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A maggio parto, faccio il giro del mondo!

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Quando decide di partire, Irene non lo dice a nessuno. Organizza da sola le tappe, gli spostamenti, i luoghi da vedere e le persone da incontrare. Agli avvenimenti che l’hanno travolta nell’ultimo periodo – una storia finita, un ritorno nella casa dei genitori, un progetto imprenditoriale messo in pausa – ha bisogno di opporre una barriera, una parentesi felice, che la aiuti a fare ordine e a ricominciare da capo.

Sente il peso del fallimento, ma allo stesso tempo si chiede se sia giusto considerarlo tale: può parlare di sconfitta se ha fatto ciò che ama davvero? Se ha chiuso una storia che non le assomigliava più? Se, in fondo, ha solo provato a essere se stessa?

A maggio parto, faccio il giro del mondo!

«A maggio parto, faccio il giro del mondo.»

Ecco la mia risposta alla classica, e a volte banale, domanda “Come stai?”, in una serata qualsiasi di aprile, dopo aver preso posto al tavolo di un nuovo ristorante di Modena che volevamo provare.

Ormai le mie amiche si aspettano di tutto dai racconti di questo periodo pazzo della mia vita, simile a una serie Netflix, ma questa volta sto dando il meglio di me e, ora che l’ho detto ad alta voce, penso: Ma che cosa stai facendo?

Non perché non ne sia capace, ho già fatto la valigia per partire all’avventura in altre occasioni, ma questa volta è diverso, forse proprio perché è allo stesso tempo esaltante e decisamente fuori dalle righe: sto mettendo un punto per iniziare un nuovo capitolo.

Dopo aver lasciato un lavoro che sulla carta avrebbe portato molte persone che conoscevo a fare carte false per essere al mio posto (tanto che anche tutti i recruiter per le nuove posizioni per cui mi candidavo mi facevano la stessa domanda: «Come mai vuole lasciare il suo lavoro?», senza sapere che la risposta onesta sarebbe stata: «In realtà l’ho già fatto, e non avete minimamente idea del casino che c’è dietro lo sfarzo della facciata»), aver lanciato una startup per scontrarmi, dopo un anno di attività frenetica, con dati che promettevano grandi possibilità, ma con una gran mancanza di fondi, e quindi dopo averla chiusa, dopo aver lasciato Milano perché avevo rotto col mio ex e non avrei potuto permettermi un affitto nella scintillante city, e dopo aver passato gli ultimi mesi a cercare un nuovo lavoro senza successo, ora avrei chiuso la valigia per partire.

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«No, vabbè!» esclama Raffi alla mia destra, battendo le mani e scoppiano a ridere allo stesso tempo. «Nenni, sei un idolo!» continua tra le risate.

«Veramente?» le fa eco Fede, guardandomi sbalordita, ma in fondo non poi così tanto.

«Eh sì, o almeno, se non voglio perdere i soldi del biglietto, ormai devo partire!» rispondo, mettendomi a ridere anche io.

«Ma parti da sola?» continua Fede.

«Sì.»

«No, vabbè!» Da destra le risate raddoppiano.

«Oh mamma mia… Ma i tuoi cosa dicono?»

«Ve lo dirò, appena lo dirò anche a loro.»

«Non glielo hai ancora detto?» Adesso anche Fede comincia a ridere di gusto.

«No, vabbè, io volo via!»

A questo punto stiamo tutte ridendo fino alle lacrime.

«Lo so, sono una figlia pessima, avrei dovuto almeno accennarlo prima di prendere il biglietto,» ammetto «visto che ormai sono tornata a fare la figlia mammona che vive con i genitori.»

«Vabbè, che c’entra, è solo momentaneo, e poi con tutto quello che hai fatto e imparato in questo anno, solo chi non capisce pensa che tu sia una nullafacente» mi interrompe Fede, mentre Raffi torna seria per un attimo e annuisce convinta. «Però, sì, ecco, magari un accenno potevi farlo, visto che hai detto che parti a… maggio?» mi chiede, guardandomi con fare interrogativo.

«Il 6 maggio.»

Silenzio. Uno, due…

«Ma è tra venti giorni!» esclama Fede.

«Io sto male!» commenta Raffi subito dopo.

Le risate ripartono, raddoppiate.

«Ma perché non glielo hai detto?»

