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Boys Being Boys

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Timo ama Diego. Di questo è sicuro. O almeno è ciò che ha sempre creduto.

Vivono insieme a Milano, stretti in una quotidianità fatta di abitudini, orari, assenze e piccoli rituali. Diego cerca sicurezza nell’ordine e nelle certezze; Timo, invece, continua a interrogarsi su ciò che prova e su chi sia davvero, finché una sera decide che è arrivato il momento di raccontare tutto.

Quella che comincia come una confessione diventa un viaggio attraverso ricordi, incontri e città lontane, ma soprattutto attraverso le contraddizioni di un uomo che cerca negli altri una risposta alle sue domande. Mentre le parole si accumulano, anche le certezze della coppia iniziano a sgretolarsi e la distanza tra colpa e desiderio, fedeltà e libertà, amore e bisogno si fa sempre più sottile.

Overture

Mi stendo sul letto pronto a confessargli tutto. Pronto a dirgli quella verità che ormai gli celo da tempo. No, non sono pronto, devo esserlo. Se lo merita, punto.

“Diego, ciao. Senti, mettiti un attimo qua seduto, sai, devo dirti una cosa. Ti ho tradito!”

Me lo merito. Punto.

Siamo ragazzi stanchi, distratti e impauriti ma pur sempre dei giovani ai quali è concesso l’errore, ai quali è concesso – spero – il perdono. Che bella parola, perdono – mi lascia attonito, quasi mi spaventa. Che poi risulterebbe assurdo che non se lo aspetti da me, che pensi seriamente che io sia perfetto e che il tradimento non possa esistere e coesistere nella nostra relazione, essere parte di un noi. Io e Diego che ci siamo conosciuti proprio nel tradimento.

Sento la chiave nella serratura, vedo la porta che si apre, vedo la figura in giacca, cravatta, camicia e stivaletto di Diego che entra dall’ingresso. Ha una busta della spesa in mano, che sistema prontamente in cucina. Apre il frigo e lo richiude con un colpo, senza nemmeno accendere la luce – gesti che conosceva e ripeteva con la memoria di un cieco. Io rimango disteso a letto, ad aspettarlo, con la verità bloccata in gola come se avessi ingoiato un uovo sodo. Mi tremano le mani; mi tranquillizzo scrocchiandomi le nocche.

È in ritardo – il telefono mi illumina il volto mostrandomi le diciannove e venticinque. Dal lunedì al venerdì, alle diciotto e trenta, Diego esce dal suo ufficio, prende la metro, poi due fermate di novantuno ed è a casa dopo una ventina di minuti. È un tipo decisamente preciso, a cui non piace il ritardo. Ogni settimana così, dal lunedì al venerdì: la mattina arriva puntuale a lavoro, e la sera a casa.

Dove lavora, Diego è un pezzo grosso: il più giovane responsabile di filiale in tutto il Nord Italia. Di questo sono molto orgoglioso, lo sono sempre stato, ancor prima di conoscerlo, ancor prima di innamorarmi di lui.

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Quando io e il mio ex compagno decidemmo di comprare casa, di fare quel passo, il grande passo, con la convivenza e tutto quanto – quelle cose da famiglia che non ho mai avuto, di quelle famiglie che ho sempre sognato –, Diego era là ad aspettarci, ad aspettare noi e ogni altra coppia che avesse voluto comprare casa e, preventivamente, aprire un mutuo in banca.

Il più giovane responsabile di filiale di tutto il Nord Italia – così diceva la targa commemorativa appesa sulla porta del suo ufficio – il dottor Diego Maria Visconti era là, seduto dietro la sua scrivania di vetro satinato, le penne brandizzate nella tazza brandizzata, a gambe incrociate, con giacca, cravatta, camicia e stivaletto, ad aspettare proprio noi e a seguirci per tutto il percorso, con tutta quella burocrazia, fogli e firme.

Il migliore. Il più giovane dei migliori – impeccabile.

Non appena entrato nel suo ufficio, alla prima stretta di mano, non ebbi alcun dubbio: quel signor Visconti era gay. È una cosa che noi – e con noi intendo coloro che la mia sorellastra da sempre definisce “la lobby” – sappiamo senza bisogno di troppe manfrine. È questione di uno sguardo, un’attenzione in più; ci sentiamo come presi da un’epifania. E poi, come è possibile che non chieda niente di noi? Due uomini che decidono di aprire un mutuo insieme? Due uomini che chiaramente sono una coppia di fatto? Tutto troppo strano, così strano per un rappresentante di un’istituzione, che avrebbe poi dovuto rendere conto a qualcun altro in un paese omofobo come il nostro.

