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Emma Pagani – Benacum

Emma Pagani
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Consegna prevista Settembre 2023
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Il trasporto di un paziente psichiatrico verso un trattamento obbligatorio segnerà per sempre la vita di due operatori di Polizia Giudiziaria dando il via ad un’intricata indagine, non priva di colpi di scena, nella quale la personalità di un Pubblico Ministero in Tailleur e Décolleté la farà da padrona.
Carattere forte non vuol dire assenza di quella femminilità che invece emergerà prepotente nello svolgersi della storia, ambientata in una Città adagiata su un lago profondo ed a tratti sinistro.
Un viaggio tra menti deviate, cospirazioni e segreti, condotto dalla sicura mano di una donna che si muove in un ambiente maschile, guidata dall’istinto e da un passato ancora da scoprire.
Una lettera da decriptare sarà la chiave per vedere ciò che nessuno dovrebbe, mentre il prigioniero diventa carceriere e l’inquisito diventa inquisitore.
Un misterioso Oracolo, un Guardiano dalla doppia personalità ed una squadra di investigatori saranno gli elementi fondanti dell’indagine di Emma Pagani.

Perché ho scritto questo libro?

Ho sempre cercato di scoprire cosa si prova ad arrivare in fondo a qualcosa. Ho spesso iniziato bene, concluso, come forse avrei potuto, quasi mai.
Scrivere questo libro è stata una sfida con me stesso, per capire se sarei stato capace di trasformare un’idea in un fatto concreto, partire con la “A” e concludere con la “Z” senza fermarmi a metà dell’alfabeto.
Per questo digitare l’ultima battuta del libro: “…per sé stesso?”, lo scopro forse solo ora, aveva un doppio significato. E mi piace!

ANTEPRIMA NON EDITATA

«Vedrai piccola, tutto si sistemerà. Adesso ti sembrerà impossibile ma, credimi, il tempo ti aiuterà… è dalla tua parte, hai tutta la vita davanti. Farai grandi cose piccola. Non è che io lo pensi, … io… lo so!»

«Papà no, non puoi lasciarmi così. Non è giusto.»

«Amore mio. Vorrei ma… non è una scelta mia. Non sai quanto desideri vederti crescere e fare grandi cose. Ma lo farò comunque. Tu non mi vedrai… ma sarò sempre vicino a te, accompagnerò il tuo cammino. E nei momenti di difficoltà ti aiuterò, in qualche modo sentirai… la mia presenza. Non so come… ma sarà così… io… io… ci credo piccola… »

«Non mi lasciare papà!»

«… piccola… »

«No, papà, no! Papà! Papà!!»
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«Allora Dottoressa Pagani. Che ne pensa? La vista è meravigliosa vero?» L’agente immobiliare non potè nascondere un certo orgoglio nell’essere così vicino alla vendita di quella splendida villa a strapiombo sulla piana e su quell’incredibile lago e la carta del panorama spettacolare che si godeva da lassù era l’asso di cuori che aveva calato tronfio sul tavolo da gioco. Osservare quella splendida donna assorta e persa nella contemplazione lo stava ripagando della sua strategia. Aveva chiesto alla cliente di non guardare giù ma di esplorare prima la villa, e ce n’era da scoprire, per poi giocarsi il Jolly della veduta.

La donna asciugò con discrezione la lacrima che le aveva bagnato la guancia. Quella vista e quella casa l’avevano portata indietro nel tempo. Dal padre morto troppo presto e lei con appena dieci anni. Avrebbe volentieri fatto il cambio con una vita in povertà ma con lui al suo fianco piuttosto che una vita nell’agio dell’eredità, ma senza la sua presenza. Della madre aveva perso memoria, troppo piccola per ricordare il trauma dell’abbandono.

«È qualcosa di meraviglioso. Non dovrei dirlo. Anzi dovrei farle intendere che il posto non mi soddisfa, per trattare poi sul prezzo. Ma non è così. Mi piace davvero tanto. Concludiamo l’affare! Mi sarà d’aiuto vivere in una casa così bella per affrontare questa nuova avventura.»

L’agente immobiliare non stava più nella pelle ma volle darsi un contegno, così finse di interessarsi alla storia della cliente.

