Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Thalassa

46%
108 copie
all´obiettivo
13
Giorni rimasti
Svuota
Quantità
Consegna prevista Aprile 2021
Bozze disponibili

Thalassa è una terra lontana, celata da un antico sortilegio. Lì, tra isole incantate e quartieri malfamati, si scontrano natura e industria, bucanieri e mercanti, magia e potere. Ma Thalassa è fatta anche dalle luci sfavillanti della Festa dei Sospiri del Grano. E proprio la festa è il teatro dell’incontro tra Garamond, un giovane mago costretto al servizio del crudele Beardgold, e Moira, che sembra sapere molto sulla sua infelice condizione. Quali antiche verità si nascondono tra le parole della donna? E chi c’è dietro ai sinistri eventi di cui tutti parlano? Spinto da queste domande, Garamond dovrà farsi strada in un mondo in cui la chiave di tutto, compreso il suo passato, è riposta in un’oscura e inspiegabile presenza. Ad aiutarlo troverà un ladruncolo di periferia, una ballerina sotto ricatto e una ragazza dagli ignoti poteri. Ma tra le vie di Thalassa niente è solo quel che sembra, non ora che una magia scomparsa da quasi due secoli sta per fare il suo ritorno.

Perché ho scritto questo libro?

Thalassa è una storia di mare, magia e mistero. Racchiude, cioè, i tre elementi di cui ho sempre desiderato scrivere. È nato tutto con due personaggi. Poi è arrivata la prima ambientazione, il molo di Bloomarine. A poco a poco, quel mondo ha trovato storie, atmosfere, leggende. È arrivata la magia. E mentre l’immaginario di Thalassa prendeva forma nella mia testa, ho capito che in quel mondo c’era spazio per temi reali, come amore, perdita, speranza.

Beardgold e i suoi accoliti si accomodarono al solito tavolo sulla destra, ritrovandosi ben presto completamente ubriachi.
Garamond poté quindi svicolare senza alcun problema. Certo, i bracciali di peltro gli impedivano di allontanarsi per sempre dal suo carnefice, ma almeno per qualche ora il ragazzo poteva respirare aria pulita.

Con irrefrenabile curiosità, superò il ponte di Bloomarine, ritrovandosi in un lampo nel cuore di Fairland, dove un rigoglioso bosco portava fin dentro alle abitazioni l’intenso profumo dei fiori di ciliegio. Il mercato, illuminato dalle candele e dalle lampade a olio delle bancarelle colorate, pullulava di curiosi. Sebbene quella fosse una serata del tutto ordinaria, si avvertiva un’atmosfera frizzante, e il vociare scomposto di un gruppo di monelli fece comprendere a Garamond il motivo di tanta eccitazione.

«È domani, giusto?» chiese uno di loro, rivolto a tutti gli altri. «Il Calendario delle Lune prevede che sia domani.» «Certo che è domani» rispose un altro, «la Festa dei Sospiri del Grano inizia con l’ultima fase del primo ciclo lunare di primavera!»
Nel caos di Fairland, le voci iniziarono a confondersi le une con le altre.
«Quanto durerà la festa?»
«Una settimana circa, e scommetto che gli Itineranti porteranno tesori per cui varrebbe la pena vendersi l’anima!»
«Io ho sgraffignato tre pezzi d’oro e non vedo l’ora di spenderli.»
Uno degli amici parve molto colpito. «Tre pezzi d’oro?» ripeté, a bocca spalancata. «Una vera fortuna!»

<a class=”btn-open-popup” href=”#anteprima”>Continua a leggere</a> 

Continua a leggere

Garamond lasciò i ragazzini alla loro meraviglia e si avvicinò a una bancarella che esponeva mappe e libri dall’aria antica. A pochi passi da lui, una donna dai lunghi capelli corvini stava esaminando, con aria distratta, una vecchia edizione ingiallita del libro Bisbigli e sbadigli al chiaro di luna: manuale per lincantamento delle piante notturne. Garamond, che conosceva bene quel libro, posò lo sguardo su di lei, notando gli occhi celesti al di sotto del cappuccio che le copriva una porzione del viso. Erano occhi bellissimi, ma privi di gioia.

