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Elarion: Il Risveglio delle Arcanae

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Consegna prevista Gennaio 2027
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Cinque ragazzi. Un’accademia magica. Un segreto che può salvare o distruggere un mondo. Aerin, Lyra, Kaen, Nissara ed Elian non si conoscevano prima di essere richiamati oltre il Ponte tra i Mondi, verso Elarion, terra di leggende e poteri ancestrali. Thèlindor sarà il primo passo verso il loro destino, Kael’Thar antico distruttore di mondi e deciso a rendere il Male sovrano su ogni cosa. Tra sfide mortali, creature, competizioni arcane e legami che si trasformeranno in amore, i ragazzi dovranno scegliere se essere semplici studenti…o i nuovi Eroi di Elarion. Perché il Destino non aspetta. E la leggenda è appena iniziata.

Perché ho scritto questo libro?

Non c’è una motivazione ben precisa. Mi piace fantasticare con la mente, fare in modo che la mia penna dia vita a storie emozionanti, particolari. Se proprio dovessi scegliere un perché a questo romanzo è il mio semplice sogno di scrivere qualcosa di mio.

ANTEPRIMA NON EDITATA

Prologo – L’Era della Dodicesima Luna

Il chiarore dell’alba filtrava timidamente attraverso le ampie vetrate istoriate di una sala rivestita in mogano antico. L’aroma del legno bruciato in un camino scolpito a mano si mescolava al profumo di pergamena, cera d’api e tempo. Le pareti erano ornate di ritratti sbiaditi dai volti ignoti, i cui occhi sembravano seguire i visitatori con sguardi carichi di enigmi. Scaffali traboccanti di libri dalle rilegature sconosciute si innalzavano fino al soffitto, mentre reliquie custodite in teche di vetro brillavano debolmente sotto la luce dorata dell’aurora. Tutto in quella stanza sembrava custodire una storia, o forse un segreto. La Maestra Serelith si ergeva in piedi, avvolta da un’aura di luce opalescente che ondeggiava intorno a lei come un velo trasparente. I suoi occhi, di un bianco perlaceo, non guardavano con pupille, ma con l’essenza stessa dell’Etere e sembrava riflettessero galassie lontane. Quando parlava, la sua voce sembrava provenire da un luogo al di là di ogni confine possibile.

“Il Tempo è giunto. Lo sento cantare tra le stelle.” Seduto accanto al camino, Kael Dravorn incrociò le braccia, con le dita guantate che tamburellavano lentamente sull’elsa di una spada ferma ormai da diverso tempo. Una cicatrice che tagliava il sopracciglio sinistro e attraversava il suo volto, era memoria di una battaglia dimenticata che aveva cambiato ogni cosa, anche la sua esistenza. Il suo sguardo era cupo, ma non privo di una scintilla d’attesa. Aveva il fisico solido, ma era la malinconia nei suoi occhi a tradire il peso del sapere.

“Non possiamo evitarlo. Abbiamo avuto duemila dodici anni per prepararci…e ora eccoci. Di nuovo in balia del Fato.”

“Non è il Fato ad agire, ma chi lo ascolta” sussurrò Milwen Solthea,apparentemente cieca da quando era bambina, ma capace di vedere anche ciò che agli altri sfuggiva. Dall’altro lato di un tavolo di pietra incisa, le sue mani delicate scorrevano su una pergamena che si scriveva da sola con inchiostro d’ombra.

“L’Era della Dodicesima Luna è vicina. Le forze si riallineano. Luce e Oscurità…non si combatteranno: si rifletteranno.”

Il vento si infilò tra le vetrate colorate della sala, facendo vibrare i tendaggi di seta e i simboli dorati incisi sul soffitto. Fuori, nel cielo di Elarion, la luna si stava sdoppiando. Un fenomeno rarissimo, noto solo nelle leggende, eppure reale: due lune sovrapposte, come il riflesso e il riflesso del riflesso. Kael si alzò in piedi, la sua sagoma torreggiante come un’ombra tra le luci del crepuscolo.

“Cinque spiriti. Cinque vie diverse che dovranno diventare una sola.” Serelith annuì.

“ I Vireliar sono già stati scelti. Anche se ancora non lo sanno. Dovranno essere pronti.” Milwen sussurrò come in trance. “La domanda giusta non è se saranno pronti, ma se il mondo lo sarà.”

Serelith si alzò anche lei. I suoi passi sembravano non toccare il suolo. Con uno sguardo solenne, aprì un antico libro che giaceva sul leggio al centro della sala. Le pagine si voltarono da sole, fino a fermarsi su una facciata dorata, dove cinque nomi brillavano in una lingua che cambiava forma sotto gli occhi umani. Con la mente li pronunciò uno per uno, come una solenne preghiera. Una scintilla di luce si sprigionò da ogni parola non detta, fluttuando verso l’alto e dissolvendosi nel vuoto. Kael si voltò, il mantello agitato da un vento che non c’era. “Che il Fato li guidi. Perché ciò che sta per arrivare…cambierà ogni cosa.”

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Luca Di Croce
Nato a Sulmona in Abruzzo, ho coltivato la passione per la scrittura e la lettura sin dall'infanzia cosa che mi ha portato nel frequentare la Facoltà di Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma. Non ho un genere preferito mi interessano vari elementi della letteratura anche se propendo leggermente per il fantasy e l'avventura. Sport e viaggi sono gli hobby che preferisco insieme ad una forte sensibilità verso temi ecologici e ambientali: infatti attualmente sono impiegato presso un'importante azienda ecologica della mia Regione. Tutto ruota comunque intorno alla mia compagna con la quale convivo da diversi anni: grazie a lei credo in un futuro sempre più roseo fatto di progetti importanti e sogni. Perché poi alla fine sognare non costa nulla ed è in questo modo che spero le mie storie possano affascinare chiunque abbia e avrà il piacere di leggerle.
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