Il dottor Visconti non fece una piega, si aggiustò velocemente il ciuffo già perfettamente sistemato e iniziò a farci domande. Chiese se avessimo delle referenze, sì; chiese se fossimo uniti civilmente, ancora no; si informò sul nostro stato patrimoniale, bene; se pagassimo le tasse, purtroppo sì.

«Il suo nome è un numero primo» mi disse, continuando a tenere lo sguardo sullo schermo del PC. «Il suo…» e squadrò il mio compagno. «Il suo proprio no!»

Era un tipo che ci sapeva fare con i numeri e con le persone, pensai.

A ogni domanda, un clic della biro, appuntandosi le risposte su fogli prestampati per poi ricopiarle al PC, alzando lo sguardo di tanto in tanto e addirittura sorridendoci. Tutto oltremodo semplice, lui così cordiale. E dopo aver battuto alla tastiera tante di quelle lettere da farmi venire il capogiro, numeri e poi ancora lettere, ci disse che aveva bisogno di altri documenti per accertare la disponibilità dei referenti per il mutuo – una cosa del genere: avremmo potuto portarglieli di persona o, se avessimo preferito, anche spedirglieli per e-mail.

«Certo, quanto prima te li mandiamo per e-mail» rispose, insopportabile, il mio compagno, prima che lo interrompessi.

«Ma no, si figuri, glieli posso portare io personalmente, così facciamo prima, quando preferisce, signor Visconti.»

Mi uscì tutto d’un fiato, come un registratore. Mi venne istintivamente di strizzargli l’occhio, come un ingenuo.

«Chiamami Diego, davvero!»

«Diego,» e ne approfittai subito «dimmi quando posso passare!»

Era forse l’imperturbabilità del suo sorriso? O il profumo di deodorante acre e pungente che emanava? O magari la presenza del mio compagno, che dopo tutti quegli anni era diventata una certezza, e il brivido della novità che lo sguardo di Diego rappresentava su di me? Non sapevo rispondermi. Inaspettatamente mi sentii attratto da quel boy nascosto in una divisa da banchiere. Un tremito dentro. Un buco nello stomaco. Fa parte o no della cricca?

Dovevo saperne di più: volevo scoprire se anche lui fosse interessato a me.

E non ci volle molto. La volta successiva, con tutti i documenti con me, estratti conto e chissà che altro – non mi importava più molto di quelle carte – dopo pochi convenevoli, finii sotto la scrivania del responsabile di filiale, quello giovane e cordiale. Successe con rapidità: gli porsi i documenti e la sua mano destra sfiorò la mia – era venosa, con qualche callo leggero all’attaccatura delle dita. Mi avvicinai a lui con il corpo, tuffandomi in avanti, e notai, incrociando i suoi occhi tondi e lucidi, che mi stava guardando in modo diverso, con una patina che gridava sesso; una dualità, quella tra pacatezza e focosità, che da quel momento mi tenne attaccato a lui.

Da sotto la scrivania, notai per la prima volta un collo sottile che fino a quel momento era stato nascosto dal nodo doppio Windsor della cravatta, una piccola voglia sul solco dell’adduttore scoperta dalla camicia bianca tirata su, il reggicalze intorno a un polpaccio spesso da tennista. Dettagli del suo corpo, celati fino a quel momento dalla sua uniforme da banchiere perfettamente stirata, che mi permisero di iniziare a scoprirlo. Ma non mi bastava.

2026-03-20

Evento

EPYC - European Palermo Youth Center Letture semiserie del romanzo omoerotico Boys Being Boys (bookabook, in crowdfounding) con @defollowami insieme all’autore Alberto Lotti Seguirà una chiacchierata sul tradimento come possibile forma di verità nelle relazioni. Venite a dire la vostra: siete team fedeltà o team tradimento? 😈 🗓️ 20.03.26 | ⏰ dalle 19:30 🪪 Ingresso gratuito con tessera arci
2026-03-18

Evento

Granata Project - BOLOGNA 🗓️📌 Mercoledì 18 marzo dalle 19.00 Granata ospita la tappa bolognese del tour di presentazione di Boys Being Boys, il primo romanzo di Alberto Lotti (@albertoel), pubblicato con Bookabook. Una storia intima che si svolge quasi interamente in un letto: una conversazione notturna tra due uomini che attraversa desiderio, infedeltà e la difficoltà di dire la verità. Modera: Asia Giannelli La serata si apre con un dialogo dell’autore con asia.giannelli seguita dalla lettura di alcuni estratti dal libro.