Riponendo il libro sulla bancarella, la donna lasciò sporgere un braccio dalla lunga tunica amaranto che indossava con eleganza. Fece segno a Garamond di accostarsi a lei e, nonostante qualche remora, lui obbedì, avvicinandosi mentre i monelli di strada ancora sollevavano polvere lungo le vie selciate del mercato. «Cercava me, signora?» esordì Garamond, mascherando la diffidenza con un tono cordiale. «Posso forse esserle utile in qualche modo?»
La donna non disse una parola, e invece si prese qualche secondo per fissarlo con sguardo di ghiaccio. Poi si incamminò lungo un sentiero poco affollato e, ancora silente, gli indicò di seguirla.
Pur trovando quantomeno singolare quella circostanza, Garamond fu attratto dal mistero che la sconosciuta sembrava serbare così ostinatamente, e si incamminò. I due proseguirono per qualche minuto nella notte, a passo lento, percorrendo non più di un chilometro.

Quando si fermarono sul limitare di un lussureggiante bosco, la vista di Garamond si aprì sulle chiassose taverne di Bloomarine. Eppure, lui e la donna erano avvolti da un silenzio fatato in cui si udiva solo il lamento notturno delle civette: c’era traccia di magia, in tutto ciò.
«Posso conoscere il suo nome, signora?» chiese Garamond, e le sue parole echeggiarono nel bosco di Fairland.
«Come mi chiamo non ha alcuna importanza» rispose la donna, schiarendosi la voce spezzata dal tempo, «ma se proprio ci tieni a saperlo il mio nome è Moira, e non è la prima occasione in cui ti vedo da queste parti. Vieni spesso a Fairland, non è così?»
«Ogni volta che posso» rispose Garamond con sincerità. «Ma non sempre ne hai la possibilità, dico bene?» ribatté Moira con un sospiro. «Ti aggiri per le strade come un uccellino impaurito, e ciò che ti angustia è la gabbia pronta a ricadere sulle sue povere piume. Una strana gabbia, la tua» concluse, con uno sguardo eloquente ai bracciali del ragazzo, «non ti dà il polso della situazione.»

Garamond si inquietò per quell’affermazione sibillina. Su un libro intitolato Misteri & Megere di Mindgar e di un popiù in là aveva letto di alcune streghe capaci di comunicare coi morti e di scrutare tra i pensieri dei vivi, ma non aveva mai provato di persona una sensazione del genere: era come sentirsi nudi nel cuore di una piazza affollata.
Per la prima volta, Garamond comprese fino in fondo un ammonimento del suo vecchio maestro, il quale era solito affermare che la mente è al tempo stesso la più invincibile e la più arrendevole delle armi.
«Che cosa sa di me?» domandò, cercando di nascondere i pensieri, per quanto possibile.
«Oh, è inutile che tenti di schermarti coi trucchetti di Baltasar» lo rassicurò Moira, avvicinandosi a lui, «non devi avere paura di me, Garamond… Non è certo un male condividere le proprie preoccupazioni con qualcuno, giusto?»

Garamond annuì lievemente, ancora incerto se fidarsi oppure no. «Come fa a conoscere Baltasar?» chiese con crescente preoccupazione.
Moira scostò il cappuccio dalla criniera corvina e mise in luce con più chiarezza i suoi lineamenti, come a volerlo rassicurare.
«Non posso rispondere con completa sincerità alle tue domande» sorrise amaramente, «non ancora, almeno. Ma di te so questo, Garamond: ci sono molti modi per essere tenuti in gabbia, e quello che ti affligge è forse il peggiore di tutti, perché ti fa vivere l’illusione di una candida libertà ma ti rende schiavo di un’anima che il tempo ha reso nera.»

