Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Il tempo è il binario di un tram

81%
39 copie
all´obiettivo
61
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Luglio 2020

9 racconti intimi. 9 sfumature della realtà. 9 modi di vedere il mondo. Si parte dal narrare “le cose” della vita nella loro astrazione totale per poi descriverle cercando di renderle nitide tramite il ricordo.
Il tempo è il vero protagonista di questi racconti, con la sua implacabilità, la sua presenza costante, la continua attenzione verso quello che facciamo: non è lui che passa, siamo noi che lo attraversiamo come un tram attraversa un binario infinito. E su questo tram salgono personaggi più o meno importanti, stati d’animo tutti diversi, storie da raccontare. Dai due immigrati siciliani giunti a Milano negli anni 70, alle due sorelle che in una giornata afosa decidono di scappare di casa. Dall’attrice che non crede più nel monologo che sta portando in scena, al bambino curioso tradito dal suo migliore amico.
Tutti hanno qualcosa da dire. E tutti lo fanno, catturandoci nel loro mondo e facendoci sentire parte della loro vita.

Perché ho scritto questo libro?

Ho scritto questo libro perché mi sono reso conto di avere tanti pezzi di me sparsi per casa. Tanti fogli che parlavano di personaggi tra i più diversi. Con il tempo ho scoperto che tutti, chi più chi meno, portavano con sé una straordinaria nostalgia, un senso di irrisolto, ma anche un’accettazione della propria condizione umana. Ho deciso di raccoglierli tutti qui, per dar loro una dignità e per farli vivere, davvero.

Tornerai a prendere quei DVD perché è più forte di te. Te li sei guadagnati. In pochi sanno cosa c’è dietro a tutto questo. In pochi capiranno tutta la fase di ricerca dietro a un singolo film. Avresti potuto comprare tutti i film del mondo, invece hai comprato lui. Ti sei immaginato da vecchio, hai pensato a quale film avresti potuto rivedere senza che ti annoiassi. Io compravo i miei DVD proprio seguendo questo ragionamento. Mi chiedevo: e se un giorno starò male e non dovrò uscire per settimane? Quale film mi terrà compagnia? In pochi sanno quanto amore ci sia dietro tutto questo, ma anche quanto sacrificio, quante rinunce, quanta attrazione da parte di qualsiasi altro film, e invece dovevi, volevi prendere quel film lì. Allora ti allontani completamente e cambi genere, vai nella sezione “Erotici”. Poi in quella “Fantascienza”. Quasi speri che una nuova idea ti colga di sorpresa. L’idea definitiva. Come quando ti chiedono perché non scrivi un libro tutto tuo invece dei soliti racconti e rispondi “mi manca l’idea, quella giusta”. Magari questo film è l’idea giusta, magari è il capolavoro di fantascienza che tutte le generazioni prima di te hanno visto, e in occasione di una conversazione a riguardo, ti sei sempre sentito in difetto. Magari portavi il peso di tutta la tua generazione in quella mancanza. Però poi torni sempre a quel film che avevi adocchiato prima. Sia mentalmente che fisicamente. In un modo o nell’altro però torni di nuovo lì, davanti a lui. A quel capolavoro di packaging. Decidi di comprarlo perché è l’unica cosa che vuoi, è l’unica cosa che può renderti felice ora. Vederlo stipato accanto agli altri, con il titolo in risalto, la soddisfazione di fronte agli ospiti che lo notano. È la felicità e sei stato un’ora al chiuso a cercarla. Porta rispetto per la tua felicità. Concedile il lusso di far scorrere i minuti.