«La verità? Perché sono sicura che non capiranno, anzi forse non mi capisco neanche io!»

«Ma tu perché parti?»

Ecco le domande scomode ma giuste di Fede. Raffi smette di ridere, anche se ha ancora le lacrime agli occhi.

Già, giusto, perché? Perché ho quello che nessuno con un lavoro fisso può permettersi di avere: tempo da investire su di me, lontano da una scrivania, con tutto quello che questa cosa significa, nel bene e nel male. Ho il tempo di fare quello che amo, e quello che amo da sempre è viaggiare. Non so da dove arriva questo spirito nomade un po’ folle, probabilmente in una vita precedente sono stata un comandante di vascello, una gitana o forse tutte e due, ma la bellezza di sedersi su un aereo sapendo di poter incontrare di lì a, relativamente, poche ore nuovi volti, nuovi luoghi, nuove culture è sempre stata impagabile per me; nell’ultimo periodo, da quando ho chiuso con la startup, ho avuto anche il tempo di pensare e rimuginare troppo, e questo mi ha portato in un loop insensato di accuse verso me stessa da cui è ormai tempo che io esca, ma non riesco a farlo da sola, rimanendo nel solito posto.

Perché ho ancora soldi da parte e voglio investirli in un viaggio, in qualcosa che mi farà fare esperienze uniche; avrò il tempo di risparmiare con il nuovo lavoro.

Rispondo così, poi mi fermo un attimo e continuo, ammettendo ad alta voce quella che è una grande verità e allo stesso tempo un’enorme paura.

«E poi perché sto vivendo una vita che non è la mia. In realtà non so quale sia né come dovrebbe essere la mia vita, ma di sicuro non comprende quello che sta succedendo adesso, o almeno non ventiquattr’ore al giorno.» Sospiro. «Mi sento anche ingrata, perché i miei sono fantastici, mi stanno aiutando tanto, e sono sicuramente io a non andare bene. È giusto quello che fanno loro, stare tutti insieme come una grande famiglia, in una routine tranquilla e che scorre bene dal lunedì alla domenica, soprattutto ora che c’è anche mio nipote, ma io non ci riesco.»

«Nenni, è normale. Vivi fuori casa da più della metà dei tuoi anni, sei stata all’estero, hai fatto diversi lavori tra cui anche l’imprenditrice, e poco importa se non è andato tutto come volevi» dice Raffi alzando un po’ la voce, oltre all’indice che sventola di qua e di là, in risposta al mio accenno di obiezione che, evidentemente, mi si leggeva in fronte. «Avete percorsi diversi. Poi a casa si sta bene, ma solo per un po’. Se penso di tornare a vivere con mia madre… mi viene male.»

«Sì, esatto, neanche io potrei farlo» le fa eco Fede.

Già mi rilasso un po’: allora non sono pazza io, o solo io.

«Poi questa cosa che, anche se ho passato il processo di selezione e hanno confermato che mi vogliono assumere in ben tre posti differenti, nessuno di loro mi ha ancora mandato il contratto è assurda» continuo. Sentivo che non era un caso che non si fosse mosso nulla fino a quel momento, ma non riuscivo a capire perché, cosa tutto questo voleva insegnarmi.

«Non so spiegarlo bene neanche a me stessa,» continuo «ma sembra come se stessi continuando a sbattere contro un muro di gomma messo lì da qualcuno che vuole impedirmi di tornare a fare quello che facevo prima, perché non è più giusto per me. Ora l’ho capito, cosa non è più giusto per me, ma ancora non so cosa sia giusto, invece. Così parto. È assurdo, eh?»

Lo faccio anche per scoprire quella piccola bambina leggera, vitale, sognatrice, ma sola e poco apprezzata che è dentro di me. Questo non lo dissi, spiegarlo avrebbe richiesto troppo tempo e avrebbe guastato il clima.

«Oh sì, lo è, ma io ti capisco molto bene!» dice Raffi, e Fede annuisce.

«Poi non hai una relazione, quindi puoi fare quello che vuoi!» aggiunge Fede.

«O meglio, hai una vita sentimentale attiva su vari fronti, ma non hai niente che ti costringa a scendere a compromessi» precisa Raffi, facendo l’occhiolino. «A proposito, abbiamo novità?»

«Non mi è servito chiedere, ragazze, ma come immaginavo non sono l’unica oca del recinto.»