«Si riferisce a Beardgold?»
«Naturalmente» rispose Moira, senza dar peso allo stupore del ragazzo. «Finché avrai quei bracciali attorno ai polsi, non potrai mai scoprire davvero te stesso e sarai costretto a eseguire gli ordini di un cuore macchiato dalla pazzia e dal rimorso.»
«Come fa a sapere tutte queste cose?» ripeté ancora Garamond, con aria sempre più sconcertata. «E qual è il rimorso di Beardgold?»

Moira distolse lo sguardo da lui e lo posò sul mare calmo che circondava Thalassa: le onde si adagiavano con tranquillità sugli scogli.
«Al momento, sapere chi sono e quel che conosco non farebbe altro che distoglierti dal tuo obiettivo» disse, dopo aver ponderato bene la risposta. «Un giorno lo saprai, ma per il momento devi concentrarti sulle cose che contano davvero, come per esempio liberarti dai bracciali.»
«E lei crede che non ci abbia provato?» sbuffò Garamond.

Improvvisamente, un paio di gatti dall’aria malevola filarono accanto a lui e all’enigmatica Moira, preceduti da un minuscolo topolino. Gli animali urtarono di striscio la mantella della donna.
«La natura sa essere ingiusta, alle volte» osservò Moira con grande solennità, «e anche molti uomini sono soliti prendersela con i deboli, per rimediare al senso di impotenza che provano al cospetto dei forti. È una catena di violenza che solo l’amore può spezzare. Un miracolo che vale anche per le tue catene…»
«Cosa significa tutto ciò?» chiese Garamond, col cuore che iniziava a palpitare più intensamente.
Moira sospirò di nuovo, e gettò una nuova occhiata al mare, come se si preparasse a rivelare un segreto. «C’è una persona, qui a Thalassa» disse, scegliendo con cura le parole, nonostante sembrasse avere una certa premura. «Non ricordi nulla di lei, ma la incontrerai presto. Saprai di averla trovata quando vedrai una falce del colore della luna… Lei è destinata a salvarti, e tu a salvare lei.»
«Salvarla?» obiettò Garamond. «Ma io non…»
«Ricorda, Garamond» lo interruppe la donna dai capelli corvini, «una falce del colore della luna.»
«Aspetti, Moira, io…»

Ma si interruppe, perché stava ormai rivolgendo le proprie domande al vento: Moira era svanita in una bolla di sapone, con uno svolazzo di polvere d’argento che raffreddò l’aria.
Con un brivido, Garamond si chiese quale dei tanti enigmi di quella notte affrontare per primo. Tanto per cominciare, come faceva quella donna a conoscere il suo nome? 

2020-09-03

Aggiornamento

Stasera vi propongo la seconda 𝑻𝒉𝒂𝒍𝒂𝒔𝒔𝒂 𝑻𝒂𝒍𝒆. Il racconto si intitola 𝑰𝒍 𝒔𝒆𝒈𝒓𝒆𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑽𝒊𝒍𝒍𝒂 𝑨𝒎𝒂𝒓𝒂𝒔 e coinvolge un'antica dimora nobiliare, un ladruncolo di periferia e un libro dagli ignoti poteri. Il racconto completo è già disponibile su Wattpad a questo link: https://www.wattpad.com/story/239563850-il-segreto-di-villa-amaras Se invece non avete un account su Wattpad, potete leggere la prima parte del racconto sul mio blog (le altre due parti saranno presto disponibili): https://alexintothegalaxy.wordpress.com/2020/09/03/il-segreto-di-villa-amaras-thalassa-tales-n-2-parte-1-3/ Buona lettura! 😊
04 agosto 2020