Continua a leggere
Continua a leggere

Mi ricordo il profumo della pizza appena sfornata, nei baretti di fronte alle spiagge libere. Le ore calde scorrevano così, con me all’ombra, seduto, con la pelle bruciata e con una pizza a portafogli in mano. L’odore della pipì proveniente dal bagno. I cinquantenni senza denti che sfidano i figli ragazzini a calcio balilla. Quelle ore sembravano non finire mai, e infatti non finivano, c’era sole tutta l’estate, anche di notte. Lì dov’eri col tuo puntiglioso fiato sul collo? Avevo esami dell’università da dare pochi giorni dopo, eppure mi godevo tutto ciò che avrei perduto. Fossi esistito in quella circostanza, mi avresti ricordato di tutte queste scadenze, anche col palato in fibrillazione dal pomodoro fresco.
Tutto sommato non si sta poi male da soli. Ci sono dei momenti della giornata in cui posso davvero fare quello che voglio. E non è una questione di libertà. O meglio, non della libertà canonica cui si tende a pensare quando si sta soli. Non è che lascio i piatti sporchi per mettermi sul divano a fare una pennica. Piuttosto ci sono ritmi lenti o troppo nervosi che non devo stare a giustificare. Ogni tanto viene a trovarmi Nestore. Sapessi quanto stiamo in silenzio insieme. Lui non mi chiede niente, io non gli rispondo. In quel momento sento di vivere qualcosa di esclusivo. Quando fa tanto caldo, riempio la vasca da bagno di acqua fredda, quasi ghiacciata e ci rimango almeno mezz’ora. Quando devo fare la spesa, mi prendo mezza giornata e scrivo una lista di tutte le cose che vorrei, poi una di quelle che riesco a permettermi, poi cancello qualche voce, cerco il volantino del supermercato vicino casa, quello a 5 fermate di metropolitana, infine quella catena biologica costosissima a 200 metri. Quando devo vedere un DVD, seleziono prima il trailer dai contenuti speciali, poi i backstage e le interviste, infine vado su Wikipedia e cerco la trama, poi informo qualche amico del film che sto per visionare, poi scrivo un post su Facebook, poi finalmente guardo il film. Quando scendo a prendere un gelato, oltre a leggere i gusti, li chiedo personalmente. Poi dico che ci devo pensare, faccio un giro dell’isolato e torno con i gusti che ho scelto. Quando devo masturbarmi, penso a tutte le volte in cui ho fatto sesso con sconosciuti, rifletto se era stato davvero bello, infine vado su un sito porno per poi chiudere poco prima di venire perché decido che non mi va più. Quando so che devo imbiancare casa, un mese prima circa, scrivo delle piccole frasi quotidiane che mi passano per la testa. Quando si avvicina la data dell’imbiancatura, me le trascrivo su un foglietto per vedere se possono comporre una poesia. Quando devo iniziare a imbiancare, passo tanto tempo a scegliere il vinile giusto da mettere per l’occasione, mi apro una bottiglia di rosso, poi mi fumo una sigaretta. Quando devo andare in Piazza Duomo, scendo alla fermata Montenapoleone semplicemente perché vorrei percorrere una via prima di arrivare in piazza e stupirmi, farlo dall’uscita della metro sarebbe troppo facile e veloce. Faccio ritardo spesso agli appuntamenti perché decido all’ultimo momento di arrivare a piedi. Più mi convinco di arrivare a piedi, più vado lento. Dormo sempre fino a mezzogiorno, il mio cane non fa una piega. Fisso la luna fino a tardi, voglio vedere se prima o poi si sposta. Secondo me è solo questione di tempo, cadrà anche lei.

08 ottobre 2019

Aggiornamento

Primo aggiornamento: abbiamo raggiunto il 25% dei preordini in sole 24 ore! Un buon motivo per festeggiare. Questa sera brindo "alla nostra", ma anche "alla vostra", a voi che avete dato fiducia al mio progetto da subito, senza indugiare! Grazie grazie grazie! Federico

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Ogni personaggio, di ogni racconto ti appartiene in qualche modo, e non puoi fare a meno di divorare ogni parola per scoprire come andrà a finire. E puntualmente finisce che hai ancora più curiosità. Un viaggio dentro e fuori l’autore e sé stessi.

Aggiungere un Commento

Share on facebook
Condividi
Share on twitter
Tweet
Share on whatsapp
WhatsApp
Federico Riccardo
Federico Riccardo nasce nel 1991 a Milano. Si laurea in Scienze dei Beni Culturali nel 2018 con una tesi di Indologia. Lavora da pochi anni come addetto stampa e digital PR per il teatro. Recita con una compagnia teatrale, MezzanottE10, e ha un blog di eventi culturali a Milano, dal nome M_ARTE. "Il tempo è il binario di un tram" è il suo primo libro.
Federico Riccardo on FacebookFederico Riccardo on Instagram
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie