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Esplosione di un paradosso

Esplosione di un paradosso

La campagna di crowdfunding è terminata, ma puoi continuare a pre-ordinare il libro per riceverlo prima che arrivi in libreria

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Consegna prevista Marzo 2023
Bozze disponibili

Sei nel percorso della tua vita, cercandone il senso poi in maniera totalmente inattesa, qualcosa accade, sconvolge i programmi e ti impone di agire! E’ il 2022, siamo in Europa, tra Parigi, Berlino e Bruges prima e in Italia poi, precisamente tra Napoli, Pozzuoli e Cantalupo nel Sannio. Strane coincidenze per Carlo e Jane, un ansioso cronico e una sognatrice altrettanto cronica. I due si incrociano all’aeroporto di Parigi. Qui Jane raccoglie un “foglio” e lo porge a Carlo. Quel “foglio” diventerà il nodo intorno cui si annoderanno le avvincenti vicende tra accadimenti, sorprese, indagini archeologiche, teorie esoteriche, numerologia e scoperte dispotiche. Un movente, molto caro a Carlo e Jane, spingerà entrambi ad agire per determinare il finale in collaborazione con Massimo e Apollo, due tipi alquanto strani, Diana, di origini messicane, Gino, genio napoletano e Luigi, un restauratore. Le imprese, legate al 2035, trasformeranno la storia in una vera e propria favola moderna.

Perché ho scritto questo libro?

Scrivere è una magia, a volte accade senza averne del tutto consapevolezza. Questo mi è accaduto. Le parole sono straripate con furia. Scritto come se io fossi stata il primo lettore di me stesso, con l’avidità di chi voleva scoprire come andava a finire. La magia è iniziata con una penna su un taccuino regalatomi da un caro amico, forse chiaro segnale ad esortarmi a tuffarmi nella mia passione. Il tuffo? Meraviglioso!

ANTEPRIMA NON EDITATA

Eccomi! Permettetemi di dire che non avrei mai immaginato di ritrovarmi un giorno in una corte di giustizia con l’accusa di tradimento. Neppure avrei mai immaginato che proprio io avrei determinato la sorte del 2035. Sappiate questo: il futuro si è voltato indietro, ha guardato avanti, ha alzato la testa e ha riscritto se stesso. Poi si è rivolto alla Terra. Guai a chi proverà a spostare, di nuovo, tragicamente le lancette del tempo! So troppo, più di quanto mi era dato sapere. E quel che so, vi racconto. Non sono un cantastorie. Mi scuserete per questo. Racconto a voi e continuerò a raccontare agli altri, dopo di voi, affinché niente e nessuno possa, un domani, difendersi affermando: “io non sapevo, non ero informato dei fatti”. Entrare in contatto con Carlo e Jane mi ha cambiato. Dovete prenderne atto. Vi racconterò perché sono diventati soci in affare, quale fu il loro affare, perché questa storia mi ha coinvolto e perché mi ha convinto che è doveroso far sapere la verità. Inizierò dal raccontarvi chi erano, dove erano diretti quell’11 gennaio 2022, chi incontrarono e insieme cosa decidemmo di fare.

Ancora oggi vado fiero di avervi tradito.

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Capitolo 1.

1.1. Chi erano Carlo e Jane: Carlo, il vecchio e la gara di scacchi a Berlino

“Il passato spesso impone, come un’orma segnata sul sentiero, la strada da seguire.”

Carlo e Jane, inutili individui, di cui il sistema poteva fare tranquillamente a meno, hanno determinato i fatti, la storia. Paranoico l’uno, sognatrice l’altra, vivevano trascinando nelle loro esistenze un pesante mantello ma il coraggio di sapere, la volontà di agire, ne ha corroso lentamente il logoro tessuto di menzogne. Si erano conosciuti in modo totalmente banale, come spesso capita nella vita. Quando meno te lo aspetti, arriva qualcosa, qualcuno che ti sconvolge la vita. Non lo chiedi. Neppure lo immagini. Accade.

Undici gennaio 2022, Carlo stava andando a Berlino per una gara internazionale di scacchi. Questa passione l’aveva ereditata dal vecchio, a Parigi. Un vecchio di poche parole, dal volto squadrato e dalle espressioni dure e impenetrabili. La sera, ogni sera, dopo l’austera cena, si sedeva di fronte a lui. Tra loro un’antica scacchiera. Non sapeva quale fosse il suo sogno. Era destinato a non sognare. Il vecchio sognava per lui. Il vecchio aveva programmato ogni cosa: doveva diventare campione mondiale di scacchi. Era bravo. Aveva giocato per una vita. Ora era il momento di gareggiare. Vincere. Carlo era un tipo silenzioso, chiuso e riservato. Riservato al punto che nascondeva a se stesso anche i propri desideri e il proprio valore. Della sua genialità non era consapevole. (…………)

1.2 Chi erano Carlo e Jane: Jane, le sorelle e il suo viaggio a Bruges

ciò che conta non è cercare, ma trovare”

Undici gennaio 2022, Jane era all’aeroporto di Parigi per un viaggio a Bruges. Esperienza che le avevano regalato, per il suo compleanno, Thomas e Annie, i genitori. Era sola all’aeroporto, sola con la sua macchina fotografica, una reflex digitale e i suoi tanti zoom. Jane amava fotografare il mondo, lavorare con le immagini e poi dipingere i suoi lavori con precisione certosina. Jane aveva sette sorelle. Sorellastre. Lei era l’ultima. Tra lei e la più piccola passavano tredici anni. Le sorelle nascevano dal primo matrimonio del padre, Thomas, con la figlia di un potente politico. Jane era nata dal secondo matrimonio del padre con un’artista di Bruxelles. Madri diverse e stesso padre. Piccolo particolare che faceva la differenza. Una madre ti cambia i valori della vita.

Troverai qui tutte le novità su questo libro

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Mara Rosmarino
Sono nata a Pomigliano D’Arco (NA) nel 1973, da due meravigliose creature, Vittorio e Cecilia; a loro devo in parte ciò che sono oggi. Sono felicemente laureata in filosofia, per me altra grande maestra di vita. Ho insegnato per venti anni in una scuola di frontiera dove ho spesso usato la scrittura creativa e il teatro per dialogare con i miei allievi, fanciulli di età compresa tra i 5 e gli 11 anni. Sono poi, ma non per ultimo, anzi prima di tutto, una mamma di due adolescenti , di loro sono maestra e allieva contemporaneamente. La mia filosofia di vita è cercare le cose semplici e autentiche. In questa ricerca mi lascio aiutare da una grande madre, la Natura e da due geni un po’ trascurati ultimamente, l’Umanità e la Spiritualità. Dal 2016 ad oggi dirigo un Istituto Comprensivo in Emilia Romagna. Nel 2021 ho pubblicato un saggio di pedagogia per Erickson.
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