Aggiornamento

Oggi voglio proporvi il primo di una serie di racconti che sto scrivendo appositamente per la campagna di Thalassa, le "𝑻𝒉𝒂𝒍𝒂𝒔𝒔𝒂 𝑻𝒂𝒍𝒆𝒔". Il racconto si intitola “𝑳𝒆 𝒑𝒂𝒕𝒖𝒓𝒏𝒊𝒆 𝒅𝒊 𝑺𝒊𝒓 𝑬𝒎𝒆𝒓𝒂𝒍𝒅 𝑹𝒐𝒔𝒆” e coinvolge un illustre cartografo, una strana spedizione marittima e un losco mercatino della domenica. Se vi va di leggerlo, ecco il link al racconto: https://alexintothegalaxy.wordpress.com/2020/08/04/le-paturnie-di-sir-emerald-rose-thalassa-tales-n-1/
29 luglio 2020

Aggiornamento

*** 𝐋𝐞 𝟏𝟎 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐡𝐚𝐥𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐧𝐨𝐬𝐬𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐥𝐚 *** ...𝑈𝑛 𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑢𝑟𝑖𝑜𝑠𝑖, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑎 𝑐ℎ𝑖 𝑎𝑚𝑎 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑟𝑠𝑖 𝑠𝑜𝑟𝑝𝑟𝑒𝑛𝑑𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑝 𝑝𝑖𝑐𝑐𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑡𝑡𝑎𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜... 𝟏. Il giovane mago Garamond è quasi sempre presente nella narrazione, ma il romanzo offre anche il punto di vista di alcuni altri misteriosi personaggi. 𝟐. Non a caso, gli intrighi politici e le sfavillanti isole di Thalassa sono al centro di una vicenda più ampia. 𝟑. La 𝐹𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑒𝑖 𝑆𝑜𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑜 è allietata dalla presenza dei mercanti 𝐼𝑡𝑖𝑛𝑒𝑟𝑎𝑛𝑡𝑖, che portano con sé meraviglie come il 𝑅𝑜𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑆𝑒𝑟𝑎, l'𝑂𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑖 𝐺𝑜𝑚𝑖𝑡𝑜 e le 𝑀𝑎𝑠𝑐ℎ𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑉𝑒𝑟𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑎. 𝟒. Il 𝐿𝑎𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑖𝑜 di Thalassa sembra avere qualcosa da nascondere, almeno a detta di chi lo ha visto girare in città. 𝟓. Nel libro c’è spazio sia per tranquilli momenti di navigazione, sia per intensi arrembaggi. 𝟔. Se vi spingete al largo di Bloomarine, e precisamente verso lo 𝑆𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑐ℎ𝑖𝑜, potrete incontrare le 𝑆𝑖𝑟𝑒𝑛𝑒 (sempre che abbiano voglia di farsi vedere). 𝟕. Galeoni e velieri non sono gli unici mezzi di trasporto marittimo presenti nel libro. Ce ne sono alcuni capaci di andare più… 𝑖𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑖𝑡à… 𝟖. L’alchimia consentirà davvero di rimpicciolire le cose? Forse nel libro se ne parla... 𝟗. Se non ne potete più del chiasso delle taverne, dirigetevi verso l’isola di 𝑆𝑢𝑛𝑎𝑠𝑡ℎ𝑖𝑚𝑎: vi attende un fine settimana di tutto riposo! 𝟏𝟎. Si mormora che il vento di Nord-Est sia in grado di parlarvi dei vostri desideri. Sarà così?
24 luglio 2020

Evento

Evento Online
Ciao a tutti! Domani, 25 luglio, alle 15.00, sarò in diretta Facebook sulla pagina del blog Trail the Whale per una chiacchierata su THALASSA e sulla scrittura. Ci sarà spazio per curiosità, informazioni e dietro le quinte sul mio libro.
Se siete interessati a seguire la diretta, ecco il link che fa per voi:
https://www.facebook.com/trailthewhale
 