🎧 A seguire dj set di KINDA @kind_a_ 🎟️ Ingresso gratuito con tessera AICS
2026-02-20

Maremma oggi

“Boys being boys”: la storia di un tradimento dal punto di vista di chi lo ha commesso Boys being boys parla di amore, quello vero, quello umano. Parla di amore ma anche di tradimento, fisico, mentale. Parla di desiderio, attesa, senso di colpa e rabbia verso l’altro e verso se stessi, per non essere stati in grado di essere più forti, ma di essersi lasciati travolgere dall’emozioni alla ricerca disperata di una trasgressione o, più profondamente, del senso vero del Sé. Il peso della pressione sociale sulle relazioni La relazione nasce dall’incontro di due esseri che si trovano in quel dato momento in armonia tra loro, con il passare del tempo però la storia d’amore tra i due si sviluppa, cambia, diventa matura. Si lascia l’illusione e ci si immerge nella concretezza della vita di tutti i giorni. L’abitudine, la costanza, la quotidianità prendono il posto dell’emozioni più forti date dall’adrenalina e la dopamina, affievolendo, giorno dopo giorno, il sentimento ma rendendolo allo stesso tempo più vero. C’è un’evoluzione della storia tanto quanto dei soggetti che la costituiscono e questo non può essere negato. «Si cambia. All’interno della relazione i progetti di vita di ognuno si modificano e non sempre coincidono tra loro. Con questo romanzo voglio raccontare proprio questa frattura. Da un lato si prova il desiderio di cambiare, dall’altro la voglia di rimanere all’interno della relazione» spiega l’autore. «Nel romanzo la voglia di riscoprirsi e di continuare la propria storia d’amore procedono in parallelo – ma c’è dell’altro, continua Lotti – La relazione non viene negata ma neanche idealizzata. Poi, prende spazio anche un’altra piaga: la pressione sociale del pregiudizio, delle aspettative altrui, i tradizionali canoni di fedeltà e rispetto, che si insinuano sempre più prepotentemente all’interno dell’intimità della coppia. A mio avviso, oggi, questi elementi pesano moltissimo. Il romanzo mostra quanto sia faticoso sottrarsi e credo sia un tema che riguarda ognuno di noi». “Boys being boys” è la messa a nudo delle fragilità dell’anima Sotto il cielo livido di una Milano che filtra tra le persiane, Timo attende. L’aria nella stanza è densa di una verità che sta per esplodere: il resoconto meticoloso di ogni deviazione, di ogni corpo che non era quello di Diego. Timo sceglie il momento del ritorno dell’amato per intraprendere un viaggio a ritroso tra le pieghe del suo tradimento. Inizia così una confessione che è un’emorragia di ricordi: volti, corpi e città si intrecciano in un flusso di coscienza e una profonda introspezione psicologica. Una ricerca della verità che cura l’anima del protagonista e ne definisce l’identità più autentica. La camera da letto diventa così il setting di una profonda introspezione psicologica, esplorando la ricerca disperata di sé tra le braccia degli altri. Il romanzo esplora il paradosso di un’infedeltà che non distrugge l’amore, ma lo interroga. Boys Being Boys è una confessione amorosa e filosofica in cui il tradimento diventa linguaggio, e la scrittura un atto di devozione. Si può essere infedeli e, allo stesso tempo, amare davvero: per il protagonista e anche l’autore non è una domanda, ma una sentenza, tanto amara quanto vera che rispecchia, paradossalmente in modo fedele, la fragilità dell’anima umana.
2026-02-23

Evento

Leila Nolo - Milano Letture semiserie e congetture astrali in questo nuovo anno equino - @defollowami prende in mano un romanzo e lo legge per voi, con l’autore Alberto Lotti.
2026-02-14