«Ma quale oca, al massimo sei un’anatra che migra e quando ti va entri nel recinto. Sei Guendalina Bla Bla» sbotta Raffi. «Ovviamente, solo similitudini auliche per noi» si canzona da sola, bevendo un sorso di vino, per aver citato gli Aristogatti.

«Guarda che Guendalina era un’oca» la corregge Fede, tornando a ridere.

«Era un’oca?» Raffi allontana il bicchiere dalle labbra. «Vabbè, licenza poetica, la nostra Guendalina è un’anatra. Guendalina, Adelina e zio Reginaldo» dice indicando in fila me, lei e Fede.

«Ma perché a me la parte dell’uomo?» chiede Fede.

«Prenditela con la Disney, che non ha trovato un’altra oca femmina!»

Ci rimettiamo a ridere.

«Ok, ma dove andrai di preciso?»

«Parto dal Vietnam, poi Giappone, faccio scalo a Los Angeles per tre giorni, Messico e dopo Costa Rica. Poi vado a Boston per salutare Ele,» aggiungo guardando Fede perché è una nostra amica comune, per la precisione un’ex compagna di classe, «facendo scalo a New York per altri tre giorni.»

«F-a-n-t-a-s-t-i-c-o!» esclamano in coro.

«Che invidia, vorrei farlo anche io, o venire con te! Insomma, è il viaggio della vita!» dice Raffi con gli occhi che brillano.

«Conoscerai un sacco di persone, vedrai posti stupendi… Come ti invidio!» le fa eco Fede. Guarda il cielo, persa nei suoi pensieri per qualche istante, poi mi fissa negli occhi. «Però ecco, sì, ai tuoi devi dirlo.»

, penso, devo dirlo ai miei.

2026-01-29

Aggiornamento

Ciao a tuttə, oggi voglio condividere con voi una bellissima notizia 💛 L’editore ha completato la prima bozza di revisione del libro e in questo momento sono io a leggerla attentamente, lavorando sulle modifiche. È un passo enorme: significa che il progetto sta prendendo sempre più forma e, soprattutto, che la pubblicazione si avvicina. Non manca poi così tanto! 🚀 Ricordatevi che avete ricevuto tutti il link per scaricare il manoscritto originale nella mail di conferma dell'acquisto (cercate bookabook come mittente), non perdetevelo! Se vi va di restare sempre aggiornatə su tutti i prossimi passi (e qualche anticipazione 👀), potete seguirmi anche su Instagram (@irenenni), dove condivido aggiornamenti, dietro le quinte e novità in tempo reale. A prestissimo, un abbraccio
2025-11-10

Aggiornamento

Il viaggio continua… il libro è ufficialmente in revisione! ✨ Ciao a tutti, vi scrivo con tantissima gioia per condividere un piccolo grande traguardo: 📚 l’editore ha iniziato il lavoro di editing e revisione del mio libro “A maggio parto, faccio il giro del mondo!”! Grazie al vostro sostegno — e alle copie acquistate durante la campagna — siamo riusciti a far partire la fase successiva del progetto. È il momento in cui il testo prende forma definitiva: insieme alla redazione stiamo lavorando per affinare il racconto, curare ogni dettaglio e prepararci alla pubblicazione. Siamo quindi a buon punto del viaggio, e non vedo l’ora di condividere con voi le prossime tappe. Vi terrò aggiornati su ogni passo: dall’uscita dell’anteprima grafica alla stampa vera e propria. Ancora una volta, grazie di cuore per aver creduto in me e in questo libro fin dall’inizio. Se oggi sta diventando realtà, è anche grazie a voi 💛 Un abbraccio, Irene
2025-11-04

Aggiornamento

Ciao! Volevo scriverti personalmente per dirti GRAZIE ❤️ Grazie al tuo supporto, il mio libro ha raggiunto l'obiettivo delle 250 copie preordinate e… SI VA IN STAMPA e IL LIBRO OTTERRà MOLTA PIù VISIBILITà E PROMOZIONE! 📚✈️ Questo memoir di viaggio, che per me è un pezzo di cuore e di strada percorsa, ora diventerà un libro vero. E tutto questo è possibile perché ci hai creduto insieme a me. Ti terrò aggiornatə su ogni passo della pubblicazione. Intanto ti mando un abbraccio grande e un grazie ancora più grande. Irene
2025-10-10

Aggiornamento

Ciao 🌍 Volevo condividere con te una bella notizia: Sabato 11 ottobre alle 15:30 presenterò il mio libro “A maggio parto, faccio il giro del mondo!” alla Biblioteca di Sestola (via Macello 10), durante la Festa del Cioccolato 🍫📖 Sarà un pomeriggio speciale per raccontare il viaggio che ha ispirato il libro, rispondere alle vostre domande e condividere qualche retroscena che nel libro non c’è 😉 Mi piacerebbe tanto rivederti lì, anche solo per salutarci di persona e ringraziarti del sostegno che mi hai dato fin dall’inizio. 💙 Se ti va di partecipare, segna la data in agenda e — se vuoi — porta con te anche un amico!! 📍 Dove: Biblioteca di Sestola – Via Macello 10 📅 Quando: Sabato 11 ottobre ⏰ Ore: 15:30 🍫 Evento: Festa del Cioccolato Grazie ancora per aver creduto in questo progetto: senza di te, questo sogno non sarebbe realtà. 🙏 A presto, Irene
2025-09-30

Aggiornamento

Ciao! 💙 Grazie di cuore per aver acquistato il mio libro in prevendita e per aver creduto in questo progetto fin dall’inizio. È anche grazie al tuo sostegno che ho raggiunto l’obiettivo delle 200 copie — il libro sarà pubblicato! 🎉 Ora mi sento carica per puntare più in alto: 250 copie e poi 400 copie. Questo traguardo permetterà all’editore di investire di più in marketing, pubblicità e distribuzione, così il libro potrà avere maggiore visibilità e arrivare a più persone. Se ti va di aiutarmi ancora, puoi far girare la voce tra i tuoi amici, colleghi e contatti che potrebbero apprezzarlo. Ogni condivisione fa la differenza! 🙏 Grazie ancora per essere parte di questo viaggio. 🌍✈️ 🇬🇧 English Hi there! 💙 Thank you so much for pre-ordering my book and believing in this project from the very beginning. Thanks to your support we’ve already reached the goal of 200 copies — the book will be published! 🎉 Now I feel even more energized to aim higher: 250 copies and then 400 copies. Reaching these milestones means the publisher will invest more in marketing, promotion, and distribution, giving the book greater visibility and impact. If you’d like to support me further, it would mean the world if you could spread the word to your friends, colleagues, or anyone who might enjoy it. Every share counts! 🙏 Thank you again for being part of this journey. 🌍✈️ P.S. The English version is coming soon! 😉
2025-09-06

Aggiornamento

Grazie di cuore a chi ha già acquistato il mio libro “A maggio parto, faccio il giro del mondo!” 📖✨ Il vostro sostegno in questa fase iniziale significa tantissimo per me: ogni copia è un passo in più verso la pubblicazione e verso la realizzazione di questo sogno. 💫 Se il progetto vi piace, vi chiedo un ulteriore piccolo aiuto: condividetelo con chi pensate possa apprezzarlo. Ogni passaparola è prezioso e può fare davvero la differenza. 🙏 Grazie, grazie, grazie 💙 🔗 https://bookabook.it/libro/a-maggio-parto-faccio-il-giro-del-mondo/ --- 🇬🇧 Thank You Message (English) A heartfelt thank you to everyone who has already purchased my book “In May I Leave, I Travel the World!” 📖✨ Your support at this early stage means the world to me: every copy is one step closer to publication and to making this dream come true. 💫 If you like the project, I’d be so grateful if you could share it with someone who might enjoy it. Every word of mouth counts — and it can truly make a difference. 🙏 Thank you, thank you, thank you 💙 🔗 https://bookabook.it/libro/a-maggio-parto-faccio-il-giro-del-mondo/

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Irene Saielli
Nasce tra gli Appennini modenesi, studia e lavora tra Italia, Europa e Cina. Dopo anni nel marketing e nella comunicazione per importanti realtà internazionali del lusso, e dopo un’esperienza come imprenditrice, decide di lasciare una carriera apparentemente perfetta per partire da sola per un viaggio intorno al mondo. Oggi vive tra l’Italia e l’Australia, insegna italiano online a studenti provenienti da tutto il mondo, lavora nel digital marketing e tiene corsi e lezioni dedicate alla comunicazione digitale e ai brand. “A maggio parto, faccio il giro del mondo!” è il suo primo libro.
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