«Mi scusi se mi permetto, Dottoressa, ma lei è il nuovo Procuratore, giusto?»

La donna sorrise, girandosi di nuovo verso la vetrata.

«Si. Nuovo incarico. La Procura dove lavoravo prima mi andava un po’ strettina. Ho la netta sensazione che questo sia il posto giusto per me, almeno per il momento. Una forte sensazione oserei dire.»

«Ma questo è un luogo tranquillo Dottoressa, qui non succede mai niente.»

«Proprio per questo, vediamo di mantenerlo così. Anche se, l’ho imparato sulla mia pelle, due sono le frasi che nella vita non bisogna mai pronunciare.»

La donna lasciò il discorso in sospeso. Adorava la pausa teatrale e la suspense dell’attesa della sua conclusione. Che non faceva arrivare mai se non richiesta.

«E quali sarebbero le due frasi, Dottoressa Pagani?» chiese l’immobiliarista dopo averle attese invano.

«Abbiamo sempre fatto così!» La voce della P.M. nel pronunciare quelle parole assunse un tono profondo ed enfatico per dare l’accento grave che quella frase, quando pronunciata, voleva avere ma che non meritava nel senso più assoluto. «Questa è veramente pericolosa mi creda e, se me lo permette, non la pronunci mai se vuole crescere nel suo lavoro. La seconda, invece,l’ha appena detta lei. Lo giuro, non si tratta di superstizione. Ma non va veramente mai neanche pensata. Perché, non succede mai niente, fino a che non accade la prima volta. E non è un gioco di parole.»

Troverai qui tutte le novità su questo libro

Commenti

  1. Serena Ciaghi

    (proprietario verificato)

    Un libro avvincente, dai risvolti psicologici sorprendenti, un continuo sali e scendi di emozioni, un finale mozzafiato…un mix vincente tra situazioni e personaggi mai banali…in attesa del secondo imperdibile sequel…

  2. Un viaggio emozionante nel buio dell’anima umana e nei meandri esoterici di una setta. Svelati dalla Procuratrice Emma Pagani, bella e innamorata. 400n pagine di puro thriller con un finale esplosivo e inaspettato.

  3. Elsa Deimichei

    (proprietario verificato)

    Un libro avvincente. La prosa è accattivante, ben scritta, dal ritmo incalzante. L’autore sa dosare correttamente gli elementi della narrativa che danno suspence, non è mai scontato. Sicuramente vale la pena di comprare il libro e leggerlo, rimango in attesa del libro editato e auguro a Walter Bobicchio di avere il successo che si merita in quanto ha saputo trasporre la propria esperienza personale e vena creativa in un’opera adatta anche ai lettori più esigenti.

  4. (proprietario verificato)

    Stupendo. Mai scontato, avvincente e imprevedibile. Letto tutto d’un fiato. Aspetto il sequel. Consiglio a tutti.

  5. (proprietario verificato)

    Proprio quello che cercavo in un libro, entusiasmante e avvincente, l’ho letto tutto d’un fiato, non vedo l’ora che esca il secondo. Complimenti all’autore.

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Walter Bobicchio
«Walter?»
Il bambino continuò senza rispondere preso ad incedere verso il campo ed i canestri che lo attendevano.
«Hey Walter!» Nessuna reazione.
«BOBO!»
«Sì?» Rispose il “mulo” infastidito. Il Ricreatorio e gli amici con cui giocare erano troppo importanti per perdere tempo.
Così da sempre, verrebbe da dire. Quel soprannome cucito nell’anima è il mio nome più genuino, anche se sulla carta d'identità qualcuno ha scritto “Walter Bobicchio”. I miei tre figli maschi? Bobo, Bobo e Bobo. La femmina ne ha fatto volentieri a meno e la capisco.
Nato a Trieste 57 anni fa, ho dedicato buona parte della mia vita alla palla a spicchi, fino ad approdare a Riva del Garda dove ho trovato la mia seconda casa.
Ho appeso le scarpe martellando il chiodo con il distintivo della Polizia Locale, 27 anni fa.
Mi sono spesso chiesto: «Quale sarà il Terzo capitolo della tua vita?»
Forse ora un indizio ce l'ho!
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