09 luglio 2020

Aggiornamento

"Beardgold stava sfogliando l’Eco di Thalassa, un giornale che poteva vantarsi di essere un perfetto specchio dei propri tempi: si soffermava con morbosità sugli aspetti più immorali delle vicende che descriveva, e veniva stampato in una squallida officina di Ergasia per abbattere il costo della manodopera."
ECO DI THALASSA, EDIZIONE STRAORDINARIA, N. 1: "AVVISTAMENTO DI UN VELIERO SOSPETTO: LA TESTIMONIANZA DI UN ONESTO CITTADINO"
ECO DI THALASSA

Commenti

  1. (proprietario verificato)

    Ho letto Thalassa con lo spirito di chi legge fantasy di rado, perché trovo che sia un genere solitamente un po’ slegato dalla realtà. Quello che ho trovato in questo romanzo è stato invece il giusto equilibrio tra personaggi ben definiti ed elementi fantastici che si intersecano nelle vicende dei protagonisti, senza essere predominanti.
    L’intreccio della trama è molto avvincente e ben strutturato tanto che, pur essendoci molti personaggi e diversi piani di narrazione, si riescono a seguire tutte le vicende narrate con molta tranquillità.
    Il filo conduttore è sicuramente l’amore, che si manifesta sotto diverse forme e detta il ritmo della storia e dei colpi di scena. Questi ultimi sono per lo più concentrati negli ultimi capitoli, nei quali l’autore, con il suo stile scorrevole, svela le vere intenzioni dei personaggi e le ragioni che li hanno spinti ad agire in determinati modi durante il racconto.
    Posso sicuramente dire che la frase più ripetuta nella mia testa leggendo le ultime pagine è stata “Non ci posso credere! Non l’avrei mai detto” (e solitamente leggo romanzi gialli, quindi avrei dovuto essere “allenata” a capire alcuni retroscena della trama).
    Insomma, consiglio Thalassa a tutti, anche a chi solitamente non legge il genere fantasy, perché, come indicato nella sinossi, è una storia di mare, magia e mistero, ma nessuno dei tre elementi prende il sopravvento.

  2. (proprietario verificato)

    Thalassa è un fantasy che sa di mare, d’amore, di grandi navi che intrecciano le vele, di uomini sapienti sopraffatti dalle passioni. La narrazione si snoda attraverso un coacervo molto articolato di personaggi, luoghi e colori tutti necessari a creare la giusta ambientazione. E’ una lettura che ho trovato sotto diversi aspetti interessante, soprattutto perchè mi ha dato la possibilità di conoscere scenari nuovi e molti termini del gergo marinaresco che ignoravo. Pur essendo un fantasy, il profilo magico della storia non è invadente, lascia spazio alle sfumature umane dei protagonisti e rende la storia più vicina al lettore.
    Non manca neppure una giusta dose di mistero e devo dire che le ultime pagine del romanzo hanno il carattere di un’esplosione e svelano il senso della sequenza dei fatti e dei personaggi.
    E’ una lettura che ho apprezzato molto.

Aggiungere un Commento

Condividi su facebook
Condividi
Condividi su twitter
Tweet
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Alex Romano
La prima volta che ho pensato di voler scrivere un libro, beh, ancora non avevo imparato a scrivere. Avevo cinque anni e per giorni fantasticai sul finale di una storia che la maestra delle materne aveva lasciato in sospeso. Con una certa presunzione fanciullesca, avrei voluto sostituirmi all’autore e decidere la sorte di quei personaggi. Ma il vero problema è sorto un anno dopo, quando ho finalmente imparato tutte le lettere dell’alfabeto. La scrittura è diventata allora il mio strumento per decifrare la realtà, per costruire piccoli universi al riparo dalle intemperie. Oggi tutto questo si è tradotto nell’urgenza di immaginare personaggi, luoghi e storie che possano dar vita a qualcosa di nuovo e, magari, interessante.
Alex Romano on FacebookAlex Romano on InstagramAlex Romano on Wordpress
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti per aiutarci a migliorare la tua esperienza di navigazione quando lo visiti. Proseguendo nella navigazione nel nostro sito web, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra informativa sui cookie