Evento

ISOLA TORINO “Il discorso amoroso è oggi d’una estrema solitudine” Sabato 14 febbraio ore 18:00, con ‘frammenti’ dal romanzo Boys Being Boys (bookabook, prossima uscita) selezionati da @suldivanodistella, proveremo a far ripartire il discorso amoroso, insieme, parlando di tradimento, relazioni nel contemporaneo, ricerca della verità e dell’onestà, in un dibattito aperto. Da Isola Torino - Via Goito 15 musica by Alessio Boggero
2026-02-08

Evento

HUG MILANO Hug Milano ospita il primo incontro milanese di presentazione di _Boys Being Boys_, romanzo di prossima uscita di Alberto Lotti, in dialogo con la storica lombarda Giusy Moriggi. A partire dalla lettura dell’incipit, l’incontro attraversa il tradimento come esperienza-limite dell’amore e la confessione come soglia narrativa: un gesto di verità e spazio di esposizione. Mentire non è il peggior tradimento? Mentire a se stessi non è comunque una forma di tradimento?
2026-01-23

Le stradi di Torino

Un pomeriggio-serata che unisce presentazione letteraria e atmosfera conviviale. Boys Being Boys si presenta al pubblico attraverso un incontro informale con l’autore, accompagnato da una conversazione che attraversa temi di desiderio, fedeltà e relazioni contemporanee. Tra chiacchiere, letture e musica, l’evento si trasforma in un vero e proprio cocktail party: un tempo sospeso fatto di ascolto e leggerezza, dove il racconto prende forma anche fuori dalle pagine. Un invito a condividere parole e momenti, senza prendersi troppo sul serio. Presentazione: romanzo Boys Being Boys (di prossima uscita) Con: Alberto Lotti Mediazione: Sul divano di Stella https://le-strade.com/torino/evento/boys-being-boys-cocktail-party/
2026-01-24

Evento

Qui in Vanchiglia, Torino SABATO 24/01 DALLE 18 🛏️ il Qui presenta il romanzo BOYS BEING BOYS di prossima uscita con l’autore Alberto lotti insieme a @suldivanodistella, psicologo e sessuologa, che medierà la talk. 🛏️ Domanda: “si può essere infedeli e allo stesso tempo amare davvero? > vieni a scoprirlo con noi, che inviteremo il tradimento a cena 😈 🛏️ Chiacchiere, letture, musiche, regali, sonnellini, sbronze e tanti baci 😈se mancate, vi fanno le corna 😈
2026-01-18

Il Tirreno

Amore, tradimento e scoperta di sé ecco Boys Being Boys nel nuovo romanzo di Alberto Lotti • di Sara Chiarei Piombino Si può essere infedeli e amare davvero? Una domanda da un milione di dollari che verrà snocciolata questo pomeriggio dalle ore 18 al bar La Cittadella di Piombino do-ve, oltre a parlare di questo annoso argomento, si presenterà il libro "B.B.B. Boys Being Boys" di Alberto Lotti. «Ho scritto questo romanzo sull'amore-spiega Lotti-perché nonostante la sua impor-tanza, ho l'impressione che nella nostra società sia diventato un territorio minato. Si fa molta difficoltà a parlarne e la verità è che finiamo sempre più per anestetizzare le nostre emozioni». In questo libro Lotti decide di mettere alla prova l'amore ponendolo di fronte al tradimento sulla cui natura si interroga fino a farlo diventare una soglia narrativa, un punto di dialogo, ovvero quello in cui le identità dei personaggi smettono di funzionare così come sono state pensate inizialmente, e non per cacciarne fuori un giudizio morale ma per capire cosa accade in una relazione in presenza di un tradimento. Tradimento di cui cerca di fornire una definizione lo stesso autore. «Secondo me-sottolinea - non è tanto un eccesso di desiderio quanto un difetto di parola, ovvero qualcosa che non è stato detto in tempo. (continua...)
2026-01-18

Evento

Piombino (Toscana) Reading/Aperitivo dalle 18:00 nel bar La Cittadella di Piombino (LI) Letture e dibattito a partire dalla domanda: Si può essere infedeli e amare davvero?

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Alberto Lotti
Classe 1993, è architetto di formazione. Vive tra Italia e Messico, lavorando tra educazione, comunicazione e promozione turistico-culturale. “Boys Being Boys” è il suo romanzo d’esordio.
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