cura di Aziz, tra i due si instaura un rapporto solido, profondo e sincero di amicizia e riconoscenza, trasformando l’educatrice e l’alunno in una sorta di famiglia che supera le barriere culturali per raccontarci l’importanza della gentilezza e dell’accoglienza.

L’ARRIVO

L’aereo sorvolava lo stretto di Gibilterra. Aziz vide l’hostess che stava arrivando con il carrellino delle vivande e poi guardò il passeggero seduto di fianco a lui, era un uomo alto e grosso, con la pelle pallida, che occupava anche il suo bracciolo; aveva la cravatta allentata e dormiva con la bocca leggermente aperta. Il bambino cercò di allontanarlo con il gomito, ma l’uomo non si mosse. La signorina chiese ad Aziz cosa volesse e lui rispose, senza voltarsi, che preferiva il succo all’arancia e lo bevve senza mai staccare lo sguardo dal finestrino. Le fertili pianure della costa si erano allontanate velocemente, i monti dell’Atlante, visti da quella prospettiva, non erano più dei giganti irraggiungibili e il deserto del Sahara sembrava un’immensa piscina di sabbia dorata.

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Avvistò le coste italiane, e cercò un muro di frontiera, ma non lo trovò. I campi arati visti dall’alto si presentavano con forme geometriche irregolari e le montagne, più avanti, erano innevate. Arrivò la pianura con gli agglomerati di case e gli intrichi di strade. Riconobbe le auto che, come lente formichine, si muovevano una dietro all’altra. Il segnale di allacciare le cinture iniziò a lampeggiare e strinse forte i braccioli del sedile, come aveva fatto per il decollo; chiuse gli occhi, ma subito li riaprì. L’aeroporto era vicino e la grande aquila di metallo aveva iniziato a planare, poi, con un sobbalzo fu a terra. I passeggeri liberarono un applau-so e il bambino fece un profondo respiro.Il viaggio era terminato, ma l’avventura di Aziz stava per iniziare.
All’uscita, un gruppo di persone attendeva l’arrivo dei passeggeri. Un uomo andò incontro a una bambina, la prese in braccio e la riempì di baci, poi salutò con un sorriso la donna che la accompagnava. Per Aziz non c’era nessuno. Si mise ad aspettare seduto a cavalcioni sul suo borsone, mentre l’hostess che lo scortava era in piedi di fianco a lui e sbuffava guardando spesso l’orologio. Dal bar di fronte arrivava il rumore di tazzine e cucchiaini smossi e l’altoparlante diffondeva annunci in diverse lingue. Passarono tre ragazzi, ognuno di loro con un grosso zaino sulle spalle. Una donna anziana veniva portata in carrozzina da un addetto dell’aeroporto che indossava una pettorina fosforescente. Un uomo in giacca e cravatta parlava da solo, con un auricolare nell’orecchio. Transitò anche una famiglia composta da padre, madre e due bambini, il più piccolo era seduto nel passeggino e aveva un orso di peluche in grembo. La maggior parte delle persone camminava trascinando il proprio trolley. Aziz seguì con lo sguardo la linea gialla in rilievo, posta lungo il corridoio, che portava fino alle porte automatiche e, finalmente, vide suo padre entrare. Si alzò, ma rimase immobile. L’ultima volta lo aveva incontrato l’estate precedente. Mohammed Wailhi indossava pantaloni lisi e un giubbotto sporco di calce, aveva la barba trasandata. L’uomo si avvicinò al figlio, rimase qualche attimo indeciso su cosa fare, poi lo salutò con una vigorosa stretta di mano; diede i documenti all’impiegata delle compagnie aeree e prese la valigia.

2021-11-20

Evento

Busto Arsizio Sono onorata e grata di far parte di questa tavola rotonda sui diritti dei bambini, dove parlerò del piccolo Aziz e della sua storia.
2021-04-22

Evento

Biblioteca Comunale di Vanzaghello L'incontro avverrà on-line, qui trovate il link per partecipare 👇 https://m.facebook.com/groups/263790507119293/permalink/1871983342966660/
2021-03-17

Aggiornamento

Il "Salotto di Librandia" presenta la recensione del libro "Sulla cima del mondo" e l'intervista all'autrice. Per leggerle vai a ⬇️ https:/ilsalottodilibrandia.wordpress.com/
2021-03-08

Aggiornamento

È siamo arrivati al primo grande obiettivo, che garantisce la pubblicazione del libro, prevista per novembre 2021! 🥳 2️⃣0️⃣0️⃣ volte grazie
2021-02-22

Aggiornamento

A meno di un mese dall'inizio della campagna di crowdfunding, siamo arrivati al conto alla rovescia 🤍 ➖🔟 copie all'obiettivo! 🙏
2021-02-08

Aggiornamento

"Si sentiva una cicogna che aveva perso l'orientamento e, invece di migrare al sud, aveva sbagliato rotta ed era andata dritta verso il nord. Si domandò se in futuro sarebbe riuscito a ritornare nel suo nido". A due settimane dal lancio "Sulla cima del mondo" è stato preordinato 178 volte 🙏 Manca poco al primo grande obiettivo! 💪
2021-02-05

Aggiornamento

Oggi sono a colloquio con Emanuela Raciti di All you can write - servizi editoriali. Trovate domande e risposte sui miei profili Facebook e Instagram! Andate a curiosare 💛
2021-01-30

Evento

Instagram Vi aspetto sabato 30 gennaio alle 17:00 sul mio profilo Instagram, per parlare di scrittura con Maria Rosaria Memoli mia compagna alla scuola Holden di Torino.
2021-01-26

Aggiornamento

"Il troppo di una cosa buona può essere meraviglioso". La campagna è stata lanciata e molti hanno già risposto. 💚

Commenti

  1. Un viaggio tra le emozioni. La storia di un bambino che leggendo arrivi quasi a percepirlo, non solo la sua figura ma ti arrivano anche le sue paure, la sua solitudine e i suoi sogni. E’ un libro che va letto, devono leggerlo i grandi ma anche i meno grandi. Brava Silvia non è facile raccontare storie così delicate ma tu ci sei riuscita.

  2. (proprietario verificato)

    Davvero un’ottima proposta, notevole il coinvolgimento della voce narrante e ho notato con piacere che l’autrice sa padroneggiare le sfaccettature della scrittura. Un romanzo suggestivo: consigliatissimo!

  3. Un libro delicato, scorrevole, una bella storia d’integrazione che tocca l’anima, e il cuore..
    Lo consiglio vivamente, complimenti alla scrittrice!

  4. (proprietario verificato)

    IL LIBRO MI E’ PIACIUTO MOLTO, SCORREVOLE, ARGOMENTI ATTUALI, DRAMMATICO E NELLO STESSO TEMPO COMMOVENTE. TANTI COMPLIMENTI A SILVIA. LO CONSIGLIO PER LEGGERLO.

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Silvia Elena De Bernardi
nasce a Busto Arsizio nel 1978. Frequenta il liceo Psico-pedagogico e si laurea in Scienze dell’educazione. Nel 2000 ottiene l’abilitazione all’insegnamento e per diversi anni svolge il ruolo di alfabetizzatrice per alunni stranieri. Attualmente lavora presso la Scuola Primaria Manzoni dell’I.C. Bossi di Busto Arsizio. Sulla cima del mondo è il suo romanzo d’esordio.
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